performance editoria

edicola bnio
Posted on 20 agosto 2015 by Pier Luca Santoro

Te Piace ‘o Presepe?

Ormai è chiaro che le edi­cole “pure”, quelle che ven­dono esclu­si­va­mente pub­bli­ca­zioni edi­to­riali, sono sem­pre più desti­nate all’estinzione, nell’indifferenza gene­rale, a favore di negozi “misti”, che trat­tano altre cate­go­rie mer­ceo­lo­gi­che, come avviene già da anni nel Nord Europa.

Non aver mai gestito ade­gua­ta­mente una rete di distri­bu­zione che negli anni prima della crisi con­tava su 36mila punti ven­dita distri­buiti spesso in posi­zioni stra­te­gi­che del ter­ri­to­rio non lascia ben spe­rare sul buon esito di altre forme di distri­bu­zione attuali e futuribili.

Per farsi un’idea di quello che avviene quo­ti­dia­na­mente in un’edicola vi esorto a chie­dere al vostro gior­na­laio di fidu­cia, se ancora ne avete uno natu­ral­mente, di mostrarvi la bolla che riceve quo­ti­dia­na­mente dal distri­bu­tore locale e di farvi spie­gare da lui in breve il fun­zio­na­mento. In alter­na­tiva, a meno di tre euro, leg­ge­tevi il mio e-book sul tema.

Emble­ma­tico in tal senso il lan­cio dal 14 ago­sto scorso di “Il Pre­sepe – La sto­ria del Natale”, rac­colta com­po­sta di 85 [ottan­ta­cin­que!] uscite della quale cer­ta­mente alcuni di voi avranno visto lo spot in tele­vi­sione on air in que­sti giorni.

Sicu­ra­mente molti ricor­dano le scene di Natale in casa Cupiello con Eduardo De Filippo che ripe­tu­ta­mente chiede al figlio svo­gliato “te piace ‘o pre­sepe?” per poi, dopo rei­te­rati ten­ta­tivi ed altret­tanti dinie­ghi, con­clu­dere ” e cam­mina…”. Ecco!

7 factors success digital news diagram
Posted on 17 agosto 2015 by Pier Luca Santoro

I 7 Elementi per il Successo nelle Digital News

Lucy Küng, ricer­ca­trice del Reu­ters Insti­tute for the Study of Jour­na­lism e docente di Media Inno­va­tion alla Uni­ver­sità di Oslo, ha pub­bli­cato “Inno­va­tors in Digi­tal News“, ana­lisi di cin­que testate tra i key players delle digi­tal news.

La ricer­ca­trice, ana­liz­zando due legacy media [the Guar­dian e the New York Times] e tre pure players [Quartz, Buz­z­Feed e Vice] ha iden­ti­fi­cato i 7 ele­menti di suc­cesso nelle digi­tal news. Carat­te­ri­sti­che che ovvia­mente devono essere pre­senti in com­bi­na­zione fra loro per creare il giu­sto mix di successo.

Al cuore vi sono tre aspetti cor­re­lati tra loro:

  • Uni­vo­cità di obiet­tivi dell’organizzazione
  • Lea­der­ship mana­ge­riale di ele­vato livello con rico­no­sciuta cre­di­bi­lità all’interno della testata
  • Una stra­te­gia chiara ed univoca

A que­sti si aggiun­gono altri ele­menti di cul­tura orga­niz­za­tiva e di com­pe­tenze neces­sa­rie all’obiettivo:

  • Una cul­tura azien­dale “pro digitale”
  • Un mix inte­grato di com­pe­tenze gior­na­li­sti­che, tec­no­lo­gi­che e commerciali

Vi sono infine altri due ele­menti che la Küng sot­to­li­nea non essere facili da acqu­sire e/o replicare:

  • Aver ini­ziato pre­sto. Ovvia­mente mag­giore il tempo migliore la curva di esperienza.
  • Auto­no­mia ed abi­lità di for­nire rispo­ste con­grue nel modo più diretto pos­si­bile a oppor­tu­nità e minacce pre­senti nel mercato.

