nuove riviste

Pubblicato il 29 ottobre 2009 by Pier Luca Santoro

Chiusure Generali[ste]

Dopo 22 mesi di vita chiude Soitu, quo­ti­diano gene­ra­li­sta — in castel­lano — on line fon­dato da Gumer­sindo Lafuente, ex direc­tor di El Mundo [galas­sia RCS], e finan­ziato dalla BBVA.

Nell’annun­cio di chiu­sura del diret­tore pub­bli­cato ieri, si ricorda come il quo­ti­diano abbia otte­nuto nume­rosi rico­no­sci­menti in meno di due anni, col­le­zio­nando due premi della On Line Asso­cia­tion, l’ingresso nel Museo delle Noti­zie di Washing­ton e nume­rosi altri premi locali.

Emble­ma­tico il pas­sag­gio che riporto testual­mente certo che sia com­pren­si­bile [*]: “Noso­tros hemos buscado per­ma­nen­te­mente otras rutas. Siem­pre uti­li­zando de manera inten­siva tec­no­lo­gía de diseño pro­pio, creando pro­duc­tos inno­va­do­res que fue­sen abriendo bre­cha en un océano de incer­ti­dum­bres. Así nació soitu y todos sus her­ma­nos. El Selec­tor de noti­cias, los wid­gets, las her­ra­mien­tas para hacer grá­fi­cos o selec­cio­nar tags de manera auto­má­tica y, por último, utoi.es. Ape­nas con unas sema­nas de vida, utoi es nue­stra manera de inter­pre­tar las redes socia­les con enfo­que perio­dí­stico. Esta­mos con­ven­ci­dos de que una parte impor­tante del futuro de nue­stro ofi­cio está en la con­ver­sa­ción con los lec­to­res y utoi es nue­stra vía de pro­fun­di­za­ción en ese terreno”

Appa­ren­te­mente, dun­que, tutto corretto.

Sono tre gli inse­gna­menti che que­sta vicenda può appor­tare al dibat­tito attuale sul futuro delle noti­zie e del gior­na­li­smo, in sintesi:

  • La tec­no­lo­gia è impor­tante ma non è tutto, è solo un mezzo.
  • La con­ver­genza edi­to­riale è un obiet­tivo impre­scin­di­bile carta e on line [par­lando di quo­ti­diani] si sosten­gono reci­pro­ca­mente lavo­rare solo su un ver­sante porta al fal­li­mento come già il caso del Seat­tle Post Intel­li­gen­cer aveva dimostrato
  • I quo­ti­diani gene­ra­li­sti ven­gono sop­pian­tati, soprat­tutto se on line, dagli aggre­ga­tori. Il futuro è nella specializzazione.

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[*] Se pro­prio avete biso­gno della tra­du­zione del pas­sag­gio, “chie­dete e vi sarà dato”. Qui una nar­ra­zione da una diversa pro­spet­tiva del fatto.

Pubblicato il 2 ottobre 2009 by Pier Luca Santoro

Ladies & Gentleman … il comunicato stampa

Esat­ta­mente una set­ti­mana fa Class Edi­tori ha lan­ciato un nuovo men­sile: “Ladies & Gen­tle­man”.

La comu­ni­ca­zione al trade, ai punti ven­dita, rice­vuta in qua­lità di gior­na­laio, mi aveva già com­mosso fin dal prin­ci­pio, con un testo che ini­ziava reci­tando: “Gen­tile Edico­lante” [si, con la e maiu­scola, fan­ta­stico!] ed un seguito che vi rispar­mio poi­ché fon­da­men­tal­mente non molto diverso da altri già visti e ripor­tati.

Il meglio, in ter­mini di soste­gno alla pub­bli­ca­zione men­sile, viene espresso nell’arti­colo – comu­ni­cato stampa – adver­to­rial pub­bli­cato su uno dei quo­ti­diani del gruppo il giorno pre­ce­dente all’uscita della rivi­sta. Mi pare asso­lu­ta­mente oppor­tuno ripren­dere i pas­saggi salienti di quello che è a tutti gli effetti un comu­ni­cato stampa per gli addetti ai lavori.

