pubblicazioni editoriali

Futuro Quotidiano
Pubblicato il 17 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Futuro Quotidiano

In un momento in  cui i nuovi entranti, le testate alla digi­tal, ancora non rie­scono a far qua­drare i conti ed a causa delle dif­fi­coltà di far qua­drare i bilanci il diret­tore Alfieri lascia Lin­kie­sta, nasce con oggi una nuova testata all digi­tal: Futuro Quotidiano.

La nuova testata, diretta da Giam­piero Mar­razzo, la cui pub­bli­ca­zione era stata anti­ci­pata da Dago­spia circa un mese fa, avrà una reda­zione com­po­sta da un desk cen­trale, che verrà gestito da gior­na­li­sti pro­fes­sio­ni­sti seniors che si sono for­mati negli anni presso alcune delle più impor­tanti testate nazio­nali. A que­sti si aggiun­ge­ranno una serie di desk gestiti in remoto da col­la­bo­ra­tori indi­pen­denti che, facendo rife­ri­mento al cen­trale, aggior­ne­ranno i con­te­nuti del sito in tempo reale, anche per uti­liz­zare al meglio una delle prin­ci­pali pecu­lia­rità della Rete, la multimedialità.

La scelta del nome, Futuro Quo­ti­diano, rispec­chia lo spi­rito gior­na­li­stico con il quale si strut­tu­rerà l’intero impianto edi­to­riale: la sele­zione delle noti­zie e dei ser­vizi [poli­tici, eco­no­mici, legati all’energia, all’Expo ’15, all’agenda digi­tale, al turi­smo e alla cul­tura], insieme al taglio dei pezzi saranno tutti impron­tati al futuro, quello che va da “adesso a domani”: uno sce­na­rio che nell’immaginario col­let­tivo man­tiene ancora un’accezione posi­tiva e allo stesso tempo non perde di concretezza.

Futuro Quo­ti­diano intende pro­durre news e inchie­ste esclu­sive, lon­tane dall’informazione gene­ra­li­sta. Una scelta di posi­zio­na­mento ben pre­cisa, distante dai ten­ta­tivi rea­liz­zati sin ora, che potrebbe essere, final­mente, un rife­ri­mento di suc­cesso. L’immagine sot­to­stante rias­sume i key pil­lars della nascita del nuovo quo­ti­diano all digital.

A tutta la reda­zione della testata un grosso in bocca al lupo da parte mia e di tutta DataMediaHub.

Futuro Quotidiano

Media-NYT-Upshot-Recession
Pubblicato il 6 giugno 2014 by Pier Luca Santoro

La Rivoluzione Digitale & La Crisi dei Media

Il «The New York Times» a fine aprile ha lan­ciato “The Upshot”, sito web inte­ra­mente dedi­cato all’analisi ed all’approfondimento di noti­zie par­tendo dai dati e dalla loro visua­liz­za­zione grafica.

Ieri al suo interno è stato pub­bli­catoHow the Reces­sion Resha­ped the Eco­nomy, in 255 Charts”, un lavoro di data jour­na­lism che è ridut­tivo defi­nire spettacolare.

Tra i diversi set­tori presi in esame non poteva man­care quello dei media. I due gra­fici sot­to­stanti dedi­cati alla rivo­lu­zione digi­tale ed ai diversi com­parti dei media foto­gra­fano in maniera eccel­lente l’evoluzione del set­tore nell’ultimo decennio.

Digital-Revolution-NYT

Media-NYT-Upshot-Recession

Pagina99
Pubblicato il 28 marzo 2014 by Pier Luca Santoro

La Storia Insegna che la Storia non Insegna Nulla

Se «Pub­blico» aveva resi­stito solo 103 giorni in edi­cola abbiamo ora un nuovo record in nega­tivo, ahimè.

È il caso de il “Sole 24 Ore di sini­stra”: «Pagina99» che, lan­ciato l’11 feb­braio scorso, a soli 45 giorni di distanza annun­cia che ces­serà la pub­bli­ca­zione quo­ti­diana per diven­tare, per quanto riguarda la ver­sione car­ta­cea, solo settimanale.

Il quo­ti­diano [*] aveva mani­fe­stato sin dall’inizio di avere gravi pro­blemi legati alla distri­bu­zione sia per i costi che per le inef­fi­cienze cro­ni­che del sistema, della filiera.

