realtà aumentata

I giornali di oggi
Pubblicato il 4 settembre 2013 by Pier Luca Santoro

I Giornali di Oggi

Inve­stire sul futuro, il digi­tale, è giu­sto e dove­roso. Anzi forse è col­pe­vole non averlo fatto in maniera più gra­duale negli ultimi dieci anni ed aver atteso di essere tra­volti per intra­pren­dere il per­corso tro­van­dosi così nella situa­zione di farlo con risorse deci­sa­mente più limi­tate a causa del crollo dei ricavi.

Se però, come pare pro­prio, i ricavi deri­vanti dal car­ta­ceo con­ti­nue­ranno a rap­pre­sen­tare oltre due terzi del totale da qui ai pros­simi cin­que  anni, o forse più, disin­te­res­sar­sene sarebbe altret­tanto colpevole.

“Based on the decades-old myth of the paper­less office, I don’t expect prin­ted news to go away within my life­time.” — Kevin Sablan

“I don’t think web­si­tes will ever com­ple­tely replace new­spa­pers. I think there will always be peo­ple who want the prin­ted ver­sion for a variety of rea­sons, inclu­ding con­ve­nience, por­ta­bi­lity, etc.” — Mathew Ingram

“No. New­spa­pers as a plat­form have seve­ral advan­ta­ges over the web, both tech­ni­cal and cul­tu­ral, and they are fle­xi­ble enough to adapt in response. The big dif­fe­rence is they’ll have to adapt eco­no­mi­cally as well, which is why they’ll suf­fer more than they did with the advent of radio, TV, etc.” — Paul Bradshaw

L’adozione di sistemi che con­sen­tano di inte­grare carta e digi­tale è asso­lu­ta­mente pos­si­bile ed attuale, volendo, gra­zie a tec­no­lo­gie dif­fuse ed ampia­mente dispo­ni­bili a costi con­te­nuti quali i qr codes, che ho ribat­tez­zato action codes, e la realtà aumentata.

Sino ad oggi ci si è limi­tati a pochi e sal­tuari espe­ri­menti, appa­ri­zioni epi­so­di­che, spesso finite nel dimen­ti­ca­toio. Le oppor­tu­nità sia dal punto di vista della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria che sotto il pro­filo gior­na­li­stico sono sem­pre più con­crete e la loro ado­zione per­ma­nente con­sen­ti­rebbe di rivi­ta­liz­zare il pro­dotto car­ta­ceo su entrambi i fronti.

In attesa che que­sto avvenga con­ti­nuiamo, ahimè, a leg­gere, sem­pre meno, i gior­nali di ieri.

I giornali di oggi

Le opi­nioni vir­go­let­tate di tre esperti del cali­bro di Kevin Sablan,  Mathew Ingram e Paul Brad­shaw, sono tratte dall’articolo “12 Things New­spa­pers Should Do to Sur­vive”. Da leg­gere integralmente.

Catalogo ikea 2014
Pubblicato il 20 agosto 2013 by Pier Luca Santoro

Integrazione Carta — Digitale

Il cata­logo IKEA è la pub­bli­ca­zione car­ta­cea più dif­fusa al mondo con 212 milioni di copie stam­pate nel 2013.

Già  l’edizione  2013  com­pren­deva l’integrazione tra sup­porto car­ta­ceo e digi­tale attra­verso l’utilizzo  smart­phone, ma solo i video e gal­le­rie foto­gra­fi­che pote­vano essere acces­si­bili tra­mite un app per la scan­sione di pagine del cata­logo stesso.

Adesso per l’edizione 2014, gra­zie alla nuova appli­ca­zione di realtà aumen­tata, è suf­fi­ciente posi­zio­nare il cata­logo nel punto in cui si sta valu­tando l’aggiunta di un nuovo pezzo di arre­da­mento, ese­guire la scan­sione del cata­logo con la app stesso sul pro­prio dispo­si­tivo mobile e sele­zio­nare la voce desiderata.

