Posted on 12 luglio 2013 by

Inoptato In breve

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La bufala sull’unico acqui­rente per l’inoptato di RCS Media­group cir­co­lata sino al tardo pome­rig­gio di ieri e ripresa da quasi tutte le più “auto­re­voli” [ine­vi­ta­bil­mente vir­go­let­tato] testate del nostro Paese ripro­pone per l’ennesima volta il con­fine tra tem­pe­sti­vità ed affi­da­bi­lità,  qua­li­fi­can­dosi ulte­rior­mente per quello che è il titolo scelto da molti quo­ti­diani online che hanno par­lato di “giallo” sull’11% acqui­stato da un solo sog­getto; non a caso in Spa­gna la “prensa ama­rilla”, la stampa gialla let­te­ral­mente, è quella scan­da­li­stica e sensazionalista.

La scelta fatta di non cor­reg­gere gli errori sul pre­sunto “giallo”, ripor­tando ora e moti­va­zione della ret­ti­fica, ma di pro­durre altri arti­coli che cor­reg­ge­vano il tiro sulla que­stione, dimo­stra infine che, per dirla con le parole di Mat­tew Ingram, “If there’s one thing tra­di­tio­nal media outlets still suck at, it’s making corrections”.

Non credo ci sia molto altro da aggiun­gere se non che, almeno, que­sta volta non pare sia colpa di Twit­ter, della Rete o, peg­gio, del “popolo del web”.

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