il corriere della sera

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Posted on 15 gennaio 2016 by Pier Luca Santoro

Corriere della Sera Leaks

Siamo entrati in possesso del  piano digital de Il Corriere della Sera che il Direttore Luciano Fontana ha dato un paio di giorni fa alla redazione.

Contrariamente a quanto veniva scritto nel business plan 2016 – 2018 diffuso a fine 2015, dove si parlava chiaramente di membership, ora si conferma definitivamente la volontà di passare nelle prossime settimane ad un metered paywall con un limite di 20 articoli mensili.

Il documento, dopo la parte introduttiva sullo scenario di riferimento, si focalizza sull’organizzazione del lavoro e sulle specifiche attività che il cambiamento di rotta prevede. Vi sono molti aspetti interessanti ed anche alcuni passaggi che non condividiamo ma preferiamo, scegliamo di non commentare, lasciando, qui di seguito, alla lettura integrale del memo [i grassetti sono nostri, non del documento ufficiale, per facilitare la lettura]. Comment is free.

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Le ragioni di un cambiamento

Il Corriere della Sera è la più importante testata giornalistica italiana. Grazie alla sua storia, alla sua autorevolezza, ai suoi valori: ma soprattutto grazie a un lavoro giornaliero senza paragoni per attendibilità, rapidità e profondità di analisi.

L’era digitale, nella quale siamo immersi, ha però rivoluzionato le modalità di accesso dei lettori alle notizie. Milioni di persone ottengono le loro informazioni ogni giorno senza leggere quotidiani cartacei, ma attraverso la Rete, le app e i social network. Il loro numero è in costante aumento ed è destinato a salire sempre più.

Questo cambiamento ha permesso l’arrivo sulla scena di testate che, pur prive della nostra storia e della nostra capacità di produzione giornalistica, hanno perfezionato l’arte e la scienza di raggiungere il pubblico con linguaggi nuovi e là dove si trova, diventando punto di riferimento per moltissimi lettori.

La sfida che dobbiamo affrontare è quella di portare la qualità del nostro lavoro su tutte le piattaforme e a un numero sempre maggiore di lettori.

Se le passate generazioni hanno imparato ad amare il Corriere della Sera leggendone l’edizione cartacea sul tavolo di casa, quelle future lo faranno solo se troveranno la qualità del Corriere della Sera anche sui propri smartphone, tablet e laptop.

Questo non significa diminuire l’attenzione sul prodotto cartaceo, che è e resta un punto di riferimento imprescindibile. Il successo dell’esperienza della Lettura dimostra quanto i lettori apprezzino e diano valore a prodotti cartacei confezionati con cura, passione e qualità estreme.

Ciò che dobbiamo fare è migliorare la capacità di declinare il valore del nostro lavoro su strumenti nuovi, con linguaggi e modalità specifici. Sempre più spesso, infatti, i lettori associano la nostra testata a quel che trovano sulle piattaforme digitali. Non solo il quotidiano in edicola, ma anche [e per i lettori più giovani soprattutto] il nostro sito, la nostra app mobile, la digital edition, le nostre pagine su Facebook, gli account su Twitter e Instagram sono, in tutto e per tutto, il volto del Corriere della Sera.

Per affrontare questa sfida, dopo aver profondamente cambiato la sua digital edition, il Corriere vivrà nelle prossime settimane un momento fondamentale: il passaggio del sito a un modello diverso.

I lettori avranno accesso gratuito, su tutte le piattaforme, alla home page e a 20 contenuti al mese, dopodiché verrà chiesto loro di contribuire, con un abbonamento, al lavoro della redazione che porta loro le storie che mostrano di apprezzare così tanto. Si tratta del modello metered, adottato da molte testate internazionali.

Questo modello permetterà a chiunque di accedere alle notizie del Corriere – il che ci permetterà di farne apprezzare la qualità -, e chiederà un contributo a chi vuole un prodotto completo e senza limiti di fruizione. Gli abbonati avranno anche accesso al nostro archivio, ormai integralmente digitalizzato. Che è e sarà sempre più un eccezionale richiamo per i lettori.

Al posto di dare la caccia a numeri esorbitanti di pagine viste – il cui valore, anche pubblicitario, è però ormai risicatissimo e a rischio – il nostro obiettivo sarà quello di avere, anche in Rete, un rapporto intenso con i nostri lettori, offrendo loro contenuti per i quali valga la pena anche di pagare: non solo sulla carta, come sempre avvenuto, ma anche online.

