Posted on 13 febbraio 2014 by

Hashtag Marketing de Noantri

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Anche que­sto mese appun­ta­mento con la rubrica “de noan­tri” [per leg­gere le pun­tate pre­ce­denti inse­rire il ter­mine nel motore di ricerca interno].

Gli hash­tag pre­va­len­te­mente ser­vono per ren­dere più facil­mente iden­ti­fi­ca­bile il con­te­nuto dif­fuso e dun­que, a parità di con­di­zione, a faci­li­tarne la dif­fu­sione, la reach. Come spesso avviene, anche in que­sto caso, vuoi per inge­nuità o per ine­spe­rienza, molto spesso dall’uso si passa all’abuso o comun­que all’utilizzo non corretto.

Il caso dell’account Twit­ter de «Il Mes­sag­gero» è da manuale, nell’accezione nega­tiva del ter­mine. Da met­tere tra i pre­fe­riti ed uti­liz­zare quando si fa for­ma­zione sul tema.

Se sono nume­rosi i casi di cat­tivo uti­lizzo, anche da parte di brand impor­tanti, quello del quo­ti­diano romano, a mio avviso, li batte tutti.

Un paio di giorni fa il gior­nale in que­stione twitta una vicenda di cro­naca locale con un tweet che è com­po­sto di sole tag. Nume­rose le rea­zioni, anche da parte di per­so­nag­gio di spicco in Rete quali, uno per tutti, Andrea Sarubbi.

Il quo­ti­diano non risponde a nes­suno dei suoi inter­lo­cu­tori e, a dispetto dell’ultimo tweet, che ras­si­cu­rava rela­ti­va­mente alla rice­zione e com­pren­sione del mes­sag­gio, con­ti­nua imper­ter­rito nella “bad prac­tice” come dimo­stra l’ultimo tweet tra quelli sotto ripor­tati non­ché i nume­rosi casi che si pos­sono osser­vare nella time­line del gior­nale in questione.

Non vi è ascolto, non vi è con­ver­sa­zione e, nel caso spe­ci­fico, sono assenti gli skill più basici di social media marketing.

Ah signora mia, l’hashtag mar­ke­ting de noantri.

 

 

 

 

 

Gra­zie per la segna­la­zione al gruppo su Face­book “Social Media Epic Fails”, dove la discus­sione, e la presa in giro con­ti­nua, senza che a Roma ne sap­piano nulla, e dove pos­sono essere visti nume­rosi casi del genere.

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