il messaggero

Messaggero Tag Fail
Pubblicato il 13 febbraio 2014 by Pier Luca Santoro

Hashtag Marketing de Noantri

Anche que­sto mese appun­ta­mento con la rubrica “de noan­tri” [per leg­gere le pun­tate pre­ce­denti inse­rire il ter­mine nel motore di ricerca interno].

Gli hash­tag pre­va­len­te­mente ser­vono per ren­dere più facil­mente iden­ti­fi­ca­bile il con­te­nuto dif­fuso e dun­que, a parità di con­di­zione, a faci­li­tarne la dif­fu­sione, la reach. Come spesso avviene, anche in que­sto caso, vuoi per inge­nuità o per ine­spe­rienza, molto spesso dall’uso si passa all’abuso o comun­que all’utilizzo non corretto.

Il caso dell’account Twit­ter de «Il Mes­sag­gero» è da manuale, nell’accezione nega­tiva del ter­mine. Da met­tere tra i pre­fe­riti ed uti­liz­zare quando si fa for­ma­zione sul tema.

Se sono nume­rosi i casi di cat­tivo uti­lizzo, anche da parte di brand impor­tanti, quello del quo­ti­diano romano, a mio avviso, li batte tutti.

Un paio di giorni fa il gior­nale in que­stione twitta una vicenda di cro­naca locale con un tweet che è com­po­sto di sole tag. Nume­rose le rea­zioni, anche da parte di per­so­nag­gio di spicco in Rete quali, uno per tutti, Andrea Sarubbi.

Il quo­ti­diano non risponde a nes­suno dei suoi inter­lo­cu­tori e, a dispetto dell’ultimo tweet, che ras­si­cu­rava rela­ti­va­mente alla rice­zione e com­pren­sione del mes­sag­gio, con­ti­nua imper­ter­rito nella “bad prac­tice” come dimo­stra l’ultimo tweet tra quelli sotto ripor­tati non­ché i nume­rosi casi che si pos­sono osser­vare nella time­line del gior­nale in questione.

Non vi è ascolto, non vi è con­ver­sa­zione e, nel caso spe­ci­fico, sono assenti gli skill più basici di social media marketing.

Ah signora mia, l’hashtag mar­ke­ting de noantri.

 

 

 

 

 

Gra­zie per la segna­la­zione al gruppo su Face­book “Social Media Epic Fails”, dove la discus­sione, e la presa in giro con­ti­nua, senza che a Roma ne sap­piano nulla, e dove pos­sono essere visti nume­rosi casi del genere.

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Pubblicato il 4 febbraio 2013 by Pier Luca Santoro

La Mia PropostaSciocc per i Quotidiani Online Italiani

Il tanto atteso discorso di Ber­lu­sconi ha sor­tito il suo effetto e la bou­tade sul rim­borso dell’IMU ha tenuto banco per tutta la gior­nata di ieri ed è la noti­zia prin­ci­pale di aper­tura di tutti i quo­ti­diani oggi in edicola.

Discorso che è stato accolto pre­va­len­te­mente con ama­rezza ed iro­nia dalle per­sone su Twit­ter. Secondo Topsy, stru­mento tra i più affi­da­bili tra quelli dispo­ni­bili gra­tui­ta­mente, l’hashtag #pro­po­sta­shock e stato twit­tato 20.578 volte sino alla mez­za­notte di ieri con un picco di 3644 tweet alle 15:00 e la ver­sione pro­po­sta dal PD #pro­po­sta­sciocc ha avuto 3.622 men­tion con un picco di 583 tweet alle 14:00. Per entrambe le tag uno dei “top tweet” è rela­tivo ad un’immagine che mette assieme i titoli di diversi gior­nali sulle pre­ce­denti pro­messe, come noto non man­te­nute, di tagli fiscali da parte del Cava­liere, men­tre per il solo #pro­po­sta­shock è l’affermazione di Cetty D., spe­cia­liz­zata in satira, che ottiene 651 ret­weet e 169 favoriti.

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Nono­stante, come mostra l’immagine sopra ripor­tata, la tag più uti­liz­zata sia stata quella del solo nome di “Mr.B”, i prin­ci­pali gior­nali online hanno ripreso la que­stione, ad esclu­sione di quelli aper­ta­mente schie­rati a favore delle “Ber­lu­sto­ries”, neo­lo­gi­smo che credo valga la pena di coniare ispi­ran­dosi al più famoso advertorials.

