Posted on 16 settembre 2011 by

Corse di Cavalli

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+1Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Sono stati dif­fusi ieri i dati rela­tivi al secondo periodo di rile­va­zione, aprile — luglio 2011, dell’indagine perio­dica svolta da Audi­press rela­ti­va­mente alla let­tura di quo­ti­diani e pub­bli­ca­zioni perio­di­che [set­ti­ma­nali e men­sili] nel nostro paese.

L’indagine, oltre a con­fer­mare che l’Italia è una Repub­blica basata sulla “Gazza”, rende dispo­ni­bili final­mente anche i dati rela­tivi ai visi­ta­tori al sito web della testata corrispondente.

Se per i quo­ti­diani i valori sono signi­fi­ca­ti­va­mente diversi da quelli dif­fusi da Audi­web, susci­tando ine­vi­ta­bil­mente qual­che per­ples­sità sul valore effet­tivo delle rile­va­zioni, para­dos­sale è la situa­zione di set­ti­ma­nali e mensili.

Due sono i fat­tori cri­tici che emer­gono dai dati diffusi.

Emerge come i valori in gioco, il numero di visi­ta­tori sia dav­vero mar­gi­nale con, ad esem­pio, Quat­tro­ruote o Focus tra i men­sili e L’Espresso e Donna Moderna per i set­ti­ma­nali che hanno un rap­porto almeno di 1 a 10 tra utenza sul web e let­tori su carta.   Uno per tutti, Sor­risi e Can­zoni TV che ha circa 4,3 milioni di let­tori per la ver­sione car­ta­cea e 28mila visi­ta­tori alla pro­pria edi­zione online.

Si evi­den­zia inol­tre come mol­tis­sime testate anche di ampia dif­fu­sione, ancora una volta a titolo esem­pli­fi­ca­tivo, quali Chi o Al Volante, non abbiano nep­pure un sito web.

La grande mar­cia al digi­tale pare più una corsa di cavalli zoppi per l’editoria nostrana.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+1Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page