Roberto Briglia

Pubblicato il 24 luglio 2009 by Pier Luca Santoro

Focus sul prodotto

Quasi quat­tro mesi fa sono state riprese le dichia­ra­zioni di Roberto Bri­glia rela­ti­va­mente al rias­setto orga­niz­za­tivo e lo svi­luppo stra­te­gico futuro della Mon­da­dori Periodici.

Il Diret­tore Gene­rale della divi­sione che vale quasi il 50% della casa edi­trice in sin­tesi affer­mava la neces­sità di tor­nare a con­cen­trarsi sul core busi­ness e sulle prin­ci­pali com­pe­tenze evi­tando le fuor­vianti distra­zioni del pas­sato. In par­ti­co­lare diceva: “Dob­biamo agire subito e ripor­tare al cen­tro l’attenzione alla qua­lità dei gior­nali.[.……] biso­gna rein­ve­stire, e molto, sui brand chiave. Il mar­ke­ting deve tor­nare a valo­riz­zare l’identità e la capa­cità attrat­tiva delle testate, non la ven­dita dei collaterali……..”.

In que­sti mesi i segnali che tra il dichia­rato ed il rea­liz­zato vi fosse un gap signi­fi­ca­tivo sono stati dav­vero nume­rosi, dalle sven­dite di Gra­zia a Chi “ban­ded” con altre due [tal­volta addi­rit­tura tre] pubblicazioni.

Adesso abbiamo rag­giunto il mas­simo della sven­dita con l’operazione lan­ciata di recente con Dai­lies che pre­vede che pre­vede che il cliente che acqui­sta quat­tro con­fe­zioni delle pre­ci­tate lenti a con­tatto abbia in regalo un abbo­na­mento ad una delle rivi­ste Mon­da­dori di sua scelta.

Che si tratti di una sven­dita è con­fer­mato non solo dalla dina­mica dell’operazione pro­mo­zio­nale ma anche dal valore asse­gnato ad ogni abbo­na­mento, come è pos­si­bile veri­fi­care. Ad esem­pio, l’abbonamento seme­strale a Pano­rama viene valo­riz­zato a 11,94 €.

Non si dica che il tempo tra­scorso non è stato suf­fi­ciente ad impri­mere il cam­bio di dire­zione annun­ciato, poi­ché le nomine ed il lavoro di Cala­bresi e di De Bor­toli, per citare i primi due che mi giun­gono alla mente, dimo­strano il contrario.

Con dif­fu­sioni che ad aprile 2009 [ultimo dato dispo­ni­bile] vanno dal –13% di Chi al –3,1% di Gra­zia, pas­sando per i — 7% di Sor­risi e Can­zoni Tv ed il – 8,9% di Donna Moderna, è chiaro come la divi­sione perio­dici della Mon­da­dori viaggi ormai “a bri­glia sciolta”.

Il focus è pas­sato cer­ta­mente sul pro­dotto e sul brand, degli altri.

Dailies + Mondadori

Pubblicato il 15 aprile 2009 by Pier Luca Santoro

Panorama editoriale

Pano­rama” la scorsa set­ti­mana è uscito in edi­cola con un numero spe­ciale dedi­cato al terremoto.

Lo spe­ciale [in ven­dita al prezzo di 1 euro] è arri­vato quasi una set­ti­mana dopo il tra­gico evento come sup­ple­mento al numero attual­mente in edi­cola, , con­se­gnato due giorni dopo, che invece mostra in coper­tina Eros Ramaz­zotti per dedi­carsi al dramma dei padri separati.

Si arti­cola su 46 pagine, esclusa la coper­tina. Abbiamo con­tato 28 pagine delle 46 riem­pite da foto a tutta pagina; oltre il 50% dello spe­ciale è dun­que riem­pito da imma­gini senza pren­dere in con­si­de­ra­zione, ancora ani­mati da bene­volo spi­rito post festivo, le altre inse­rite di distinte dimen­sioni. Quasi tutte le imma­gini sono dell’Ansa.

Gli 11 arti­coli fir­mati da altret­tanti gior­na­li­sti, Bruno Vespa incluso, sono di una tale piat­tezza ed incon­si­stenza che con­fer­mano come della reda­zione di Pano­rama evi­den­te­mente nes­suno si sia recato in loco. Mera­vi­glioso quello di chiu­sura, fir­mato da Laura Mara­gnani, dove capeg­gia la scritta “Nes­suno verrà lasciato solo” al fianco della foto a dop­pia pagina del pro­filo assorto del nostro attuale Pre­si­dente del Con­si­glio che sor­vola in eli­cot­tero le zone col­pite dal sisma. Siamo certi che Bona­iuti ne abbia imme­dia­ta­mente rice­vuta una copia auto­gra­fata da tenere sul como­dino affianco al letto.

