il fatto quotidiano

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Posted on 27 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Diritto d’Autore - Ste­fano Fel­tri, vice­di­ret­tore del Fatto Quo­ti­diano, ha inti­mato, via Twit­ter, all’amministratore di que­sto blog di rimuo­vere tutti gli arti­coli del quo­ti­diano. Col­pirne uno per edu­carne cento?
  • I Numeri di Can­nes 2015 - 39.000 euro una suite al Maje­stic, 4.500 gior­na­li­sti pre­senti, 60 metri la lun­ghezza del tap­peto rosso e 0 i sel­fie ammessi. Il Festi­val di Can­ness 2015, dati e curio­sità.
  • Ste­reo­tipi8 annunci pub­bli­ci­tari che vanno oltre gli ste­reo­tipi di genere.
  • Psi­co­lo­gia del Social Net­work — Una ricerca della Bru­nel Uni­ver­sity Lon­don prova ad iden­ti­fi­care le moti­va­zioni die­tro gli sta­tus upda­tes delle per­sone su Face­book attra­verso cin­que tratti della personalità.
  • Zom­bie Start-up Apo­ca­lypse — Ormai quando sento il ter­mine start-up mi viene l’orticaria, o peg­gio. Il NYTi­mes ana­lizza la bolla delle start-up nella Sili­con Val­ley e parla di “the coming zom­bie start-up apocalypse.”
  • Inter­net of Peo­ple — Dimen­ti­ca­tevi dell’Internet of things, abbiamo biso­gno dell’Internet of people.
  • Enga­ge­ment - New­sWhip ana­lizza l’engagement su Face­book a seconda della tipo­lo­gia dei con­te­nuti: links, imma­gini e vide, con un appro­fon­di­mento su quest’ultimi che sono molto con­di­visi ma poco com­men­tati. Negli ultimi 30 giorni nes­suno dei tre top video, dei video che habbo gene­rato mag­gior enga­ge­ment è stato pub­bli­cato da publi­sher tradizionali.

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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Posted on 14 giugno 2013 by Pier Luca Santoro

L’Edicola che non c’è e le Copie Digitali

A marzo 2102 fu annun­ciato in pompa magna il lan­cio di Edi­cola Ita­liana, piat­ta­forma multi-editore per offrire online in un unico sito le diverse testate. Ini­zial­mente la piat­ta­forma avrebbe dovuto ospi­tare sia quo­ti­diani che perio­dici di quat­tro edi­tori pas­sati poi a sei alla fine dell’anno scorso quando si tornò a par­lare del pro­getto. Di fatto, ad oggi, non si hanno noti­zie del livello di avan­za­mento e se sono occorsi 9 mesi per giun­gere dalle dichia­ra­zioni di intenti alla crea­zione del con­sor­zio, e com­ples­si­va­mente sono pas­sati 15 mesi, è facile imma­gi­nare che i tempi non siano brevi.

Per­so­nal­mente, tra feb­braio e marzo di quest’anno, ho pro­vato a con­tat­tare alcuni dei mem­bri del con­si­glio di ammi­ni­stra­zione del con­sor­zio Edi­cola Ita­liana per inse­rirne le pro­spet­tive nel mio libro “L’edicola del futuro, il futuro delle edi­cole. Ovvero che fine farà la carta stam­pata” ma dopo un lungo ter­gi­ver­sare non ho avuto, ahimè, il pia­cere di otte­nere risposte.

Nel frat­tempo, come noto, da gen­naio di quest’anno ADS ha ini­ziato a pub­bli­care i dati delle copie digi­tali di quo­ti­diani e perio­dici. Se per i perio­dici, esclu­dendo gli inserti alle­gati ai prin­ci­pali quo­ti­diani, i volumi di ven­dita sono mar­gi­nali così non è per i gior­nali, o almeno per alcuni di essi.

I primi cin­que quo­ti­diani per ven­dite rea­liz­zano l’86% del totale mostrando una con­cen­tra­zione di gran lunga supe­riore a quella della carta stam­pata. Da quando sono stati resi dispo­ni­bili i dati le ven­dite di copie digi­tali sono pas­sate da 188mila a 242mila con un incre­mento del 28.7%.

«Il Sole24Ore», primo quo­ti­diano per numero di copie digi­tali ven­dute, ha regi­strato nei primi quat­tro mesi di quest’anno un incre­mento del 56% e ad aprile il peso di que­sto for­mato è del 26.8% sul totale delle copie ven­dute [edi­cole + abbonamenti].

