Posted on 26 settembre 2013 by

Communication e Digital Divide

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eMar­ke­ter ha pub­bli­cato ieri i dati rela­tivi agli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari nelle 20 prin­ci­pali nazioni per ampiezza di mer­cato, per livello degli investimenti.

Quello che è inte­res­sante è che i dati sono stati riclas­si­fi­cati in base all’investimento per per­sona per quanto riguarda il totale della spesa pub­bli­ci­ta­ria e per utente per quanto attiene gli inve­sti­menti in adver­ti­sing online.

In entrambi i casi ci sono 6 nazioni euro­pee tra i primi 10 ed in ambe­due le clas­si­fi­ca­zioni l’Italia non figura tra que­ste col­lo­can­dosi al al 14° posto. Non a caso le ultime pre­vi­sioni sull’andamento degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari rila­sciate da Zenith Opti­me­dia il nostro Paese viene inse­rito tra le cin­que nazioni dell’«Europa Peri­fe­rica», marginale.

Adv Online per persona

Ad inte­gra­zione dei dati sopra ripor­tati, inte­res­santi anche i valori asso­luti degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari, e le ten­denze 201‑2016 delle prin­ci­pali nazioni del mondo, Ita­lia inclusa, sem­pre con totale adv e det­ta­glio inve­sti­menti online.

Se le cifre pub­bli­cate da eMar­ke­ter degli inve­sti­menti per per­sona venis­sero ulte­rior­mente riclas­si­fi­cate basan­dosi sul potere di acqui­sto non ho dubbi che sci­vo­le­remmo ulte­rior­mente nel ran­king al di sotto delle poco nazioni che pre­ce­diamo, forse addi­rit­tura fuori dai primi 20.

Ulte­riori segni dell’arretratezza di una nazione la cui defi­ni­zione di Bel­paese ricorda sem­pre più sol­tanto la mol­lezza del cele­bre for­mag­gio. Sigh!

Banda Larga

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