Per assicurare ad ogni fascia oraria e a ogni piattaforma uno standard qualitativo di eccellenza assoluta – nella scrittura dei pezzi, nella loro titolazione, nella scelta delle immagini, nella produzione di video e infografiche, nella diffusione sui social dei contenuti – occorre ripensare profondamente, in una declinazione multimediale, le modalità di lavoro di ogni giornalista del Corriere e della redazione intera. È un processo complesso e impegnativo, ma anche entusiasmante. Al termine, la redazione del Corriere sarà compiutamente integrata. Questo percorso, che si avvia ora, proseguirà nei prossimi mesi.

Prima ancora, però, occorre che ognuno di noi realizzi di far parte di un’unica redazione – quella del Corriere della Sera – che lavora quotidianamente su ogni piattaforma: cartacea, sul web, sulle app. Su nessuna di esse il nostro lavoro viene regalato: su nessuna di esse possiamo permetterci di deludere il lettore.

Dalla capacità di cogliere questa sfida dipende il futuro del giornale. La nostra redazione ha le capacità, le competenze e la passione per vincerla.

L’organizzazione del lavoro

La nuova organizzazione del lavoro avrà come fine quello di garantire la massima qualità su tutte le piattaforme del Corriere della Sera. Per raggiungere questo obiettivo saranno necessari due elementi: una organizzazione per turni e una continua interazione tra direzione, ufficio centrale multipiattaforma, redazioni integrate, desk dedicati alla cura delle piattaforme digitali.

Il lavoro della redazione del Corriere della Sera coprirà – come avviene già oggi – un arco temporale che va dalle 5:30 del mattino – ora di avvio delle attività della digital edition – all’1:30 del mattino seguente – ora di chiusura della ribattuta cartacea.

La nascita di una redazione pienamente integrata comporterà la presenza di una grande parte della redazione tra le 7 e le 23. Ferma restando l’autonomia organizzativa delle redazioni integrate carta-web nuove [Cronache, Esteri, Politica, Spettacoli, Sport] o già esistenti [Cultura, Economia, Milano, Roma], l’esperienza dei giornali stranieri più avanzati lungo il percorso di rinnovamento insegna che i turni dovrebbero essere essenzialmente due, con una sovrapposizione tale da rendere possibile il passaggio delle consegne.

Le strutture

L’ufficio centrale sarà il punto di convergenza e di coordinamento di tutto il lavoro delle varie piattaforme. L’esperimento è stato già avviato nei mesi scorsi: nelle prossime settimane sarà completamente operativo.

Le redazioni integrate avranno – oltre ai compiti già previsti nell’organizzazione attuale – quello di gestire il proprio canale online, che avrà anche maggiore evidenza grafica sulla home page. Ciascuna delle nuove redazioni integrate sarà rinforzata nell’organico per far fronte alle funzioni.

A curare la home page dell’edizione online del Corriere sarà un desk dedicato. Il desk delle altre piattaforme digitali lavorerà – come già avviene – in stretto contatto con l’ufficio centrale e con la redazione.

Le riunioni

La nuova organizzazione del lavoro comporterà anche alcuni cambiamenti nel ritmo e nelle funzioni delle riunioni tra direzione, ufficio centrale, capi desk e capi delle piattaforme digitali.

Alle 8 è fissato il primo punto, molto rapido, sui servizi, le dirette, i video da avviare immediatamente per il sito e per tutte le piattaforme. A questa prima riunione saranno presenti un vicedirettore, un caporedattore centrale, un rappresentante dei desk dell’online e delle piattaforme digitali e i rappresentanti delle redazioni integrate.

La riunione delle 11 dovrà diventare più stringata e operativa, per consentire di avviare subito i servizi e per scegliere i temi forti di approfondimento.

Durante la riunione delle 18, oltre alla consueta attenzione alla prima pagina e all’edizione cartacea nel suo insieme, saranno anche decisi i pezzi che ogni singolo desk di competenza preparerà la sera una volta chiuse le pagine – trasferendoli dall’edizione cartacea a quella on line – perché possano essere lanciati sul sito a partire dalle prime ore del mattino successivo.  Ogni capo desk dovrà suggerire servizi, approfondimenti e bussole da far partire per le piattaforme digitali la mattina del giorno dopo.

