inbound marketing

The-Anatomy-of-Great-Content-Steve-Seager
Pubblicato il 8 luglio 2013 by Pier Luca Santoro

Anatomia dei Contenuti di Successo

Sono pas­sati quasi 20 anni da quando Bill Gates, nel 1996, scrisse “Con­tent is King”.

I con­te­nuti sono sem­pre più il segreto del suc­cesso di mar­ke­ting sul “Web sociale”. Il con­te­nuto di valore è ciò che spinge le per­sone a sce­gliere, con­di­vi­dere, seguire, iscri­versi, donare e acqui­stare. Ele­mento di sem­pre mag­gior rile­vanza per atti­rare, acqui­sire e coin­vol­gere le per­sone in una logica di con­tent mar­ke­ting, di inbound marketing.

Cam­bia il modo di comu­ni­care, di rela­zio­narsi con le per­sone e le imprese ini­ziano ad abbrac­ciare l’idea di diven­tare loro stesse degli edi­tori, dei pro­dut­tori di con­te­nuti dando vita a quello che viene rac­colto nella defi­ni­zione di brand jour­na­lism, ten­denza esplosa defi­ni­ti­va­mente nel corso di quest’anno.

Ma cosa sono esat­ta­mente dei grandi con­te­nuti, dei con­te­nuti di successo?

Un inte­res­sante con­tri­buto alla defi­ni­zione viene da Steve Sea­ger che ha pub­bli­cato un modello chia­mato  “Ana­to­mia dei grandi con­te­nuti” . Il modello è inteso come base di discus­sione per mar­ke­ters e comu­ni­ca­tori come con­tri­buto per miglio­rare la qua­lità dei con­te­nuti nella comu­ni­ca­zione d’impresa.

Ven­gono iden­ti­fi­cati 7 ele­menti che pos­sono essere uti­liz­zati per valu­tare la bontà dei pro­pri con­te­nuti proposti.

  • Mirati: Scri­vere il con­te­nuto per gli indi­vi­dui non i mer­cati o segmenti.
  • Pre­ziosi: Capire esat­ta­mente che cosa il vostro pub­blico di rife­ri­mento, le per­sone hanno dav­vero biso­gno e come è pos­si­bile aiu­tare a risol­vere i loro pro­blemi, le loro neces­sità, creando valore aggiunto.
  • Strut­tu­rati: Tutto quello che viene fatto come “edi­tore” sul Web sociale, ini­zia con la domanda che cosa voglio otte­nere? Poi si chiede con chi [tar­ge­ted] e come, con quale valore di offerta. Met­tete in prosa la vostra logica di busi­ness abban­do­nando il gergo azien­dale e pubblicitario.

Per quanto riguarda gli altri quat­tro ele­menti del modello: ato­miz­zati, otti­miz­zati, atti­vanti e misu­ra­bili, che ovvia­mente hanno asso­lu­ta­mente la loro rile­vanza, non pre­oc­cu­pa­tevi di quelli fino a che non avrete defi­nito, ed otte­nuto, il vostro mes­sag­gio, i vostri con­te­nuti cor­ret­ta­mente secondo i primi tre aspetti. Non si vede quasi mai un grande film che si basa esclu­si­va­mente sulla grande foto­gra­fia, la mac­china da presa e gli effetti spe­ciali. No?

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Pubblicato il 25 novembre 2011 by Pier Luca Santoro

Il Ciclo di Vita dei Contenuti

I con­te­nuti, la loro rile­vanza rispetto agli inte­ressi delle per­sone, e la sele­zione di stru­menti e nuove pra­ti­che per sele­zio­nare, orga­niz­zare e dif­fon­dere gli stessi, ser­ven­dosi, anche,  di social media e social net­work, sono sem­pre più ele­mento cen­trale nella rela­zione tra le imprese ed i diversi pub­blici di rife­ri­mento in una logica di attra­zione, di pull, o inbound che dir si voglia.

L’infografica sot­to­ri­por­tata ne rias­sume con buona effi­ca­cia logi­che e processi.

Se, come giu­sta­mente diceva ieri Ste­fano Quin­ta­relli, durante un incon­tro al quale ho avuto il pia­cere di par­te­ci­pare, gli edi­tori devono pas­sare dalla gestione per pro­dotto a quella per cliente, mi appare sem­pre più pros­simo il momento in cui invece di rea­liz­zare il cano­nico media plan, il piano di comu­ni­ca­zione, il piano mezzi con­si­sterà nella rea­liz­za­zione di un piano editoriale.

Pubblicato il 9 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Inbound Vs Outbound

L’idea dell’approccio di Mar­ke­ting defi­nito inbound è quello di una stra­te­gia di che si con­cen­tra su come essere tro­vati dai clienti.

Pro­pone un’inversione di pen­siero abban­do­nando moda­lità, mezzi e toni for­te­mente pro­mo­zio­nali per lasciare spa­zio alla con­di­vi­sione di con­te­nuti e la costru­zione di rela­zioni con la pro­pria com­mu­nity: non più un tar­get da aggre­dire ma pub­blici diversi, per­sone da con­qui­stare coinvolgendole.

Que­sto con­cetto è legato al mar­ke­ting rela­zio­nale e all’idea di Seth Godin del “per­mis­sion mar­ke­ting”. David Scott Meer­man sug­ge­riva ai mar­ke­ters di “earn their way in” pub­bli­cando infor­ma­zioni utili su un blog, social network…etc.

L’infografica rea­liz­zata da mdgad­ver­ti­sing effet­tua una buona sin­tesi sullo stato dell’inbound marketing.