Il dia­gramma sot­to­stante rias­sume i 7 ele­menti di suc­cesso mostrando la rela­zione tra que­sti. Il primo capi­tolo del libro è libe­ra­mente sca­ri­ca­bile.

7 factors success digital news diagram

 

News Online Italia Giu 2015
Posted on 5 agosto 2015 by Pier Luca Santoro

Audience News Online Italia

Sono stati pub­bli­cati i dati rela­tivi alla total digi­tal audience di Giu­gno ed al tempo stesso l’indagine tri­me­strale sulla dif­fu­sione dell’online in Italia.

La dif­fu­sione dell’online in Ita­lia con­ti­nua a cre­scere in misura mag­giore per la dispo­ni­bi­lità di accesso tra­mite dispo­si­tivi mobili. Risul­tano, infatti, 30,6 milioni gli ita­liani 11–74 anni che dichia­rano di acce­dere a inter­net da smart­phone [+19,5% in un anno[ e 11,6 milioni da tablet [+27,4%]. Col­pi­sce il calo dell’accesso ad Inter­net sia dal lavoro che dal luogo di studio.

Italiani Accesso ad Internet

Nella clas­si­fica delle cate­go­rie più visi­tate nel mese, a giu­gno, le news rag­giun­gono il 68.9% di chi si col­lega ad Inter­net, ovvero il 36.3% della popo­la­zione di età mag­giore di 2 anni. Se la search resta la cate­go­ria con il mag­gior numero di utenti è stra­bi­liante il tempo dedi­cato a “Mem­ber Com­mu­ni­ties”, ai social, che sfiora le 14 ore con­tro poco più di un’ora delle news, cate­go­ria al fondo tra le 15 monitorate.

Categorie Online Giugno 2015

Ho ela­bo­rato i dati rela­tivi alla total digi­tal audience dei siti d’informazione per il mese di giu­gno. Sono state prese in con­si­de­ra­zione tutte le testate a dif­fu­sione nazio­nale o plu­ri­re­gio­nale. Il dato dell’audience è rela­tivo agli utenti unici gior­na­lieri “disag­gre­gati” dalle TAL, ossia dagli accor­pa­menti tra siti diversi sotto lo stesso brand.

I primi 5 siti di news fanno il 41% del totale dell’audience delle testate sele­zio­nate, al lordo delle sovrap­po­si­zioni. Tra i primi 10 siti d’informazione 4 non sono di quo­ti­diani con una cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea. Tra i por­tali d’informazione spicca Ita­lia Online che som­mando Vir­gi­lio e Libero News rag­giunge circa 350mila utenti unici giornalieri.

Se si esclude TGCom24, che pur depu­rato dalle aggre­ga­zioni ha valori molto ele­vati, l’online resta una fron­tiera semi sco­no­sciuta per gli altri canali tele­vi­sivi di news con sia RAI che SKY suscet­ti­bili di ampi mar­gini di miglio­ra­mento, diciamo. Lin­kie­sta non decolla ed è dif­fi­cile imma­gi­nare che ormai possa dav­vero farlo, ma anche Affari Ita­liani, prima testata all digi­tal in Ita­lia, non rac­co­glie grandi risul­tati in ter­mini di audience. Il Foglio non pervenuto.