Peso quasi dop­pio rispetto a «Il Cor­riere della Sera», che cre­sce del 34%, e di «la Repub­blica», che invece cre­sce “sola­mente” del 6.7%. Anche se i valori asso­luti sono infe­riori rile­vante la quota di copie digi­tali anche per «Il Fatto Quo­ti­diano» con un peso del 16.7% sul totale delle copie ven­dute ed il “feno­meno” di «L’Unione Sarda» con oltre 7mila copie [+12.7% vs gen­naio 2013] per un peso del 13.8% sul totale. Per tutti gli altri quo­ti­diani le copie digi­tali restano asso­lu­ta­mente marginali.

Il gra­fico, rea­liz­zato da Human High­way,  con l’evoluzione delle ven­dite delle copie digi­tali nel primo qua­dri­me­stre di quest’anno, mostra a colpo d’occhio le dina­mi­che evolutive.

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Utente sostenitore Fatto
Posted on 4 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

Crowdfunding di Fatto

All’inizio di quest’anno Peter Gomez, diret­tore dell’edizione online del «Il Fatto Quo­ti­diano», aveva chie­sto ai pro­pri let­tori come tro­vare l’equilibrio eco­no­mico sul web per la testata rice­vendo nume­rosi com­menti ed indicazioni.

Ieri è sem­pre il suo diret­tore ad annun­ciare il lan­cio di un ini­zia­tiva di richie­sta di soste­gno al gior­nale che acco­glie una parte di quelle indi­ca­zioni. Scrive Gomez che: “Quest’anno, se andrà bene, ilfattoquotidiano.it chiu­derà 800.000 euro sotto il punto di pareg­gio. Che rag­giun­gerà, forse, solo nel 2014″.

Ecco che allora per soste­nere la cre­scita e lo svi­luppo della testata online viene pro­po­sta la richie­sta di un ver­sa­mento di 3,99€ men­sili per diven­tare utenti-sostenitori del quo­ti­diano. Cifra che, secondo quanto ripor­tato, per­mette di:

- Par­te­ci­pare in diretta alla riu­nione di reda­zione de ilfattoquotidiano.it ogni gio­vedì alle ore 16.00, lasciare i tuoi com­menti e sug­ge­rire gli argo­menti e le noti­zie da trat­tare durante la set­ti­mana.
– Acce­dere a tre anni di archi­vio car­ta­ceo html a par­tire da una set­ti­mana indie­tro rispetto alla data del giorno in corso
– Sce­gliere, tra­mite un son­dag­gio on line, una delle cin­que inchie­ste pro­po­ste dalla reda­zione. L’inchiesta più votata sarà appro­fon­dita dai nostri gior­na­li­sti e video-reporter e pub­bli­cata su ilfattoquotidiano.it

Utente sostenitore Fatto

Mi piace l’idea pro­po­sta di poter avere un filo diretto con la reda­zione anche se per­so­nal­mente avrei tro­vato moda­lità diverse da quelle pro­po­ste che mi appa­iono cir­co­scritte ed ecces­si­va­mente limi­tate. Mi piace anche l’idea di ren­di­con­tare ogni quat­tro mese come sono state inve­stite le somme rice­vute a soste­gno dello svi­luppo del gior­nale e l’idea di base di co-creazione di valore, come avevo già scritto quat­tro mesi fa.

Non mi piace il nome di utente-sostenitore, che poteva tro­vare cer­ta­mente una miglior defi­ni­zione, un nome meno “mec­ca­nico”. Trovo debole la pro­po­sta di accesso all’archivio con una set­ti­mana di ritardo, una pro­po­sta di valore estre­ma­mente limi­tato che credo possa inte­res­sare un numero di per­sone esiguo.

Se, come viene detto, si tratta di un work in pro­gress non resta che coglierne gli aspetti posi­tivi ed atten­dere i futuri svi­luppi e le ine­vi­ta­bili cor­re­zioni di tiro.

Posted on 15 gennaio 2013 by Pier Luca Santoro

L’[Un]Social Media Marketing dell’Informazione Italiana

Ter­mi­nata la pausa nata­li­zia ritorna la mia rubrica per l’European Jour­na­lism Obser­va­tory. Si inau­gura il 2013 con un’analisi di un cam­pione di alcune testate nazio­nali, sia all digi­tal che non, cer­cando di veri­fi­care com­por­ta­menti, stra­te­gie messe in atto e livello di coin­vol­gi­mento delle per­sone su Face­book e Twitter.

L’infografica sot­to­stante sin­te­tizza i prin­ci­pali risul­tati men­tre i dati com­pleti ed il com­mento agli stessi sono dispo­ni­bili sul sito dell’Osservatorio Euro­peo di Giornalismo.