Se for­tu­na­ta­mente in que­sto caso, ad ecce­zione del «Mes­sag­gero» che cita solo i tweet ma non l’autore, viene rispar­miato il tweet ano­nimo il trat­ta­mento delle due coraz­zate dell’informazione online ita­liana fa riflettere.

In entrambi i casi infatti sia «Il Cor­riere della Sera» che «la Repub­blica» pub­bli­cano una foto­gal­lery di alcuni tweet da loro sele­zio­nati. Una scelta che evi­den­te­mente non può essere giu­sti­fi­cata da dif­fi­coltà tec­ni­che nell’embeddare, nell’inserire il tweet ori­gi­nale [e rela­tivo link alla fonte] stante anche le recenti miglio­rie appor­tate da Twit­ter in tal senso create pro­prio allo scopo.

La foto­gal­lery genera pagine viste, è dun­que lam­pante l’obiettivo di entrambe le testate. Una scelta che non è rispet­tosa del let­tore, degli autori dei tweet e nep­pure, a mio modo di vedere, degli inserzionisti.

Che sia pos­si­bile farlo lo dimo­stra, se neces­sa­rio, «La Stampa» che invece, for­tu­na­ta­mente, sce­glie una strada diversa pub­bli­cando lo sto­rify dei prin­ci­pali tweet dando un senso edi­to­riale attra­verso una sele­zione ragionata.

La mia “pro­po­sta­sciocc” è quella di adot­tare, ad esem­pio, il for­mat rea­liz­zato recen­te­mente dal «The Washing­ton Post» in occa­sione del giu­ra­mento di Obama. Pro­po­sta di for­mat che ha come sot­to­pro­dotto non tra­scu­ra­bile il rico­no­sci­mento, final­mente, del giu­sto cre­dito alle per­sone  e che con­sente comun­que di mone­tiz­zare pre­sen­tando nume­rosi van­taggi rispetto alle foto­gal­lery. Una base minima di rispetto che dovrebbe essere alla base di una qual­siasi rela­zione, e dun­que anche in quella tra gior­nali e let­tori, per­sone, dalla quale pare invece, ahimè, alcuni quo­ti­diani ita­liani abbiano ancora molto da imparare.

“Bonus track” le word cloud, e rela­tivo link al testo inte­grale, del discorso della discesa in campo e di quello di ieri. Altra infor­ma­zione che mi pare non venga ripor­tata inte­gral­mente dalle testate online. L’informazione credo sia sem­pre meglio for­nirla com­pleta altri­menti se non di parte resta cer­ta­mente parziale.

Il discorso del 3 Febbraio 2013 alla Fiera di Milano

Il discorso del 3 Feb­braio alla 2013 Fiera di Milano

Il discorso della discesa in campo "Per il mio paese"

Il discorso della discesa in campo “Per il mio paese”

Bilancio Caltagirone Editore Genn_Sett 2012 Vs 2011
Pubblicato il 13 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

Investimenti sulla Carta

Cal­ta­gi­rone Edi­tore Spa, è il secondo gruppo edi­to­riale in Ita­lia, con quasi 6 milioni di let­tori nel giorno medio detiene il 26.4% della rea­der­ship di quo­ti­diani nello sti­vale. Con­trolla «Il Mes­sag­gero», «Il Gaz­zet­tino», «Il Mat­tino», «Il Cor­riere Adria­tico», «Il Nuovo Quo­ti­diano di Puglia», la social free press «Leggo» e la con­ces­sio­na­ria di pub­bli­cità Piemme.

Nono­stante un risul­tato gestio­nale nei primi 9 mesi di quest’anno all’insegna della nega­ti­vità, come tutto il com­parto edi­to­riale nel suo com­plesso, ha effet­tuato un rin­no­va­mento pro­fondo del suo quo­ti­diano più impor­tante: «Il Messaggero».

Rin­no­va­mento che ha visto la luce il 9 novem­bre scorso e che manda dei mes­saggi impor­tanti da cogliere sull’attualità dell’informazione ed il futuro dei giornali.

Ne parlo nella mia rubrica set­ti­ma­nale per l’European Jour­na­lism Cen­ter. Buona let­tura.