Cassetta delle Lettere
Posted on 29 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Adver­ti­sing & Gior­nali — Nel Regno Unito la pub­bli­cità cre­sce a due cifre per tutti i media ad esclu­sione dei gior­nali che rac­col­gono molto meno del mer­cato nell’online e com­ples­si­va­mente la rac­colta dei quo­ti­diani cala del 6.8%.
  • Face­book da Morti — Come era già avve­nuto per gli Stati Uniti a feb­braio, adesso anche in Europa si può desi­gnare una per­sona per la gestione del pro­prio account dopo la morte.
  • La Spen­ding Review Entra in Reda­zione - La tumul­tuosa tra­sfor­ma­zione del mondo dell’editoria, il cam­bia­mento dei modelli di busi­ness, le modi­fi­che nelle abi­tu­dini dei let­tori e degli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari non rispar­miano i quo­ti­diani pro­vin­ciali. Inte­res­sante pano­ra­mica sulle dif­fi­coltà degli edi­tori a Bre­scia e pro­vin­cia che coin­vol­gono anche il gruppo di  via Solferino.
  • Agen­zie di Comu­ni­ca­zione - Laura, 25 anni, una vita pas­sata a “sognare in treno” e co-fondatrice di  Ama­ni­lia, scrive una let­tera tutta da leg­gere su gio­vani e mondo delle agen­zie di comu­ni­ca­zione che dà un senso, anche, alla recente fon­da­zione di Com­mu­ni­ca­tion Factor[Y].
  • New­sbrand — Le ven­dite del Finan­cial Times di cui si è tanto par­lato, e stra­par­lato, in que­sti giorni e quella molto pro­ba­bile del The Eco­no­mist, al di là di ogni altra pos­si­bile con­si­de­ra­zione,  spie­gano che qua­lità e uni­cità hanno un valore sul mer­cato. Lo spie­gano molto bene sia i diretti inte­res­sati che altri attenti osser­va­tori.
  • Insta­gram — Secondo i dati pub­bli­cati da eMar­ke­ter, Insta­gram, il social in gran­dis­sima cre­scita anche in Ita­lia, sor­pas­serà sia Goo­gle che Twit­ter per ricavi gene­rati da mobile advertising.
  • Web­site Gra­der — Inte­res­sante, e soprat­tutto utile, tool di valu­ta­zione delle per­for­mance del vostro sito web. Da provare!

Cassetta delle Lettere

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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Posted on 16 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Sha­ke­speare & Social Media — 5 modi con i quali Sha­ke­speare può aiu­tarvi a postare con­te­nuti effi­caci sui social media.
  • Apple News — Se prima era impor­tante essere pre­senti con i pro­pri con­te­nuti su Goo­gle News, ora lo è altret­tanto per Apple News. Una guida su come far inclu­dere la vostra pubblicazione.
  • Influen­cer Mar­ke­ting - McKin­sey ha ana­liz­zato il pro­cesso d’acquisto di 20mila con­su­ma­tori euro­pei e deter­mi­nato il valore del ruolo degli influen­cers in tal senso.
  • L’influenza di Face­book sul Con­sumo d’Informazione — In cin­que gra­fici l’influenza di Face­book sul con­sumo d’informazione. Senza però dimen­ti­care l’altro lato della meda­glia: Face­book con­trolla quali news le per­sone leg­gono e que­sto è indub­bia­mente un problema.
  • Gior­na­li­smo Digi­tale - Lara Setra­kian, nel suo per­corso da gior­na­li­sta a busi­ness ana­lyst [e ritorno], lan­cia News Dee­ply. Per ora è un suc­cesso.
  • Anziani Arzilli - For­bes Media, con 98 anni di sto­ria alle spalle, genera il 70% dei pro­pri ricavi dal digi­tale e per far cre­scere in maniera espo­nen­ziale il traf­fico poco social e forte foca­liz­za­zione su search engine opti­mi­za­tion. “Bonus track” sul tema una sito­gra­fia su edi­to­ria, gior­na­li­smo e SEO.
  • Gli Ita­liani e la Frui­zione della ReteInda­gine Demo­po­lis per il Tg2: “gli ita­liani, la frui­zione di Inter­net e dei dispo­si­tivi mobili”. È in netta cre­scita in Ita­lia, gra­zie all’accesso mobile da smart­phone, la frui­zione della Rete. Si passa dal 48% del 2012, sino al 62% attuale di per­sone che acce­dono almeno 2–3 volte la set­ti­mana ad Internet.

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