La fun­zio­na­lità di realtà aumen­tata pro­ietta quindi il pezzo di arre­da­mento sele­zio­nato nella vostra casa attra­verso la sovrap­po­si­zione, in tempo reale della vostra camera cat­tu­rata attra­verso la foto­ca­mera del dispo­si­tivo. L’applicazione, dispo­ni­bile anche in ita­liano, per­mette anche di spe­ri­men­tare la scala degli oggetti in rela­zione al vostro spa­zio vivente, come mostra il video sotto riportato.

Per tra­slato, per quanto riguarda perio­dici e quo­ti­diani, le oppor­tu­nità sia dal punto di vista della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria che sotto il pro­filo gior­na­li­stico sono sem­pre più con­crete inclusa quella di ren­dere i quo­ti­diani “shop­pa­ble“.

I let­tori, le per­sone desi­de­rano inte­rat­ti­vità non offrirla sarebbe anche in que­sto caso dav­vero sin­tomo di col­pe­vole mio­pia. L’integrazione carta — digi­tale è asso­lu­ta­mente pos­si­bile ed attuale, volendo.

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Pubblicato il 18 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

Il Tirreno Aumentato

L’edizione di oggi di «Il Tir­reno», quo­ti­diano locale del gruppo edi­to­riale Espresso-Repubblica, è interattiva.

Gra­zie ad un appli­ca­zione di realtà aumen­tata tutta ita­liana, pun­tando il pro­prio smart­phone o tablet [sia android che iOS] dopo pochi istanti par­tirà il video di una can­zone di Ron­delli, quindi da un menu potranno essere scelti altri con­te­nuti mul­ti­me­diali: foto, video oltre che col­le­ga­menti al sito del gior­nale e alla pagina Face­book della testata.

Che il futuro sia ibrido, che i codici QR e la realtà aumen­tata siano una parte del futuro, dell’evoluzione del pro­dotto car­ta­ceo così come l’abbiamo cono­sciuto sin ora, e che que­ste tec­no­lo­gie pos­sano essere sfrut­tate sia per quanto riguarda la comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria, resti­tuendo appeal alla carta per gli inve­sti­tori, che per i con­te­nuti gior­na­li­sti, inte­grando i con­te­nuti e ren­dendo l’esperienza di let­tura più inte­res­sante è una tesi che sostengo da tempo e che fa parte delle con­clu­sioni del mio libro.

Final­mente qual­cosa si muove anche in Italia.

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ScanLife_TrendReport_Q1.2013
Pubblicato il 14 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

Diffusione ed Utilizzo di Codici QR

A fine 2015 RCS Media­group si attende di gene­rare il 21% dei pro­pri ricavi dal digi­tale, di riflesso que­sto signi­fica che il car­ta­ceo anche nel medio periodo con­ti­nuerà a pesare ben oltre i due terzi del totale.

Con dati in pic­chiata della rac­colta pub­bli­ci­ta­ria anche nel primo tri­me­stre di quest’anno e ven­dite dei gior­nali il cui calo non è cer­ta­mente com­pen­sato dalle copie digi­tali resta il pro­blema di come affron­tare il pro­cesso di con­ver­genza e di come tenere i ricavi della carta.

Se in gene­rale il mio libro “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole. Ovvero che fine farà la carta stam­pata” tratta a tutto campo l’argomento chi fre­quenta que­sta TAZ con assi­duità sa quanto volte è stato affron­tato l’argomento dell’utilizzo dei QR codes e della realtà aumen­tata come ele­mento di svec­chia­mento, di rin­no­va­mento del pro­dotto car­ta­ceo, sia in chiave pub­bli­ci­ta­ria che in ter­mini di miglio­ra­mento dei con­te­nuti più stret­ta­mente gior­na­li­stici e, di riflesso, di recu­pero contributivo.

I codici QR sono la tec­no­lo­gia più cono­sciuta tra le diverse solu­zioni che offrono inte­rat­ti­vità ma molti nutrono dubbi sul loro effet­tivo uti­lizzo. A for­nire i dati sulle dimen­sioni di quale sia l’uso di que­sta tec­no­lo­gia arri­vano ora due ricerche.

