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Pubblicato il 3 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

12 Buone Pratiche su Facebook per le Media Companies

Vin­cenzo Cosenza, durante il Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo recen­te­mente con­clu­sosi, ha pre­sen­tato i risul­tati dell’analisi effet­tuata sulle per­for­mance delle testate gior­na­li­sti­che ita­liane sui social media.

A com­mento dell’analisi svolta scrive:

Scarso l’uso di tec­ni­che di coin­vol­gi­mento del let­tore: i link puri e sem­plici ven­gono pre­fe­riti alle foto, che però risul­tano essere più apprez­zate dai let­tori. In defi­ni­tiva si usano ancora i social media come disca­rica di link, senza una cura del con­te­nuto postato su Face­book e Twit­ter, né del dia­logo con fan e fol­lo­wer [al momento solo La Stampa e Il Sole 24 Ore hanno un social media editor].

Aspetto che emer­geva anche nell’inter­vi­sta sul tema che i ragazzi della Scuola di gior­na­li­smo radio­te­le­vi­sivo di Peru­gia hanno fatto a Lella Maz­zoli ed al sottoscritto.

Ecco che allora pos­sono tor­nare utili le 12 best prac­tice per le aziende dei media che il Face­book Jour­na­lism Pro­gram Mana­ger Vadim Lavru­sik e Scott Her­sh­ko­witz, che si occupa di svi­luppo di part­ner stra­te­gico nello sport e dei media per il social net­work, hanno pub­bli­cato ieri.

I dodici punti for­ni­scono nume­rosi esempi di buone pra­ti­che che vale asso­lu­ta­mente la pena di leg­gere. In sintesi:

  1. Con­di­vi­dete le brea­king news
  2. Usate un tono col­lo­quiale e inclu­dete delle analisi
  3. Avviate delle con­ver­sa­zioni facendo domande e rispondendo
  4. Con­di­vi­dete delle sto­rie che abbiano foto e video per atti­rare l’attenzione dei let­tori, delle persone
  5. Pre­miate il pub­blico con con­te­nuti esclusivi
  6. Uti­liz­zate Faceb­bok Insight — le sta­ti­sti­che for­nite da Face­book — per com­pren­dere i gusti delle persone
  7. “Tar­ghet­tiz­zate” i post per por­tare il mes­sag­gio al gruppo giu­sto di persone
  8. Uti­liz­zate delle minia­ture, delle ante­prime, coin­vol­genti per i link delle sto­rie, delle notizie
  9. Con­sen­tite alle per­sone di par­te­ci­pare attra­verso cro­wd­sour­cing dei con­te­nuti e commenti
  10. Variate il tipo di post. Gli utenti non si “ingag­giano”, non si coin­vol­gono sem­pre allo stesso modo
  11. Usate l’applicazione dedi­cata per cari­care i con­te­nuti da mobile
  12. Otti­miz­zate la pagina per Graph Search e Mobile

12 punti ai quali mi sento di aggiun­gerne almeno un’altro: defi­nite la policy della vostra pagina e pubblicatela/lasciatela sem­pre in cima ai post che cari­cate quo­ti­dia­na­mente. Sta­bi­lire delle regole è un pre­sup­po­sto indi­spen­sa­bile per una con­ver­sa­zione civile.

Buon lavoro.

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Pubblicato il 30 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Nodi & Snodi a IJF2013

A com­ple­ta­mento del lavoro fatto in que­sti giorni abbiamo rea­liz­zato e pub­bli­cato la  mappa di social net­work ana­ly­sis delle prin­ci­pali con­ver­sa­zioni ed inte­ra­zioni durante tutti i cin­que giorni del Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo [e mio commento].

A breve verra’ pub­bli­cato anche il data­base, in open data, per tutti coloro che voles­sero effet­tuare ulte­riori elaborazioni.

La mappa delle interazioni di #ijf13

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Si segnala infine, che nel giorno suc­ces­sivo al ter­mine della mani­fe­sta­zione, ieri, la coda lunga del festi­val ha pro­dotto 1852 tweet da parte di 1223 per­sone diverse, 908 pari al 49% sono stati ret­weets, 128 replies, risposte.

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Pubblicato il 29 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Monitoraggio delle Conversazioni al Festival Internazionale del Giornalismo

Le con­di­vi­sioni sui social net­work sono ele­mento di sem­pre mag­giore rile­vanza nell’attuale eco­si­stema dell’informazione. Non si tratta sol­tanto di un ele­mento per gene­rare traf­fico ai siti web dei quo­ti­diani online ma di un aspetto che rap­pre­senta un para­me­tro signi­fi­ca­tivo dell’interesse e dell’attenzione nei con­fronti della testata e degli arti­coli, dei temi pro­po­sti. Le con­di­vi­sioni sui social net­work creano noto­rietà di marca, e costrui­scono fidu­cia, gra­zie al pas­sa­pa­rola online degli utenti sul valore del giornale.

Ele­menti che per essere valu­tati ade­gua­ta­mente neces­si­tano di stru­menti che con­sen­tano di valu­tarne l’impatto come, tra gli altri, ha evi­den­ziato Antony De Rosa, durante il suo key note al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo con­clu­sosi ieri dedi­cato, appunto, ai migliori stru­menti e stra­te­gie per valu­tare l’impatto di ogni storia.

