Posted on 29 giugno 2010 by

Problemi Quotidiani

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Il futuro è digi­tale. Le rota­tive scom­pa­ri­ranno e con esse i gior­nali così come oggi li cono­sciamo. Sono que­ste le con­si­de­ra­zioni che con mag­gior fre­quenza ven­gono espresse. I gior­nali, la carta, sono stati sep­pel­liti molto prima della loro morte effet­tiva e, soprat­tutto, prima che si pen­sasse ad un modello di busi­ness alter­na­tivo all’attuale in grado di soste­nere eco­no­mi­ca­mente il mondo dell’informazione quotidiana.

Secondo quanto riporta AdAge, l’ipotesi di reve­nues digi­tali, almeno in ter­mini di ricavi pub­bli­ci­tari, pare sem­pre più impro­ba­bile anche negli USA, con un calo dal 16,2% del 2005 all’11,4% del 2009 e pro­ie­zioni, secondo PWC, al 7,9% nel 2014.

Vale la pena di evi­den­ziare come il trend, rias­sunto nel gra­fico sot­to­stante, sia com­pren­sivo anche dell’area digi­tale mobile sulla quale tante spe­ranze sono state ripo­ste ultimamente.

In gene­rale, i tassi di cre­scita degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari saranno signi­fi­ca­ti­va­mente più ele­vati per quanto riguarda inter­net e l’area digi­tale nel suo com­plesso. Nono­stante l’ immensa dif­fe­renza tra lo svi­luppo di quest’area e quella “off line” i ricavi saranno ancora pre­va­len­te­mente legati all’area ana­lo­gica almeno per un lustro ancora.

L’area digi­tale è com­ple­men­tare non alter­na­tiva, ancora una volta.

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