Ladies & Gen­tle­man nasce dall’esperienza che Class Edi­tori ha matu­rato negli anni por­tando al suc­cesso ita­liano ed inter­na­zio­nale Gen­tle­man [….] Ladies & Gen­tle­man è il primo gior­nale dedi­cato al mondo fem­mi­nile che, senza falsi pudori né riven­di­ca­zioni da quote rosa, rende pro­ta­go­ni­ste le sue let­trici, un tar­get sele­zio­nato, selet­tivo e ricercato ”.

Pro­se­guendo ancora: “ Ladies & Gen­tle­man è un gior­nale veloce, agile, pra­tico e ricco di infor­ma­zioni ed emo­zioni, non la ver­sione fem­mi­nile di un maschile socio – poli­tico né tanto meno un cata­logo di ten­denze impro­ba­bili. E’ invece un gior­nale bello da sfo­gliare, appas­sio­nato, che segue una strada nuova corag­giosa e positiva [.….] ”

Per con­clu­dere: “ [….] Donne impe­gnate nel lavoro e nella vita pri­vata, con­cen­trate nella car­riera per­so­nale e/o a soste­nere il pro­prio uomo nella pro­pria, così come le let­trici del gior­nale che rap­pre­sen­tano il tar­get più alto, il più ambito dal mer­cato pub­bli­ci­ta­rio, con capa­cità di spesa pro­pria e influenza diretta nelle deci­sioni d’acquisto dei loro uomini. Un tar­get che Ladies & Gen­tle­man rag­giunge in modo capil­lare e mira­tis­simo, gra­zie al sistema di ven­dita arti­co­lato messo appunto da Class Edi­tori per garan­tire la mas­sima effi­ca­cia nella diffusione [….] ”

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E’ una set­ti­mana che leggo e rileggo i pas­saggi ripor­tati dell’articolo ed alterno stu­pore, ila­rità e fastidio.

Della stra­bi­liante capa­cità del quo­ti­diano in que­stione di con­ti­nuare a pro­durre reda­zio­nali promo pub­bli­ci­tari vesten­doli da arti­coli ho già par­lato e non credo vi sia nulla d’aggiungere.

Pur con­fi­dando nella ottima capa­cità di ana­lisi e cri­tica di chi legge e com­menta in que­sti spazi, segnalo, da un lato lo straor­di­na­rio numero di agget­tivi con­te­nuti nel testo da me ripreso e, dall’altro, la straor­di­na­ria sequenza di affer­ma­zioni con­trad­dit­to­rie che vi sono contenute.

L’articolo – comu­ni­cato stampa – adver­to­rial [insito!] rias­sume tutta l’incapacità, l’ingenuità e il con­se­guente – mal­de­stro – ten­ta­tivo di molti edi­tori di ven­dere quel che è evi­dente non pos­seg­gano: capa­cità pro­fes­sio­nali — gior­na­li­sti­che, let­tori e com­pe­tenza di mar­ke­ting.

Dan Gill­mor, nell’ arti­colo da me tra­dotto recen­te­mente, parla, tra l’altro, di “rim­piaz­zare alcune espres­sioni orwel­liane delle PR” ; quest’oggi, mio mal­grado, siamo riu­sciti ad avere un esem­pio di a che cosa si rife­risse esattamente.

Pubblicato il 3 giugno 2009 by Pier Luca Santoro

Loop in edicola

Dopo due uscite spe­dite solo in abbo­na­mento approda in edi­cola “Loop, cul­ture lin­guaggi e con­flitti den­tro l’apocalisse”.

Anche se detta così potrebbe sem­brare la pub­bli­ca­zione dei seguaci di Nostra­da­mus o peg­gio, in realtà il bime­strale in que­stione è, a mio avviso, di asso­luto interesse.

La scelta del nome della rivi­sta non è casuale, il ter­mine loop si rife­ri­sce in genere a qual­cosa che si richiude su sé stesso ed infatti la neo­nata pub­bli­ca­zione nell’editoriale di aper­tura spiega che è ciclo infi­nito dal quale è impos­si­bile uscire se non con una ini­zia­liz­za­zione di sistema. Ma senza la fretta del poli­ti­ci­smo, del lavo­ri­smo, dello svi­lup­pi­smo, del sog­get­ti­vi­smo, del fur­bac­chio­ni­smo: loop è attra­ver­sa­mento ica­stico [nota] dell’apocalisse con­tem­po­ra­nea.