Le funzioni della redazione di Corriere.it e di CorriereTv resteranno fondamentali e strategiche, a partire dalla home page, dalle breaking news e dalla gestione dei video.

Il flusso di lavoro

I giornalisti del Corriere scriveranno e lavoreranno per tutte le piattaforme. Così come per tutte le piattaforme saranno vitali l’attività dei giornalisti grafici e il contributo dell’infografica.

In ciascuno dei due turni in cui si dividerà la giornata è necessario che ogni redazione integrata garantisca la presenza di colleghi che si occuperanno del coordinamento del lavoro sia per il web sia per la carta.

Per rendere più agile il lavoro, la mail con i turni di lavoro dei giornalisti sarà inviata dalla segreteria a tutta la redazione e sarà suddivisa in modo da rendere chiara la distribuzione dei giornalisti. Allo stesso scopo, ogni redazione verrà dotata di un numero di telefono e di una mail collettivi.

L’avvio del lavoro per le redazioni integrate è fissato alle 7. È opportuno che anche l’ufficio di corrispondenza romano, gli inviati e i corrispondenti garantiscano una copertura mattutina degli eventi. Il sistema dei turni vale per tutto il giornale, tenendo conto delle caratteristiche delle singole redazioni.

Nel turno di apertura, mentre il desk online si occuperà di trasferire subito nella home page i servizi preparati la sera precedente, i colleghi delle redazioni integrate dovranno occuparsi di gestire le prime notizie del mattino e di mettere online – anzitutto nel proprio canale – una parte dei contenuti del giornale cartaceo.

Alcuni articoli – come editoriali e commenti – potranno essere trasferiti sostanzialmente invariati, tranne che per i titoli e l’inserimento di foto [le modifiche dovranno essere fatte tenendo conto dell’ottimizzazione per i motori di ricerca e una corretta condivisione sui social network]; altri contenuti [come inchieste o approfondimenti] saranno trasferiti dopo un opportuno lavoro di corredo; altri ancora potranno invece non essere trasferiti sulla piattaforma online perché superati.

L’aspetto di cura e adattamento dei contenuti è fondamentale perché il lavoro della redazione possa essere apprezzato, con modalità proprie di ogni piattaforma e device, dal numero più elevato possibile di lettori.

Di fronte all’arrivo di notizie nuove, fatto salvo il caso di esclusive portate dalla redazione [per le quali è necessario un coordinamento con l’ufficio centrale], si potrà procedere così: un primo lancio, molto breve ma già ottimizzato dal punto di vista del Seo e dello sharing social, potrà essere scritto dal desk online. Sarà l’ufficio centrale a coordinare il passaggio di questo lancio alla redazione integrata competente, che si occuperà di curare un servizio più approfondito. Le stesse redazioni contribuiranno, lungo la giornata, a coordinarsi con l’ufficio centrale per segnalare notizie, proporre approfondimenti, aggiornare e curare i pezzi online, suggerendo al desk [che cura la titolazione in home page] eventuali cambiamenti di titolazione conseguenti al mutamento delle notizie.

Sui fatti in evoluzione, che richiedono una copertura più lunga dei turni, si può immaginare anche un passaggio di testimone sullo stesso pezzo e la possibilità di aggiungere alla firma originaria – previo consenso dei colleghi coinvolti – quella del collega che contribuisce all’aggiornamento della vicenda nel pomeriggio. Su questo passaggio, è opportuno notare come in alcuni grandi media internazionali i giornalisti si siano convinti della bontà del meccanismo, che migliora la qualità del prodotto allungando la vita di articoli che, altrimenti, sarebbero apparsi datati. Ma è una strada da esplorare, senza forzature.

Al lavoro sul sito si affiancherà quello per la confezione delle pagine cartacee. Da un lato si dovrà snellire il lavoro, per verificare la sequenza dei servizi avviati sul digitale e quelli da prevedere e trasporre sulla carta e per evitare una duplicazione del lavoro da parte dei colleghi. Dall’altro, è necessario anticipare la possibilità di disegnare le pagine, anche con il ricorso sempre più ampio ai book. L’obiettivo è quello di affidare contenuti lavorati con sempre maggiore profondità a forme riconoscibili e pulite, anche sul web.

La chiusura della maggior parte delle pagine sarà prevista alle 22,00. Per le 22.30 – o per chiusure ulteriormente spostate in avanti, legate ad eventi eccezionali e programmati – andranno stampate solo le pagine soggette a sviluppi serali.

