liberation

Pubblico Batman
Pubblicato il 21 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Chi Ben Inizia è a Metà dell’Opera

Secondo quanto riporta «Lettera43», all’esordio, nella prima gior­nata di uscita, il 18 set­tem­bre, il neo nato quo­ti­diano diretto da Luca Telese, avrebbe ven­duto circa 50mila copie.

Pur facendo le oppor­tune tara­ture, si parla di un mar­gine di errore del 10% e dell’effetto novità, che citavo nella recen­sione il giorno del debutto,  le ven­dite sareb­bero ben distanti, posi­ti­va­mente, dalle 9mila copie attese come punto di pareggio.

Apprez­za­bile anche la rispo­sta di Livia Iaco­lare, edi­tor e online con­tent mana­ger [spero di poter dire, anche sti­mata amica] alle cri­ti­che sulla simi­li­tu­dine con logo e design tra «Pub­blico» e «Libe­ra­tion» che nei com­menti par­rebbe con­fer­mare quanto da me soste­nuto sulla non casua­lità delle somi­glianze non­chè, ma que­sto è evi­den­te­mente un giu­di­zio per­so­nale che va al di là della valu­ta­zione edi­to­riale, la prima pagina di ieri sui, dimen­ti­cati o rimossi, diritti civili delle unioni di fatto, da troppo lun­ga­mente assenti in  que­sto “bel­paese” la cui defi­ni­zione asso­mi­glia, ahimè, sem­pre più al cele­bre for­mag­gio e sem­pre meno a ciò che ne ha dato, a suo tempo, que­sta definizione.

In tempi nei quali nes­suno scom­met­te­rebbe un cen­te­simo sulla carta stam­pata, se è vero che chi ben ini­zia è a metà dell’opera, avanti così.

Pubblico Prima Pagina
Pubblicato il 18 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Pubblico è Pubblico

Come ampia­mente annun­ciato è uscito oggi in edi­cola il primo numero di «Pub­blico», il gior­nale diretto da Luca Telese “scis­sio­ni­sta”, con pole­mi­che, da «Il Fatto Quotidiano».

Avendo la brutta abi­tu­dine di sve­gliarmi pre­sto sono andato a pren­derlo in edi­cola per vederlo dal vivo.

For­mato tabloid, 24 pagine tutte a colori, poca pub­bli­cità, solo una man­chette in prima pagina e una pagina intera, l’ultima. Logo e gra­fica che ricor­dano «Liberation».

Una scelta forse non del tutto casuale visto che il neo nato quo­ti­diano chia­ri­sce subito lo spi­rito di lotta, sot­to­li­neato dal claim in cima alla testata: “Dalla parte degli ultimi e dei primi”, dedi­cando buona parte della prima pagina ed anche seconda e terza alla pre­ca­rietà ed alle pro­ble­ma­ti­che dei lavo­ra­tori dei call cen­ter defi­niti, nell’editoriale del diret­tore, “gli schiavi del terzo mil­len­nio”. Lotta che com­pare anche alle pagine 12 e 13 con un ampio ser­vi­zio sull’impegno poli­tico dagli anni 60, dalla fan­ta­sia al potere, ai no tav di oggi, ed ancora a pagina 18 con un arti­colo sulle Pussy Riot.

Niente meteo e niente pro­grammi tele­vi­sivi, se non alcuni rac­co­man­dati, spa­zio invece all’oroscopo.

Come reci­tava il comu­ni­cato stampa di pre­sen­ta­zione del gior­nale dif­fuso pochi giorni fa, la reda­zione inte­ra­mente dotata di smart­phone, rende ogni redat­tore una sorta di foto­re­por­ter, capace di illu­strare e com­porre il pezzo diret­ta­mente sul “campo, per un gior­na­li­smo all’avanguardia, veloce e attento alla realtà.

Brea­ke­ven a 9mila copie e l’obiet­tivo di ven­dita in una for­bice com­presa tra 10 e 15mile copie ven­dute a fronte di una tira­tura di 30mila.

Se il rap­porto tra fans e fol­lo­wers e copie ven­dute si man­te­nesse anche per «Pub­blico», come per gli altri quo­ti­diani del nostro Paese, nel rap­porto 10 a 1 la strada da per­cor­rere pare ancora lunga, esclu­dendo ovvia­mente i primi giorni con il traino dell’effetto novità, con poco più di 9mila fans su Face­book e circa 6.300 fol­lo­wers su Twitter.

Come pro­messo nella cir­co­lare di pre­sen­ta­zione agli edi­co­lanti del gior­nale,  pre­senza di una rubrica quo­ti­diana dedi­cata ai giornalai.

Pre­senza che si limita in realtà ad una foto di uno di essi e poli­tica di prezzi per gli abbo­na­menti che, con­tra­ria­mente a quanto avviene nella mag­gior parte dei casi, pri­vi­le­gia net­ta­mente la ver­sione digi­tale rispetto a quella car­ta­cea. Ele­mento che viene evi­den­ziato anche dallo spa­zio dedi­cato ai van­taggi del for­mato digitale.

Buona for­tuna.

Pubblicato il 28 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

L’Uragano dell’Informazione

Come fac­cio quasi ogni mat­tina, stavo dando un’occhiata alla ver­sione online dei prin­ci­pali quo­ti­diani quando, arri­vato al terzo, qual­cosa ha ini­ziato a stri­dere, per­fino ad infa­sti­dirmi, spin­gen­domi ad approfondire.

