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Pubblicato il 14 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

Twitter: Responsabilità e Scelte

Dick Costolo, Chief Exe­cu­tive di Twit­ter, durante il recente “The Economist’s Ideas Eco­nomy: Infor­ma­tion 2012″, parla della respon­sa­bi­lità di Twit­ter come mezzo di dif­fu­sione delle infor­ma­zioni, citando come esem­pio la dif­fu­sione della noti­zia durante il ter­re­moto giap­po­nese con una visua­liz­za­zione tanto spet­ta­co­lare quanto inte­res­sante che mostra come il flusso di tweets parta dal Giap­pone si dif­fonda in tutto il mondo per tor­nare da dove è partito.

Una cir­co­la­rità di infor­ma­zione che, come osserva giu­sta­mente Costolo, si dif­fonde ad una velo­cità incre­di­bile in tutto il mondo sia che si tratti di eventi pia­ni­fi­cati, quali la notte degli oscar o una par­tita di cal­cio, o che riguardi eventi non pia­ni­fi­cati come un disa­stro naturale.

Costolo con­clude affer­mando che si può sce­gliere di par­te­ci­pare alla con­ver­sa­zione o igno­rarla, qua­lun­que la scelta le per­sone con­ti­nue­ranno a dif­fon­dere noti­zie e stati d’animo. Par­te­ci­parvi può aiu­tare a com­pren­derne le dina­mi­che ed a dive­nire parte della con­ver­sa­zione, aste­nersi ad essere sem­pre più igno­rati. A voi la scelta.

Pubblicato il 28 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Rappresentazioni della Notizia

Mapeas, in asso­cia­zione con Clip Syn­di­cate, visua­lizza sulla mappa mon­diale le prin­ci­pali noti­zie pub­bli­cate da diverse agen­zie di stampa e broa­d­ca­ster tra i quali AFP, Fox, Nbc & Asso­cia­ted Press.

Le noti­zie sono sud­di­vise in cin­que cate­go­rie che pos­sono essere sele­zio­nate secondo il pro­prio inte­resse o, al con­tra­rio, visua­liz­zate tutte.

Ad una minore dimen­sione del cer­chio cor­ri­sponde una noti­zia più datata, più vecchia.

Info­mous, pur essendo ancora in ver­sione spe­ri­men­tale, appare ancora più inte­res­sante per carat­te­ri­sti­che e poten­zia­lità delle stesse.

Basato sul con­cetto delle clouds, delle nuvole di parole, per­mette di visua­liz­zare le noti­zie aggre­gan­dole per canali tema­tici, cro­no­lo­gi­ca­mente ed anche sulla base della popo­la­rità dei tweets.

Pas­sando il cur­sore sul ter­mine d’interesse ven­gono visua­liz­zati i det­ta­gli ed i link per appro­fon­dire ulteriormente.

Esi­ste la pos­si­bi­lità di eli­mi­nare alcune parole e, al rila­scio della ver­sione defi­ni­tiva, sarà pos­si­bile un uti­lizzo “sociale” dello stru­mento che potrà essere incor­po­rato nel pro­prio sito o blog.

The Atlan­tic e gli ita­lia­nis­simi amici di Venice Ses­sion sono esempi con­creti di come possa essere utilizzato.

Pubblicato il 9 giugno 2010 by Pier Luca Santoro

Rappresentazioni Mondiali

Sem­pli­cità di uti­lizzo e pos­si­bi­lità di avere tutta l’informazione neces­sa­ria inte­grata in una sola pagina, fanno del calen­da­rio dei mon­diali del quo­ti­diano spor­tivo spa­gnolo “Marca”  un buon esem­pio di uti­lizzo dell’infografica e delle pos­si­bi­lità di inte­rat­ti­vità offerte dal web.

Pubblicato il 11 febbraio 2010 by Pier Luca Santoro

Diffusione e condivisione degli articoli di giornale

Per­ché certi arti­coli più di altri sono letti, dif­fusi e con­di­visi attra­verso il pas­sa­pa­rola? Si sono chie­sti Jonah Ber­gerKathe­rine L. Milk­man, due stu­diosi di mar­ke­ting e di ope­ra­tions and infor­ma­tion mana­ge­ment della Whar­ton School dell’University of Penn­syl­va­nia, che hanno con­dotto una ricerca su «Social tran­smis­sion and viral cul­ture». La rispo­sta è nella capa­cità di chi scrive di essere «awe inspi­ring», cioè di susci­tare nel let­tore un misto di timore e rispetto.

