Posted on 25 marzo 2012 by

Internal Social Media

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+2Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Anche nel nostro Paese, sep­pure in maniera scom­po­sta, com­ples­si­va­mente ina­de­guata, vi è una grande atten­zione verso i social media come stru­mento di comu­ni­ca­zione esterna, come mezzo da uti­liz­zare all’interno del piano media aziendale.

Non altret­tanto si può dire della comu­ni­ca­zione interna, ele­mento di gestione azien­dale, di inter­nal mar­ke­ting, già di per se stesso asso­lu­ta­mente sot­to­va­lu­tato, nor­mal­mente adot­tato dalla cuspide delle imprese, da quel 0,5% di grandi — gran­dis­sime imprese. Aspetto che ovvia­mente si riduce, se pos­si­bile, ulte­rior­mente per quanto riguarda l’utilizzo dei social media come mezzzo di comu­ni­ca­zione interna.

Ai tempi delle Repub­bli­che Mari­nare, giorno più giorno meno, con l’amico Gia­como Mason ci era­vamo diver­titi ad ana­liz­zare il caso degli inter­nal cor­po­rate blog, sug­ge­rendo anche alcuni pos­si­bili indi­ca­tori per la valu­ta­zione del ROI degli stessi. Ana­lisi poi pub­bli­cata su «Ticon­zero» della Bocconi.

L’infografica sot­to­ri­por­tata sin­te­tizza i prin­ci­pali cri­teri, gli aspetti più impor­tanti da gestire nella strut­tu­ra­zione di un [eco]sistema di social media ad uso interno, ed i bene­fici poten­ziali che ne deri­vano. Non a caso la rap­pre­sen­ta­zione uti­lizza lo schema a rete di un alveare.

Buon lavoro.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+2Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page