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Posted on 8 settembre 2010 by Pier Luca Santoro

Ricavi Virtuali

L’ottimo lavoro svolto da Massimo Russo relativamente ai possibili ricavi del Post ha richiamato immediatamente la mia memoria all’intervista che Arianna Huffington, co -fondatrice del famoso giornale on line statunitense al quale il quotidiano fondato da Sofri si ispira a partire dal nome, ha rilasciato a fine luglio a Newsweek.

Nell’ articolo la Huffington, rispondendo alle domande del suo collega del celebre settimanale economico, dopo aver effettuato un interessante excursus sul futuro del giornalismo e lo scenario [anche pubblicitario] digitale, rivela i numeri del quotidiano da lei diretto.

Secondo quanto dichiarato, il 2010 sarebbe finalmente l’anno, a cinque anni dal lancio, con ricavi positivi per la testata statunitense. In particolare emerge che l’Huffington Post è stato visitato da 24,3 milioni di utenti unici nel giugno 2010 e che la previsione di chiusura per quest’anno dovrebbe assestarsi intorno ai 30 milioni di dollari di ricavi. Se non vado errato significa orientativamente un dollaro all’anno di ricavi per ciascun lettore.

Come osserva Zambardino, pare davvero che le iniziative editoriali on line non mainstream facciano davvero fatica a trovare uno modello sostenibile dovendo lottare, tra l’altro, con un considerevole vantaggio dei brand che nascono dall’off line.

Seppure sia difficile, ed erroneo, trarre delle conclusioni generalizzate, personalmente ritengo che nel nostro paese le prospettive di successo, in chiave economica, a breve-medio termine siano davvero ridotte anche per i main players.

La ricerca di una Arianna Huffington italiana passa attraverso numeri e percorsi che sono davvero a lontani dal venire. I ricavi sono ancora virtuali.

Posted on 13 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

My Daily Newspaper

Paper.li organizza i link, le informazioni, condivise su Twitter trasformandole in una pagina web personalizzata che richiama il format di un quotidiano.

Dopo aver effettuato l’accesso utilizzando il proprio account di Twitter, o in alternativa quello di Facebook, è possibile inserire sino a 5 users della celebre piattaforma di microblogging ed altrettanto un ugual numero di tag e di liste.

Nella pagina creata vengono così visualizzate le informazioni di interesse condivise dal soggetto che crea la pagina e dalle persone, fonti, che segue.

Il risultato, aggiornato costantemente, è davvero interessante.

Ne parlano, anche, Gigaom & TechCrunch

Posted on 7 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

[Ec]Citazioni Mondiali

La coppa del mondo di calcio del 2010, al di là del risultato sportivo finale, passerà alla storia probabilmente per il momento nel quale le edizioni on line dei principali quotidiani internazionali hanno definitivamente intrapreso la strada della grafica interattiva.

E’ il caso sicuramente del New York Times che dal due di questo mese ha pubblicato [con i risultati retroattivi sin dall’inizio del torneo] una timeline interattiva dei giocatori del mondiale più citati su Facebook.

I risultati giornalieri possono essere visualizzati in ordine alfabetico dei giocatori o dei nomi delle squadre e per numero di citazioni. Ponendo il puntatore del mouse su ciascun giocatore vengono evidenziati i dati relativi allo stesso.

Interessante.

Posted on 24 giugno 2010 by Pier Luca Santoro

Il Sito c’è ma Non si Vede

Pare che finalmente il sito del “Fatto Quotidiano” sia on line. La redazione ne dà comunicazione utilizzando quello che attualmente è il più elettivo dei social media in circolazione.

Cliccando sulla notizia fornita si legge: “Devi essere abbonato per leggere questo articolo! Per abbonarti clicca qui.”

Il sito, e le scuse, ci sono ma non si vedono.

Posted on 22 giugno 2010 by Pier Luca Santoro

Fatti Sfuocati

Oggi “Il Fatto Quotidiano” esce in edicola nella versione cartacea con la prima pagina sfuocata per evidenziare il lancio del sito web del giornale.

L’unica cosa che si legge è: “Nasce ilfattoquotidiano.it. Nessuna censura, nessun guinzaglio, nessun padrone”

Peccato che anche il sito in questione sia “sfuocato”, o meglio, irraggiungibile.

Dopo aver tentato inutilmente per oltre due ore di accedere è ora possibile leggere solamente: “Aiuto, siamo in troppi. Centinaia di migliaia di accessi ci hanno mandato in tilt. I nostri tecnici stanno lavorando. Incrociamo le dita, ci vediamo tra poco.”

Se resta qualche dubbio sulla misura degli accesi che pare davvero eccessiva, è possibile consolarsi constatando la coerenza rispetto alla prima del giornale, sono fatti sfuocati.

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