ijf12

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Pubblicato il 30 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Nodi & Snodi a IJF2013

A com­ple­ta­mento del lavoro fatto in que­sti giorni abbiamo rea­liz­zato e pub­bli­cato la  mappa di social net­work ana­ly­sis delle prin­ci­pali con­ver­sa­zioni ed inte­ra­zioni durante tutti i cin­que giorni del Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo [e mio commento].

A breve verra’ pub­bli­cato anche il data­base, in open data, per tutti coloro che voles­sero effet­tuare ulte­riori elaborazioni.

La mappa delle interazioni di #ijf13

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Si segnala infine, che nel giorno suc­ces­sivo al ter­mine della mani­fe­sta­zione, ieri, la coda lunga del festi­val ha pro­dotto 1852 tweet da parte di 1223 per­sone diverse, 908 pari al 49% sono stati ret­weets, 128 replies, risposte.

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Pubblicato il 29 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Monitoraggio delle Conversazioni al Festival Internazionale del Giornalismo

Le con­di­vi­sioni sui social net­work sono ele­mento di sem­pre mag­giore rile­vanza nell’attuale eco­si­stema dell’informazione. Non si tratta sol­tanto di un ele­mento per gene­rare traf­fico ai siti web dei quo­ti­diani online ma di un aspetto che rap­pre­senta un para­me­tro signi­fi­ca­tivo dell’interesse e dell’attenzione nei con­fronti della testata e degli arti­coli, dei temi pro­po­sti. Le con­di­vi­sioni sui social net­work creano noto­rietà di marca, e costrui­scono fidu­cia, gra­zie al pas­sa­pa­rola online degli utenti sul valore del giornale.

Ele­menti che per essere valu­tati ade­gua­ta­mente neces­si­tano di stru­menti che con­sen­tano di valu­tarne l’impatto come, tra gli altri, ha evi­den­ziato Antony De Rosa, durante il suo key note al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo con­clu­sosi ieri dedi­cato, appunto, ai migliori stru­menti e stra­te­gie per valu­tare l’impatto di ogni storia.

Gra­zie alla piat­ta­forma rea­liz­zata da Buzz­De­tec­tor il gruppo di lavoro [#], del quale ho fatto il super­vi­sor durante il cin­que giorni della mani­fe­sta­zione, sono state moni­to­rate in tempo reale con­ver­sa­zioni ed inte­ra­zioni delle per­sone su Twit­ter pro­du­cendo quo­ti­dia­na­mente una sin­tesi che ha offerto la visione dell’evento attra­verso gli occhi delle per­sone sulla piat­ta­forma di micro­blog­ging da 140 carat­teri, new­swire per eccellenza.

La piat­ta­forma ha con­sen­tito, oltre alla defi­ni­zione dei con­sueti para­me­tri quan­ti­ta­tivi: numero di utenti attivi, numero di tweet ed inte­ra­zioni, anche la  com­pa­ra­zione tra i top com­men­ta­tori, coloro che per numeri e rile­vanza appa­iono sem­pre nelle sin­tesi degli eventi, e gli altri, “i nor­mali”, coloro che sono stati sele­zio­nati non per popo­la­rità ma per la qua­lità dei loro commenti.

Ad inte­grare i dati e la loro inter­pre­ta­zione, sono state rea­liz­zate anche delle Word Cloud gior­na­liere, che con­sen­tono di com­pren­dere ter­mini e temi di mag­gior inte­resse e, soprat­tutto, mappe di social net­work ana­ly­sis che evi­den­ziano le dina­mi­che delle con­ver­sa­zioni in rete e i nodi, le per­sone, cru­ciali. Un ana­lisi sia quan­ti­ta­tiva che qua­li­ta­tiva che per­mette di cono­scere ciò che può sfug­gire annul­lando il rumore di fondo.

Dati ed ana­lisi che nel caso spe­ci­fico costi­tui­scono una base per com­pren­dere gli inte­ressi delle per­sone, dei par­te­ci­panti al festi­val e che ha decre­tato anche in que­sto modo l’incredibile suc­cesso della set­tima edi­zione dell’International Jour­na­lism Festi­val con 9184 per­sone che hanno gene­rato quasi  44mila tweet tra il 24 ed il 28 aprile.

