Il Sole24Ore

Il Sole24Ore Paid Content
Pubblicato il 27 dicembre 2012 by Pier Luca Santoro

Il Sole24Ore: Nuovi Prodotti, Multimedialità & Content Paywall in Arrivo

Sono ormai un paio di mesi almeno che le indi­scre­zioni circa l’adozione di un pay­wall da parte di alcuni dei prin­ci­pali quo­ti­diani nazio­nali del nostro Paese si fanno sem­pre più insi­stenti. Dopo la con­ferma da parte del pre­si­dente del gruppo edi­to­riale Espresso-Repubblica dell’adozione di un  mete­red pay­wall per quanto riguarda l’edizione online di «La Repub­blica» è adesso la volta del quo­ti­diano di Confindustria.

In base alla docu­men­ta­zione otte­nuta dal sot­to­scritto è certo che «Il Sole24Ore» adot­terà quello che, forse coniando un neo­lo­gi­smo, defi­ni­rei un con­tent pay­wall, ovvero l’offerta di noti­zie, di con­te­nuti in parte ancora gra­tuiti ed in parte invece a paga­mento. Se il 2013 sarà l’anno del pay­wall in Ita­lia, dico subito che fra tutti, osser­vando anche quanto avviene in altre nazioni, il quo­ti­diano color sal­mone è quello che a mio avviso ha migliori chan­ces di suc­cesso in tal senso per la sua voca­zione alla spe­cia­liz­za­zione.

L’adozione di un con­tent pay­wall rien­tra in un piano edi­to­riale di rin­no­va­mento deci­sa­mente più ampio che è stato appro­vato anche dal comi­tato di reda­zione del quo­ti­diano la scorsa set­ti­mana. Inte­res­sante, credo dav­vero, entrare nei dettagli.

Il pro­getto non è solo edi­to­riale ma neces­sa­ria­mente anche orga­niz­za­tivo, nelle inten­zioni mira a pro­muo­vere l’evoluzione digi­tale del «Il Sole24Ore» in un’ottica di com­pleta inte­gra­zione carta-online e, ovvia­mente, di valo­riz­za­zione eco­no­mica dei con­te­nuti distri­buiti attra­verso il web o altri device/piattaforme.

Il Sole24Ore il giornale del giorno dopo

Il Pro­getto Edi­to­riale:

1. Buon­giorno dal tuo amico Sole

Un nuovo ser­vi­zio con con­te­nuti esclu­sivi che anti­cipa alle 6 della mat­tina alcuni con­te­nuti della gior­nata del «Il Sole24Ore». Sono previsti:

  • Dall’America: chiu­sura di Wall Street e “Inside Usa” [set­tori, casi, report]
  • Dall’Asia: aper­tura dei mer­cati e “Inside Asia”
  • Il Mondo rac­con­tato dal mondo: sele­zione della stampa internazionale
  • L’Italia rac­con­tata dalla stampa internazionale

2. Quo­ti­diano di carta

La chiu­sura anti­ci­pata alle 22 e la ridu­zione della folia­zione, che inte­res­serà anche altri gior­nali ita­liani, com­por­tano una rapida evo­lu­zione verso un nuovo modello di gior­nale, più snello nella strut­tura e meno scon­tato nei contenuti.

  • Noti­zie in esclu­siva, ana­lisi e grandi inchieste
  • Valo­riz­za­zione del metodo gior­na­li­stico del nuovo ser­vi­zio “Rating24”, stru­mento di valu­ta­zione ori­gi­nale e rigo­rosa dei fatti dav­vero interessante
  • Rubri­che che esal­tano l’interazione con il let­tore come “Dillo al Sole24”
  • Stru­menti ope­ra­tivi come le Guide pra­ti­che, L’esperto risponde e altro ancora
  • Filiera della divul­ga­zione eco­no­mica dalla Parola chiave al Dizio­na­rio e alla Bus­sola del risparmiatore

3. Sito Web e altri device/piattaforme

Ripro­get­ta­zione sia gra­fica sia di con­te­nuti del sito con l’obiettivo di aumen­tare la ric­chezza infor­ma­tiva, sia free che a paga­mento e ren­dere più frui­bile l’informazione. Due, quindi, gli obiet­tivi. Da una parte, enfa­tiz­zare l’identità del Sole 24 Ore e faci­li­tare il per­corso di navi­ga­zione offrendo al let­tore punti di rife­ri­mento molto intui­tivi e facil­mente rico­no­sci­bili. Dall’altra, decli­nare un’offerta strut­tu­rata su più livelli, tra con­te­nuti free e quelli a paga­mento, per asse­con­dare al meglio le due domande con una segna­le­tica molto chiara e imme­diata. In sintesi:

