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Gazzettino Outbound
Pubblicato il 19 novembre 2013 by Pier Luca Santoro

Social Media Marketing “De Noantri”

Dopo che il mese scorso è stato pub­bli­cato il con­tent mar­ke­ting de noar­tri è oggi la volta del social media mar­ke­ting de noar­tri [chissà mai che diventi una rubrica fissa con cadenza mensile].

Lo spunto viene dalla pagina Face­book del quo­ti­diano del Nor­dest «Il Gaz­zet­tino» [*]  che, come riporta anche la clas­si­fica men­sile rea­liz­zata da Blog­me­ter, sta sca­lando la clas­si­fica dell’engagement in casa Zuc­ker­berg e al momento della reda­zione di que­sto arti­colo ha un PTAT — per­sone che ne stanno par­lando —  del 35.8%.

Molto bene dun­que par­rebbe. E invece, a mio avviso, asso­lu­ta­mente no.

Per fare que­sto “risul­tato” sulla pagina Face­book del quo­ti­diano in que­stione da qual­che mese ven­gono cari­cati con­te­nuti che nulla hanno a che vedere con l’identità del gior­nale. Ad esem­pio uno dei post con il mag­gior numero di con­di­vi­sioni, altro para­me­tro di enga­ge­ment, di ieri è que­sto sottoriportato.

Gazzettino

La pagina Face­book viene ali­men­tata con una fre­quenza dav­vero ele­vata ed i con­te­nuti quali quello sopra ripor­tato come con­creta esem­pli­fi­ca­zione si spre­cano. Cosa che invece non avviene su Twit­ter dove invece il quo­ti­diano man­tiene mag­gior rigore e identità.

Si tratta della più amara delle evi­denze della sopraf­fa­zione dell’infor­ma­zione spet­ta­colo sulla qua­lità gior­na­li­stica, dell’effetto audi­tel [adat­tato alla realtà nostrana] det­tato dalla rin­corsa, tanto spa­smo­dica quanto scom­po­sta, al recu­pero delle reve­nues inse­guendo le pagine viste ad ogni costo anche a quello di sna­tu­rare l’identità, e dun­que il valore del brand, della testata.

Ma fun­ziona almeno? Dalla mia ana­lisi par­rebbe di no.

La sto­ria che ottiene il mas­simo tasso di enga­ge­ment nell’ultima set­ti­mana, tra quelle con ele­menti mul­ti­me­diali [foto e video], con 1565 “mi piace”, è rela­tiva ad una sto­ria d’amore tra due anziani di Tre­viso, del ter­ri­to­rio nel quale il quo­ti­diano è sto­ri­ca­mente radicato.

Anche a livello di click non sem­bra che que­sto tipo di poli­tica di infor­ma­zione spet­ta­colo su Face­book paghi come mostra il gra­fico degli out­bound posts, con­fer­mando come i like non siano voti nè pro­pen­sione all’acquisto.

Il social media mar­ke­ting de noar­tri serve solo a svac­care, a intac­care peri­co­lo­sa­mente la repu­ta­zione del brand della testata. Sapevatelo!

Gazzettino Outbound

[*] Il caso de «Il Gaz­zet­tino» è stato preso solo come esem­pio di pra­ti­che tanto dif­fuse quanto inopportune.

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Pubblicato il 30 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

Punto e a Capo

Sabato 28 luglio è stata l’ultima gior­nata di pub­bli­ca­zioni della ver­sione car­ta­cea per il «Nuovo Gior­nale di Ber­gamo» che si è con­ge­dato dalle edi­cole, e dai let­tori, per restare solo online. Edi­zione per la quale è stato pero’ con­fer­mato solo il con­tratto del diret­tore.

Per la testata locale lom­barda il bilan­cio 2011, pub­bli­cato pro­prio in que­sti giorni, si è chiuso con un attivo di 13mila euro, evi­den­te­mente troppo poco per l’editore, Paolo Agnelli [indu­striale del set­tore pen­tole a capo della “Agnelli metalli” e pre­si­dente di Con­fapi Lom­bar­dia] che ne ha deciso la chiu­sura. Secondo quanto ripor­tato dovrebbe soprav­vi­vere il sup­ple­mento men­sile «Ber­gamo Eco­no­mia», che potrebbe diven­tare settimanale.

