Posted on 13 novembre 2013 by

Pagherete Caro, Pagherete Tutto?

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Lightspeed Research, per conto di Kan­tar Media, ad ago­sto di quest’anno ha inda­gato la pro­pen­sione degli inter­nauti bri­tan­nici, delle per­sone a pagare per l’informazione online.

Dai risul­tati, pub­bli­cati in que­sti giorni, emerge, o forse per meglio dire si con­ferma ancora una volta, come la dispo­ni­bi­lità a pagare sia asso­lu­ta­mente minima. Com­ples­si­va­mente solo il 4% degli inter­vi­stati afferma di aver pagato per dei con­te­nuti infor­ma­tivi online e l’80% afferma che smet­te­rebbe di visi­tare il sito web di una testata se que­sta adot­tasse un paywall.

Il 43% dei rispon­denti afferma che non ci sia motivo di pagare per avere infor­ma­zione che altrove è dispo­ni­bile gra­tui­ta­mente ma il 21% dice che può avere senso se il con­te­nuto è di nic­chia, specializzato.

Al di là della con­ferma della scar­sis­sima pro­pen­sione a pagare, che emerge in tutte le ricer­che sul tema, nella mia inter­pre­ta­zione, i dati dicono da un lato che le noti­zie sono per­lo­più unbran­ded e che dun­que senza brand non c’è valore aggiunto, non c’è spe­ranza di soprav­vi­venza, e dall’altro lato che la spe­cia­liz­za­zione paga anche da que­sto punto di vista.

Non è neces­sa­rio guar­dare esclu­si­va­mente ai suc­cessi del «Finan­cial Times» in tal senso ma è suf­fi­ciente vedere l’andamento delle ven­dite di copie digi­tali nel nostro Paese per capirlo.

Paywall UK

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