Ho così veri­fi­cato che l’apertura, il primo titolo in testa, delle home page di tutti i mag­giori gior­nali euro­pei è dedi­cata a Irene l’uragano che sta col­pendo gli Stati Uniti. Non c’è quo­ti­diano per il quale la noti­zia prin­ci­pale non sia rela­tiva a que­sto evento atmo­sfe­rico eccezionale.

Jeff Jar­vis parla di #storm­porn ridi­co­liz­zando la qua­lità della coper­tura gior­na­li­stica, ed in par­ti­co­lare quella tele­vi­siva, dell’uragano.

Se è pos­si­bile com­pren­dere che i gior­nali inglesi dedi­chino tanta rile­vanza ai fatti poi­chè per loro la quota di traf­fico, di visite, che arriva dagli USA è una quota rile­vante, che que­sto avvenga anche per i gior­nali ita­liani, fran­cesi e spa­gnoli desta in me più di qual­che per­ples­sità e preoccupazione.

Se la teo­ria com­plot­ti­sta potrebbe rile­vare una stra­te­gia della disat­ten­zione rispetto ad altri fatti che cer­ta­mente hanno rile­vanza supe­riore nei rispet­tivi Paesi, per­so­nal­mente pro­pendo per una non meno pre­oc­cu­pante omo­lo­ga­zione al ribasso.

L’audience dri­ven jour­na­lism, il gior­na­li­smo che punta tutto sull’attrazione dell’audience, si evolve, pare ad ogni lati­tu­dine, in karaoke jour­na­lism annul­lando di fatto le poten­zia­lità di plu­ra­lità di visione e di pen­siero della Rete in nome degli accessi da ven­dere agli inve­sti­tori pubblicitari.

Tutto cam­bia, nulla muta.

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Pubblicato il 16 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Giornali alla Moda

Il quo­ti­diano fran­cese “Libe­ra­tion” mar­tedì 14 scorso è andato in stampa in una veste deci­sa­mente inso­lita, un’edi­zione spe­ciale rea­liz­zata dallo sti­li­sta Jean-Paul Gaultier.

Il gior­nale della  gau­che fran­cese non è nuovo a que­sto tipo di ini­zia­tive ed anche l’anno scorso di que­sti tempi era stato vestito da Lagerfeld.

Gaul­tier non solo ha vestito le per­sone che lavo­rano al gior­nale, che com­pa­iono nelle pagine interne, ma ha posato lui stesso per la prima pagina.

Inte­res­sante ini­zia­tiva che mi pare coe­rente con i let­tori del quo­ti­diano, da imi­tare per smet­tere almeno per un giorno di indos­sare sem­pre lo stesso vestito: quello rea­liz­zato dagli inve­sti­tori pubblicitari.

Pubblicato il 11 maggio 2010 by Pier Luca Santoro

La Stampa e la Cooperazione Internazionale

L’UAB, con l’appoggio di Inter­na­tio­nal Inter Press Ser­vice ha rea­liz­zato la ricerca “La stampa e la coo­pe­ra­zione inter­na­zio­nale” i cui risul­tati sono stati dif­fusi la scorsa settimana.

Lo stu­dio ha preso in con­si­de­ra­zione nove quo­ti­diani tra i più rap­pre­sen­ta­tivi dell’UE: tre spa­gnoli [ABC, El País e La Van­guar­dia ], tre fran­cesi [Le Figaro, Le Monde e Libé­ra­tion ] e tre inglesi [The Daily Tele­graph, The Guar­dian e The Times].

I mezzi di comu­ni­ca­zione ana­liz­zati dedi­cano solo il 3,5% dello spa­zio al tema della coo­pe­ra­zione inter­na­zio­nale inse­ren­doli nor­mal­mente nella sezione dedi­cata alle noti­zie inter­na­zio­nali, men­tre dovreb­bero più pro­pria­mente essere col­lo­cate in altro ambito, quello rela­tivo alla società.

Tra i quo­ti­diani oggetto dello stu­dio, quelli con un orien­ta­mento poli­tico di cen­tro sini­stra hanno mostrato una mag­gior pro­pen­sione a dedi­care la prima pagina a que­sto tipo di noti­zie, con­tra­ria­mente a quelli con una linea edi­to­riale favo­re­vole al cen­tro destra. Il tema della coo­pe­ra­zione ha dun­que una forte valenza poli­tica e viene uti­liz­zato per fare pres­sione, o meno, nei con­fronti dei governi.

I temi che hanno otte­nuto mag­gior coper­tura sono rela­tivi alle tema­ti­che ambien­tali, alla gover­nance ed alla demo­cra­zia con un peso del 70% sul totale. La riu­nione sul clima di Cope­na­ghen, la mis­sione dell’ONU in Afga­ni­stan e le media­zioni per il disarmo dell’Iran sono le noti­zie che spe­ci­fi­ca­ta­mente mag­gior coper­tura hanno ottenuto.

Sono que­sti temi che potreb­bero rap­pre­sen­tare una oppor­tu­nità con­creta per coloro che voles­sero coglierla svi­lup­pando nuove ini­zia­tive ad hoc in ambito edi­to­riale. In altre nazioni sono già “sul pezzo


Pubblicato il 5 febbraio 2010 by Pier Luca Santoro

Valore Aggiunto

Il quo­ti­diano fran­cese Libe­ra­tion, ha la tra­di­zione di rea­liz­zare un numero spe­ciale mono­te­ma­tico in occa­sione del Festi­val de la bande des­si­née d’Angouleme nel quale l’intero quo­ti­diano viene rea­liz­zato a fumetti.

Con que­sta qua­lità di imma­gine ad 1,30€ di prezzo di acqui­sto il valore aggiunto della stampa è evidente.