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Pubblicato il 30 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

Punto e a Capo

Sabato 28 luglio è stata l’ultima gior­nata di pub­bli­ca­zioni della ver­sione car­ta­cea per il «Nuovo Gior­nale di Ber­gamo» che si è con­ge­dato dalle edi­cole, e dai let­tori, per restare solo online. Edi­zione per la quale è stato pero’ con­fer­mato solo il con­tratto del diret­tore.

Per la testata locale lom­barda il bilan­cio 2011, pub­bli­cato pro­prio in que­sti giorni, si è chiuso con un attivo di 13mila euro, evi­den­te­mente troppo poco per l’editore, Paolo Agnelli [indu­striale del set­tore pen­tole a capo della “Agnelli metalli” e pre­si­dente di Con­fapi Lom­bar­dia] che ne ha deciso la chiu­sura. Secondo quanto ripor­tato dovrebbe soprav­vi­vere il sup­ple­mento men­sile «Ber­gamo Eco­no­mia», che potrebbe diven­tare settimanale.

Stessa sorte per «El Punt Avui», gior­nale della pro­vin­cia di Valen­cia in Spa­gna, che ha dedi­cato tutta la prima pagina di ieri all’annuncio della ces­sa­zione delle pub­bli­ca­zioni dal 3 di ago­sto ven­turo. Data dalla quale. anche in que­sto caso, esi­sterà sol­tanto la ver­sione online.

Nono­stante la fusione di circa un anno fa tra «El Punt» e l’«Avui», altro quo­ti­diano regio­nale di pro­prietà dello stesso edi­tore: Cor­po­ra­ció Cata­lana per Her­mes, la cui somma avrebbe dato una dif­fu­sione di 260mila copie, non vi sono stati i risul­tati attesi e si è scesi rapi­da­mente a 202 mila copie in pochi mesi dall’aggregazione dei due giornali.

Numeri che, dopo l’annuncio di poco più di un mese fa di ridu­zione degli orga­nici, ne hanno decre­tato la fine nono­stante la forte spe­cia­liz­za­zione locale a comin­ciare dal fatto di essere scritto in cata­lano — valen­ciano. Con­ti­nua la pub­bli­ca­zione delle altre testate del gruppo edi­to­riale spagnolo.

Segnali evi­denti di come anche le testate che si con­cen­trano su una spe­ci­fica realtà locale, sia essa pro­vin­ciale o regio­nale, abbiano forti pro­blemi di soste­ni­bi­lità in tutta Europa. Ten­denza con­fer­mata ulte­rior­mente dalla nega­ti­vità dei risul­tati del primo seme­stre per Cal­ta­gi­rone Edi­tore [«Il Mat­tino», «Il Mes­sag­gero» ed «Il Gaz­zet­tino»] con il mar­gine ope­ra­tivo lordo che è stato nega­tivo per 7,4 milioni — posi­tivo per 6,8 nel 2011 — e il risul­tato ope­ra­tivo in nega­tivo per 12,9 milioni  — posi­tivo per 763mila euro l’anno scorso nello stesso periodo -.

Punto e a capo.

Pubblicato il 25 marzo 2011 by Pier Luca Santoro

Autopromozione

Al Mes­sag­gero devono aver fatto un accordo con un nuovo stam­pa­tore che ha mac­chine in grado di rea­liz­zare la fustel­la­tura a mezzo taglio.

Deci­sa­mente più cen­trata, rispetto alla pre­ce­dente uscita di mar­tedì, la ver­sione di oggi del quo­ti­diano romano che con que­sta moda­lità fa pro­mo­zione a se stesso.

La mezza pagina che copre par­zial­mente l’integrità del gior­nale riporta “noti­zie” dall’antica Roma per con­clu­dere con il payoff: “Il Mes­sag­gero. Il quo­ti­diano di Roma da sempre”.

Pubblicato il 22 marzo 2011 by Pier Luca Santoro

Half Die Cutting

La fustel­la­tura a mezzo taglio è una par­ti­co­lare lavo­ra­zione nella stampa dalle più sva­riate appli­ca­zioni anche nella car­to­tec­nica e nelle arti gra­fi­che, tec­nica che in inglese si defi­ni­sce con il ter­mine half die cutting.

Vedendo la prima pagina del “Mes­sag­gero” di oggi, una tra­du­zione let­te­rale, quale potrebbe essere quella taglio mezzo morto, pare più calzante.