Pubblicato il 26 febbraio 2010 by Pier Luca Santoro

La resa dei conti

In tempi di crisi qua­lun­que buon gestore di una impresa sa che il rispar­mio sui costi è la leva fon­da­men­tale per reg­gere l’impatto del periodo con­giun­tu­rale sfavorevole.

Come si sente spesso dire, in una bat­tuta, ogni cen­te­simo rispar­miato è un cen­te­simo guadagnato.

Nel pro­cesso di distri­bu­zione della stampa uno dei costi di mag­gior rile­vanza è rap­pre­sen­tato dall’ìncidenza della resa, la quan­tità di pro­dotto inven­duto che i punti ven­dita resti­tui­scono al chan­nel lea­der [l’editore] che si è fatto carico del rischio commerciale.

Secondo quanto ripor­tato, l’Italia è una delle nazioni mag­gior­mente sog­getta a que­sto feno­meno.  Sulla base dei dati dif­fusi dalla Fede­ra­ción de Aso­cia­cio­nes Nacio­na­les de Distri­bui­do­res de Edi­cio­nes, sola­mente Fran­cia e Spa­gna avreb­bero un’ inci­denza supe­riore a quella regi­strata per il nostro paese [38,2%]; best per­for­mer il Regno Unito con “sola­mente” il 23,7% di pro­dotti edi­to­riali resi.

Ovvia­mente, come in tutte le sta­ti­sti­che, la media nasce da una mol­te­pli­cità di casi­sti­che che hanno con­no­ta­zione e pecu­lia­rità ben distinte tra loro.

Che da un lato le edi­cole siano molto fre­quen­te­mente in rot­tura di stock delle pub­bli­ca­zioni “alto ven­denti” ed al tempo stesso stra­boc­chino di pro­dotti edi­to­riali di scarso suc­cesso è un feno­meno che per­sino la sem­plice visita presso un qual­siasi gior­na­laio evi­den­zia a chiunque.

Ciò non toglie che ogget­ti­va­mente per gli edi­tori in gene­rale, ed ovvia­mente a mag­gior ragione nel caso dei quo­ti­diani, le rese del pro­dotto rap­pre­sen­tino un  grave pro­blema in ter­mini di disef­fi­cienza e rela­tivi costi.

Le dif­fi­coltà di pre­ve­dere con un buon livello di appros­si­ma­zione il numero di copie ven­dute, per  con­sen­tire, dun­que, impor­tanti saving in quest’area di costo,  avreb­bero sicu­ra­mente un bene­fi­cio impor­tante dall’ infor­ma­tion com­mu­ni­ca­tion tech­no­logy, anche, attra­verso l’infor­ma­tiz­za­zione delle edi­cole.

In tempi in cui le mar­gi­na­lità lo con­sen­ti­vano,  que­sto non è avve­nuto. Si è pre­fe­rito con­cen­trare la spesa in ambito pro­dut­tivo, ricer­cando mag­giore effi­cienza nel pro­cesso di stampa e con­cen­tran­dosi sulle esi­genze delle inser­zio­ni­sti con il colore.

Oggi que­sto tema viene, ancora una volta, tra­la­sciato per far fronte a con­tin­genze e non tur­bare i deli­cati equi­li­bri sui quali si basa la rela­zione tra edi­tori e distri­bu­tori locali.

Super­fluo ricor­dare che la resa dei conti è, ahimè, sem­pre più prossima.