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Trend Adv 1 quad 5 yrs
Posted on 15 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

La Morte dell’Adv in Italia in 3 Grafici

Sono stati pub­bli­cati i dati Niel­sen rela­tivi agli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari del primo qua­dri­me­stre 2015 sud­di­visi per mezzo.

Il mer­cato degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari nel solo mese di aprile cala del 3,3%, por­tando il qua­dri­me­stre a –2,3% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Per appro­fon­dire ho ripreso i dati dei primi quat­tro mesi dell’anno dal 2011 ad oggi. Il totale mer­cato in cin­que anni perde circa un terzo degli inve­sti­menti [-31.76%], la stampa [quo­ti­diani e perio­dici] arre­tra del 45.1%, ed anche la TV regi­stra una per­dita di un quarto [-24.7%] rispetto al gennaio-aprile 2011. Se si esclude la rac­colta sulla por­zione di web attual­mente non moni­to­rata: search e social, anche Inter­net non se la passa molto meglio e si atte­sta al –26.4%.

I gra­fici sotto ripor­tati mostrano i trend ed il det­ta­glio per cia­scun medium, pas­sando il cur­sore è pos­si­bile vedere il det­ta­glio dei valori lad­dove non visualizzati.

Si tratta di dati che riflet­tono fon­da­men­tal­mente due aspetti. Da un lato, a pre­scin­dere da ele­menti con­giun­tu­rali, evi­den­ziano come vi sia una forte ten­sione sui prezzi con anche la Tv che nel ten­ta­tivo di reg­gere [cosa che i dati dimo­strano non fun­zio­nare] ha costi per grp in pic­chiata, a prezzi di saldo. Dall’altro lato, soprat­tutto, denun­ciano un valore calante, risi­bile, sem­pre più mar­gi­nale della pub­bli­cità avver­tita, in par­ti­co­lare da quelle fette di pub­blico di mag­gior inte­resse per le imprese, come un fastidio.

Non c’è ricerca che non indi­chi come la comu­ni­ca­zione tra pari, il pas­sa­pa­rola, sia ampia­mente il mezzo di comu­ni­ca­zione più effi­cace e quanto sem­pre meno valore abbiano gli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari classici.

L’adv è morto, o comun­que mori­bondo, e i modelli di busi­ness che si basano solo su quest’area hanno la stessa pro­spet­tiva. Come si suol dire, sapevatelo!

world-press-trends-2015-10-638
Posted on 8 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

World Press Trends 2015

WAN-IFRA, l’associazione inter­na­zio­nale che rap­pre­senta le 3mila media com­pa­nies più impor­tanti al mondo, ha pub­bli­cato, come ogni anno, l’edizione 2015 di World Press Trends.

Takea­ways:

  • 2.7 miliardi di per­sone, il 45% di tutti gli adulti, leg­gono un gior­nale di carta e 800 milioni di per­sone, il 42% di tutti gli utenti Inter­net da destop, leg­gono un gior­nale in for­mato digitale/online.
  • Le “3D” dei ricavi per l’industria dell’informazione sono: disrup­ted, digi­tal, diversified.
  • I ricavi da ven­dite ed adver­ting per il car­ta­ceo sono state 92 miliardi dol­lari nel 2014, 87 miliardi di dol­lari invece le reve­nues da ven­dite ed adver­ting per il digitale/online.
  • Negli ultimi 5 anni in Europa la dif­fu­sione dei gior­nali di carta è calata del 21.3%. Nel 2014 il calo è stato del 4.5% rispetto all’anno precedente.
  • Nel 2014 l’11% delle per­sone ha pagato per le news online. In ita­lia il 13%.
  • A livello mon­diale gli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari per mezzo sono stati così ripar­titi: TV 39.4%, Inter­net 24.1%, Stampa 22.3%, Radio e Out­door entrambi al 6.8% ciascuno.
  • Il pro­gram­ma­tic adver­ti­sing ha rag­giunto la cifra di 21 miliardi di dol­lari di tran­sa­zioni nel 2014; il 20% di tutto il mer­cato display

Di seguito la pre­sen­ta­zione con 50 gra­fici e dati tutti da leg­gere, ed assimilare.