 Loop si con­cen­tra sulle dina­mi­che sociali ed eco­no­mi­che che avven­gono, sotto l’alone di indif­fe­renza gene­rale che carat­te­rizza l’attuale fase, a livello inter­na­zio­nale e nazio­nale pro­po­nen­dosi come bacino di rac­colta col­let­tivo non per con­te­nerle ma per farle stra­ri­pare con mag­gior forza. 

L’attuale uscita è incen­trata sull’analisi degli aspetti legati a wel­fare e red­dito con, appunto, il focus “Red­dito vs Lavoro”.  

L’acquisto della rivi­sta è ampia­mente giu­sti­fi­cato dalla pre­senza dell’articolo “Cognitivi”di Andrea Fuma­galli [ex pro­fes­sore asso­ciato a Yale] che effet­tua una bril­lan­tis­sima ed, altret­tanto, estre­ma­mente effi­cace ana­lisi sul lavoro cogni­tivo – rela­zio­nale. Fuma­galli con­stata come sem­pre più la nostra eco­no­mia si basi su i cosid­detti “intan­gi­ble assetts” e di come que­sto crei con­se­guenze impor­tanti nella divi­sione ed orga­niz­za­zione del lavoro e sui pro­cessi di for­ma­zione al/nel lavoro. Straor­di­na­ria la sin­tesi che coin­volge anche il mondo dell’informazione oltre a quello del lavoro: “Siamo di fronte a un para­dosso o meglio ad una poten­ziale con­trad­di­zione: il gene­ral intel­lect con­sente la crea­zione di un valore che trae linfa dalla coo­pe­ra­zione sociale, ma che viene distri­buito tra­mite pro­cessi di espro­pria­zione sociale”. [nota]

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Per­so­nal­mente mi ha anche par­ti­co­lar­mente coin­volto ed inte­res­sato l’apertura dedi­cata alla morte di Sban­cor e sulla sua, appa­rente, incre­di­bile capa­cità pre­dit­tiva e di ana­lisi dei feno­meni economici/finanziari dei nostri tempi. Un exper­tise deci­sa­mente più con­vin­cente e meno auto­re­fe­ren­ziale rispetto a quanto nor­mal­mente in cir­co­la­zione.

La cilie­gina sulla torta, infine, è data dalla coper­tina e dalla frase che reca impressa: “E così muore la libertà sotto scro­scianti applausi” [Star Wars – La ven­detta dei Sith].

I cin­que euro meglio inve­stiti per que­sta set­ti­mana; da acqui­starsi asso­lu­ta­mente; ahimè in un’altra edi­cola che non sia quella del sot­to­scritto aven­done trat­te­nuta io stesso l’unica copia ricevuta.

Pubblicato il 1 giugno 2009 by Pier Luca Santoro

Posizionamento a scaffale

Qual­che giorno fa abbiamo par­lato, tes­sen­done com­ples­si­va­mente le lodi, di Ani­mals la rivi­sta che, come è stato scritto, piace ai blog­ger.

Non posso che con­fer­mare l’apprezzamento espresso per la rivi­sta ma non è que­sto il punto.

Le carat­te­ri­sti­che della pub­bli­ca­zione ne ren­dono in qual­che modo dif­fi­cile la col­lo­ca­zione sugli scaf­fali. Dopo averla tenuta qual­che giorno sul banco del nego­zio per darle la mag­gior visi­bi­lità pos­si­bile [visto anche il gra­di­mento sog­get­tivo] ho dovuto cedere il posto ad altro ed al momento di posi­zio­nare la rivi­sta con le altre ho avuto qual­che titubanza.

Dove met­tere infatti la rivi­sta? Tra i fumetti forse o tra le – poche rivi­ste che par­lano di cul­tura, libri ed arte o.….….….……?