Stessa sorte per «El Punt Avui», gior­nale della pro­vin­cia di Valen­cia in Spa­gna, che ha dedi­cato tutta la prima pagina di ieri all’annuncio della ces­sa­zione delle pub­bli­ca­zioni dal 3 di ago­sto ven­turo. Data dalla quale. anche in que­sto caso, esi­sterà sol­tanto la ver­sione online.

Nono­stante la fusione di circa un anno fa tra «El Punt» e l’«Avui», altro quo­ti­diano regio­nale di pro­prietà dello stesso edi­tore: Cor­po­ra­ció Cata­lana per Her­mes, la cui somma avrebbe dato una dif­fu­sione di 260mila copie, non vi sono stati i risul­tati attesi e si è scesi rapi­da­mente a 202 mila copie in pochi mesi dall’aggregazione dei due giornali.

Numeri che, dopo l’annuncio di poco più di un mese fa di ridu­zione degli orga­nici, ne hanno decre­tato la fine nono­stante la forte spe­cia­liz­za­zione locale a comin­ciare dal fatto di essere scritto in cata­lano — valen­ciano. Con­ti­nua la pub­bli­ca­zione delle altre testate del gruppo edi­to­riale spagnolo.

Segnali evi­denti di come anche le testate che si con­cen­trano su una spe­ci­fica realtà locale, sia essa pro­vin­ciale o regio­nale, abbiano forti pro­blemi di soste­ni­bi­lità in tutta Europa. Ten­denza con­fer­mata ulte­rior­mente dalla nega­ti­vità dei risul­tati del primo seme­stre per Cal­ta­gi­rone Edi­tore [«Il Mat­tino», «Il Mes­sag­gero» ed «Il Gaz­zet­tino»] con il mar­gine ope­ra­tivo lordo che è stato nega­tivo per 7,4 milioni — posi­tivo per 6,8 nel 2011 — e il risul­tato ope­ra­tivo in nega­tivo per 12,9 milioni  — posi­tivo per 763mila euro l’anno scorso nello stesso periodo -.

Punto e a capo.

Pubblicato il 4 novembre 2011 by Pier Luca Santoro

I Dati Audiweb dell’Informazione Online in Italia

Sono stati pub­bli­cati ieri i dati Audi­web rela­tivi al mese di set­tem­bre di quest’anno.

Emerge con chia­rezza come fon­da­men­tal­mente il digi­tal divide sia dovuto a fat­tori cul­tu­rali con le fasce della popo­la­zione ita­liana di istru­zione più bassa che hanno livelli di pene­tra­zione, di tasso di uti­lizzo della Rete infi­ni­te­si­mali rispetto alla media del Paese e, ancor di più ovvia­mente, rispetto a coloro che hanno una lau­rea o istru­zione superiore.

Ho voluto aggior­nare la situa­zione dell’anda­mento dei quo­ti­diani online per foto­gra­fare l’evoluzione.

In ter­mini di utenti unici e pagine viste, esclu­dendo i por­tali quali Vir­gi­lio o altri, sono sem­pre “i soliti noti”, «Repub­blica» & «Cor­sera», a domi­nare il pano­rama dell’informazione online in  Ita­lia con valori immen­sa­mente più grandi rispetto agli altri.

Spiace veri­fi­care che i new comers, le nuove pro­po­ste, quali «Il Post» & «Lettera43», sten­tino ad aqui­sire posi­zioni signi­fi­ca­tive nel pano­rama dell’informazione.

Esclu­dendo Class Edi­tori, poi­chè il dato dispo­ni­bile è aggre­gato sul totale delle testate del gruppo,  si con­ferma essere «Il Gaz­zet­tino» [com­pli­menti all’amico Carlo Felice Dalla Pasqua] il quo­ti­diano online con la mag­gior per­ma­nenza media sul pro­prio sito.

Nella sot­to­stante tabella rie­pi­lo­ga­tiva delle prin­ci­pali fonti di infor­ma­zione online rea­liz­zata, ho inse­rito anche un “corpo estra­neo”: quello di  Spil Games Net­work che, come evi­den­ziato, oltre ad avere un numero di utenti unici e pagine viste supe­riore a molti dei quo­ti­diani online presi in con­si­de­ra­zione, ha il tempo di per­ma­nenza più ele­vato in asso­luto con oltre 22 minuti di tempo medio tra­scorso dall’utenza.