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[#] I com­po­nenti del gruppo di lavoro sono stati: Pier Luca San­toro, esperto di Comu­ni­ca­zione e Media, Angelo Cen­tini, data scien­tist per Buzz­de­tec­tor, Aarti C. Tho­b­hani, free­lance jour­na­list volon­ta­ria per il festi­val, Mat­teo Di Ren­zoni, free­lance data jour­na­list volon­ta­rio per il festi­val, Ales­san­dro Belotti, gior­na­li­sta e volon­ta­rio per il festi­val, Gia­nan­drea Fac­chini, CEO e fon­da­tore di Buzzdetector.

- #ijf12 Twitter Influence Graph -
Pubblicato il 16 aprile 2013 by Pier Luca Santoro

Social Media Intelligence al Festival Internazionale del Giornalismo

Il Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo, a Peru­gia dal 24 al 28 aprile pros­simi, giunge alla sua set­tima edi­zione. Edi­zione che quest’anno ha un pro­gramma dav­vero di spes­sore ed inte­resse straordinario.

Un pro­gramma che al suo interno quo­ti­dia­na­mente vede spazi di con­fronto, di discus­sione ed anche di appren­di­mento dedi­cati ai social media ed al loro ruolo sia in ter­mini di fonte di infor­ma­zione che a livello della loro con­di­vi­sione e dif­fu­sione, a testi­mo­nianza, se neces­sa­rio, della cre­scente rile­vanza di social media e social net­work all’interno dell’ecosistema dell’informazione.

Dopo le spe­ri­men­ta­zioni dell’anno scorso di map­pa­tura delle con­ver­sa­zioni su Twit­ter con l’analisi, sia quan­ti­ta­tiva che qua­li­ta­tiva, dei tweet con­te­nenti l’hashtag uffi­ciale #ijf12, moni­to­rati e ana­liz­zati per tutta la durata del festi­val, in que­sta edi­zione si amplia il monitoraggio.

Gra­zie alla piat­ta­forma rea­liz­zata ad hoc da Buzz­De­tec­tor, con l’apporto di un gruppo di volon­tari, forza viva di que­sto evento, gui­dati da Angelo Cen­tini, team lea­der del pro­getto come l’anno pas­sato, ed il sot­to­scritto in qua­lità di super­vi­sor, oltre alla social net­work ana­ly­sis, e rela­tive mappe, verrà effet­tuata una sin­tesi che con­tri­buirà alla nar­ra­zione della manifestazione.

Quo­ti­dia­na­mente effet­tue­remo, dopo la veri­fica, il fil­trag­gio delle infor­ma­zioni, il rac­conto del Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo visto con gli occhi dei par­te­ci­panti. Saranno rea­liz­zate diverse forme di sin­tesi gra­fica come le mappe di social net­work ana­ly­sis ma anche le tag cloud e word cloud. Oltre ai “top tweet”, ai tweet piu rit­wit­tati, saranno for­niti in tempo reale e attra­verso una sin­tesi gior­na­liera dispo­ni­bile sul sito web uffi­ciale della mani­fe­sta­zione, alcuni dati sta­ti­stici come le per­sone più popo­lari, imma­gini e video più dif­fusi, più con­di­visi, e sele­zio­nati, con quello che abbiamo chia­mato “edi­tor picks”, le men­tion, le affer­ma­zioni che meglio rac­con­tano la manifestazione.

Durante l’evento potete seguirci, oltre che dalle pagine del sito web del festi­val, andando a visi­tare la piat­ta­forma di moni­to­rag­gio in tempo reale, già attiva, e ovvia­mente attra­verso Twit­ter con gli hash­tag #ijf13 e #buzzflow.

- #ijf12 Twitter Influence Graph -

- #ijf12 Twit­ter Influence Graph -

Pubblicato il 9 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Un Contributo all’Editoria Online

Le dichia­ra­zioni che il Sot­to­se­gre­ta­rio alla Pre­si­denza del Con­si­glio con delega all’Editoria Paolo Peluffo ha for­nito durante il Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo, nel corso del panel “Dalla carta stam­pata al digi­tale: come cam­bia l’editoria” al quale, tra gli altri, ho pre­sen­ziato, annun­ciano a bre­vis­simo la tanto attesa riforma dell’editoria.

Al cen­tro del dibat­tito la que­stione rela­tiva ai con­tri­buti pub­blici alle imprese edi­to­riali con il Sot­to­se­gre­ta­rio che ha con­fer­mato l’apertura al finan­zia­mento pub­blico anche per le testate on line affer­mando, tra l’altro, la pos­si­bi­lità di “con­sen­tire a tutti di con­ti­nuare ad avere una parte di con­tri­buto pur pas­sando al gior­nale online, cer­cando però di defi­nire esat­ta­mente cosa vuol dire gior­nale online, il che non signi­fica solo pub­bli­care il pdf ma gestione di abbo­na­menti, pos­si­bi­lità di paga­menti online, dia­logo con mode­ra­zione verso gli utenti cioè tutte le com­po­nenti che danno al pro­dotto online una sua realtà evolutiva”.

