protesta sociale

Pubblicato il 22 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Collante Flamenco

Il Metro­pol Para­sol è il nuovo progetto-simbolo di Sivi­glia rea­liz­zato in meno di due anni ed inau­gu­rato il 27 marzo scorso.

L’ opera è stata rea­liz­zata per riqua­li­fi­care Plaza de la Encar­na­ciòn. I pila­stri por­tanti della strut­tura diven­gono punti di accesso al museo sot­ter­ra­neo, alla piazza ed al ponte pano­ra­mico, defi­nendo ideal­mente una rela­zione unica tra la parte sto­rica della città e quella con­tem­po­ra­nea.  Per unire i mate­riali della costru­zione è stata uti­liz­zata una “super colla” che li tiene assieme ma non abba­stanza per con­giun­gerli completamente.

E’ in que­sto sce­na­rio che si tiene una delle “acam­pa­das” del movi­mento degli indi­gnati spagnolo.

Il video ne mostra uno dei momenti men­tre gio­vani e meno gio­vani into­nano una can­zone di pro­te­sta a ritmo di fla­menco dimo­strando paci­fi­ca­mente quale sia la cen­tra­lità dei biso­gni delle persone.

A mar­gine si segnala l’infografica rea­liz­zata da “The Eco­no­mist” sulla situa­zione sociale ed eco­no­mica in Europa, una rac­colta straor­di­na­ria di imma­gini pub­bli­cata da “The Atlan­tic”  sulla pri­ma­vera spa­gnola e alcuni dei prin­ci­pali stru­menti che gli indi­gna­dos stanno uti­liz­zando in rete.

Pubblicato il 19 febbraio 2011 by Pier Luca Santoro

Mappe Pro Democrazia

Ara­smus, uti­liz­zando goo­gle maps, ha rea­liz­zato una mappa con una sele­zione di quelle che ritiene essere fonti affi­da­bili su twit­ter per docu­men­tare in maniera inte­rat­tiva quanto sta avve­nendo in Libia. Dispo­ni­bile anche un lungo elenco di files audio mp4 ad ulte­riore testi­mo­nianza e docu­men­ta­zione di quanto in corso.

clicca per acce­dere alla ver­sione interattiva

Nono­stante il lavoro rea­liz­zato dall’iraniano Ara­smus sia a mio avviso il più inte­res­sante, da vedere anche le mappe rea­liz­zate da The Eco­no­mist, The Guar­dian & El Pais.

Pubblicato il 19 febbraio 2011 by Pier Luca Santoro

Segnali Deboli & Segnali Forti

Come era già avve­nuto in Egitto anche in Libia inter­net è stata spenta. Lo mostra chia­ra­mente il crollo visua­liz­zato dal gra­fico sul traf­fico pro­ve­niente dalla Libia e lo con­ferma, se neces­sa­rio, Rene­sys.

Sono i segnali della debo­lezza dei poteri forti rispetto alla forza dei deboli, degli oppressi.

Update: Tele­co­mix con­sente ai libici di bypas­sare il pro­blema, a con­ferma della debo­lezza anche strut­tu­rale della cen­sura [via]

Pubblicato il 1 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Social Media & Cause Sociali

AdAge pub­blica la sin­tesi dei risul­tati di uno stu­dio con­dotto da TBWA rela­ti­va­mente alle moti­va­zioni che smuo­vono le coscienze dei giovani.

Se una volta la pro­te­sta sociale era vei­co­lata attra­verso le mani­fe­sta­zioni, i sit in e la disob­be­dienza civile, oggi è in buona parte il web il luogo [o forse il non luogo] dove si svol­gono que­ste azioni.

Lo stu­dio, non a caso con­dotto da una delle più cele­bri agen­zie pub­bli­ci­ta­rie a livello mon­diale, mira a for­nire ai mar­ke­ters indi­ca­zioni su come coin­vol­gere gli inter­nauti caval­cando l’onda di quello che viene rac­chiuso nella defi­ni­zione gene­rale di green mar­ke­ting.

Sono dina­mi­che non con­so­li­date nella pra­tica che sono oggetto di spe­ri­men­ta­zione, con esempi, con­cen­trati pro­prio nella prima area che riporta il gra­fico [libertà di parola], anche nel nostro paese.

Molto spesso, ahimè, rica­dono sotto l’egida dello slack acti­vism, come testi­mo­nia pro­prio oggi la chiu­sura, con oltre 2mila iscritti, per eccesso di suc­cesso, di Diritto alla Rete che il suo prin­ci­pale pro­mo­tore spiega così: “Dal 1 luglio la piat­ta­forma Ning non è più gra­tuita, ma a paga­mento. Le comu­nity con oltre 1.500 iscritti paghe­ranno 500 dol­lari all’anno.”

Spe­ri­men­ta­zioni che attual­mente nel nostro paese sem­brano inci­dere ben poco e nei fatti inte­res­sare solo i soliti 44 gatti. Forse meglio darsi al mar­ke­ting alla gri­glia senza gri­glia.