Nella fascia prin­ci­pale di navi­ga­zione — sotto la testata — i punti di accesso alle infor­ma­zioni sono iden­ti­fi­cati con i nomi delle stesse sezioni del quo­ti­diano car­ta­ceo [come Finanza & Mer­cati, Norme e Tri­buti, Impresa & Ter­ri­tori, Com­menti & Inchie­ste, Ita­lia Mondo] o dai brand clas­sici per gli appro­fon­di­menti del Sole sull’innovazione tec­no­lo­gica (Nova24) e sulla finanza per­so­nale (Plus24). Que­ste sezioni sono aree pre­giate dove pro­porre con­te­nuti e tool a paga­mento; que­sta fascia prin­ci­pale si com­pleta con due nuovi servizi:

  • “Stru­menti di lavoro”: sta­ti­sti­che e infor­ma­zioni tec­ni­che com­pa­rate con la valo­riz­za­zione online di pro­dotti già svi­lup­pati sul quo­ti­diano di carta e tool di cal­colo per gli utenti [ad esem­pio per l’Imu]
  • “Docu­menti”: una sezione che con­sente l’accesso rapido a testi uffi­ciali legati all’attualità, come accordi inter­na­zio­nali, leggi, cir­co­lari, nuovi con­tratti di lavoro etc. La rubrica viene ripro­po­sta all’interno di ogni sin­gola sezione del sito
  • La sezione Store24,  la vetrina com­mer­ciale di tutte le offerte del Sole 24 Ore verrà posi­zio­nata al lato destro dell’home page gene­rale del sito e delle home page dei sin­goli settori
  • Il Sole e suoi satel­liti: In home page, nella fascia di navi­ga­zione tra­sver­sale (sopra la testata) sono indi­cati i set­tori satel­liti del gior­nale e gli altri canali edi­to­riali spe­cia­liz­zati come Agricoltura24, Diritto24, Domenica24, Moda24, Casa24, Job24, Luxury24, Viaggi24, Radio24, Motori24. Shopping24 e Salute24. Tutti que­sti satel­liti avranno una loro home page per rispon­dere con più ordine e spazi alla domanda di riferimento.

a) Area free

L’area free del sito è il luogo delle noti­zie in tempo reale:

  • Brea­king news, primi det­ta­gli di cro­naca e signi­fi­ca­tivo raf­for­za­mento dei con­tri­buti audio-video
  • Trat­ta­menti ori­gi­nali di noti­zie non coperte dal quo­ti­diano car­ta­ceo, ma molto apprez­zate dai let­tori online

 b) Area pay

Tipo­lo­gia di con­te­nuti a pagamento:

  • Aggiornamento/approfondimento delle news nelle sezioni ver­ti­cali [Finanza, Norme, Impresa… etc.] con ana­lisi, sce­nari e reso­conti d’autore
  • Docu­men­ta­zione
  • Con­te­nuti aggre­gati con cor­re­lati e con­tri­buti multimediali
  • Stru­menti di for­ma­zione video/forum
  • Guide+ ed ebook
  • Pro­dotti da siti pro­fes­sio­nali specializzati

c) Ver­sione digi­tale del quo­ti­dianoreplica -

E’ la ripro­du­zione inte­grale su tablet o pdf pro­po­sta già attualmente.

d) Replica arric­chita e aggior­nata del quotidiano

E’ la ver­sione arric­chita con con­te­nuti aggiun­tivi, cor­re­lati da ban­che dati,  con­te­nuti d’archivio come pun­tate pre­ce­denti di inchie­ste, blog, gra­fici e stru­menti di lavoro e mul­ti­me­diali pho­to­gal­lery e video tematici.

e) Quo­ti­diano digi­tale del giorno dopo

Un nuovo pro­dotto. E’ il quo­ti­diano digi­tale di tran­si­zione tra il gior­nale car­ta­ceo già in edi­cola e quello in uscita il giorno dopo [vd imma­gine mock up sopra ripor­tata prima del det­ta­glio sul piano editoriale]

f) Filiera nuovi pro­dotti digi­tali a paga­mento [microac­qui­sti] o in abbonamento

Que­sti nuovi pro­dotti sono ver­ti­cal­mente a cura delle reda­zioni di rife­ri­mento e inte­grano i con­te­nuti tec­nici con la nuova area di info-design [Uffi­cio gra­fico e svi­luppo mul­ti­me­diale]. Ad esempio:

  • Mani­fat­tura 24: reso­conto testuale dell’inchiesta sui nuovi distretti pub­bli­cata dal gior­nale, arric­chita con un’introduzione, un’appendice scien­ti­fica e rico­stru­zioni visua­liz­zate a cura dell’ufficio gra­fico mul­ti­me­diale. E’ l’Enciclopedia Trec­cani dell’economia reale, in for­mato digi­tale e duplice ver­sione ita­liana e inglese.
  • Start up [Nòva24] e Mondo & Mer­cati [Esteri e Lunedì]
  • Con­te­nuti digi­tali tecnico-normativi

Sep­pure non siano dispo­ni­bili i livelli di prezzo delle diverse offerte, verrà spinto, incen­ti­vato sem­pre l’acquisto di solu­zioni che inclu­dono il quo­ti­diano. In par­ti­co­lare, in tutte le moda­lità di abbo­na­mento, verrà reso con­ve­niente l’acquisto delle solu­zioni “pre­mium digi­tal”  e “print + online”, rispetto alla ver­sione “stan­dard online [vd imma­gine per det­ta­gli]. Pre­via regi­stra­zione sarà pos­si­bile acce­dere ad un mas­simo di 10 con­te­nuti a paga­mento, sulla fal­sa­riga di quanto già avviene per «The Economist».

Il Sole24Ore Offerte

Il Piano Orga­niz­za­tivo:

1. Strut­ture di gestione

a) Super­desk carta-online

Aggiunta di almeno 5 unità e ha tre respon­sa­bili. E’ arti­co­lato su due turni, alla testa di ognuno dei quali ci sono un vice­di­ret­tore respon­sa­bile e un capo­re­dat­tore respon­sa­bile. Alcuni dei  com­piti del super­desk sono:

  • Gestione cen­tra­liz­zata del “news plan­ning” attra­verso il sistema edi­to­riale: agenda degli eventi, asse­gna­zione degli inca­ri­chi, coor­di­na­mento e feed­back con tutta la reda­zione. Il sistema è ali­men­ta­bile e con­sul­ta­bile dal super­desk e dai respon­sa­bili online dei sin­goli settori
  • L’attivazione in tempo reale di tutta la filiera infor­ma­tiva legata a una noti­zia [dalla brea­king news sul sito all’inchiesta per il quo­ti­diano] e il moni­to­rag­gio sull’attività dei settori/redazioni
  • Un capo­re­dat­tore del super­desk assume il ruolo di “social media edi­tor”, con il com­pito di pro­muo­vere nelle com­mu­nity della rete i con­te­nuti del Sole 24 Ore e di coor­di­nare l’attività social media dei settori

Que­sti, ed altri det­ta­gli che ho rite­nuto di non pub­bli­care, [di]mostrano come cambi il lavoro del gior­na­li­sta e l’organizzazione del lavoro

b) Raf­for­za­mento desk per il Web

Il desk del web viene poten­ziato con 3 nuove unità al fine di garan­tire il mas­simo della velo­cità e dell’utilità nel con­fe­zio­na­mento dell’offerta infor­ma­tiva e spe­cia­liz­zata. Si occupa anche di rea­liz­zare appro­fon­di­menti esclu­sivi per l’online.

c) Uffi­cio gra­fico e svi­luppo mul­ti­me­diale [nuova area pre­ce­den­te­mente non esistente]

L’ufficio gra­fico e svi­luppo mul­ti­me­diale pro­getta e coor­dina tutta l’attività gra­fica e visual: design, info­gra­fi­che, foto­gra­fie e stru­menti digi­tali inte­rat­tivi. Saranno inse­rite allo scopo due nuove per­sone a tempo pieno e  una rete di col­la­bo­ra­tori tec­nici spe­cia­li­stici free lance o comun­que non assunti a tempo pieno nell’area photo edi­tor e digi­tal media

d) Respon­sa­bili digi­tal e social media per tutte le reda­zioni e rela­tivi canali tematici

  • Tutte le reda­zioni par­te­ci­pe­ranno al ciclo inte­grale tra­sver­sale di pro­du­zione e aggior­na­mento delle infor­ma­zioni con pro­grammi mirati di ser­vizi sia per l’edizione car­ta­cea, sia per l’attività online free e pay, sia per i pro­dotti digi­tali spe­cia­liz­zati per abbo­na­mento o diretti al mer­cato dei sin­goli micropagamenti
  • Ogni sin­gola reda­zione deve indi­vi­duare spe­ci­fi­che respon­sa­bi­lità di coor­di­na­mento dei con­tri­buti per l’online e per l’informazione digi­tale nel suo com­plesso. Tra le respon­sa­bi­lità rien­tra anche la gestione degli account di set­tore per i social media