Ad Nausea
Posted on 8 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Il Silen­zio di Instant Arti­cles: Il 12 mag­gio scorso, come noto, Face­book ha lan­ciato Instant Arti­cles. Il primo giorno Buz­z­Feed, The Atlan­tic, Natio­nal Geo­gra­phic, NBC, e The New York Times hanno pro­dotto degli arti­coli ad hoc [uno a testa] per Instant Arti­cles, men­tre The Guar­dian, BBC, Spie­gel Online e Bild no. Secondo quanto riporta Busi­ness Insi­der, da allora nes­sun nuovo arti­colo è stato pubblicato.
  • Search Engine Opti­mi­za­tion & Bac­klink Ana­ly­sis Tools: Un elenco di 9 tools per il SEO e l’analisi ed il moni­to­rag­gio dei bac­klinks. Utile.
  • Ad Nau­sea: Con­ti­nua, inar­re­sta­bile, la cre­scita nell’utilizzo di Adblock, anche su mobile, da parte delle per­sone. The Eco­no­mist dedica un arti­colo alla que­stione e rac­conta che, ad esem­pio, but ProSiebenSat.1, il secondo gruppo radio tele­vi­sivo euro­peo, afferma che nel 2014 que­sta pra­tica gli è costata €9.2 milioni di man­cati ricavi; circa un quinto del totale dei ricavi dall’online.
  • Spea­kers: Ha destato un certo cla­more la noti­zia di pochi giorni fa secondo la quale l’ex pre­mier bri­tanni Tony Blair avrebbe richie­sto un fee di 450mila euro per un suo speech, para­dos­sal­mente, sulla fame nel mondo. Sta­ti­sta adesso for­ni­sce l’elenco degli spea­ker meglio pagati degli USA. Al top Donald Trump con 1.5 milioni di dol­lari. Non male…
  • Pro­gram­ma­tic Adver­ti­sing: Il pro­gram­ma­tic adver­ti­sing è in cre­scita espo­nen­ziale in tutto il mondo, Ita­lia com­presa ovvia­mente. eMar­ke­ter pub­blica quali sono i prin­ci­pali bene­fici secondo la per­ce­zione dei senior marketers.
  • Vita da Social Media Mana­ger: 10 cose da sapere e da fare per sem­pli­fi­carvi la vita se lavo­rate come social media manager.
  • New­sLynx: Il Tow Cen­ter ha rila­sciato New­sLynx, piat­ta­forma open source di ana­ly­tics per misu­rare l’impatto del gior­na­li­smo. Da testare.

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Ad Nausea

News Italia & Device Momenti della Giornata
Posted on 5 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

La Fruizione delle News in Italia

In occa­sione del con­ve­gno “Inter­net Adver­ti­sing: verso il 30% del mer­cato”, pro­mosso dall’Osservatorio New Media & New Inter­net del Poli­tec­nico di Milano, la Doxa ha pre­sen­tato i dati della pro­pria ricerca, effet­tuata a marzo 2015, su il com­por­ta­mento delle per­sone nell’utilizzo dei media nel corso della giornata.

Dalla pre­sen­ta­zione ho estra­po­lato i dati rela­tivi al “news custo­mer jour­ney”, a come le per­sone frui­scono delle news nell’arco della giornata.

News Italia Fruizione Giornaliera

La frui­zione delle news avviene durante l’arco di tutta la gior­nata in maniera com­ples­si­va­mente omo­ge­nea e stabile.

A domi­nare, tra i media tra­di­zio­nali, è la TV, men­tre online PC e smart­phone quasi si equi­val­gono. Rela­ti­va­mente scarsa invece la let­tura di noti­zie da tablet; un ulte­riore colpo alle spe­ranze di reve­nues dalle app [et simi­lia] per gli editori.

