paywalls

Riassunto Vendite Giornali Digitali 2011 e Primo trim 2012
Posted on 1 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

Vendite Giornali: Carta & Digitale

Juan Varela ha rea­liz­zato un rias­sunto delle ven­dite di alcune delle prin­ci­pali testate a livello inter­na­zio­nale aggior­nata al primo tri­me­stre 2012. Una sin­tesi dello stato di imple­men­ta­zione dei pay­wall e di altri modelli di ven­dita per quanto riguarda le edi­zioni online/digitali.

Spic­cano le testate di infor­ma­zione eco­no­mica — finan­zia­ria, le uni­che ad avere un inci­denza della ver­sione digi­tale supe­riore al 30% del totale.

Per quanto riguarda diret­ta­mente il nostro Paese, RCS, dun­que «La Gaz­zetta dello Sport» ed «Il Cor­riere della Sera», si asse­sta a 71mila copie, con­tro le 704mila della ver­sione car­ta­cea, pari ad un inci­denza di poco supe­riore al 9% sul totale delle copie vendute.

In molti casi pare essere pre­va­lente un modello “misto” con la ven­dita abbi­nata di carta+digitale. Un det­ta­glio non tra­scu­ra­bile nell’interpretazione del signi­fi­cato dei dati.

- Copie x ‘000 -

Posted on 5 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Tutto Sommato, Siete Solo un Altro Mattone nel Muro

“All in all you’re just ano­ther brick in the wall” recita la cele­ber­rima can­zone dei Pink Floyd, testo che forse dovrebbe essere dif­fuso con mag­gior fre­quenza all’interno dei con­si­gli di ammi­ni­stra­zione di molti gruppi edi­to­riali

Pay­wall, valo­riz­za­zione dei con­te­nuti online, modelli di pagamento…dove risiede la chiave del suc­cesso per le testate digi­tali e i gruppi edi­to­riali? Que­sto il tema della mia colonna set­ti­ma­nale, tanto gene­ro­sa­mente quanto impro­pria­mente defi­nita mon­day note dall’amico Nicola Bruno, all’interno degli spazi dell’European Jour­na­lism Obser­va­tory pub­bli­cata quest’ oggi.

Buona let­tura.

Posted on 12 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Paywall

Lo share del New York Times sul totale dei siti d’informazione sta­tu­ni­tensi, dopo l’introduzione a fine marzo del pay­wall, crolla al 10,6% ad aprile, non bene­fi­ciando nep­pure del traino della noti­zia della morte di Bin Laden.

E’ il livello più basso degli ultimi 12 mesi secondo quanto rile­vato da comScore.

Posted on 23 marzo 2011 by Pier Luca Santoro

Al di là del Muro

Secondo l’ultima edi­zione aggior­nata di “State of the Media 2011″, i quo­ti­diani sta­tu­ni­tensi rica­vano circa il 70% dei loro pro­venti dalle reve­nues pub­bli­ci­ta­rie.  Il gra­fico pub­bli­cato da Nie­mam Jour­na­lism Lab mostra il dra­stico crollo nella rac­colta pub­bli­ci­ta­ria e la pochezza dell’incidenza dall’online.

La deci­sione del New York Times di far pagare i con­te­nuti online va inse­rita in que­sto contesto.

Sep­pure il muro che il NYT ha eretto nei con­fronti dei pro­pri let­tori online sia carat­te­riz­zato da crepe e buchi che per­met­tono di infran­gerlo, il quo­ti­diano sta­tu­ni­tense mostra una certa deter­mi­na­zione almeno a non faci­li­tare troppo il lavoro di coloro che inten­dono uti­liz­zare i diversi stra­ta­gemmi che con­sen­tono sostan­zial­mente di con­te­nuare a leg­gere l’edizione online gratuitamente.

L’ipotesi sug­ge­rita dal sot­to­scritto che si tratti in realtà di una stra­te­gia tesa ad accre­scere ven­dite e abbo­na­menti della ver­sione car­ta­cea, che ha l’abbonamento al digi­tale incluso, viene ripresa da Fré­dé­ric Fil­loux che sot­to­li­nea come il posi­zio­na­mento di prezzo per la ver­sione digi­tale sem­bri costruito, almeno, per evi­tare il crollo delle ven­dite nel for­mato tradizionale.

La tabella di com­pa­ra­zione dei prezzi nel con­te­sto digi­tale sot­to­ri­por­tata mostra e dimo­stra lo sbi­lan­cia­mento del costo dell’edizione online del NYT appor­tando ulte­riori ele­menti  di con­cre­tezza all’idea di una mano­vra a favore del quo­ti­diano in ver­sione cartacea.

Al di là del muro il futuro è scritto sulla carta.

Posted on 18 marzo 2011 by Pier Luca Santoro

Insert Coin

Giu­seppe Gra­nieri, a com­mento della deci­sione del New York Times di eri­gere quello che è pos­si­bile defi­nire come un “soft pay­wall”, segnala quale sia il prezzo da pagare per far pagare i lettori.

Sfida pro­ble­ma­tica che Poyn­ter rias­sume egre­gia­mente in quello che è il punto chiave della que­stione: la pos­si­bile migra­zione dei let­tori verso altri quo­ti­diani, altre fonti infor­ma­tive senza barriere.

L’articolo pub­bli­cato ieri sul NYT che annun­ciava la presa di deci­sione ha regi­stato 2141 com­menti prima che venisse negata la pos­si­bi­lità di con­ti­nuare a farlo. Mi sono preso un paio d’ore di tempo per scor­rerli tutti e veri­fi­care che, ad esclu­sione di raris­sime ecce­zioni, i segnali, le ver­ba­liz­za­zioni, dei let­tori sono tutte di disap­pro­va­zione verso la decisione.

Le obie­zioni più comuni, con toni più o meno accen­tuati, sono rela­tive a prezzi troppo alti e spesso ven­gono citati la BBC e The Guar­dian come fonti alla quale i let­tori inten­dono migrare.

Oltre alle tariffe illu­strate, secondo quanto risponde Reply Eileen Mur­phy, Vice Pre­si­dent, Cor­po­rate Com­mu­ni­ca­tions del quo­ti­diano, ad una domanda spe­ci­fica di  un let­tore, per le parole cro­ciate ed i cru­ci­verba in for­mato digi­tale sarà neces­sa­rio inse­rire ancora delle altre monete.

Se si tratta di una stra­te­gia per accre­scere ven­dite e abbo­na­menti della ver­sione car­ta­cea, che ha l’abbonamento al digi­tale incluso, potrebbe fun­zio­nare. Se così non fosse, Auguri!

Older Posts
Vai alla barra degli strumenti