I due hanno ana­liz­zato più di 7.700 arti­coli, apparsi sul «New York Times» online tra il 30 ago­sto 2008 e il 15 feb­braio 2009, rile­vando gli accessi unici ogni quin­dici minuti. Il loro rap­porto di ricerca è ancora in revi­sione.
Di ogni arti­colo hanno con­si­de­rato l’argomento, l’autore, il con­te­sto degli avve­ni­menti rile­vanti, il tono del reso­conto, la posi­zione nella pagina d’accoglienza del gior­nale, il rap­porto tra com­por­ta­mento indi­vi­duale e risul­tati collettivi.

Ne hanno rica­vato che se una noti­zia fa leva sulle emo­zioni del let­tore, que­sti ha forti pro­ba­bi­lità di ritro­var­cisi. Ugual­mente, se affronta un aspetto posi­tivo di una que­stione sociale, il let­tore è por­tato a goderne. L’autore è un altro motivo d’attrazione, la noto­rietà, l’autorevolezza [meglio se cer­ti­fi­cata] hanno un ruolo impor­tante, la cre­di­bi­lità e la novità delle infor­ma­zioni raf­for­zano il legame di fidu­cia e ispi­rano la voglia di par­te­ci­pare con altri quello che una per­sona ha letto per con­di­vi­dere i sen­ti­menti provati.

Per i gior­nali online il fatto che la noti­zia possa essere discussa su un social net­work è un ulte­riore motivo di atten­zione e con­di­vi­sione. La pro­spet­tiva futura e l’utilizzo dell’informazione, il taglio dimo­stra­tivo e le espe­rienze descritte sono altri motivi di spinta alla par­te­ci­pa­zione con gli altri di quello che si è conosciuto.

La lun­ghezza e la bre­vità del testo vanno cor­re­late con il con­te­nuto. Se la sto­ria emo­ziona si vogliono cono­scere tutti i det­ta­gli. Se l’utilizzo deve essere ope­ra­tivo si vogliono trarne istru­zioni pre­cise. Se si tratta di avere valu­ta­zioni dei fatti e sem­plici opi­nioni, l’autorevolezza dell’autore deve essere fuori discus­sione per arri­vare in fondo a un arti­colo lungo.

Col­lo­ca­zione di un arti­colo — mag­giore o minore evi­denza sulla pagina d’apertura —

La rea­zione alla let­tura non è imme­diata. Ci sono rifles­sioni più ragio­nate ed espresse per iscritto, a titolo indi­vi­duale, solo se il let­tore si sente pro­vo­cato e coin­volto fortemente.

La dif­fu­sione e discus­sione ver­bale, che suscita altri accessi al sito è più pronta, ma lo scam­bio mag­giore di opi­nioni tra i let­tori avviene fuori dal medium, con il pas­sa­pa­rola. Se la per­sona inter­viene in un forum, che ha atti­vato il dibat­tito con il pezzo, l’autore deve soste­nere l’apertura al con­fronto delle opi­nioni, non negarle o mani­po­larle e inter­ve­nire giu­sto per dare con­ti­nuità logica, ordine o chia­ri­menti allo sviluppo.

Un arti­colo di suc­cesso è al ser­vi­zio del let­tore, ogni altro uso è sleale e non ispira certo né inte­ra­zione con chi lo ha scritto, né dif­fu­sione virale.

In con­clu­sione, scri­vono gli autori, una vera effi­ca­cia col­let­tiva richiede una pro­spet­tiva ope­ra­tiva inte­grata, che con­si­deri il pro­cesso di dif­fu­sione e con­di­vi­sione dalla let­tura indi­vi­duale alla tra­smis­sione per por­ta­pa­rola, attra­verso una spinta com­bi­nata dell’articolista e del medium.

[Fonte]