2. Nuovo lay­out della redazione

Risi­ste­ma­zione degli spazi della reda­zione e degli assi­stenti poli­gra­fici fina­liz­zata a valo­riz­zare la cen­tra­lità del super­desk, dell’ufficio gra­fico e svi­luppo mul­ti­me­diale e del desk online nel ciclo dell’informazione multipiattaforma.

3. For­ma­zione della redazione

  • Nell’immediato: For­ma­zione spe­ci­fica on-the-job per il super­desk, il desk online e i respon­sa­bili di set­tore, con par­ti­co­lare rife­ri­mento alla crea­zione e alla gestione di con­te­nuti a paga­mento oltre al plan­ning digitale
  • In futuro: For­ma­zione sulle tec­ni­che di scrit­tura per il web [tag­ga­tura, meta­dati e motori di ricerca], gestione e mode­ra­zione dei com­menti online, for­ma­zione sull’utilizzo dei social media e sull’engagement con gli utenti

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Come si suol dire in que­sti casi, “my 2 cents”. In sintesi:

  1. Ope­ra­zione com­ples­si­va­mente con­di­vi­si­bile e ben con­ge­gnata [resta da vedere il pri­cing delle diverse opzioni di abbonamento]
  2. Per­so­nal­mente spin­ge­rei di più su acqui­sto sin­goli con­te­nuti pre­mium, magari anche su altre aree, se del caso appog­gian­dosi a con­tent pro­vi­ders esterni in fase iniziale
  3. Si parla poco di social media se non per quanto riguarda la parte di for­ma­zione, che però viene rin­viata ad un futuro non meglio spe­ci­fi­cato, e soprat­tutto si parla poco di social, di crea­zione di com­mu­nity d’interesse NEL sito, e sem­pre in maniera gene­rica men­tre le altre aree sono ben det­ta­gliate. Que­sta è un area da ampliare a mio avviso soprat­tutto per l’area free che, se resta stra­te­gica per la rac­colta pub­bli­ci­ta­ria dell’online come viene detto nella docu­men­ta­zione, ne ha asso­lu­ta­mente bisogno.
  4. Da quello che capi­sco io, bene anche area orga­niz­za­zione con incre­mento per­so­nale; è ovvia­mente importante
  5. Tanto con­di­vi­si­bile quanto neces­sa­ria la logica di intre­gra­zione e di com­ple­men­ta­rietà tra carta e online; final­mente ci siamo arrivati
  6. Non si ragiona di con­te­nuti più adatti a pub­blico meno isti­tu­zio­nale e più sma­li­ziato né di ser­vizi online dedi­cati ai canali spe­cia­li­stici. Basterà cam­biare guscio? Non è che si rischi che il piano parta già un po’ datato? [Chiedo eh?]
  7. Nella docu­men­ta­zione non ci sono pre­vi­sioni di tar­get di risul­tato che invece dovreb­bero esserci assolutamente

Buon lavoro e buon 2013. Spe­riamo che il sole splenda l’anno prossimo.

Pubblicato il 22 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Digital & Open

Anche que­sta set­ti­mana all’interno della mia colonna per l’ Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory pro­se­gue la serie di case stu­dies sulle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che del vec­chio continente.

Dopo aver ana­liz­zato, in ordine cro­no­lo­gico di pub­bli­ca­zione, «Il Sole24Ore», «Le Monde», «El Pais» ed in ultimo il «Finan­cial Times», que­sta set­ti­mana ven­gono esa­mi­nati i risul­tati, e le moti­va­zioni degli stessi, di uno dei quo­ti­diani gene­ra­li­sti più auto­re­voli a livello inter­na­zio­nale: il «The Guardian».

Ad un anno dall’annuncio dell’adozione di una stra­te­gia “digi­tal first” il punto della situa­zione del quo­ti­diano anglosassone.

Stiamo così creando all’interno dell’Osservatorio Euro­peo di Gior­na­li­smo, credo di poter dire, un archi­vio libe­ra­mente con­sul­ta­bile di diverse posi­zioni ed approcci al “dilemma del pri­gio­niero”, in modo da for­nire a chi lo desi­deri gli ele­menti di base per il ben­ch­mar­king rispetto alla pro­pria realtà edi­to­riale. Ci man­te­niamo anche noi, così come il «The Guar­dian», digi­tal e open.