Sti­mo­lato da uno sti­mato pro­fes­sio­ni­sta del set­tore che mi ha inter­pel­lato diret­ta­mente sul tema, augu­ran­domi di non essere fuori tempo mas­simo, il mio con­tri­buto su quali requi­siti devono avere le testate online oggetto di soste­gno all’editoria.

In ordine sparso, alcuni punti che ritengo deb­bano essere con­si­de­rati per il finan­zia­mento alle testate all digital:

  • Finan­zia­menti alle imprese edi­to­riali sta­bi­liti dai cit­ta­dini in base a indi­ca­zioni espresse nella dichia­ra­zione dei red­diti con un mec­ca­ni­smo simile a quello del cin­que per mille.
  • Finan­zia­mento a soglia: si fissa una soglia di soprav­vi­venza e si inter­rompe il finan­zia­mento al supe­ra­mento della soglia.
  • No a finan­zia­mento testate di organi di par­tito, con i finanziamenti/rimborsi ai par­titi attivi, nono­stante tutto, sicu­ra­mente non c’è biso­gno di una duplicazione.
  • Valu­ta­zione dell’efficienza della testata in base ad indici che valu­tino il rap­porto tra capi­tale sociale, capi­tale cir­co­lante [neces­sa­rio al man­te­ni­mento della testata] e numero di risorse pro­fes­sio­nali impiegate.
  • Espres­sione di effet­tiva inno­va­zione nella comu­ni­ca­zione e nella rela­zione con i let­tori, con i cit­ta­dini; ad esem­pio impiego di newsgames.
  • Allo­ca­zione di risorse [umane] spe­ci­fi­che per la rela­zione e la sal­va­guar­dia del let­tore quali, ad esem­pio, la figura del difen­sore del let­tore che in molti Paesi  — USA, UK e Spa­gna — già esiste.
  • Attri­bu­zione di pro­ce­dure spe­ci­fi­che di con­trollo di qua­lità dell’informazione, di fact checking.
  • Man­te­ni­mento di tariffe minime nella retri­bu­zione di gior­na­li­sti e col­la­bo­ra­tori e impiego di risorse gra­tuite [vd bloggers/blog] per non più del 15% della pro­du­zione editoriale.
  • Effet­tua­zione di ser­vi­zio pub­blico, ossia  un com­plesso di ope­ra­zioni fun­zio­nal­mente coor­di­nate, il cui pro­dotto è rap­pre­sen­tato da uti­lità che sono poste a dispo­si­zione degli utenti, delle per­sone per il sod­di­sfa­ci­mento di biso­gni ete­ro­ge­nei e dif­fusi come, a titolo esem­pli­fi­ca­tivo, l’iniziativa sui pen­do­lari dei treni.
  • Avere entro il primo anno, a 12 mesi dal lan­cio, almeno 20mila utenti unici nel giorno medio
  • Pre­sen­ta­zione di un busi­ness plan trien­nale da pre­sen­tare per il finan­zia­mento e da aggior­narsi annual­mente per il rin­novo del finan­zia­mento stesso.

Sicu­ra­mente ne esi­stono molti altri di natura più tecnica/tecnologica. Io mi sono con­cen­trato su quelli più di natura con­cet­tuale, se vole­ste for­nire il vostro con­tri­buto lo spa­zio dei com­menti è, come sem­pre, a disposizione.

Nei pros­simi giorni mi con­cen­trerò sulla parte rela­tiva ai con­tri­buti all’editoria tra­di­zio­nale, ai gior­nali di carta, con par­ti­co­lare rife­ri­mento all’informatizzazione delle edi­cole, ele­mento indi­pen­sa­bile per la tra­spa­renza dei finan­zia­menti come ho avuto modo di rimar­care per­so­nal­mente al Sot­to­se­gre­ta­rio Peluffo ed al Pre­si­dente della FIEG Anselmi.

Pubblicato il 6 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Ipse Dixit

Set­ti­mana con i diret­tori di gior­nali di casa nostra pro­ta­go­ni­sti del dibat­tito sulle evo­lu­zioni dell’industria dell’informazione.

La rela­zione di Fer­ruc­cio De Bor­toli ai gior­na­li­sti del quo­ti­diano da lui diretto è più cen­trata sulla realtà del «Cor­riere della Sera», come era ine­vi­ta­bile che fosse vista la pla­tea alla quale si rivolgeva.

