La Vanguardia

DH Le Sports
Pubblicato il 8 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

Soluzioni all’Obsolescenza della Carta

Tutti i gior­nali ita­liani ieri sono usciti con una prima pagina che era vec­chia, obso­leta. Men­tre in Rete, ma anche in tele­vi­sione ed alla radio, la vit­to­ria di Obama era ormai noti­zia nota, i quo­ti­diani del nostro Paese usci­vano con titoli incerti sul risul­tato delle pre­si­den­ziali sta­tu­ni­tensi. Ne parla Marco Pra­tel­lesi che sin­te­tizza otti­ma­mente la situ­zione in “Obama, la stampa, la rete e un sistema che invec­chia senza cambiare”.

Situa­zione che si è veri­fi­cata in tutta Europa poi­chè la dif­fe­renza di fuso ora­rio non ha con­sen­tito di uscire con quella che indub­bia­mente era LA noti­zia del giorno. In realtà, spul­ciando tra le diverse testate euro­pee si sco­pre che alcuni quo­ti­diani sono riu­sciti ad arri­vare ai loro let­tori con un gior­nale che fosse aggior­nato. E’ il caso del «The Guar­dian» che citavo ieri ma anche, per restare in Gran Bre­ta­gna, del «The Times» ai quali si aggiun­gono il tede­sco «Bild», l’olandese «Het Parol», il belga — in lin­gua fiam­minga — «DM Mor­gen», lo spa­gnolo «La Van­guar­dia» e la bril­lante prima pagina dello sviz­zero — in lin­gua tede­sca «Aar­gauer Zei­tung» [di]mostrando che con un’adeguata orga­niz­za­zione delle reda­zioni è pos­si­bile, a parità di con­di­zione per quanto riguarda la filiera distri­bu­tiva, arri­vare in edi­cola con un pro­dotto fre­sco, aggiornato.

 

                                                                                                                                  Un’organizzazione, una strut­tura orga­niz­za­tiva azien­dale deve essere adat­tata, adatta, al mer­cato in cui l’impresa opera, si tratta di un fatto noto che le dif­fe­renze tra i 7 quo­ti­diani euro­pei suc­ci­tati ed “il resto del mondo” evi­den­zia con chiarezza.

Una solu­zione com­ple­men­tare arriva dall’esempio del quo­ti­diano spor­tivo belga «DH Le Sports».  Il quo­ti­diano fran­co­fono ha infatti adot­tato una bril­lante solu­zione: quella di uti­liz­zare un QR code che col­lo­cato in prima pagina sul viso del can­di­dato for­niva al let­tore la pos­si­bi­lità di cono­scere in tempo reale il vin­ci­tore delle elezioni.

Se sin ora l’utilizzo degli “action code” era stato pre­va­len­te­mente in ambito pub­bli­ci­ta­rio, il caso del gior­nale belga con­ferma come que­sti pos­sano essere uti­liz­zati in ambito gior­na­li­stico offrendo sia la pos­si­bi­lità di mostrare con­te­nuti aggiun­tivi che sulla carta non tro­vano spa­zio che, come in quest’occasione, per offrire alle per­sone un’esperienza di let­tura ed una velo­cità di aggior­na­mento che la carta di per se stessa non è in grado di offrire.

Il futuro della carta è ibrido.

Pubblicato il 11 maggio 2010 by Pier Luca Santoro

La Stampa e la Cooperazione Internazionale

L’UAB, con l’appoggio di Inter­na­tio­nal Inter Press Ser­vice ha rea­liz­zato la ricerca “La stampa e la coo­pe­ra­zione inter­na­zio­nale” i cui risul­tati sono stati dif­fusi la scorsa settimana.

Lo stu­dio ha preso in con­si­de­ra­zione nove quo­ti­diani tra i più rap­pre­sen­ta­tivi dell’UE: tre spa­gnoli [ABC, El País e La Van­guar­dia ], tre fran­cesi [Le Figaro, Le Monde e Libé­ra­tion ] e tre inglesi [The Daily Tele­graph, The Guar­dian e The Times].

I mezzi di comu­ni­ca­zione ana­liz­zati dedi­cano solo il 3,5% dello spa­zio al tema della coo­pe­ra­zione inter­na­zio­nale inse­ren­doli nor­mal­mente nella sezione dedi­cata alle noti­zie inter­na­zio­nali, men­tre dovreb­bero più pro­pria­mente essere col­lo­cate in altro ambito, quello rela­tivo alla società.

Tra i quo­ti­diani oggetto dello stu­dio, quelli con un orien­ta­mento poli­tico di cen­tro sini­stra hanno mostrato una mag­gior pro­pen­sione a dedi­care la prima pagina a que­sto tipo di noti­zie, con­tra­ria­mente a quelli con una linea edi­to­riale favo­re­vole al cen­tro destra. Il tema della coo­pe­ra­zione ha dun­que una forte valenza poli­tica e viene uti­liz­zato per fare pres­sione, o meno, nei con­fronti dei governi.

I temi che hanno otte­nuto mag­gior coper­tura sono rela­tivi alle tema­ti­che ambien­tali, alla gover­nance ed alla demo­cra­zia con un peso del 70% sul totale. La riu­nione sul clima di Cope­na­ghen, la mis­sione dell’ONU in Afga­ni­stan e le media­zioni per il disarmo dell’Iran sono le noti­zie che spe­ci­fi­ca­ta­mente mag­gior coper­tura hanno ottenuto.