Se i quo­ti­diani ven­gono bat­tuti dal web sulla tem­pe­sti­vità della noti­zia, non è su que­sto ter­reno che i set­ti­ma­nali devono e pos­sono pro­porsi evi­den­te­mente, bensì sull’investigazione e l’approfondimento sul campo. Non è cer­ta­mente que­sto il caso dello spe­ciale di cui abbiamo par­lato sin ora.

Insomma un modello di busi­ness vec­chio per con­te­nuti vec­chi e ser­vili come nella migliore tra­di­zione edi­to­riale. Nono­stante la con­cla­mata crisi sem­bra che ci sia biso­gno di una scossa ancor più forte per smuo­vere con­sue­tu­dini e vizi arcaici dei media­sauri.

Ci aspet­ta­vamo dav­vero di più e di meglio dopo le dichia­ra­zioni di Briglia.

giornalisti-affissione

Pubblicato il 18 marzo 2009 by Pier Luca Santoro

A Briglia sciolta

Nell’edizione appena rice­vuta di “Nuove dall’ Edi­cola” — bime­strale del SINAGI — viene dato ampio spa­zio ad un inter­vi­sta a Roberto Briglia.

Bri­glia, per chi non lo sapesse, è il diret­tore gene­rale della divi­sione perio­dici della Mon­da­dori, ramo azien­dale che da solo vale ben il 43% della Arnoldo Mon­da­dori Edi­tore.

L’intervista è incen­trata fon­da­men­tal­mente su due aspetti: il rias­setto orga­niz­za­tivo interno e lo svi­luppo stra­te­gico futuro in ter­mini di prodotti.

Vale la pena, credo, di ripren­derne i punti salienti.

Le dichia­ra­zioni del DG della Mon­da­dori, infatti, la dicono lunga sul per­corso che buona parte dell’editoria ha effet­tuato “[.…]in Ita­lia come in nes­suna altra parte del mondo c’è stato il feno­meno dei col­la­te­rali che negli ultimi anni ha por­tato in alto i pro­fitti. Un fenomeno.….…..che ha avuto come effetto secon­da­rio di spo­stare l’attenzione di diret­tori e mana­ger dal pro­dotto ad altro. Dob­biamo agire subito e ripor­tare al cen­tro l’attenzione alla qua­lità dei gior­nali.[.……] biso­gna rein­ve­stire, e molto, sui brand chiave. Il mar­ke­ting deve tor­nare a valo­riz­zare l’identità e la capa­cità attrat­tiva delle testate, non la ven­dita dei col­la­te­rali.….…

Pare dun­que che nell’ultimo quin­quen­nio i bilanci degli edi­tori si siano sor­retti fon­da­men­tal­mente sugli inserti a paga­mento che se, da un lato, hanno con­tri­buito a man­te­nere la red­di­ti­vità di breve, dall’altro, li hanno pro­gres­si­va­mente distolti dal core business.

Per diverso tempo in pas­sato a firma delle mail che inviavo appo­nevo una frase a me cara che credo sin­te­tizzi otti­ma­mente quanto avve­nuto: “La stra­te­gia senza tat­tica è la via più lunga alla vit­to­ria, la tat­tica senza stra­te­gia è il rumore che pre­cede la scon­fitta” — Sun Tzu «L’arte della guerra» III° A.C. -

I risul­tati dell’illusione dei col­la­te­rali [il cui valore attuale è il 50% di quello del 2006] e della carenza gene­rale di visione stra­te­gica dell’editoria ita­liana, sono evi­denti, sola­mente acce­le­rati dalla crisi gene­rale e dalla dif­fu­sione, anche nel nostro paese, di nuovi media.

Sulle neces­sità di cam­bia­mento siamo tutti d’accordo, si tratta di sta­bi­lire rapi­da­mente il come, sia in ter­mini di qua­lità dei con­te­nuti, che di poli­ti­che distri­bu­tive di canale.

Ripren­dendo il titolo dell’articolo dal quale abbiamo ripreso alcuni estratti “Se non ora quando?”. Non potremmo essere più d’accordo.