Posted on 25 maggio 2013 by

Se Spunta il Sole sulle Edicole

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Mani­scal­chi, cia­bat­tini, lat­tai e per­fino “spe­gni­lu­mini” le pro­fes­sioni acco­mu­nate a quella dell’edicolante nei 132 com­menti alla mia intervista-recensione pub­bli­cata pochi giorni fa su «Il Fatto». Com­menti che pre­va­len­te­mente deno­tano un’ignoranza sul tema e che si aggro­vi­gliano su luo­ghi comuni sfo­ciando in que­relle sul finan­zia­mento pub­blico ai gior­nali ed altre ame­nità distanti dal tema di fondo ma che con­cor­dano, quasi, tutti su un una cosa: il destino delle edi­cole, e della carta stam­pata, è irri­me­dia­bil­mente segnato.

Newspaper seller

Il caso vuole, diciamo, che in un momento di slac­king, di inter­mezzo durante la pro­du­zione com­pul­siva di sli­des per un corso che terrò la set­ti­mana pros­sima, incappi nell’edicola del sole. Edi­cola la cui sto­ria è ben descritta su “L’Arancia”, pro­getto del Con­si­glio Nazio­nale del Nota­riato, che rac­conta come ci sia il ten­ta­tivo di rea­liz­zare un  fran­chi­sing di edi­cole su Roma, di soft­ware gestio­nali ed infor­ma­tiz­za­zione dell’edicola gestita e di quelle affi­liate, e per­sino  di fide­lity card e di un pro­getto di riqua­li­fi­ca­zione delle edi­cole, con “finan­zia­menti dal basso”, come rias­sume il video sottostante.

Temi pro­po­sti, in maniera più arti­co­lata, se posso dirlo, nel mio libro: “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole. Ovvero che fine farà la carta stam­pata”, che il caso dell’edi­cola del sole dimo­stra quanto, volendo, siano con­cre­ta­mente realizzabili.

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