Sono que­sti temi che potreb­bero rap­pre­sen­tare una oppor­tu­nità con­creta per coloro che voles­sero coglierla svi­lup­pando nuove ini­zia­tive ad hoc in ambito edi­to­riale. In altre nazioni sono già “sul pezzo


Pubblicato il 26 marzo 2010 by Pier Luca Santoro

Conversazioni e Commenti

Il Con­sell de la Infor­ma­ción de Cata­luña, tra otto­bre e dicem­bre del 2009 ha ana­liz­zato i com­menti delle edi­zioni on line dei quo­ti­diani cata­lani con l’obiettivo di veri­fi­care il livello di par­te­ci­pa­zione dei let­tori, i con­te­nuti, gli argo­menti di mag­gior coin­vol­gi­mento ed i mec­ca­ni­smi di con­trollo da parte degli editori.

Il gruppo di lavoro che ha fina­liz­zato la ricerca, costi­tuito da diversi pro­fes­sori uni­ver­si­tari della regione auto­noma spa­gnola, in seguito alla pre­sen­ta­zione, ha reso dispo­ni­bili i dati com­pleti non più tardi di ieri.

Lo stu­dio è libe­ra­mente sca­ri­ca­bile dal sito dell’ ordine dei gior­na­li­sti catalani.

L’analisi ha preso in con­si­de­ra­zione 36mila com­menti com­ples­sivi e 1554 noti­zie, durante lo stu­dio è stata resa pub­blica dal prin­ci­pale quo­ti­diano della regione, La Van­guar­dia, la noti­zia rela­tiva ad un caso di pre­sunta cor­ru­zione urba­ni­stica che ha destato grande scal­pore regi­strando com­ples­si­va­mente quasi il 50% dei com­menti. Potrebbe essere que­sto uno degli ele­menti che richie­dono una tara­tura rispetto ai risul­tati emer­genti.

I quo­ti­diani, nella loro ver­sione on line, con­si­de­rano sem­pre più neces­sari i com­menti in fun­zione della pos­si­bi­lità di fide­liz­zare il let­tore attra­verso gli stessi ed allo stesso tempo per cono­scerlo in mag­giore profondità.

I quo­ti­diani che otten­gono il mag­gior tasso di com­menti, sono La Van­guar­dia e l’Avui, rispet­ti­va­mente con il 66.9 ed il 47% .

I let­tori pre­va­len­te­mente effet­tuano un solo com­mento e non pare emer­gere una effet­tiva volontà di dia­logo bensì un’attitudine pre­va­lente al mono­logo. Scar­sità degli argo­menti for­niti e, nella mag­gior parte dei casi, atti­tu­dine alla liti­gio­sità ed all’insulto sem­brano essere le con­no­ta­zioni dei con­tri­buti con una accen­tuata pola­riz­za­zione dei con­tra­sti che sovra­stano deci­sa­mente posi­ti­vità e desi­de­rio di con­tri­buire attivamente.

Poli­tica ed eco­no­mia sono i temi sui quali si con­cen­trano la mag­gior parte dei com­menti; lo sport è il fana­lino di coda ma pro­ba­bil­mente il risul­tato è infi­ciato dalla tipo­lo­gia di testate prese in con­si­de­ra­zione come il gra­fico sot­to­stante sem­bre­rebbe suggerire.

Fonte: Fun­da­ción del Con­sell de la Infor­ma­ción de Cataluña

Com­ples­si­va­mente sem­bre­rebbe che i com­menti siano ben lon­tani dall’essere cri­ti­che rigo­rose, tesi più all’espressione di opi­nioni per­so­nali che al con­tri­buto per un raf­fi­na­mento dell’informazione.

Lo stu­dio con­ferma infine, le dif­fi­coltà di gestione dei com­menti cau­sato dall’elevato volume degli stessi e dalla scar­sità di risorse umane che le reda­zioni allo­cano allo scopo.

L’etica del discorso, la con­ver­sa­zione demo­cra­tica pro­fes­sata da Jür­gen Haber­mas sem­brano ancora lon­tani sia da parte degli edi­tori che della mag­gio­ranza degli utenti.

Pubblicato il 1 maggio 2009 by Pier Luca Santoro

Vuoi che il tuo blog appaia in queste pagine?

In Spa­gna il prin­ci­pale quo­ti­diano cata­lano, oltre al con­sueto inse­ri­mento dei com­menti agli arti­coli, offre ai pro­pri let­tori la pos­si­bi­lità di visua­liz­zare il link al pro­prio blog nella pagina a cui si rife­ri­sce il post.

Testual­mente: En La Vanguardia.es sabe­mos que a nue­stros usua­rios no sólo les inte­resa lo que dicen nue­stros perio­di­stas y cola­bo­ra­do­res. Para ellos es igual de impor­tante cono­cer las opi­nio­nes e inquie­tu­des de los pro­pios usua­rios. Y tam­bién, saber todo lo que se comenta en la blo­go­sfera (con­junto de blogs de la Red) acerca de las noti­cias, artí­cu­los y comen­ta­rios publi­ca­dos en La Vanguardia.es

Por eso, hemos inte­grado en La Vanguardia.es una fun­cio­na­li­dad que per­mite a toda la comu­ni­dad de blogs enla­zarse con nue­stra web.[.….]

Blogosfera La Vanguardia

Blo­go­sfera La Vanguardia

I nostri quo­ti­diani nel frat­tempo con­fer­mano pro­te­zio­ni­smi ed aso­cia­lità.