informatizzazione edicole

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Posted on 16 aprile 2014 by Andrea Nelson Mauro

La Mappa della Diffusione dei Mensili Italiani

Motori e casa sono i topic dei principali mensili italiani per diffusione, con due eccezioni in particolare in cima alla classifica: una riguarda Focus (scienza), l’altra il Messaggero di Sant’Antonio (attualità) [1]. Lo dimostra la mappa interattiva che abbiamo realizzato a completamento del lavoro svolto su settimanali, che registravano la netta predominanza dei televisivi, e per i quotidiani. Restano valide le avver­tenze e le con­si­de­ra­zioni di fondo espresse relativamente ai dati forniti da Ads.

La mappa interattiva mostra la suddivisione territoriale di questa categoria di periodici, basata su dati Ads del 2012. Le province più responsive alla lettura dei mensili sono Milano, Savona e Genova [dove più di un residente su quattro legge un periodico], e ad ogni modo la diffusione territoriale dei mensili pare molto più robusta a Nord che a Sud, come mostra il grafico seguente.

Tra i primi dieci mensili capeggiano quello dell’ACI ed «Il Messaggero di Sant’Antonio» si tratta in entrambi i casi di testate veicolate quasi esclusivamente per abbonamento.

Per completare l’analisi, per “chiudere il cerchio”, ci piacerebbe, crediamo sarebbe utile, incrociare i dati delle diffusioni con la distribuzione delle edicole nel nostro Paese ma non esistono dati aggiornati al riguardo. Ci date una mano a trovarli?

Di seguito la mappa dei mensili con i dati ADS del 2012. Cliccando sul nome di un mensile in alto a sinistra, la mappa visualizza la diffusione per provincia. Cliccando su una provincia sulla mappa, il grafico in basso a sinistra visualizza i primi 20 mensili più diffusi in quella provincia.

Anche in questo caso, di seguito la mappa dei mensili con i dati ADS del 2011. Cliccando sul nome di un mensile in alto a sinistra, la mappa visualizza la diffusione per provincia. Cliccando su una provincia sulla mappa, il grafico in basso a sinistra visualizza i primi 20 mensili più diffusi in quella provincia.

Mappe a cura di Andrea Nel­son Mauro & Ales­sio Cima­relli, com­mento ai dati di Pier Luca Santoro

Note & Update

[1] – Update inserita grazie al commento di Margherita Fronte

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Posted on 10 aprile 2014 by Pier Luca Santoro

Parole, parole, parole…

Si è svolto in questi giorni l’11esimo congresso nazionale di Snag, il sindacato nazionale autonomo giornalai aderente a Confcommercio.

Al congresso sono intervenuti anche numerosi relatori del mondo che ruota, direttamente ed indirettamente, intorno alle edicole. dal direttore generale dell’UPA ai direttori di diversi quotidiani e periodici  passando per il direttore generale di FIEG.

Secondo quanto riportato quest’ultimo avrebbe dichiarato che “Per rendere più efficiente la distribuzione è indispensabile informatizzare le edicole in questo modo avremo più fidelizzazione dei clienti e più chance per fare campagne pubblicitarie mirate, con l’obiettivo condiviso da tutti di aumentare le vendite”

Capita, come forse qualcuno ricorderà, che il sottoscritto abbia scritto, e pubblicato, un libro sul tema esattamente un anno fa. Libro nel quale è dato ampio spazio proprio all’analisi di “punti sensibili” quali il finanziamento ai giornali e l’informatizzazione come strumento per una riforma dell’intera filiera. Aspetti, tra l’altro legati tra loro per una legge valida da inizio 2013 ed ancora inapplicata.

A luglio 2013 la “road map” presentata alla XVIa Con­fe­renza inter­na­zio­nale per l’editoria e la stampa quo­ti­diana ita­liana, pro­mossa da WAN-IFRA in asso­cia­zione con FIEG ed ASIG prevedeva il rila­scio dell’applicativo nella prima metà del 2014. Siamo ad aprile e siamo fermi alle dichiarazioni d’intenti.

Parole, parole, parole…

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settimanali
Posted on 3 marzo 2014 by Andrea Nelson Mauro

I Primi 20 Set­ti­ma­nali più Dif­fusi per Provincia: Mappa Interattiva

Dopo la mappatura dei quotidiani, abbiamo effettuato lo stesso lavoro con i primi 20 settimanali più diffusi nel nostro Paese. Restano valide le avvertenze e le considerazioni di fondo espresse per i quotidiani.

Tra i primi dieci per diffusione la metà sono dedicati alla programmazione televisiva ed il primo in assoluto, con 703mila copie diffuse, è il periodico settimanale televisivo per eccellenza: «Sorrisi e Canzoni TV». Escludendo i due magazine allegati ai principali quotidiani italiani, nelle prime dieci posizioni solo 3 sono i settimanali dedicati al commento dell’attualità.