Che il con­vol­gi­mento sia LA strada mae­stra per il futuro digi­tale dell’informazione e che i gio­chi, la gami­fi­ca­tion, nel senso più ampio del ter­mine, siano cer­ta­mente un mezzo per rag­giun­gere l’obiettivo è una tesi che mi pare di soste­nere da tempo.

Non ho altro da aggiun­gere per oggi. Com­ment is free.

Fonte: Audi­web Set­tem­bre 2011 — Ela­bo­ra­zione: “Il Giornalaio” -

Pubblicato il 23 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Le Principali Notizie di Settembre

Dopo aver anti­ci­pato le prin­ci­pali noti­zie del mese di giu­gno, «Il Gior­na­laio» è oggi in grado di pro­porre in ante­prima asso­luta le novità sull’economia della nazione che saranno pub­bli­cate dai prin­ci­pali quo­ti­diani del nostro paese alla ripresa di settembre.

  1. Finanza & Mer­cati del “Sole 24 Ore” del 01 Set­tem­bre: Goo­gle com­pra Yahoo, il suo pre­si­dente, Eric Sch­midt, dichiara «Se mi cer­cate, sapete dove trovarmi».
  2. “La Stampa” del 05 Set­tem­bre: Ikea, attra­verso Nor­ges Bank, acqui­si­sce la Fiat. Mar­chionne sod­di­sfatto dichiara final­mente risolti i con­flitti sui siti pro­dut­tivi dell’azienda tori­nese, la Panda sarà for­nita in sca­tola di mon­tag­gio [bru­gole comprese].
  3. “Il Gaz­zet­tino” dell 11 Set­tem­bre a tutta pagina titola: «Ste­fa­nel fa causa ai prin­ci­pali sti­li­sti nel mondo, non creano nulla che valga la pena di copiare».
  4. Prima pagina del “Gior­nale del 13 Set­tem­bre: Fel­tri annun­cia trion­fante «Ber­lu­sconi rad­dop­pia le pen­sioni» Sul sito del quo­ti­diano in una video inter­vi­sta esclu­siva il Pre­mier dichiara: «Il futuro è dei gio­vani senza futuro».
  5. “La Pada­nia” del 17 set­tem­bre mostra a pagina intera la foto di Bossi con il dito medio alzato ed il titolo: «La Lega indica la dire­zione per lo svi­luppo eco­no­mico dell’Italia».
  6. “Cor­riere della Sera” del 23 Set­tem­bre, sezione dedi­cata alla cro­naca di Milano: «Crolla il mer­cato immo­bi­liare mila­nese. Dopo il prov­ve­di­mento straor­di­na­rio del Mini­stro per il Sot­to­svi­luppo Fede­ra­li­sta che ha riman­dato a casa tutti i “ter­roni”, la città è deserta, nes­suno cerca casa».
  7. “La Repub­blica”, R2 Cult del 25 Set­tem­bre, pub­blica un’inchiesta effet­tuata su un cam­pione di 500 gio­vani tra i 12 ed i 18 anni «Come gli ado­le­scenti spen­dono la paghetta». Ai primi tre posti con oltre il 78% delle rispo­ste: Gior­nali, Libri e Rivi­ste. Dopo la pub­bli­ca­zione dei risul­tati, licen­ziato il diret­tore del noto isti­tuto di ricerca al quale era stato com­mis­sio­nato il sondaggio.
  8. “Il Fatto” del 27 Set­tem­bre riprende il det­ta­glio dei finan­zia­menti all’editoria per il 2010 pub­bli­cato da wiki­leaks il giorno prima. Bel­pie­tro fugge a Santo Domingo ospite di Gaucci.
  9. “Il Mat­tino” del 29 Set­tem­bre pub­blica la let­tera di Cos­siga al Pre­si­dente del Con­si­glio. Dalla docu­men­ta­zione emerge come la camorra si offra di ripia­nare il debito dello stato in cam­bio di un’amnistia gene­rale. Ulte­riori indi­scre­zioni con­fer­me­reb­bero l’istituzione di un’apposita com­mis­sione segreta per la valu­ta­zione dell’offerta che ripor­te­rebbe ai mini­stri Tre­monti e Maroni; Pre­si­dente Mar­cello Dell’Utri.