Com­ples­si­va­mente la dieta media­tica, per quanto riguarda l’informazione, è bilan­ciata tra online e offline. Se però la radio pare com­ple­men­tare così non è per i quo­ti­diani nella ver­sione car­ta­cea. Par­rebbe dav­vero che i gior­nali, tra­di­zio­nal­mente ful­cro dell’informazione, stiano dive­nendo sem­pre più marginali.

News Italia & Device

Gli smart­phone sono per il news snac­king la mat­tina, per leg­gere le prime noti­zie, e durante la pausa pranzo per gli aggior­na­menti. I Tele­gior­nali regnano sovrani la sera a cena ma anche al mat­tino prima di uscire di casa. Il PC invece serve nel resto della gior­nata ed anche alla sera, con buona pace del lean back rea­ding e dei tablet, che evi­den­te­mente ven­gono usati per altro.

News Italia & Device Momenti della Giornata

Le news online, oltre che dal sito web delle diverse testate, si leg­gono, ma lo sape­vamo già, dai social. Sui social però, nono­stante le cen­ti­naia di migliaia, se non milioni, di fan delle pagine dei quo­ti­diani, le news arri­vano attra­verso la con­di­vi­sione di amici e cono­scenti che por­tano a noi la notizia.

Le app di aggre­ga­zione delle noti­zie, stile Fli­p­board per inten­derci, sono rela­ti­va­mente mar­gi­nali, usate da una mino­ranza di per­sone, pro­ba­bil­mente un pub­blico più evo­luto e con com­pe­tenze infor­ma­ti­che supe­riori alla [bassa] media nazionale.

L’informazione passa anche, in buona parte, dai por­tali, anche se a vedere i dati degli accessi non parrebbe.

News Online Italia

Per una nazione in cui nella dieta infor­ma­tiva la tele­vi­sione ha un peso molto impor­tante, ovvia­mente anche i video diven­tano un must. Infatti oltre due terzi delle per­sone guar­dano un video quando vanno sul sito di una testata.

Ha ragione Mark Zuc­ker­berg sui video. Mori­remo anal­fa­beti ma avendo visto l’ultimo video del gat­tino che si rotola. Avanti tutta…

News & Video

Circulation Revenues
Posted on 3 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Global Entertainment & Media Outlook 2015–2019

PwC ha pub­bli­cato le pre­vi­sioni di sce­na­rio 2015–2019 rela­ti­va­mente all’evoluzione dei media e dell’advertising. Il rap­porto: Glo­bal Enter­tain­ment & Media Outlook 2015–2019, si basa sull’analisi di 13 diversi seg­menti in 54 nazioni, Ita­lia compresa.

Sono 9 gli aspetti di mag­gior rilievo che lo stu­dio evidenzia:

  1. Mobile mone­ti­sa­tion is the next cri­ti­cal challenge
  2. TV and video con­sump­tion pat­terns are changing
  3. Mea­su­re­ment is get­ting bet­ter, but under­stan­ding how media is con­su­med will remain a signi­fi­cant challenge
  4. Con­nec­ted devi­ces open up new video oppor­tu­ni­ties and challenges
  5. Over-the-top ser­vi­ces are fami­lia­ri­sing users in some mar­kets with a video con­sump­tion expe­rience free from advertising
  6. The rise of over-the-top video ser­vi­ces is slo­wly chan­ging the shape of advertising
  7. Social/casual gaming reve­nue will exceed tra­di­tio­nal gaming reve­nue in nine mar­kets by 2019
  8. Elec­tro­nic con­su­mer books reve­nue will see stron­gest gro­wth in coun­tries with high tablet penetration
  9. Major cities will be the most lucra­tive mar­kets for DOOH advertising

Il video rias­sume i prin­ci­pali risul­tati emer­genti succitati

Come sem­pre si con­si­glia cal­da­mente la let­tura inte­grale del rap­porto di PwC. Di seguito sin­tesi dei seg­menti di mag­gior interesse.

