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Libro Tech & City
Posted on 2 giugno 2013 by Pier Luca Santoro

Ciao Mamma Sono alla Tele

Tech and the City è una tra­smis­sione girata com­ple­ta­mente con smart­phone e tablet che va in onda tutte le dome­ni­che alle 18 su Ita­lia 7 Gold net­work tele­vi­sivo nazionale.

Al suo interno Gian­luigi Bona­nomi, gior­na­li­sta hi-tech, tiene una pro­pria rubrica in cui ogni set­ti­mana viene recen­sito un libro. Dome­nica scorsa è toc­cato al mio libro: “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole. Ovvero che fine farà la carta stampata”.

Se in que­sta prima dome­nica di giu­nem­bre non avete di meglio da fare potete vederla, ascol­tarla, nel video sottostante.

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Posted on 25 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

Se Spunta il Sole sulle Edicole

Mani­scal­chi, cia­bat­tini, lat­tai e per­fino “spe­gni­lu­mini” le pro­fes­sioni acco­mu­nate a quella dell’edicolante nei 132 com­menti alla mia intervista-recensione pub­bli­cata pochi giorni fa su «Il Fatto». Com­menti che pre­va­len­te­mente deno­tano un’ignoranza sul tema e che si aggro­vi­gliano su luo­ghi comuni sfo­ciando in que­relle sul finan­zia­mento pub­blico ai gior­nali ed altre ame­nità distanti dal tema di fondo ma che con­cor­dano, quasi, tutti su un una cosa: il destino delle edi­cole, e della carta stam­pata, è irri­me­dia­bil­mente segnato.

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Il caso vuole, diciamo, che in un momento di slac­king, di inter­mezzo durante la pro­du­zione com­pul­siva di sli­des per un corso che terrò la set­ti­mana pros­sima, incappi nell’edicola del sole. Edi­cola la cui sto­ria è ben descritta su “L’Arancia”, pro­getto del Con­si­glio Nazio­nale del Nota­riato, che rac­conta come ci sia il ten­ta­tivo di rea­liz­zare un  fran­chi­sing di edi­cole su Roma, di soft­ware gestio­nali ed infor­ma­tiz­za­zione dell’edicola gestita e di quelle affi­liate, e per­sino  di fide­lity card e di un pro­getto di riqua­li­fi­ca­zione delle edi­cole, con “finan­zia­menti dal basso”, come rias­sume il video sottostante.

Temi pro­po­sti, in maniera più arti­co­lata, se posso dirlo, nel mio libro: “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole. Ovvero che fine farà la carta stam­pata”, che il caso dell’edi­cola del sole dimo­stra quanto, volendo, siano con­cre­ta­mente realizzabili.

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Posted on 20 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

La Carta Stampata di Fatto

Oggi su «Il Fatto» una mia inter­vi­sta che par­tendo dal mio libro: “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole. Ovvero che fine farà la carta stam­pata”, ne riprende i con­cetti principali.

Se l’indissolubile con­nu­bio tra edi­cole e carta stam­pata e gli svi­luppi futuri vi inte­res­sano potete leg­gerla inte­gral­mente qui. Riporto sola­mente la frase introdutttiva:

Secondo Pier Luca San­toro, autore di “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole — Ovvero che fine farà la carta stam­pata”, inter­net non è nemico della carta, anzi: “Il loro futuro è sem­pre più inscindibile”

Bonus track la mar­ke­ting map delle edi­cole del futuro ed il futuro delle edi­cole con­te­nuta nell’e-book

Com­ment is free.

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Posted on 15 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Correlazioni

Mark J. Perry, pro­fes­sore di eco­no­mia e finanza alla School of Mana­ge­ment dell’ Uni­ver­sity of Michi­gan, che recen­te­mente aveva pro­dotto un inte­res­sante gra­fico sull’andamento dei ricavi pub­bli­ci­tari, sia carta che online, dei quo­ti­diani sta­tu­ni­tensi, ora ha pro­dotto un altro gra­fico in cui mette in rela­zione l’andamento dei ricavi pub­bli­ci­tari con il livello occupazionale.

Come ci si potrebbe atten­dere al calo della rac­colta pub­bli­ci­ta­ria cor­ri­sponde, in maniera più che pro­por­zio­nale, un calo nel livello di occu­pa­zione all’interno dei gior­nali sta­tu­ni­tensi. Un feno­meno che, come noto, non è carat­te­ri­stico sol­tanto di quanto avviene oltreo­ceano ma che è altret­tanto evi­dente, anche, nel nostro Paese come testi­mo­nia il Sur­vi­val­Camp che si terrà durante l’edizione 2013 del Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo la pros­sima settimana.

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Si tratta di feno­meni che hanno attra­ver­sato altri com­parti, altri seg­menti di mer­cato, nel pas­sato più o meno recente.

Se il taglio dei costi in periodi di crisi diviene spesso un male ine­vi­ta­bile, la sfida resta quella di come gene­rare ricavi poi­chè è evi­dente come altri­menti l’involuzione sarebbe inevitabile.

