nuove tecnologie

Hype Cycle 2014
Pubblicato il 13 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

Ciclo di Vita delle Tecnologie Emergenti


Gart­ner, anche quest’anno, ha esa­mi­nato il livello di matu­rità, il ciclo di vita di 2000 tec­no­lo­gie e le ten­denze di 119 settori/mercati valu­tan­done e pre­ve­den­done il livello ed i tempi di dif­fu­sione nell’adozione.

Sono spe­ci­fi­ca­ta­mente iden­ti­fi­cati livello di accet­ta­zione ed impatto rela­tivo con rife­ri­mento al vis­suto espe­rien­ziale ed all’interazione dell’utenza. Quan­tità e qua­lità di infor­ma­zioni che si ren­dono pro­gres­si­va­mente dispo­ni­bili, ed il loro pos­si­bile uti­lizzo, sia in chiave di comu­ni­ca­zione e mar­ke­ting che, più in gene­rale, alle prese di deci­sione aziendale.

La sin­tesi dei risul­tati, rias­sunti nell’immagine sot­to­stante, è stata pub­bli­cata due giorni fa. Per cia­scuna tec­no­lo­gia, per ogni solu­zione viene mostrata la fase del ciclo di vita ed il livello di aspet­ta­tiva che vi è riposta.

Hype Cycle 2014Il tema cen­trale di que­sta edi­zione, la ven­te­sima, è quello rela­tivo alle evo­lu­zioni del digi­tal busi­ness in tutte le sue pos­si­bili sfac­cet­ta­ture. Gart­ner iden­ti­fica 6 momenti evo­lu­tivi in quest’ambito:

Stage 1: Ana­log
Stage 2: Web
Stage 3: E-Business
Stage 4: Digi­tal Mar­ke­ting
Stage 5: Digi­tal Busi­ness
Stage 6: Autonomous

L’immagine sotto ripor­tata faci­lita la com­pren­sione della fase di cia­scuna delle tec­no­lo­gie inse­rite nell’ Hype Cycle.

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hype-cycle 2013
Pubblicato il 21 agosto 2013 by Pier Luca Santoro

Hype Cycle per le Tecnologie Emergenti 2013

Gart­ner, anche quest’anno,  ha esa­mi­nato il livello di matu­rità, il ciclo di vita di 1900 tec­no­lo­gie e le ten­denze di 92 settori/mercati valu­tan­done e pre­ve­den­done il livello ed i tempi di dif­fu­sione nell’adozione.

Sono spe­ci­fi­ca­ta­mente iden­ti­fi­cati livello di accet­ta­zione ed impatto rela­tivo con rife­ri­mento al vis­suto espe­rien­ziale ed all’interazione dell’utenza. Quan­tità e qua­lità di infor­ma­zioni che si ren­dono pro­gres­si­va­mente dispo­ni­bili, ed il loro pos­si­bile uti­lizzo, sia in chiave di comu­ni­ca­zione e mar­ke­ting che, più in gene­rale, alle prese di deci­sione aziendale.

La sin­tesi dei risul­tati, rias­sunti  nell’immagine sot­to­stante, è stata pub­bli­cata due giorni fa. Per cia­scuna tec­no­lo­gia, per ogni solu­zione viene mostrata la fase del ciclo di vita ed il livello di aspet­ta­tiva che vi è riposta.

Il tema prin­ci­pale di que­sta edi­zione dell’ Hype Cycle è l’evolversi del rap­porto tra uomo e mac­china, si inco­rag­giano le imprese a guar­dare oltre la ristretta pro­spet­tiva che vede solo un futuro in cui le mac­chine ed i com­pu­ter sosti­tui­scono gli esseri umani. Infatti, osser­vando come le tec­no­lo­gie emer­genti sono uti­liz­zate dagli “early adop­ters” in realtà vi sono tre ten­denze prin­ci­pali sul lavoro:

Inte­ra­zione “aumen­tata” degli esseri umani con la tec­no­lo­gia [per esem­pio, un dipen­dente con un dispo­si­tivo di ela­bo­ra­zione indos­sa­bile], mac­chine che si vanno pro­gres­si­va­mente sosti­tuendo agli esseri umani [per esem­pio, un assi­stente vir­tuale cogni­tiva in qua­lità di inter­fac­cia auto­ma­tiz­zata per il cliente], esseri umani e mac­chine che lavo­rano fianco a fianco — per esem­pio, un robot mobile di lavoro con un dipen­dente in un magaz­zino per spo­stare le merci.