Buona let­tura e buon lavoro.

Pubblicato il 12 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Esagerazioni & Coincidenze

Non più tardi di sta­mat­tina, la con­clu­sione del pezzo, dell’articolo che ogni set­ti­mana scrivo, con grande pia­cere, per Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory reci­tava: “Le attese, i pro­clami apo­ca­lit­tici di scom­parsa della carta si con­fer­mano essere ecces­sivi ed enor­me­mente ampli­fi­cati rispetto alla realtà [da “guru pour cause”?] con stampa e digi­tale, media tra­di­zio­nali e digi­tali, a costi­tuire le due facce della stessa meda­glia, entrambi impor­tanti nell’attualità e per il futuro”.

Gra­zie a Chri­stian Rocca, Diret­tore di «IL», il maga­zine del «Il Sole 24 Ore», che su Twit­ter anti­cipa la coper­tina del numero in edi­cola venerdì pros­simo 16 marzo,  pare che il men­sile del quo­ti­diano di Con­fin­du­stria arrivi alle stesse con­clu­sioni del sot­to­scritto su quanto pre­ma­ture siano le dichia­ra­zioni di morte della carta stam­pata tanto da dedi­carvi addi­rit­tura la prima di copertina.

Non credo sia neces­sa­rio aggiun­gere null’altro, per oggi.

Pubblicato il 1 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

I Valori dell’Editoria Giornalistica

La FIEG ha ela­bo­rato un’analisi degli anda­menti tri­me­strali ed il con­so­li­dato dell’ultimo trien­nio delle otto società edi­trici quo­tate in borsa [Mon­da­dori, Espresso-Repubblica, RCS Media­group, Cal­ta­gi­rone Edi­tore, Il Sole24Ore, Poli­gra­fici Edi­to­riale, Mon­rif], cam­pione rap­pre­sen­ta­tivo dell’editoria gior­na­li­stica nel suo com­plesso che con­cen­tra oltre tre quarti del mercato.

L’analisi for­ni­sce le varia­zioni sull’andamento docu­men­tando gli sco­sta­menti rispetto al pari periodo.

Com­ples­si­va­mente nel primo tri­me­stre del 2011 i ricavi hanno subito una leg­gera con­tra­zione [-0,3%], senza però che venis­sero com­pro­messi ulte­rior­mente i mar­gini azien­dali a fronte del pro­se­gui­mento delle poli­ti­che di con­te­ni­mento dei costi [-0,6%)]. Il Mol è infatti ulte­rior­mente miglio­rato [+14,9%], e l’utile netto, pur man­te­nendo un risul­tato nega­tivo, ne ha ridotto l’entità.

Sulla base dei dati for­niti, ho rite­nuto inte­res­sante effet­tuare una rie­la­bo­ra­zione che più che le varia­zioni per­cen­tuali iden­ti­fi­casse l’incidenza di cia­scuna voce gene­rale dei ricavi dell’editoria giornalistica.

Come illu­stra la tabella di sin­tesi rea­liz­zata, i ricavi da ven­dita inci­dono media­mente per oltre il 60% del totale men­tre le reve­nues dell’area elet­tro­nica ed online si asse­stano a poco più del 2%.

Sono cer­ta­mente dati mediati che bilan­ciano, ad esem­pio, la pesante crisi di RCS con gli utili di Cal­ta­gi­rone, ciò nono­stante for­ni­scono una dimen­sione ai valori in gioco in quest’area del com­parto edi­to­riale con­sen­tendo di valu­tare con mag­gior ogget­ti­vità le aree da pre­si­diare, quelle da svi­lup­pare e quelle da abbandonare.

Non vi è dub­bio che la ven­dita con­ti­nui, e con­ti­nuerà ancora a lungo, a rap­pre­sen­tare l’area che for­ni­sce mag­giori ricavi. Su come pre­si­diare effi­ca­ce­mente quest’ambito, unendo come si suol dire la pra­tica alla gram­ma­tica, ho idee ben precise.

Note: Valori in milioni di euro, Ricavi da Ven­dita e Pub­bli­cità si rife­ri­scono a 8 società quo­tate, Ricavi dei Col­la­te­rali si rife­ri­scono a 5 società quo­tate, Ricavi Elet­tro­nica & Online si rife­ri­scono a 4 società quotate.

