presidente del consiglio

Pubblicato il 14 settembre 2009 by Pier Luca Santoro

L’Interrogazione

Poco prima delle vacanze Cate­rina Pes ha pre­sen­tato una inter­ro­ga­zione al Pre­si­dente del Con­si­glio, al Mini­stro del lavoro, della salute e delle poli­ti­che sociali rela­ti­va­mente alla con­di­zione degli edi­co­lanti, con par­ti­co­lare rife­ri­mento ai rap­porti di forza tra i vari sog­getti della filiera – edi­tori e distri­bu­tori – ed, appunto i gior­na­lai.

La depu­tata del PD, in par­ti­co­lare, evi­den­zia come: “Vi è un evi­dente squi­li­brio dei rap­porti di forza tra i vari sog­getti della filiera, squi­li­brio che com­porta solo obbli­ghi per gli edi­co­lanti e soli diritti per il resto dei sog­getti, al punto che edi­tori e distri­bu­tori deci­dono quale e quanto mate­riale sca­ri­care e le rela­tive moda­lità di paga­mento in maniera sostan­zial­mente uni­la­te­rale ed auto­re­fe­ren­ziale”. Rife­ri­sce inol­tre che “la situa­zione attuale è dram­ma­tica per la quasi tota­lità degli edi­co­lanti che non rie­scono più a sop­por­tare il peso di que­sto pena­liz­zante sistema di paga­mento”. Con­clu­dendo “[.….] se il Governo sia a cono­scenza dei fatti rap­pre­sen­tati in pre­messa, se le ten­sioni con­cer­nenti la distri­bu­zione e la ven­dita al det­ta­glio della stampa abbiano pena­liz­zato o rischino di pena­liz­zare il diritto all’informazione dell’utenza e quali ini­zia­tive intenda pro­muo­vere o adot­tare, anche tra­mite l’Osservatorio per il moni­to­rag­gio del mer­cato edi­to­riale ”.

L’interrogazione pro­pone una parte dei temi che anche all’interno di que­sti spazi sono stati ripresi più volte nel tempo e che, ad oggi, sono rima­sti ina­scol­tati.

Rin­gra­zio Cate­rina Pes per l’attenzione posta al tema, anche se for­mal­mente sarebbe stata più inci­siva una inter­pel­lanza par­la­men­tare, come un ser­vi­zio pub­blico – quali sono le edi­cole – meriterebbe.

Sono pur­troppo que­sti tempi bui nei quali i nostri gover­nanti tuo­nano con­tro i gior­nali e si inte­res­sano a ben altre inter­ro­ga­zioni.

Ho la sen­sa­zione che le ini­zia­tive da met­tere in campo siano neces­sa­ria­mente di mag­gior inten­sità e vigore rispetto a quella, pur meri­te­vole, qui ripor­tata; nei pros­simi giorni por­terò la mia pro­po­sta al riguardo in que­ste pagine. Ancora una volta, si accet­tano sug­ge­ri­menti utili.

San

Pubblicato il 27 maggio 2009 by Pier Luca Santoro

Dieci domande al Gruppo Repubblica – Espresso

“La Repub­blica” ha creato un wid­get per dif­fon­dere ulte­rior­mente le dieci domande alle quali il Pre­si­dente del Con­si­glio tarda a rispondere.

Oltre all’orologio che segna l’avanzare del tempo tra­scorso in attesa di una dove­rosa rispo­sta, si viene invi­tati a dif­fon­dere anche il video che mostra le evi­denti con­trad­di­zioni sulla vicenda in questione.

Mi sem­bra di asso­luto inte­resse veri­fi­care come dopo lo sbarco su Frien­d­Feed, adesso il quo­ti­diano ampli­fi­chi la pro­pria stra­te­gia di dif­fu­sione sociale delle noti­zie cer­cando di coin­vol­gere i blog­ger con la pre­ci­tata cam­pa­gna. A tale pro­po­sito mi per­metto di sug­ge­rire di uti­liz­zare anche le moda­lità che da tempo ven­gono pro­po­ste da “La Van­guar­dia” che sicu­ra­mente dovreb­bero con­sen­tire una mag­gior pro­pa­ga­zione a parità di con­di­zione visto il gene­rale inte­resse dei blog­ger al riguardo.

Repli­cando ideal­mente la strut­tura delle dieci domande mi chiedo [e di riflesso chie­de­rei] se:

  • Si tratta di una cam­pa­gna sin­gola sul tema specifico

  • E’ una tat­tica difen­siva atta a parare even­tuali contraccolpi

  • Si tratta, invece, di una nuova stra­te­gia com­ples­siva della testata di coin­vol­gi­mento sociale e di valo­riz­za­zione del brand

  • Quali i ritorni attesi e quali i cri­teri di misu­ra­zione della cam­pa­gna in oggetto

  • La cam­pa­gna è stata svi­lup­pata con l’apporto esclu­sivo del gruppo di lavoro interno o sono stati uti­liz­zati professionals/agenzie esterne

  • E’ la con­fi­gu­ra­zione di un “ruolo non ope­ra­tivo” per Carlo De Bene­detti ad aver con­sen­tito que­sto cambiamento

  • Non sarebbe forse stato più inte­res­sante svi­lup­pare una cam­pa­gna simile rela­ti­va­mente al “caso Mills”

  • Per­ché non è stata creata una pagina con tutti coloro che hanno aderito/contribuito alla cam­pa­gna come spesso avviene in que­sti casi

  • Con la crisi della sini­stra ita­liana e, ancor più, dei suoi quo­ti­diani, “La Repub­blica” ha forse imma­gi­nato di poter dive­nire unico punto di rife­ri­mento per recu­pe­rare con­sensi e let­tori nell’edizione car­ta­cea con que­sta operazione

  • Nel caso in cui il Pre­si­dente del Con­si­glio con­ti­nuasse ad elu­dere il con­fronto e di fatto non rispon­desse, “La Repub­blica” intende [e se si come] con­ti­nuare a fare pres­sione su que­sto tema

Come si suol dire in que­sti casi; doman­dare è lecito rispon­dere è cor­te­sia; vale ovvia­mente sia per il Pre­si­dente del Con­si­glio che per il Gruppo Repub­blica – Espresso*.

Resto dun­que in paziente attesa di un feed­back. Ovvia­mente il con­tri­buto di chiun­que spiag­giasse in que­sti lidi è – come sem­pre – asso­lu­ta­mente gradito.

Effetti dei social media sugli acquisti

Effetti dei social media sugli acquisti

* Potrebbe essere que­sto un esca­mo­tage per veri­fi­care l’attenzione e le meto­do­lo­gie di trac­king del sub­ject da parte dei respon­sa­bili della cam­pa­gna, no?

Pubblicato il 27 aprile 2009 by Pier Luca Santoro

Analisi del discorso

Come noto il Pre­si­dente del Con­si­glio durante le cele­bra­zioni per l’anniversario del 25 Aprile ha pro­po­sto di cam­biare il nome della ricor­renza in festa della libertà.

Mi è sem­brato inte­res­sante fina­liz­zare una breve ana­lisi del suo discorso inte­grale tenu­tosi a Onna gra­zie a que­sto banale ma effi­cace stru­mento.

Su 829 parole con­te­nute nel discorso pro­nun­ciato è pro­prio la parola libertà quella più fre­quente essendo stata uti­liz­zata ben 25 volte.

tag cloud discorso Berlusconi 25 aprile 2009

tag cloud discorso Ber­lu­sconi 25 aprile 2009

Dia­bo­lico!