È dunque evidente che si tratti di un pubblico molto conservatore, affezionato alla propria rivista televisiva da tempo che continua ad acquistare per tradizione, per abitudine [anche se ovviamente anche questo tipo di riviste soffre]. Un fenomeno tutt’altro che trascurabile da approfondire incrociando i dati delle vendite con gli accessi ai rispettivi siti web di questa categoria di testate.

 È interessante notare come nei grandi centri urbani, nelle principali città siano i magazine dei quotidiani i settimanali a maggior diffusione, scalzando il primato ai settimanali televisivi. Certo sarebbe necessario sapere quanti di questi acquistino il giornale in quel giorno poichè il magazine contiene, anche, la programmazione televisiva. Una motivazione d’acquisto che certamente non è trascurabile.

Aspettiamo con ansia che qualche famoso sociologo ci illumini sul “popolo della televisione” invece di annoiarci con quello della Rete o, peggio, di Twitter.

Di seguito la mappa dei settimanali con i dati ADS del 2012. Cliccando sul nome di un settimanale in alto a sinistra, la mappa visualizza la diffusione per provincia. Cliccando su una provincia sulla mappa, il grafico in basso a sinistra visualizza i primi 20 settimanali più diffusi in quella provincia.

Di seguito la mappa dei settimanali con i dati ADS del 2011. Cliccando sul nome di un settimanale in alto a sinistra, la mappa visualizza la diffusione per provincia. Cliccando su una provincia sulla mappa, il grafico in basso a sinistra visualizza i primi 20 settimanali più diffusi in quella provincia.

Mappe a cura di Andrea Nel­son Mauro & Ales­sio Cima­relli, com­mento ai dati di Pier Luca Santoro

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Posted on 25 febbraio 2014 by Andrea Nelson Mauro, Pier Luca Santoro

La Diffusione dei Quotidiani: Mappa Interattiva

La mappa interattiva pubblicata in questa pagina visualizza la diffusione dei 65 principali quotidiani nazionali per provincia. I dati sono quelli Accertamento Diffusione Stampa [ADS], ai quali si può avere accesso previa registrazione, e sono relativi all’anno 2012 poichè i dati relativi al 2013 non sono ancora consolidati ma solamente “stimati”, ovvero basati esclusivamente sulle dichiarazioni autoprodotte dall’editore e non ancora sottoposti a verifica ispettiva.

Cliccando sui nomi dei giornali è possibile visualizzare la loro diffusione provinciale; cliccando su ciascuna delle province invece si può vedere quali sono i giornali più diffusi per ciascuna di queste.

Si viene così a sco­prire, ad esem­pio, che nella pro­vin­cia di Milano dopo «Il Cor­riere della Sera» sono «Il Sole24Ore» e «La Gaz­zetta dello Sport» i quo­ti­diani mag­gior­mente dif­fusi men­tre «la Repub­blica» è solo al quarto posto per numero di copie diffuse.

Non è questo l’unico elemento di nota. “Gio­cando” con la mappa, cosa che ovvia­mente, se posso, invito a fare, si viene a scoprire che la provincia in cui «Italia Oggi» è maggiormente diffuso è quella di Genova dove sarebbero distribuite ben il 13.8% del totale delle copie, ed ancora che in cinque provincie della Calabria vi sono la bellezza del 17.7% delle copie distribuite contro il 15% di Milano e Roma messe assieme. I casi sono due o il cuore finanziario ed economico del Paese ha spostato il proprio baricentro [#asuainsaputa] o è evidente che qualcosa non torna visto che invece il già citato  diretto concorrente: «Il Sole24Ore» nelle due metropoli del nostro Paese fa quasi il 30% delle copie diffuse [28.5%].

Spiega ADS, nel suo regolamento [che ancora una volta merita un’attenta lettura] che gli editori, tra le altre cose, devono accettare la società di revisione incaricata da ADS per i controlli esterni, rilasciandole manleva per il segreto d’ufficio nonché autorizzazione scritta per abilitarla a eseguire tutti i controlli previsti presso i distributori locali. Non resta che augurarsi che a codeste stimatissime – per definizione – società di revisione arrivi il nostro modesto lavoro di mappatura poichè è lampante che qualcosa non torna.

Il Sottosegretario all’Editoria del Governo Monti, Paolo Peluffo, uno che contrariamente ad altri sapeva dove, e perchè, mettere le mani, aveva reso obbli­ga­to­ria per legge la trac­cia­bi­lità delle ven­dite e delle rese dei gior­nali quo­ti­diani e perio­dici, come sta­bi­lito dal decreto legge di metà mag­gio del2012, suc­ces­si­va­mente con­ver­tito con alcune modi­fi­che dalla legge 16 luglio 2012, n. 103, recante dispo­si­zioni urgenti in mate­ria di rior­dino dei con­tri­buti alle imprese edi­trici, non­che’ di ven­dita della stampa quo­ti­diana e perio­dica e di pub­bli­cita’ istituzionale.