La giornata terminerà entro le 23. Eventi importanti che dovessero accadere dopo questo orario saranno anzitutto gestiti, sulle varie piattaforme, dalla squadra notturna dell’ufficio centrale.

Aspetti tecnici

La nuova organizzazione del lavoro verrà accompagnata dalla possibilità di ricevere una formazione specifica sul caricamento e sulla produzione di contenuti sulle varie piattaforme, cartacee e digitali. Sarà garantita la presenza di tecnici del sistema, per consentire un avviamento il più possibile fluido di questa nuova modalità di funzionamento redazionale.

Posto che gli articoli non andranno più pensati come “per la carta” o “per il web”, per facilitarne lo spostamento da una piattaforma all’altra i contenuti andranno rilasciati in un ambiente di Méthode definito “neutro”, che non è né quello della carta né quello del web. Chi rilascia il pezzo dovrà anche corredarlo delle parole chiave per la Search engine optimization [Seo], in modo da renderli più facilmente rintracciabili sui motori di ricerca.

Rinforzi e bandi

Nelle redazioni non ancora integrate, e quindi da rendere integrate, arriveranno 10 colleghi. Il piano della Direzione prevede 3 giornalisti in più allo Sport, 2 alle Cronache nazionali, 2 agli Esteri, 2 al Politico, 1 agli Spettacoli. Il sistema per la scelta dei colleghi sarà quello dei bandi aperti a tutti, per le posizioni di redattore ordinario, tenendo conto delle esigenze del giornale e delle aspirazioni professionali. Per i nuovi prodotti smartphone e social si prevede il rafforzamento della redazione Digital edition con 4 colleghi. Un mese dopo l’avvio dell’integrazione, la Direzione si impegna a incontrare il Cdr per un’approfondita verifica sui numeri dei rinforzi, sul sistema dei turni, sul flusso di lavoro.

Calamaio

Hope Salvagente
Posted on 20 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Twitter NON è un Fax – Sabato la vignetta di Giannelli sul Corsera provoca lo sdegno di moltissime persone sia su Facebook che su Twitter, dove l’hashtag #Giannelli diviene addirittura trending topic nel silenzio del giornale e del disegnatore che non rispondono alle critiche se non diverse ore dopo per poi ripiombare nel silenzio più assoluto. Twitter NON è un fax…
  • Communities per Giornalisti – Un elenco di 15 community per giornalisti, da quelle dedicate ai freelance agli open data passando per mobile journalism e chat.
  • #Jesusischarlie – Laurent Sourisseau, editor e proprietario del 40% di Charlie Hebdo, a sei mesi dal tragico attacco terroristico dichiara che non verranno più pubblicate vignette sul Profeta in una sorta di “abbiamo già dato”. Comment is free.
  • Data Journalism – Dal Guardian a ProPublica, una raccolta di 8 fantastici esempi di data journalism.
  • I Social Piattaforme di Marketing & Distribuzione o di Pubblicazione? –  Secondo il chief marketing officer di News UK, Chris Duncan, “Social is a massive opportunity for us to connect with large scale audiences but as a distribution and marketing platform rather than a publishing one”. Per molti altri invece, come il CEO di Daily Mail North America o il general manager di CNN Digital, il problema non si pone. Personalmente condivido la visione di Emily Bell sulla questione.
  • Una Testata Giornalistica Web è Assimilabile a quella Tradizionale – Il giornale on line, al pari di quello cartaceo, non può essere oggetto di sequestro preventivo. Forum, blog, newsletter, newsgroup, mailing list, pagine Facebook “sono certamente espressione del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, ma non possono godere delle garanzie costituzionali in tema di sequestro della stampa”. Lo ha deciso la Cassazione.
  • Digital Marketing – Il Gruppo Gazzetta di Parma e la sua concessionaria ed agenzia Publiedi assumono un Digital Marketing Sales Account, Da come viene descritta la posizione sembra un’opportunità interessante, nonché l’evidenza dello sviluppo di nuove aree di business per la testata in questione.

Hope Salvagente

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Corriere Mundial
Posted on 22 aprile 2014 by Pier Luca Santoro

[Ri]Lanci Sulla Carta

«Il Corriere della Sera» nella seconda metà di maggio, in coincidenza con le elezioni, si appresta a lanciare un edizione speciale del quotidiano: “La Ripresa”, dedicato a coprire in dettaglio tutti gli aspetti economici legati al recupero economico del nostro Paese.