Pubblicato il 24 marzo 2011 by Pier Luca Santoro

Quanto Brilla il Sole

“Il Sole24Ore” ha pub­bli­cato nei giorni scorsi la sin­tesi dei risul­tati del bilan­cio 2010.

Secondo quanto ripor­tato da “Affari Ita­liani”, che pub­blica il com­mento di Nicola Borzi, gior­na­li­sta ed ex mem­bro del Cdr del quo­ti­diano in que­stione, la per­for­mance del 2010, sep­pure miglio­ra­tiva rispetto all’anno pre­ce­dente, è deci­sa­mente infe­riore a quella regi­strata dagli edi­tori più diret­ta­mente in con­cor­renza con il gior­nale di Confindustria.

Ana­liz­zando le piege del bilan­cio emer­gono alcuni aspetti d’interesse gene­rale che, dalla mia pro­spet­tiva, vanno al di là delle sin­gole specificità.

I ricavi con­so­li­dati del gruppo nel suo insieme regi­strano un’incidenza del 38% dalla rac­colta pub­bli­ci­ta­ria, del 28,5% per ven­dite ed abbo­na­menti e   del 25% dal digi­tale. Una visione non accu­rata di que­ste cifre com­ples­sive potrebbe trarre in inganno. Infatti, di estrema rile­vanza, per quanto riguarda l’area digi­tale, è la parte pro­fes­sio­nale di pub­bli­ca­zioni spe­cia­li­sti­che di aggior­na­mento legi­sla­tivo e pro­fes­sio­nale, che ha quasi il 55% dei ricavi dal digi­tale. In ambito spe­cia­li­stico dun­que, il digi­tale ha red­di­ti­vità e rile­vanza, men­tre  negli altri seg­menti così non è. Mi pare un’informazione non trascurabile.

Sono infor­ma­zioni e rela­tive rifles­sioni che l’analisi dei dati spe­ci­fici del solo solo quo­ti­diano confermano.

In  que­sto caso infatti, il digi­tale, sep­pure con tassi di cre­scita estre­ma­mente inte­res­santi, ha un peso asso­lu­ta­mente mino­ri­ta­rio con il for­mato tra­di­zio­nale, il gior­nale in ver­sione car­ta­cea, che incide per il 75%.

Tra tutti i mezzi, le aree di busi­ness del Sole24Ore, l”unica a regi­strare una cre­scita è la radio che fa regi­strare un +8,5% rispetto al 2009 ma con­ti­nua ad avere un ebitda negativo.

Se vole­ste appro­fon­dire veri­fi­cando i bilanci degli altri prin­ci­pali gruppi edi­to­riali ita­liani, sono dispo­ni­bili online quelli di RCS, Gruppo Repubblica-Espresso e Cal­ta­gi­rone Edi­tore.

Pubblicato il 2 novembre 2010 by Pier Luca Santoro

L’informazione di Novembre

Ancora una volta «Il Gior­na­laio» è oggi in grado di pro­porre in ante­prima asso­luta le novità, i titoli che saranno pub­bli­cati dai prin­ci­pali quo­ti­diani del nostro paese.

- La Stampa: Fiat acqui­si­sce Poli­stil. Mar­chionne sod­di­sfatto annun­cia: “Final­mente abbiamo nel cas­setto dei nuovi modelli[ni]”.

- Il Mes­sag­gero: Ale­manno sulle pro­te­ste al Festi­val del Cinema di Roma dichiara peren­to­rio: “E’ un film già visto”.

- Il Cor­riere della Sera: All’interno della riforma della giu­sti­zia spunta la legge matrio­ska sugli stra­nieri. L’Articolo 129.1.77 recita: “Qua­lun­que sou­brette, fino a prova con­tra­ria, può essere parente di Mubarak”.

- Il Sole24Ore: Il Mini­stro dell’Economia Tre­monti pre­senta il «decreto super­ciuck». All’insegna del motto rubare ai poveri per dare ai ric­chi il nuovo scudo fiscale in pro­gramma per il 2011.

- L’Unità: In vista delle ele­zioni Ber­sani dispo­ni­bile all’alleanza con Sini­stra Eco­lo­gi­sta di Ven­dola. Già pronto lo slo­gan: “Lotta dura per la ver­dura, lotta armata per l’insalata”.

- Libero: Ber­lu­sconi con­trat­tacca. Il Pre­mier rivela il piano di rilan­cio dell’esecutivo fon­dato sulle “3T”: Tac­chi, Toupè e.…

- Il Gior­nale: Sil­vio c’è! Più tac­chi per tutti è la pro­messa del Pre­mier per resti­tuire la giu­sta sta­tura al popolo italiano.