“Le imprese del futuro devono uti­liz­zare una com­bi­na­zione di que­ste tre ten­denze per miglio­rare la pro­dut­ti­vità, tra­sfor­mare il cit­ta­dino e l’esperienza del cliente e ricer­care van­tag­gio com­pe­ti­tivo”, ha detto Hung Lehong, research vice pre­si­dent di Gartner.

hype-cycle 2013

La gami­fi­ca­tion si trova al ter­mine della prima linea ascen­dente ed i tempi per un’adozione di massa sono sti­mati in un periodo com­preso tra i 5 ed i 10 anni; lo stesso vale per cro­wd­sour­cing, per l’adozione dome­stica del 3D prin­ting e la realtà aumen­tata. Si stima che le social ana­ly­tics rag­giun­gano la mas­sima ado­zione in un periodo com­preso tra 2 e 5 anni, altret­tanto per quanto riguarda le inter­facce indos­sa­bili, tipo goo­gle glass, e la realtà virtuale.

L’immagine sotto ripor­tata faci­lita la com­pren­sione della fase di cia­scuna delle tec­no­lo­gie inse­rite nell’ Hype Cycle. Se vole­ste appro­fon­dire ulte­rior­mente oggi alle 18:00 GMT è pos­si­bile seguire il Webi­nar di Gart­ner sul tema pre­via regi­stra­zione.

Gartner Chiavi di Lettura Ciclo di Vita

Hype Cycle for Emerging Technologies, 2012 - Fonte: Gartner Agosto 2012
Pubblicato il 25 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Il Ciclo di Vita delle Tecnologie Emergenti

Gart­ner, anche quest’anno,  ha esa­mi­nato il livello di matu­rità, il ciclo di vita di 1900 tec­no­lo­gie e le ten­denze di 92 settori/mercati valu­tan­done e pre­ve­den­done il livello ed i tempi di dif­fu­sione nell’adozione.

Sono spe­ci­fi­ca­ta­mente iden­ti­fi­cati livello di accet­ta­zione ed impatto rela­tivo con rife­ri­mento al vis­suto espe­rien­ziale ed all’interazione dell’utenza. Quan­tità e qua­lità di infor­ma­zioni che si ren­dono pro­gres­si­va­mente dispo­ni­bili, ed il loro pos­si­bile uti­lizzo, sia in chiave di comu­ni­ca­zione e mar­ke­ting che, più in gene­rale, alle prese di deci­sione aziendale.

La sin­tesi dei risul­tati, rias­sunti  nell’immagine sot­to­stante, è stata pub­bli­cata nella seconda metà di ago­sto. Per cia­scuna tec­no­lo­gia, per ogni solu­zione viene mostrata la fase del ciclo di vita ed il livello di aspet­ta­tiva che vi è riposta.

Una spie­ga­zione del valore e del signi­fi­cato delle pre­vi­sioni del Gart­ner Hype Cycle viene fatta dal suo vice­pre­si­dente in un video della durata di 6 minuti. Dispo­ni­bili, sep­pur rife­rite al 2011, le chiavi di let­tura dello stesso.

Hype Cycle for Emer­ging Tech­no­lo­gies, 2012 — Fonte: Gart­ner Ago­sto 2012

La gami­fi­ca­tion si trova al ter­mine della prima linea ascen­dente ed i tempi per un’adozione di massa sono sti­mati in un periodo com­preso tra i 5 ed i 10 anni; lo stesso vale per cro­wd­sour­sing, per l’adozione dome­stica del 3D prin­ting e la realtà aumen­tata, che però si trova in una fase di sta­gna­zione, di “disil­lu­sione”. Si stima che le social ana­ly­tics rag­giun­gano la mas­sima ado­zione in un periodo com­po­reeso tra 2 e 5 anni.