La prima, di Scan­Life, il lea­der glo­bale nella for­ni­tura di solu­zioni di con­nes­sione mobile cloud-based che por­tano  vita ai pro­dotti ed  alle infor­ma­zioni, I dati, rias­sunti nell’infografica sot­to­stante, si rife­ri­scono ai primi tre mesi di quest’anno e mostrano la cre­scita costante con oltre 18 milioni di scan­sioni in solo nel primo tri­me­stre del 2013, e con un picco nel solo mese di marzo con 6,7 milioni di scan­sioni nel mondo.

ScanLife_TrendReport_Q1.2013

La seconda, di Forr­re­ster, mostra l’utilizzo nell’ultimo mese offrendo il det­ta­glio di USA e della UE7, Ita­lia com­presa, con valori che si asse­stano intorno ad una media del 6% di coloro che pos­seg­gono uno smart­phone  [oltre il 55% di coloro che hanno un tele­fo­nino nel nostro Paese]. Media che In Ita­lia si asse­ste­rebbe oltre il 10%,

Come con­clude l’analista della nota società di ricer­che di mer­cato: “Nono­stante la loro dif­fu­sione ancora limi­tata oggi, i codici a barre QR/2D hanno un grande futuro davanti a loro”, pro­se­guendo ““L’integrazione di smart­phone con la scan­sione di codici a barre 2D inte­grati come fun­zio­na­lità di base della foto­ca­mera [.…] aiu­terà a sca­lare le oppor­tu­nità offerte dai codici a barre nei pros­simi due o tre anni”.

Agli edi­tori ancora una volta la scelta di per­se­guire, o meno, que­sta oppor­tu­nità.

Smartphone qr scan
Pubblicato il 6 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Interattività Vò Cercando

Gian­carlo Livra­ghi offre una buona defi­ni­zione di inte­rat­ti­vità tutta da leg­gere con­clu­dendo che “L’interattività, così defi­nita, è la carat­te­ri­stica fon­da­men­tale dei nuovi sistemi di comu­ni­ca­zione. E ci offre pos­si­bi­lità inte­res­santi di dia­logo e scam­bio che non sosti­tui­ranno mai altri modi di dia­logo [come il tele­fono, la “carta stam­pata” e soprat­tutto l’incontro per­so­nale] ma hanno una loro carat­te­ri­stica, una loro iden­tità, un loro lin­guag­gio. Tanto è vero che la comu­ni­ca­zione in rete viene usata anche da per­sone che si vedono tutti i giorni”.

Una recente ricerca con­dotta in Olanda sulla cross-medialità dei let­tori del Paese dei tuli­pani [e altro] ha fatto emer­gere come per il 62% dei rispon­denti vi sia una decisa pre­fe­renza per poter clic­care, inte­ra­gire con gli annunci pub­bli­ci­tari all’interno dei gior­nali, con­clu­dendo che l’interazione aumenta l’efficacia com­ples­siva dell’advertising e magari con­duce anche diret­ta­mente all’acquisto. Una pro­pen­sione che ovvia­mente è altret­tanto valida con­cet­tual­mente anche per l’offerta di con­te­nuti inte­gra­tivi in ambito gior­na­li­stico, nella pro­po­sta di infor­ma­zione al lettore.

Secondo i dati di com­Score a luglio 2012 erano 2.8 milioni gli ita­liani che ave­vano scan­sio­nato un QR code per otte­nere mag­giori infor­ma­zioni, con­te­nuti aggiun­tivi, in cre­scita del 75% rispetto allo stesso mese dell’anno pre­ce­dente. Se il trend fosse con­fer­mato a luglio 2013 potreb­bero essere circa 5 milioni gli ita­liani che usano dal loro smart­phone que­sta possibilità.

Le oppor­tu­nità sia dal punto di vista della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria che sotto il pro­filo gior­na­li­stico sono sem­pre più con­crete inclusa quella di ren­dere i quo­ti­diani “shop­pa­ble”. I let­tori, le per­sone desi­de­rano inte­rat­ti­vità non offrirla sarebbe anche in que­sto caso dav­vero sin­tomo di col­pe­vole miopia.

Smartphone qr scan

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