- Prima Comu­ni­ca­zione: Uno sta­gi­sta della Casa­leg­gio & Asso­ciati sba­glia e carica il post per il blog di Di Pie­tro su quello di Beppe Grillo che rea­lizza 28 milioni di visite senza che nes­suno se ne accorga. Il neo­lau­reato imme­dia­ta­mente pro­mosso Gene­ral Cor­po­rate Ful­fil­ling Social Stra­gist Mana­ger. Genio!

- La Repub­blica: L’import del pomo­doro balza al +573% nei primi 9 mesi del 2010. E’ l’effetto dell’espulsione degli immi­grati clan­de­stini addetti alla rac­colta segna­lano gli analisti.

- Il Mat­tino: Sgarbi nomi­nato da Ber­lu­sconi Com­mis­sa­rio Supremo della Cam­pa­nia pro­getta di indurre l’eruzione del Vesu­vio per risol­vere l’emergenza rifiuti. “Pom­pei docet” le parole dell’eclettico cri­tico d’arte al momento dell’insediamento.

Pubblicato il 23 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Le Principali Notizie di Settembre

Dopo aver anti­ci­pato le prin­ci­pali noti­zie del mese di giu­gno, «Il Gior­na­laio» è oggi in grado di pro­porre in ante­prima asso­luta le novità sull’economia della nazione che saranno pub­bli­cate dai prin­ci­pali quo­ti­diani del nostro paese alla ripresa di settembre.

  1. Finanza & Mer­cati del “Sole 24 Ore” del 01 Set­tem­bre: Goo­gle com­pra Yahoo, il suo pre­si­dente, Eric Sch­midt, dichiara «Se mi cer­cate, sapete dove trovarmi».
  2. “La Stampa” del 05 Set­tem­bre: Ikea, attra­verso Nor­ges Bank, acqui­si­sce la Fiat. Mar­chionne sod­di­sfatto dichiara final­mente risolti i con­flitti sui siti pro­dut­tivi dell’azienda tori­nese, la Panda sarà for­nita in sca­tola di mon­tag­gio [bru­gole comprese].
  3. “Il Gaz­zet­tino” dell 11 Set­tem­bre a tutta pagina titola: «Ste­fa­nel fa causa ai prin­ci­pali sti­li­sti nel mondo, non creano nulla che valga la pena di copiare».
  4. Prima pagina del “Gior­nale del 13 Set­tem­bre: Fel­tri annun­cia trion­fante «Ber­lu­sconi rad­dop­pia le pen­sioni» Sul sito del quo­ti­diano in una video inter­vi­sta esclu­siva il Pre­mier dichiara: «Il futuro è dei gio­vani senza futuro».
  5. “La Pada­nia” del 17 set­tem­bre mostra a pagina intera la foto di Bossi con il dito medio alzato ed il titolo: «La Lega indica la dire­zione per lo svi­luppo eco­no­mico dell’Italia».
  6. “Cor­riere della Sera” del 23 Set­tem­bre, sezione dedi­cata alla cro­naca di Milano: «Crolla il mer­cato immo­bi­liare mila­nese. Dopo il prov­ve­di­mento straor­di­na­rio del Mini­stro per il Sot­to­svi­luppo Fede­ra­li­sta che ha riman­dato a casa tutti i “ter­roni”, la città è deserta, nes­suno cerca casa».
  7. “La Repub­blica”, R2 Cult del 25 Set­tem­bre, pub­blica un’inchiesta effet­tuata su un cam­pione di 500 gio­vani tra i 12 ed i 18 anni «Come gli ado­le­scenti spen­dono la paghetta». Ai primi tre posti con oltre il 78% delle rispo­ste: Gior­nali, Libri e Rivi­ste. Dopo la pub­bli­ca­zione dei risul­tati, licen­ziato il diret­tore del noto isti­tuto di ricerca al quale era stato com­mis­sio­nato il sondaggio.
  8. “Il Fatto” del 27 Set­tem­bre riprende il det­ta­glio dei finan­zia­menti all’editoria per il 2010 pub­bli­cato da wiki­leaks il giorno prima. Bel­pie­tro fugge a Santo Domingo ospite di Gaucci.
  9. “Il Mat­tino” del 29 Set­tem­bre pub­blica la let­tera di Cos­siga al Pre­si­dente del Con­si­glio. Dalla docu­men­ta­zione emerge come la camorra si offra di ripia­nare il debito dello stato in cam­bio di un’amnistia gene­rale. Ulte­riori indi­scre­zioni con­fer­me­reb­bero l’istituzione di un’apposita com­mis­sione segreta per la valu­ta­zione dell’offerta che ripor­te­rebbe ai mini­stri Tre­monti e Maroni; Pre­si­dente Mar­cello Dell’Utri.
Pubblicato il 19 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

A Little Less Conversation

Dice Luca De Biase che il sistema dell’informazione costrui­sce lo spa­zio pub­blico, nel quale si svi­luppa la dimen­sione col­let­tiva, sociale, della spe­cie umana. Non stu­pi­sce che men­tre que­sto sistema cam­bia, se ne discuta tanto.