La visione del diret­tore del quo­ti­diano mila­nese e la pro­spet­tiva, l’angolazione dalla quale osserva evo­lu­zioni e com­ples­sità dell’ambiente, dello sce­na­rio di rife­ri­mento, emerge con chia­rezza quando afferma: ” I gior­nali di carta, con le loro edi­zioni online e digi­tali, restano il pre­si­dio della cre­di­bi­lità e dell’autorevolezza, sono i moderni radio­fari dell’identità, i cer­ti­fi­ca­tori che una noti­zia è vera e impor­tante; sono in grado di sele­zio­nare, for­nire al let­tore o al navi­ga­tore un metodo per capire la com­ples­sità che lo cir­conda. Com­pon­gono l’agenda cri­tica di una per­sona globale.”

Pro­spet­tiva che, per­so­nal­mente, mi appare asso­lu­ta­mente natu­rale per il ruolo rico­perto da Fer­ruc­cio De Bor­toli. Sor­prende invece, even­tual­mente, l’utilizzo inten­sivo del ter­mine soprat­tutto, come evi­den­zia la word cloud che ho rea­liz­zato par­tendo dalla sua rela­zione, forse teso ad enfa­tiz­zare i con­cetti espressi.

Da pro­spet­tiva ben diversa parte Luca Sofri, diret­tore del «Post», che stra­na­mente uti­lizza altri spazi per vei­co­lare gli appunti dell’inter­vento tenuto al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo appena conclusosi.

In “Il mondo sal­vato dai gior­na­li­sti”, que­sto il titolo del suo inter­vento, il diret­tore della testata all digi­tal, pur con­cen­tran­dosi logi­ca­mente sul suo quo­ti­diano si esprime a tutto campo sull’evoluzione in corso. Rife­ri­menti sia alla realtà nazio­nale, con i quo­ti­diani ita­liani accu­sati di essere “dilet­tan­te­schi e arre­trati”, che richiami a fonti estere con un excur­sus su aggre­ga­zione ed aggre­ga­tori, e le ipo­cri­sie vere o pre­sunte del sistema gior­na­li­stico sul tema, pas­sando per “traffic-whoring” ed appro­dando più volte all’aspetto com­mer­ciale della fun­zione dei mezzi di infor­ma­zione, al dilemma del pri­gio­niero che con­ti­nua a con­no­tare nel com­plesso la fase attuale.

In tema di reve­nues Luca Sofri afferma che: “[.…] la pub­bli­cità – non ha fatto il minimo sforzo per creare for­mati alter­na­tivi e nuovi dedi­cati alla rete e alle nuove tec­no­lo­gie”, visione che mi sento asso­lu­ta­mente di con­di­vi­dere e che avevo espresso, più o meno, negli stessi ter­mini nella mia per­so­nale ana­lisi sul tema.

Una bella ana­lisi che, come nel caso di Fer­ruc­cio De Bor­toli, tra­di­sce ine­vi­ta­bil­mente la posi­zione del diret­tore del «Post» soprat­tutto nelle con­clu­sioni che, se sono apprez­za­bili per l’ottimismo che infon­dono, stri­dono per la parte dei costi di gestione e delle logi­che che sot­to­stanno all’aggregazione che non sarebbe pos­si­bile senza qual­cuno che pro­duce i con­te­nuti da aggre­gare sop­por­tan­done i costi; pro­cesso che rischia di gene­rare un loop, l’ham­ste­ri­za­tion dell’informazione in Rete se non si trova il ban­dolo della matassa.

Come sem­pre, natu­ral­mente, non esi­ste a mio avviso LA solu­zione ma esi­ste cer­ta­mente una solu­zione adatta e spe­ci­fica per cia­scuna realtà. Credo sia dav­vero que­sto il punto nodale della [ri]partenza.

Pubblicato il 1 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

NewsGames & Gamification dell’Informazione

I new­sga­mes e gli edi­to­rial games asso­ciano la tra­smis­sione di noti­zie e infor­ma­zioni a un for­mat, che con­senta di coin­vol­gere l’utenza in un modo attual­mente ini­bito dalle tec­ni­che clas­si­che finora utilizzate.

Il panel di discus­sione al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo appena con­clu­sosi su “Gami­fi­ca­tion: Il Con­vol­gi­mento del let­tore è un gioco” è stato dav­vero ricco di spunti ed infor­ma­zioni utili sul tema, sia gra­zie ai con­tri­buti tanto qua­li­fi­cati quanto offerti da pro­spet­tive diverse dei rela­tori che all’interazione con chi era inter­ve­nuto ad ascoltare.