Gra­zie alla piat­ta­forma rea­liz­zata da Buzz­De­tec­tor il gruppo di lavoro [#], del quale ho fatto il super­vi­sor durante il cin­que giorni della mani­fe­sta­zione, sono state moni­to­rate in tempo reale con­ver­sa­zioni ed inte­ra­zioni delle per­sone su Twit­ter pro­du­cendo quo­ti­dia­na­mente una sin­tesi che ha offerto la visione dell’evento attra­verso gli occhi delle per­sone sulla piat­ta­forma di micro­blog­ging da 140 carat­teri, new­swire per eccellenza.

La piat­ta­forma ha con­sen­tito, oltre alla defi­ni­zione dei con­sueti para­me­tri quan­ti­ta­tivi: numero di utenti attivi, numero di tweet ed inte­ra­zioni, anche la  com­pa­ra­zione tra i top com­men­ta­tori, coloro che per numeri e rile­vanza appa­iono sem­pre nelle sin­tesi degli eventi, e gli altri, “i nor­mali”, coloro che sono stati sele­zio­nati non per popo­la­rità ma per la qua­lità dei loro commenti.

Ad inte­grare i dati e la loro inter­pre­ta­zione, sono state rea­liz­zate anche delle Word Cloud gior­na­liere, che con­sen­tono di com­pren­dere ter­mini e temi di mag­gior inte­resse e, soprat­tutto, mappe di social net­work ana­ly­sis che evi­den­ziano le dina­mi­che delle con­ver­sa­zioni in rete e i nodi, le per­sone, cru­ciali. Un ana­lisi sia quan­ti­ta­tiva che qua­li­ta­tiva che per­mette di cono­scere ciò che può sfug­gire annul­lando il rumore di fondo.

Dati ed ana­lisi che nel caso spe­ci­fico costi­tui­scono una base per com­pren­dere gli inte­ressi delle per­sone, dei par­te­ci­panti al festi­val e che ha decre­tato anche in que­sto modo l’incredibile suc­cesso della set­tima edi­zione dell’International Jour­na­lism Festi­val con 9184 per­sone che hanno gene­rato quasi  44mila tweet tra il 24 ed il 28 aprile.

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[#] I com­po­nenti del gruppo di lavoro sono stati: Pier Luca San­toro, esperto di Comu­ni­ca­zione e Media, Angelo Cen­tini, data scien­tist per Buzz­de­tec­tor, Aarti C. Tho­b­hani, free­lance jour­na­list volon­ta­ria per il festi­val, Mat­teo Di Ren­zoni, free­lance data jour­na­list volon­ta­rio per il festi­val, Ales­san­dro Belotti, gior­na­li­sta e volon­ta­rio per il festi­val, Gia­nan­drea Fac­chini, CEO e fon­da­tore di Buzzdetector.

Gamification ijf13 cima
Pubblicato il 28 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Gamification dell’Informazione

Il panel al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo: “La Gami­fi­ca­tion dell’Informazione Fun­ziona” ha rac­colto con­tri­buti dav­vero inte­res­santi con la “pro­vo­ca­zione” di Gar­rett Good­man che ha spie­gato, come sem­pre con grande pro­fes­sio­na­lità, la dif­fe­renza tra bad­gi­fi­ca­tion, poin­ti­fi­ca­tion, spesso uti­liz­zati, e invece il pro­cesso della gami­fi­ca­tion e la sua appli­ca­zione per il coin­vol­gi­mento del let­tore, le dina­mi­che del gioco, i suoi mec­ca­ni­smi e valori per le per­sone egre­gia­mente argo­men­tati da Fabio Viola e la spie­ga­zione del per­chè You­Re­por­ter abbia deciso di inse­rire ele­menti di gami­fi­ca­tion nella piat­ta­forma di video-giornalismo partecipativo.

Aspetti ai quali sono seguite domande di appro­fon­di­mento da parte dei pre­senti in sala e qual­che mia incur­sione da “tale­bano” della gami­fi­ca­tion. Se il tema vi inte­ressa, o se al con­tra­rio vi è sco­no­sciuto, non posso che con­si­gliarvi di pren­dervi il tempo per vedere il video inte­grale del panel.

Come sem­pre, com­ment is free.

Social Inability ijf13
Pubblicato il 27 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Social [In]Ability

Avevo pro­messo che avrei segna­lato a coloro che non aves­sero potuto essere pre­senti l’url per la diretta strea­ming del panel di mer­co­ledì 24 scorso sulle stra­te­gie di pre­senza nelle reti sociali da parte dell’informazione ita­liana. Pro­messa che mio mal­grado non sono stato in grado di man­te­nere per motivi tecnici.

Sono ora in grado di rime­diare, di con­sen­tire a chi fosse inte­res­sato di vedere ed ascol­tare con­tri­buti ed opi­nioni emersi. Se in que­sto gri­gio sabato, dal punto di vista mete­reo­lo­gico,  ave­ste voglia di rita­gliarvi un’oretta di tempo per ascol­tare i con­tri­buti dei diversi rela­tori sul tema non vi resta che sedervi como­da­mente e guar­dare il video sottostante.

Com­ment is free!

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