Quasi allo stesso tempo Gianni Riotta, citando Hal Varian, afferma che «Le tre cose più impor­tanti che un gior­nale quo­ti­diano possa fare oggi sono: spe­ri­men­tare, spe­ri­men­tare, sperimentare»

Il rap­porto sullo stato del gior­na­li­smo digi­tale ricorda che in realtà le spe­ri­men­ta­zioni, le reali inno­va­zioni, i casi di eccel­lenza con­ti­nuano ad essere la mino­ranza men­tre pre­vale l’incertezza, l’attendismo, la rin­corsa all’ultima tro­vata. Realtà che viene inter­pre­tata aspra­mente pro­prio in rife­ri­mento al quo­ti­diano nel quale lavora sia De Biase che Riotta.

L’impressione qui dall’edicola del pae­sello è che nei fatti sia cam­biato dav­vero poco, in rela­zione al tempo tra­scorso, nel pano­rama edi­to­riale ita­liano. Si sug­ge­ri­sce di cogliere l ‘invito che viene pro­po­sto nella can­zone: “a lit­tle less con­ver­sa­tion a lit­tle more action”

Pubblicato il 27 maggio 2010 by Pier Luca Santoro

I 10 Titoli che Leggeremo a Giugno

1) Prima pagina del “Gior­nale” del 01 giu­gno: Ber­lu­sconi man­tiene le pro­messe. L’assegno di man­te­ni­mento di Vero­nica Lario non è carico dei contribuenti.

2) “Il Sole24Ore” del 03 giu­gno: Estir­pato alla radice il pro­blema delle morti bian­che. Chiuse tutte le imprese edili, non c’è più lavoro.

3) Prima di coper­tina di “Prima Comu­ni­ca­zione” di giu­gno: Libero per far fronte al calo dif­fu­sio­nale e con­te­nere i costi licen­zia i gior­na­li­sti ed amplia a 32 pagine la sezione relax del quotidiano.

4) Pagina degli interni del “Cor­riere della Sera” del 05 giu­gno: Alla chiu­sura delle scuole la Gel­mini annun­cia che non ver­ranno ria­perte. E’ neces­sa­rio abo­lire l’anno sco­la­stico 2010/2011 per far fronte al defi­cit dello stato afferma il mini­stro, che ras­si­cura i geni­tori affer­mando che potranno comun­que man­dare i pro­pri figli nelle scuole private.

5) R2 di “La Repub­blica” dell’ 11 giu­gno: Esclu­siva inter­vi­sta sui gio­vani a Cos­siga & Andreotti

6) Sezione Motori di “La Stampa” del 15 giu­gno: Dopo la nuova 500 e la Giu­lietta, nel 2012 la nuova Topo­lino. Tra le moto­riz­za­zioni dispo­ni­bili il rivo­lu­zio­na­rio pro­pul­sore ibrido con rica­rica a molla.

7) Prima pagina di “La Pada­nia” del 21 giu­gno: Renzo Bossi annun­cia: « Ora che ho delle respon­sa­bi­lità devo tor­nare a stu­diare. Finirò le medie ».

8 Prima pagina de “Il Sole 24 Ore” del 23 giu­gno: Il Fondo Mone­ta­rio Inter­na­zio­nale con­ferma che l’Italia con­ti­nua ad essere l’economia più avan­zata dell’Africa.

9) Prima pagina di “La Gaz­zetta del Mez­zo­giorno” del 27 giu­gno: Arre­stato dalla fore­stale il Mini­stro Cal­de­roli. In preda a rap­tus bru­ciava mon­ta­gne di carta nei boschi della Sila.

10) “L’Unità” del 30 giu­gno: Ber­sani dichiara che il PD è per un oppo­si­zione ferma ma respon­sa­bile ed annun­cia: « Ne ripar­le­remo a set­tem­bre dopo le vacanze »

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