Obbligo, che ricade sull’intera filiera distri­bu­tiva, e che ha [aveva?] come obiet­tivo quello di favo­rire la moder­niz­za­zione del sistema di distri­bu­zione e ven­dita della stampa quo­ti­diana e perio­dica e di assi­cu­rare una ade­guata cer­ti­fi­ca­zione delle copie distri­buite alle quali, tra l’altro, dal 2013 sono legati i finan­zia­menti statali.

Di tutto questo, al 25 febbraio del 2014, non vi è traccia e nulla è avvenuto dall’approvazione della legge ad oggi. Come sempre a tutto c’è un perchè, per dettagli citofonare in Via Piemonte, 64 a Roma.

Al di là di qua­lun­que altra pos­si­bile con­si­de­ra­zione ci si chiede, mi chiedo, come, su quali basi saranno ero­gati i finan­zia­menti del 2013 alle testate che ne avranno diritto.

Che nel 2014 un intero set­tore e la sua capil­lare rete distri­bu­tiva siano rima­sti ancora al tempo degli ama­nuensi è ver­go­gnoso.  Sin­tomo, evi­denza di mio­pia grave, di un’arretratezza cul­tu­rale, o peggio, che non lascia spe­rare niente di buono per il futuro dei gior­nali, e di riflesso della distri­bu­zione edi­to­riale, qual­siasi esso sia.

Qui in basso invece la mappa interattiva con i dati ADS del 2011 per confronto. Le funzionalità sono le stesse della mappa del 2012: clicca sui nomi dei giornali per vedere la loro diffusione provinciale; clicca sulle province per vedere quali sono i giornali più diffusi.

Mappe a cura di Andrea Nelson Mauro & Alessio Cimarelli, commento ai dati di Pier Luca Santoro

Game Over Loser
Posted on 19 dicembre 2013 by Pier Luca Santoro

Edicola Italiana: Il Flop è Servito?

Le indiscrezioni circolate a fine settembre parrebbero confermate. Nella primavera del 2014 dovrebbe vedere la luce, siamo ormai al sesto forse settimo annuncio di lancio, “Edicola Italiana“, consorzio costituito da Caltagirone Editore, Gruppo 24 ORE, Gruppo Editoriale L’Espresso, La Stampa, Mondadori e RCS MediaGroup al fine di consentire agli utenti di acquistare e leggere quotidiani e magazine, o abbonarsi a giornali e riviste preferiti in formato digitale.

Secondo quanto ha dichiarato Fabrizio Carotti, Direttore Generale della Federazione Italiana Editori Giornali, nominato Presidente del consorzio, “Gli editori italiani sono consapevoli che il futuro dell’industria dell’informazione passa attraverso l’innovazione digitale e, con l’iniziativa di EDICOLA ITALIANA, fanno un significativo passo avanti in questa direzione. È importante sottolineare come, a fronte di azioni a livello globale di operatori che mettono a disposizione a caro prezzo servizi di distribuzione dei contenuti giornalistici digitali, gli editori italiani, operando in stretta collaborazione, stiano ora offrendo alternative di pari qualità tecnologica e facilità d’uso”.

Sul significato di consapevolezza dell’innovazione digitale basti vedere, da un lato, i tempi biblici di realizzazione della piattaforma per immaginare quante e quali controversie e guerre di quartiere abbia dovuto  affrontare il progetto  annunciato in pompa magna nel marzo 2012 e poi alla fine dell’anno scorso quando si tornò a parlarne e, dall’altro lato, verificare come sulla tracciabilità delle vendite, a cui sono legati per decreto legislativo [*] i finanziamenti ai giornali per il 2013,  di fatto non abbia visto la luce neppure nel corso di quest’anno. Aspetto quest’ultimo sul quale mi chiedo dunque su quali basi verranno liquidati i finanziamenti.

A questo si aggiunga che se si osservano i dati di Francia e Spagna per iniziative simili a quella di Edicola Italiana non si può certo parlare di successo.

Oltralpe esistono tre piattaforme che distribuiscono, che vendono le copie digitali di quotidiani e periodici. Relay, che vende 158 titoli e appartiene a una società dell’editore Lagardère, Lekiosk, che peraltro è presente anche sul mercato italiano, ed ePresse. Secondo quanto dichiarato da OJD, l’equivalente della nostrana ADS, nel totale le copie digitali del primo semestre del 2013 hanno rappresentato il 9% degli esemplari venduti a pagamento.

In Spagna, Orbyt, che è molto più simile al consorzio della nascente Edicola Italiana, realizza numeri davvero ridotti ed, anche in questo caso, è tutt’altro che un successo di vendite come certifica la OJD della penisola iberica.

Da non trascurare infine che spesso le vendite sono effettuate a prezzi davvero ridotti se non addirittura seguendo la formula “all you can eat”.

Edicola Italiana: Il flop è servito?

Game Over Loser

[*] Come stabilito dal decreto legge di metà maggio dell’anno scorso, successivamente convertito con al cune modifiche dalla legge 16 luglio 2012, n. 103, recante disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonche’ di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicita’ istituzionale

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