Inter­net Advertising

  • La pub­bli­cità su Inter­net diven­terà il seg­mento più impor­tante, il mezzo sul quale si con­cen­tre­ranno sem­pre più gli inve­sti­menti, ed il valore sarà supe­riore anche a quello della tele­vi­sione dal 2017 in poi.
  • Il mobile adver­ti­sing, all’interno dell’internet adver­ti­sing, è il seg­mento più dina­mico e dal 2018 gli inve­sti­menti supe­re­ranno il display tradizionale.
  • La search, a paga­mento, resterà comun­que il seg­mento più impor­tante dell’internet advertising.
  • Il video adver­ti­sing, tra tutti, è il seg­mento più dina­mico in ter­mini di tassi di crescita
  • L’internet adver­ti­sing sarà “device-agnostic”
  • I cri­teri di misu­ra­zione dell’advertising online miglio­rano pro­gres­si­va­mente ma la com­pren­sione dei con­sumi media­tici resta la sfida principale

Internet Adv

 

New­spa­per Publishing

  • I ricavi per l’industria dell’informazione con­ti­nue­ranno a calare, sep­pur a tassi minori rispetto a quanto regi­stra­tosi sino ad oggi. Dal 2017 in poi si dovrebbe [il con­di­zio­nale è d’obbligo] assi­stere ad una sta­bi­liz­za­zione, finalmente.
  • Com­ples­si­va­mente si assi­sterà ad una cre­scita delle ven­dite della ver­sione car­ta­cea [con buona pace delle pre­vi­sioni pour cause]. Cre­scita che però non aumen­terà i ricavi a causa di for­mat con prezzi ridotti nei Paesi emergenti.
  • Pay­wall ed edi­zioni digi­tali rap­pre­sen­te­ranno sem­pre più una fonte di ricavi signi­fi­ca­tiva. A par­tire dal 2018 quest’area di reve­nues darà un con­tri­buto fon­da­men­tale e si assi­sterà a una cre­scita com­ples­siva dei ricavi da vendite.
  • Cina ed India saranno il motore della cre­scita men­tre nelle altre nazioni si con­ti­nuerà ad assi­stere ad una contrazione.
  • Dal 2019 in poi i ricavi da adver­ti­sing e quelli da ven­dite saranno equi­va­lenti. Que­sto avverrà prin­ci­pal­mente a causa del con­ti­nuare del calo degli inve­sti­menti pubblicitari
  • La mone­tiz­za­zione del mobile è la sfida principale.

Circulation Revenues

 

Maga­zine Publishing

  • Il peg­gio pare pas­sato e com­ples­si­va­mente a par­tire da quest’anno i ricavi dei perio­dici dovreb­bero ripren­dere a cre­scere. Cre­scita che riguar­derà in par­ti­co­lare i con­su­mer maga­zine, i perio­dici non spe­cia­liz­zati e/o B2B e che sarà gui­data dalla cre­scita della classe media nei Paesi emergenti.
  • L’advertising con­ti­nuerà anche in que­sto seg­mento la tran­si­zione dal car­ta­ceo al digitale
  • Nono­stante il calo, il car­ta­ceo con­ti­nuerà ad essere la fonte prin­ci­pale di ricavi anche nel medio periodo.
  • Gli specializzati/B2B bene­fi­ce­ranno della cre­scita nelle eco­no­mie emergenti

Ricavi Periodici

 

TV Adver­ti­sing

  • L’advertising online cre­sce a ritmi del 20% per le TV ma i ricavi pub­bli­ci­tari totali com­ples­si­va­mente ral­len­tano la crescita.
  • L’emergere del over-the-top video ser­vi­ces sta cam­biando signi­fi­ca­ti­va­mente la natura dell’advertising televisivo
  • Gli over-the-top video ser­vi­ces fami­lia­riz­zernno sem­pre più le per­sone con un con­sumo tele­vi­sivo senza pubblicità
  • Ancora una volta la cre­scita delle eco­no­mie emer­genti sarà di gran lunga supe­riore a quella delle altre nazioni
  • Bra­sile, Cina e India pese­ranno il 23% del totale dei ricavi dell’adv in televisione

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