Infografica Engagement Informazione Italiana

Co-creazione-valore-con-il-cliente
Posted on 4 gennaio 2013 by Pier Luca Santoro

Co-creazione di Valore

Col­ti­vare il dia­logo con le per­sone e ascol­tarne le moti­va­zioni, acco­glien­done opi­nioni e sug­ge­ri­menti, è la stra­te­gia più effi­cace a dispo­si­zione di un’azienda per miglio­rare i pro­pri pro­dotti e ser­vizi e inven­tarne di nuovi, model­lan­doli sulle esi­genze espresse dalle per­so­nen stesse. Que­sta stra­te­gia ha un nome, si chiama mar­ke­ting con­ver­sa­zio­nale e co-creazione di valore.

Pro­cesso di co-creazione che dovrebbe essere l’essenza di quello che comu­ne­mente si rac­chiude nella defi­ni­zione di Web 2.0 per troppo tempo col­pe­vol­mente tra­scu­rato, anche, dai gior­nali e ricer­cato sem­pre più dalle per­sone, che richia­mavo a chiare let­tere ragio­nando su quelli che a mio avviso dovranno essere i capi­saldi del 2013 per l’industria dell’informazione.

Men­tre il mondo intero guarda con atten­zione ed inte­resse al “freemium-based meter” annun­ciato da Andrew Sul­li­van per la sua ini­zia­tiva edi­to­riale indi­pen­dente, che pare ini­ziare sotto buoni auspici ma che, come dicevo ieri non  credo possa essere preso ad esem­pio per una strut­tura che ha costi impor­tanti e dun­que neces­sita di un insieme più arti­co­lato di fonti di ricavo, in Ita­lia, final­mente, qual­cuno ini­zia ad appli­care i prin­cipi della co-creazione anche in ambito editoriale.

[tweet https://twitter.com/svaroschi/status/286743248913956865 lang=‘it’]

E’ il caso dell’edizione online del «Il Fatto Quo­ti­diano» che a firma del suo Diret­tore Peter Gomez, a testi­mo­nianza dell’importanza attri­buita alla cosa, chiude l’anno chie­dendo ai pro­pri let­tori come tro­vare l’equilibrio eco­no­mico sul web per la testata.

Suc­cede che la richie­sta, al momento della reda­zione di que­sto arti­colo, rac­co­glie 475 com­menti. Cer­ta­mente un’inezia rispetto ai 400mila che media­mente visi­tano il sito del gior­nale in que­stione ma nella mag­gior parte dei casi emer­gono spunti dav­vero interessanti.

E’ il caso, ad esem­pio, del com­mento di Vit­to­rio Capozzi che sug­ge­ri­sce di “con­cre­tiz­zare il primo gior­nale on-line ‘peer-reviewed’: per met­tere a valore con metodo le com­pe­tenze disci­pli­nari dei let­tori, una comu­nità ‘peer-to-peer’ per una rigo­rosa veri­fica del gior­na­li­smo che incon­tra le disci­pline. Un espe­ri­mento di spes­sore inter­na­zio­nale, di trans­di­sci­pli­na­rità gior­na­li­stica, che potrebbe non essere com­plesso da imple­men­tare”, o, per citarne almeno un altro, di quello di Mau­ri­zio Mineo che afferma “sug­ge­ri­rei una mag­giore inte­gra­zione tra sito e gior­nale: per esem­pio, negli arti­coli del gior­nale rimandi al sito [tra­mite url accor­ciati come quelli su twit­ter, bit.ly/…, clic­ca­bili sulla ver­sione elet­tro­nica!] per appro­fon­di­menti — anche video — sull’argomento, come anche qual­cosa di simile al “Come è andata a finire” della tra­smis­sione Report. […] 4€ al mese non sono esa­ge­rati: come “pre­mium” potrei imma­gi­narmi l’accesso all’archivio del gior­nale per non abbo­nati e la let­tura su sito di una sele­zione di arti­coli e inchie­ste del gior­nale in con­tem­po­ra­nea alla pub­bli­ca­zione degli stessi [penso per esem­pio agli edi­to­riali delle firme del gior­nale, Marco Tra­va­glio, Anto­nio Padel­laro, che rara­mente appa­iono sui rispet­tivi blog]”.

Quelli sopra­ri­por­tati sono solo due, per bre­vità, dei tanti com­menti e sug­ge­ri­menti dav­vero inte­res­santi, che con­si­glio di leg­gere, rac­colti dal gior­nale nei tre giorni dalla pubblicazione.

Esem­pio con­creto di come creare senso di com­mu­nity e valore aggiunto attra­verso il con­vol­gi­mento delle per­sone, da seguire come buona pra­tica.

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