Piero Vietti

Guardian Abbonamenti iPad
Pubblicato il 20 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Quali Possibilità per i Giornali dai Tablet?

Che le spe­ranze di recu­pero di ricavi signi­fi­ca­tivi per i gior­nali attra­verso le app siano deci­sa­mente ridotte, o nulle, è un aspetto sul quale mi sono sof­fer­mato più di una volta, anche recen­te­mente.

I dati pub­bli­cati da pai­d­Con­tent rela­ti­va­mente a «The Guar­dian» e «The Times» mostrano come anche per i quo­ti­diani anglo­sas­soni la strada sia tutta in salita con il primo che, secondo quanto ripor­tato nel report annuale 2012, ha un tasso di con­ver­sione del 2,1% sui 804,000 down­loads dell’applicazione per iPad [pari a 17mila abbo­nati a paga­mento] ed il secondo che si ferma addi­rit­tura al 0,82%.

Tassi di con­ver­sione e red­di­ti­vità dav­vero ai minimi se si pensa che  «The Guar­dian» ha rag­giunto i 60 milioni di utenti unici con il pro­prio sito web — gra­tuito — ed ha una ven­dita dell’edizione car­ta­cea di circa 211mila copie. Stesso discorso per il quo­ti­diano di Rupert Mur­doch che vende oltre 400mila copie ed ha dichia­rato di avere rag­giunto ad aprile 8,6 milioni di utenti unici dopo essere cre­sciuto di 1 milione circa in un solo mese a seguito di mas­sicci inve­sti­menti sull’online pari a circa 15 milioni di euro.

Dati che, come dicevo, sono da inqua­drare in un pano­rama più ampio in cui social media e aggre­ga­tori di prima e seconda gene­ra­zione non ren­dono inte­res­sante per le per­sone, ancor meno se a paga­mento, l’applicazione dedi­cata della sin­gola testata.

Quali pos­si­bi­lità dun­que per i gior­nali dai tablet?

Le oppor­tu­nità potreb­bero venire pro­prio dagli aggre­ga­tori di seconda gene­ra­zione quali Zite e Fli­p­board come dimo­strano i recenti accordi tra Fli­p­board e «The New York Times», ed anche quello tra Pulse e «The Wall Street Jour­nal». In que­sto modo l’esperienza di let­tura potrebbe essere più per­so­na­liz­zata e, come dichiara Akshay Kothari, co-fondatore di Pulse, riu­scire così a ren­dere mag­giore rispetto all’attualità la dispo­ni­bi­lità dei let­tori a pagare per con­te­nuti mag­gior­mente foca­liz­zati sui pro­pri inte­ressi specifici.

Se, come dicevo a Piero Vietti, Respon­sa­bile del sito inter­net del «Il Foglio», pochi giorni fa, mi offris­sero la pos­si­bi­lità di pagare un abbo­na­mento men­sile per rice­vere sol­tanto gli arti­coli dei gior­na­li­sti o degli argo­menti che mi inte­res­sano direi di sì. Ipo­tesi soste­nuta anche da Arianna Cic­cone, Fon­da­trice Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo, e molto pro­ba­bil­mente da tanti altri.

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Obbli­gare il let­tore a pagare anche per con­te­nuti che non inte­res­sano come è stato fatto sin ora, repli­cando anche per i tablet il modello gene­ra­li­sta dei gior­nali è una strada per­dente. La per­so­na­liz­za­zione dei con­te­nuti resa pos­si­bile dal digi­tale, magari anche gra­zie agli aggre­ga­tori, è una strada da esplo­rare con mag­gior atten­zione di quanto sia avve­nuto sin ora come dimo­stra il ten­ta­tivo, ancora una volta del «The Guar­dian» che ha appena [ri]lanciato una app dedi­cata esclu­si­va­mente alla foto­gra­fia di qua­lità che ha otte­nuto un numero mag­giore di down­loads rispetto a quelli dell’applicazione del quo­ti­diano inglese nel suo insieme [1 milione Vs 804mila].

È chiaro che il futuro offre grandi oppor­tu­nità. È anche dis­se­mi­nato di tra­boc­chetti. Il trucco con­si­ste nell’evitare i tra­boc­chetti, pren­dere al balzo le oppor­tu­nità e rien­trare a casa per l’ora di cena, diceva Woody Allen in Effetti col­la­te­rali. Forse è pro­prio quello che si tratta di fare.

Addio alla Carta - Il Foglio
Pubblicato il 13 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Addio alla Carta?

Sabato 11 ago­sto Piero Vietti, Respon­sa­bile del sito inter­net del «Il Foglio», per l’edizione car­ta­cea ha scritto un arti­colo di ana­lisi delle evo­lu­zioni dell’industria dell’informazione. Disa­mina a tutto campo alla quale ho avuto il pia­cere di for­nire un mio per­so­nale minimo contributo.

Potete leg­gerne i con­te­nuti nel for­mato PDF: Addio alla Carta

Update del 14.08: Ora l’articolo è dispo­ni­bile anche online.