«Il Fatto Quo­ti­diano», unico caso di suc­cesso di un gior­nale lan­ciato negli ultimi dieci anni, o più, nel nostro Paese, ha basato il lan­cio su tre aspetti di fondo:

  • Crea­zione di una forte com­mu­nity di per­sone riu­nite intorno ad un ideale — fon­da­men­tal­mente l’anti ber­lu­sco­ni­smo —  mesi prima del lancio;
  • Rac­colta cospi­cua di fondi gra­zie ad una cam­pa­gna di abbo­na­menti, che defi­ni­rei di sot­to­scri­zioni poi­chè mosse da un ideale, quello della com­mu­nity di rife­ri­mento, che hanno garan­tito una solida base al lancio;
  • Piano strut­tu­rato di distri­bu­zione selet­tiva al lan­cio ideato evi­den­te­mente da chi cono­sce bene la filiera distri­bu­tiva tra­di­zio­nale del canale edicole.

Tutti gli altri che hanno pro­vato ad ope­rare in modo diverso hanno fallito.

Scri­veva Ales­san­dro Moran­dotti che “La sto­ria inse­gna che la sto­ria non inse­gna nulla”. Pare avesse asso­lu­ta­mente ragione purtroppo.

Pagina99

Casa DataMediaHub
Pubblicato il 13 gennaio 2014 by Pier Luca Santoro

Pre-emption DataMediaHub

Come anti­ci­pavo qual­che giorno fa il 2014 deve essere, e sarà, l’anno del fare, dello spe­ri­men­tare. Meno “chiac­chiere” e più azione come, a modo suo, invi­tava a fare Elvis Presley.

Nasce oggi Data­Me­dia­Hub. L’idea di fondo è quella di creare un hub sui media ita­liani e sul gior­na­li­smo, aggre­gando dati sul tema e pre­sen­tan­doli con una forma gra­fica inte­rat­tiva che abbia un impatto visivo e, soprat­tutto, che aiuti la com­pren­sione dei fenomeni.

L’ambito di inter­vento sarà rela­tivo esclu­si­va­mente alla realtà ita­liana, even­tuali dati ed ana­lisi su media, comu­ni­ca­zione e gior­na­li­smi dall’estero saranno inse­riti esclu­si­va­mente come ele­mento di raf­fronto con la realtà nazio­nale nostrana. Ver­ranno inse­riti tutti i dati rela­tivi ai diversi media, agli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari ed al mondo dell’informazione nel senso più ampio del termine.

Le diverse visua­liz­za­zioni, oltre alla pre­ci­tata inte­rat­ti­vità, si distin­gue­ranno per essere ele­mento di sin­tesi e di com­pren­sione dei feno­meni. Ogni visua­liz­za­zione sarà sem­pre cor­re­data da una intro­du­zione meto­do­lo­gica “tec­nica” su scelta del tipo di visua­liz­za­zione e da un com­mento, un’interpretazione del signi­fi­cato del dato. A que­sti ele­menti, sem­pre con cadenza gior­na­liera, si aggiun­gerà una rap­pre­sen­ta­zione ico­nica di fatti atti­nenti ai temi trattati.

In que­sta fase in un’ottica “web 2.0” chie­de­remo alle per­sone, a voi tutti, come strut­tu­rare il sito e, soprat­tutto, quali infor­ma­zioni e che tipo­lo­gia di visua­liz­za­zioni pos­sano essere di loro inte­resse. A tale scopo, oltre ai con­sueti canali social, sarà aperta all’interno del sito un’area com­mu­nity per rac­co­gliere idee, ade­sioni e, per­chè no, critiche.

Oggi abbiamo cari­cato una breve pre-emption, una dichia­ra­zione di intenti, sul tipo di lavoro che inten­diamo fare, ed un assag­gio del for­mat gra­fico che avremmo pen­sato di adottare.

Dalla pros­sima set­ti­mana con­ti­nuerà il work in pro­gress, spe­riamo con il con­tri­buto di tutti coloro che vor­ranno col­la­vo­rare al pro­getto, con l’apertura pro­gres­siva delle varie aree di DataMediaHub.

Se avete voglia di ini­ziare a dire la vostra sul pro­getto potette farlo attra­verso Twit­ter, Face­book e, se non vi basta lo spa­zio, anche per posta elet­tro­nica. Ben [ri]trovati.

Casa DataMediaHub

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