Big data, 3D prin­ting, acti­vity streams, Inter­net TV, Near Field Com­mu­ni­ca­tion [NFC] pay­ment, cloud com­pu­ting e media tablets sono alcune delle tec­no­lo­gie a più rapida evo­lu­zione iden­ti­fi­cate dagli ana­li­sti di Gartner.

L’immagine sot­to­ri­por­tata faci­lita la com­pren­sione della fase di cia­scuna delle tec­no­lo­gie inse­rite nell’ Hype Cycle 2012.

Pubblicato il 24 marzo 2009 by Pier Luca Santoro

Gnu Media

L’hype del momento per il nostrano gior­na­li­smo par­reb­bero essere le nuove tec­no­lo­gie ed i rela­tivi nuovi mezzi di pub­bli­ca­zione messi a dispo­si­zione dalle stesse.

In ordine di appa­ri­zione si pre­sen­tano le seguenti meraviglie:

  • Mine, sug­ge­stivo pro­getto edi­to­riale di rea­liz­za­zione di un maga­zine appa­ren­te­mente per­so­na­liz­zato [5 testate pre­se­le­zio­nate] stam­pato in 31mila copie ed inviato come pdf ad ulte­riori 200mila lettori/indirizzi email con la bene­di­zione di Lexus. I fun­da­men­tals del pro­getto e la straor­di­na­ria inno­va­zione si basano par­rebbe su 3 ele­menti distin­tivi che non potranno che deter­mi­narne il suc­cesso trac­ciando final­mente il per­corso smar­rito da mass media e gior­na­li­sti d’antan:
    • L’esiguità dei numeri che rispetto al totale dei let­tori sta­tu­ni­tensi è irrisoria
    • L’abolizione dei feed rss che prima con­sen­ti­vano un livello di per­so­na­liz­za­zione deci­sa­mente superiore
    • L’ignoranza dell’esistenza, da tempo, di Mee­hive che attinge ad un numero di fonti di gran lunga supe­riore, con­sente [pre­via regi­stra­zione] una mag­gior per­so­na­liz­za­zione e, a com­ple­ta­mento, ha un aggior­na­mento con fre­quenza quasi in tempo reale.
  • L’annun­cio trion­fante per l’innovazione del “Cor­riere della Sera” che diviene il primo quo­ti­diano ita­liano a poter essere sfo­gliato con Kindle2. Tra­scu­rando ele­menti insi­gni­fi­canti quali:
    • Un prezzo di abbo­na­mento ecces­sivo se para­go­nato al saving che l’editore rea­lizza rispetta all’edizione car­ta­cea, imme­dia­ta­mente rile­vato dai lettori.
    • La dispo­ni­bi­lità effet­tiva solo per i let­tori dall’estero che sono una fra­zione minima evi­den­te­mente del quo­ti­diano in que­stione. Per l’esattezza stiamo par­lando di un poten­ziale mas­simo di circa 41mila al giorno [copie dif­fuse all’estero — dati ads 2008] con­tro una tira­tura media su carta di 780mila copie. Big deal!
    • L’essere oggetto di pub­blica “tirata d’orecchie” in cui Anna Masera ricorda che “La Stampa” ha vinto la corsa con almeno un paio di set­ti­mane di vantaggio.

Non me ne voglia Luca De Biase se prendo in pre­stito il motto della testata di cui è respon­sa­bile, ma mi pare dav­vero cal­zante al con­te­sto gene­rale: “Affac­cia­moci al futuro ovun­que sia arri­vato”. Che non si sap­pia dove ci porti, con quali effet­tivi bene­fici ed a costo di cosa paiono aspetti tra­scu­ra­bili a molti sembrerebbe.