RCSMediagroup

Corriere Innovazione
Pubblicato il 3 marzo 2013 by Pier Luca Santoro

Il Corriere della Sera e l’Innovazione

Poco più di un mese fa, il 25 gen­naio per l’esattezza, il «Cor­riere della Sera» ha lan­ciato un nuovo pro­getto: «Ci — Cor­riere Inno­va­zione» un maga­zine di 48 pagine, un sito inter­net, una rete di eventi, rea­liz­zando di fatto un sistema edi­to­riale inte­grato tra carta, web e territorio.

La rivi­sta men­sile viene distri­buita gra­tui­ta­mente in tutto il tri­ve­neto in alle­gato a Sette e in alcune sezioni ven­gono offerti con­te­nuti in realtà aumen­tata che uti­liz­zando un’applicazione per smart­phone  con­sen­tono di visua­liz­zare video e imma­gini che vanno ad arric­chirne il con­te­nuto. Ulte­riore ele­mento di inte­gra­zione editoriale.

Inte­res­sato all’iniziativa ho inter­vi­stato Luca Bar­bieri, capo­ser­vi­zio della reda­zione online del Cor­riere del Veneto e coor­di­na­tore edi­to­riale dell’iniziativa, per appro­fon­dire, per com­pren­dere quale fosse la con­ce­zione del pro­getto da parte di RCS.

Bar­bieri, oltre ad aver rispo­sto alle tre domande poste, ripor­tate di seguito, spiega che “ l’idea di base è quella di con­si­de­rare Cor­riere Inno­va­zione come una start-up: e quindi, essendo inse­riti in un gruppo ben più ampio, abbiamo come man­dato anche quello di spe­ri­men­tare nuove moda­lità per dare pro­fon­dità e ver­ti­ca­lità all’informazione, ini­ziare ad uti­liz­zare nuovi stru­menti che pos­sano poi essere appli­cati anche ad altre realtà editoriali”.

Si tratta insomma di un incu­ba­tore per spe­ri­men­tare, per fare inno­va­zione in ambito edi­to­riale e veri­fi­care idee, intui­zioni da appli­care poi all’interno del gruppo RCS e for­nire al ter­ri­to­rio di rife­ri­mento un ritorno in ter­mini di aggre­ga­zione e svi­luppo su tutto quello che è innovazione.

Ho voluto appro­fon­dire per­ché fosse stato scelto pro­prio il tema dell’innovazione, come mai la scelta fosse caduta sul tri­ve­neto e quali gli obiet­tivi di mar­ke­ting dell’operazione. Domande alle quali ho avuto rispo­ste chiare e con­vin­centi [grazie].

1) Per­ché è stato scelto il tema dell’innovazione?

> Per­ché è al cen­tro dell’agenda poli­tica e cul­tu­rale del paese, è l’unica strada per­cor­ri­bile in un con­te­sto di crisi come quello attuale per rimet­tere al cen­tro la capa­cità di fare impresa e di tro­vare nuove solu­zioni tipica del nostro Paese. A que­sto si è aggiunta la neces­sità di creare una rete fra tutti gli ope­ra­tori che fanno inno­va­zione affin­ché vi fosse un luogo di incon­tro unico in cui affron­tare tutti i temi e ren­derli pubblici.

2) Per­ché è stato scelto il triveneto?

> Per­ché sede natu­rale di alcuni tra i mag­giori pro­ta­go­ni­sti del fare inno­va­zione a livello nazio­nale e per­ché culla sto­rica di un certo modo di fare impren­di­to­ria inno­vando con­ti­nua­mente. In più Cor­riere della Sera da anni pre­si­dia quo­ti­dia­na­mente que­sti ter­ri­tori attra­verso l’informazione locale dei suoi dorsi: Cor­riere del Veneto, Cor­riere del Tren­tino e Cor­riere dell’Alto Adige)

3) Quali gli obiet­tivi di mar­ke­ting dell’operazione

> Met­tere al cen­tro il let­tore utente, pun­tare ad una cre­scita in ter­mini di audience allar­gata a più piat­ta­forme — carta+online+eventi —  con nuove pro­po­ste di busi­ness aperte sia ai poten­ziali utenti pub­bli­ci­tari [che tro­ve­ranno un vero sistema attra­verso cui fare comu­ni­ca­zione], che ai lettori/utenti che tro­ve­ranno pro­po­ste com­mer­ciali sem­pre più pro­fi­late rispetto ai pro­pri interessi.

Un’ottima ini­zia­tiva, alla quale non posso che augu­rare tutta la for­tuna pos­si­bile, da pren­dere a rife­ri­mento nel con­vulso, e con­fuso, pano­rama edi­to­riale italiano.

Corriere Innovazione

Bonus track sul tema dell’innovazione un arti­colo del «The Wall Street Jour­nal»: “The Power of Imagination”

Canto RCS
Pubblicato il 9 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

La RCS Periodici Vuole Cantarle a Scott Jovane

Le indi­scre­zioni sul piano indu­striale che il nuovo Ammi­ni­stra­tore Dele­gato e Diret­tore Gene­rale , Pie­tro Scott Jovane, sta appron­tando per sal­vare RCSMe­dia­group dai debiti in cui rischia di affo­gare, con un risul­tato netto del primo seme­stre 2012 in nega­tivo per 427 milioni di euro [Vs — 19,5 del 1° sem 2011], par­lano della chiu­sura di almeno dieci testate, da «Il Mondo» ad «A», su tren­ta­cin­que, che com­por­te­rebbe il taglio come minimo di ses­santa per­sone, men­tre per l’intero gruppo si ipo­tiz­zano 500 esu­beri: 400 impie­gati e 100 giornalisti.

Piano defi­nito “lacrime e san­gue” che ad ini­zio mese ha già por­tato alle dimis­sioni del Diret­tore Gene­rale della Divi­sione Quo­ti­diani dell’RCSMediagroup, Giu­lio Lat­tanzi, ed anche il Diret­tore Gene­rale della divi­sione Perio­dici, Mat­teo Novello, sarebbe pronto a dimet­tersi in pole­mica con gli orien­ta­menti del nuovo Ammi­ni­stra­tore Delegato.

In que­sto clima, in attesa del piano indu­striale, che dovrebbe arri­vare tra novem­bre e dicem­bre, dopo aver recen­te­mente defi­nito un piano di scio­peri di 15 giorni, i gior­na­li­sti di Via Riz­zoli, quelli, appunto, della divi­sione perio­dici, hanno deciso, let­te­ral­mente, di can­tarle a Scott Jovane.

Sot­to­ri­por­tato il testo, cir­co­lato su Twit­ter ieri in tarda serata. Sulle note di “Non sarà un’avventura” di Lucio Bat­ti­sti, i gior­na­li­sti sug­ge­ri­scono di ven­dere la sede di Via Sol­fe­rino — una delle ipo­tesi al vaglio che ha, altret­tanto, incon­trato forti resi­stenze — e riven­di­cano le loro capa­cità e competenze.