Secondo quanto riporta il «Financial Times», lo speciale avrà una tiratura di 20 milioni di copie ed i costi saranno coperti da una dozzina di grandi aziende sponsor dell’iniziativa.

Da indiscrezioni raccolte dal sottoscritto pare che sia in programma la medesima operazione anche per «La Gazzetta dello Sport», molto probabilmente in concomitanza con i mondiali di calcio.

In entrambi i casi le copie verranno recapitate a casa di altrettante famiglie italiane coprendone quasi la totalità.

A memoria, escludendo la distribuzione delle pagine gialle, credo che si tratti della più grande operazione di sampling mai vista in ambito editoriale in Italia.

Se nelle dichiarazioni il futuro è nel digitale, il [ri]lancio avviene sulla carta…

Corriere Mundial

- Word Cloud Lionel Barber FT -
Posted on 13 ottobre 2013 by Pier Luca Santoro

Il Futuro dei Giornali nelle Nuvole

A fine settembre Ferruccio De Bortoli ha scritto un memo interno per la redazione del giornale da lui diretto come anticipazione rispetto al piano editoriale del quotidiano di via Solferino presentato come una proposta aperta al contributo dei giornalisti.

Durante la settimana anche il direttore del «Financial Times» ha scritto una nota per lo staff del prestigioso quotidiano economico-finanziario, poi tradotta su «L’Huffington Post».

Ed ancora, sempre su «L’Huffington Post», Carlo De Benedetti, editore del gruppo l’Espresso-Repubblica fa il suo “esordio da blogger”, anche se in realtà si tratta della trascrizione del suo intervento all’Internet Festival 2013,  per parlare di carta e digitale.

Gli interventi, nel caso vi fossero sfuggiti, sono assolutamente da leggere con attenzione visto che riguardano i due maggiori quotidiani nazionali e,  grazie a quello di Lionel Barber, consentono anche di dare uno sguardo alle prospettive dell’evoluzione carta-digitale per una testata internazionale quale il «Financial Times».

Ho realizzato la word cloud di tutti e tre i contributi, eliminando i termini più comuni per renderla più facilmente leggibile, per vedere a colpo d’occhio similitudini e differenze. E’ interessante notare come, pur parlando fondamentalmente dello stesso tema, i termini utilizzati, e dunque il senso del discorso nel suo complesso, presentino notevoli differenze.

Per approfondire, vale assolutamente la lettura il pezzo di Piero Vietti “Weekend di carta” di decodifica del significato e delle prospettive offerte dai tre interventi.

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- Word Cloud Ferruccio De Bortoli -

– Word Cloud Ferruccio De Bortoli –

- Word Cloud Lionel Barber FT -

– Word Cloud Lionel Barber FT –

- Word Cloud De Benedetti -

 

– Word Cloud De Benedetti –
Intervista D Gamification
Posted on 5 agosto 2013 by Pier Luca Santoro

Gamification sulla Carta

«Il Corriere della Sera», nella sezione, nella pagina che durante il mese di agosto molti quotidiani dedicano ai giochi, ha inserito, con cadenza giornaliera, un anagramma che si risolve se si sono letti con attenzione gli articoli pubblicati dal giornale di via Solferino nei giorni precedenti. Ad onor del vero esiste anche una versione in Rete, chiamata “Fatti & Misfatti della settimana. News Quiz” dove però si tratta semplicemente di una batteria di domande, 12, a risposta multipla.

Si tratta di format estremamente basici, tutti da espandere in termini di game design e dunque di coinvolgimento del lettore, che però rendono l’idea della possibilità di incentivare la profondità di lettura, e dunque il tempo speso sul sito se pensiamo alla versione online, attraverso la gamification dell’informazione.

Corsera Gamification

Sul tema della gamification, sabato scorso su D, l’inserto settimanale femminile di «la Repubblica», è stato pubblicato un articolo “La vita è un grande gioco”. Nell’articolo, partendo da un’intervista effettuata al sottoscritto recentemente da Elisabetta Murriti, che firma il pezzo, si fa un excursus sull’argomento affrontando, seppure inevitabilmente in modo divulgativo, l’applicazione della gamification ed il suo impatto sul’informazione, sul marketing ed anche sulla politica e la gestione delle risorse umane. Se siete neofiti dell’argomento, e vi interessa avere un primo panorama del tema, non posso che consigliarne la lettura.

Intervista D Gamification

– clicca per leggere –

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