La col­lo­ca­zione insieme ai fumetti, pre­va­len­te­mente dedi­cati ad un pub­blico di bam­bini, la ren­de­rebbe poco visi­bile ad un pub­blico adulto al quale la rivi­sta è indub­bia­mente dedi­cata, le poche rivi­ste dedi­cate agli inte­ressi cul­tu­rali sono ine­vi­ta­bil­mente – vista la scar­sità nume­rica e di ven­dite – rele­gate in posi­zione infe­lice nel nego­zio e dareb­bero poca visi­bi­lità alla neo­nata pubblicazione.

Dun­que?

Dopo aver riflet­tuto ho deciso di col­lo­carla [vedi imma­gine sot­to­stante] insieme a men­sili e set­ti­ma­nali d’attualità.

Posizionamento a Scaffale

Sono ancora titu­bante sulla scelta effet­tuata e dopo averne testato l’efficacia deci­derò se man­te­nere que­sta o cam­biare la collocazione. 

Evi­den­te­mente se l’editore al momento del lan­cio avesse inviato una comu­ni­ca­zione con dei con­si­gli su que­sti ed altri aspetti, a parità di con­di­zione, le pos­si­bi­lità di ven­dita della rivi­sta sareb­bero sicu­ra­mente incrementate.

Pare pur­troppo dav­vero che il lavoro di svi­luppo in que­sto canale di ven­dita sia tutto da fare sia in chiave di mar­ke­ting che di trade mar­ke­ting.

Forse è que­sta una delle moti­va­zioni che mi ha por­tato a deci­dere di ripren­dere a scri­vere cer­cando ten­ta­tivo di dare un senso com­piuto a que­sto spa­zio. Con­ti­nue­remo a ricer­care, pun­zec­chiare e sti­mo­lare spe­ran­zosi di riu­scire a dare un con­tri­buto posi­tivo alla rivi­ta­liz­za­zione dell’editoria e del canale commerciale.

Pubblicato il 18 maggio 2009 by Pier Luca Santoro

Trasformare un problema in opportunità

Le edi­cole tra­boc­cano di ogni tipo e genere di maroc­chi­ne­rie con­trab­ban­date per pub­bli­ca­zioni edi­to­riali e gli edi­tori incerti tra kindle one & kindle two con­ti­nuano [nes­suno escluso] a pro­porre col­le­zio­na­bili di ogni genere e sorta.

Tutto que­sto genera per il canale edi­cole dif­fi­coltà gestio­nali, logi­sti­che e, soprat­tutto, ne svi­li­sce l’immagine; il più grave degli effetti col­la­te­rali.

E’ in que­sto pano­rama che arriva in edi­cola “Fin­derGuida agli alle­gati, il tuo motore di ricerca per l’edicola”. 64 pagine al prezzo di coper­tina di 1 € inte­ra­mente dedi­cate alla recen­sione e cata­lo­ga­zione dei col­le­zio­na­bili sud­di­visi in 4 cate­go­rie prin­ci­pali: video, audio, com­pu­ter e curiosità.

E’ ovvia­mente in quest’ultima cate­go­ria che tro­viamo il meglio con, tra gli altri, il corso in fasci­coli edito dalla De Ago­stini per diven­tare un’ esperto di meteo.

Insomma chi pub­blica que­sta rivi­sta [chia­marli edi­tori sarebbe dav­vero irri­spet­toso per quelli veri] ha appli­cato il manuale ed ha tra­sfor­mato un pro­blema in un’opportunità rivol­gen­dosi sia ai let­tori che agli edi­tori per vei­co­lare la pro­pria proposta

Occhio

Solo un’ultima nota in con­clu­sione, sfo­gliando la rivi­sta ci si rende conto che man­cano all’appello molte “pub­bli­ca­zioni” che arri­vano in edi­cola e che ren­de­reb­bero il numero di pagine di Fin­der ancora più cor­poso che infatti in chiu­sura – minac­cio­sa­mente – dando appun­ta­mento al mese/numero pros­simo con­clude: “Un altro mese, sem­pre nuovi con­si­gli. Men­tre le edi­cole si pre­pa­rano alla grande inva­sione estiva.….….……” . Già, avevo rimosso quel che suc­cede con i col­le­zio­na­bili tra luglio ed ago­sto, sigh!

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