Restando alla nostra realtà nazio­nale sor­prende la dico­to­mia tra dichia­rato e rea­liz­zato che emerge da una frase del Pre­si­dente di FIEG[*] Giu­lio Anselmi durante il con­ve­gno “Carta e Web: l’integrazione tra scelte stra­te­gi­che e tecnologiche”:

La carta rap­pre­senta sem­pre il 90% dei ricavi del set­tore edi­to­ria – dice Giu­lio Anselmi, pre­si­dente della Fieg – L’editoria nel 2012 pre­senta dati in rosso per il quinto anno con­se­cu­tivo nono­stante l’integrazione in atto con il digi­tale, che dà segnali posi­tivi. La filiera della carta occupa 213mila addetti, pari al 5% dell’occupazione nel set­tore mani­fat­tu­riero, che diven­tano 740mila con i 527mila addetti dell’indotto. Serve un soste­gno forte per un set­tore stra­te­gico per l’informazione e per l’economia del paese”.

Il mondo del web “rap­pre­senta il nostro natu­rale inter­lo­cu­tore come via d’uscita da que­sta situa­zione – aggiunge Anselmi – ma la carta resta il nostro punto di rife­ri­mento. Non lo dico da nostal­gico e non nativo digi­tale, ma lo dico guar­dando i numeri. L’online è il futuro, ma oggi la carta resta il nostro cuore

Dichia­ra­zioni che stri­dono, come avevo già rile­vato, rispetto allo scarso impe­gno, ed ai risul­tati nulli, rela­ti­va­mente all’informatizzazione delle edi­cole, tema al quale è dedi­cata una parte rile­vante del mio libro pub­bli­cato scorsa settimana.

Se le cor­re­la­zioni tra calo dei ricavi e taglio dei costi del lavoro sono evi­denti, restano invece incon­si­stenti quelle su un’area che potrebbe non solo garan­tire saving signi­fi­ca­tivi ma anche pro­durre vir­tuo­si­smi del sistema, della filiera edi­to­riale, in grado di rilanciarlo.

copertina libro PLS

[*] Via 

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Posted on 12 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Grazie [e dintorni]

Nel primo giorno di lan­cio il mio libro “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole. Ovvero che fine farà la carta stam­pata” è primo nella cate­go­ria gior­na­li­smo su Ama­zon e nella top ten di Boo­kRe­pu­blic. Secondo Twee­tReach i nume­rosi con­tri­bu­tors su Twit­ter hanno gene­rato il rag­giun­gi­mento di oltre 54mila account e 68.550 impres­sion. Nume­ro­sis­sime le con­di­vi­sioni anche su Face­book ed altri social media, social network.

Oltre a rin­gra­ziare tutti coloro che hanno acqui­stato il libro e/o con­tri­buito alla sua dif­fu­sione, resto in attesa di un feed­back sulle pro­po­ste ope­ra­tive in esso con­te­nute. Cosa che è pos­si­bile fare o all’interno dell’apposito spa­zio dei com­menti o, se pre­fe­rite, inviando una mail all’indirizzo di posta elet­tro­nica con­te­nuto nel libro stesso o, ancora, attra­verso i diversi social media e social net­work come sem­pre più avviene da tempo.

Si segnala inol­tre che ora il libro è dispo­ni­bile su tutte que­ste piat­ta­forme, book­sto­res: Ama­zon, Apple Store, Boo­kRe­pu­blic, Kobo Store, Media­world, Ultima Books. Come dicevo ieri, la let­tura da PC, anche se più “povera”, è pos­si­bile uti­liz­zando dei pro­grammi libe­ra­mente scaricabili.

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Il giorno prima della pub­bli­ca­zione del libro, a Roma si è tenuta la con­fe­renza stampa su “CARTA & WEB: l’integrazione tra scelte stra­te­gi­che e tec­no­lo­gi­che”. Come ripor­tato sul sito web della FIEG, con­fe­renza stampa della filiera carta, edi­to­ria, stampa e trasformazione.

Osser­vando l’elenco delle asso­cia­zioni pre­senti, pro­mo­trici – Aci­mga, Aie, Anes, Argi, Asig, Asso­carta, Asso­gra­fici e Fieg – non si può non rile­vare la com­pleta assenza della distri­bu­zione e della rete di ven­dita, delle edi­cole. Una filiera che non rac­co­glie intorno a se, che non si con­fronta con lo sbocco com­mer­ciale dei pro­pri pro­dotti for­ni­sce la dimen­sione di chiu­sura e di peri­co­lo­sità dell’approccio ai pro­blemi in essere tenuto sin ora.

Pro­po­ste per la ripresa che non ten­gano conto di dove, come [e a chi] ven­gano ven­duti i pro­dotti edi­to­riali sono zoppe, ad essere magna­nimo, per definizione.

Un motivo in più, se posso dirlo, per essere felice di aver scritto il mio libro sul tema e dell’attenzione sin qui rice­vuta. Gra­zie ancora.

grazie tastiera

Update: Gra­zie anche ad Anna Masera per la segna­la­zione di oggi su «La Stampa»

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