Come spesso fac­cio in que­sti casi ho cer­cato di rias­su­mere, aggre­gan­doli per area di rife­ri­mento, gli argo­menti e le evi­denze emer­genti, uti­liz­zando la tec­nica del meta­plan.

Dall’esperienza inter­na­zio­nale di Garett Good­man, coor­di­na­tore inter­na­zio­nale di Citi­zen­side il social net­work pio­niere del gior­na­li­smo col­la­bo­ra­tivo con una com­mu­nity di 70.000 cittadini-giornalisti locali in oltre 150 paesi, che uti­lizza dina­mi­che di gioco per creare inte­res­santi espe­rienze inte­rat­tive che attrag­gono, moti­vano e fide­liz­zano la com­mu­nity, emerge come anche sotto que­sto pro­filo vi sia arre­tra­tezza nel nostro Paese. Molto inte­res­sante il caso di iwit­ness 24 che arriva a una per­ma­nenza di ben 28 minuti per utente sul pro­prio sito, con­tro i 4 minuti che attual­mente otten­gono le edi­zioni dei nostri quo­ti­diani online, gra­zie, anche, all’applicazione delle mec­ca­ni­che della gami­fi­ca­tion nel con­te­sto informativo.

Dal dibat­tito sono emersi con chia­rezza i van­taggi della gami­fi­ca­tion, o del game design, come ha pre­fe­rito defi­nirlo Fede­rico Fasce, appli­cato al con­te­sto infor­ma­tivo, che ha iden­ti­fi­cato in socia­lità, com­pe­tenza ed auto­no­mia i tre ele­menti chiave dei new­sga­mes e del gaming più in generale.

I gio­chi, con­tra­ria­mente alla cre­denza comune, sono una cosa seria ed anche di com­plessa rea­liz­za­zione, ele­mento che pro­ba­bil­mente, al di là delle bar­riere cul­tu­rali sul tema, frena una dif­fu­sione più allar­gata del media in questione.

I new­sga­mes, o edi­to­rial games, e la gami­fi­ca­tion appli­cata all’informazione, appro­fon­di­scono l’esperienza del let­tore, delle per­sone, creano coin­vol­gi­mento e par­te­ci­pa­zione, miglio­rando com­ples­si­va­mente di riflesso le per­for­mance di bui­sness aziendali.

Clic­cando sull’immagine sot­to­stante avrete accesso al video inte­grale di tutto il dibat­tito durato circa 90 minuti.

Pubblicato il 30 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

SperimentAzioni & InterAzioni al Festival Internazionale del Giornalismo

Nella cor­nice della sesta edi­zione del Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo, splen­dido labo­ra­to­rio crea­tivo su tutto l’universo dei media, non poteva man­care uno spa­zio dedi­cato a Twit­ter, il new­swire per eccellenza.

Il  pro­getto di “Social Net­work Ana­ly­sis” è stato per­ciò rea­liz­zato con­du­cendo un’analisi, sia quan­ti­ta­tiva che qua­li­ta­tiva dei tweet con­te­nenti l’hashtag uffi­ciale #ijf12, moni­to­rati e ana­liz­zati per tutta la durata del festival.

Ne è emersa in tal modo una descri­zione dell’evento che ha reso Twit­ter un pro­ta­go­ni­sta del Festi­val, non solo come ter­mo­me­tro sociale, ma anche come nar­ra­tore delle gior­nate che si sono svolte al Festi­val del Gior­na­li­smo. Tutte le ana­lisi pub­bli­cate sono visi­bili sul sito del Festi­val ed è stato deciso, per cor­ret­tezza e tra­spa­renza, ma anche per con­sen­tire ulte­riori ela­bo­ra­zioni a chi volesse, di ren­dere dispo­ni­bili, open, i dati rac­colti, oltre 25.000 tweets in cin­que gior­nate di gran­dissa intensità.

L’analisi spe­ci­fica di Social Net­work Ana­ly­sis e le rela­tive mappe sono state pub­bli­cate a con­clu­sione della mani­fe­sta­zione. Visua­liz­zando la mappa si notano clu­ster [gruppi] di colore diverso, iden­ti­fi­cati attra­verso le loro inte­ra­zioni. E’ cosi pos­si­bile osser­vare con gli occhi di Twit­ter la foto­gra­fia più recente e com­pleta dei media pre­senti al Festi­val Inter­na­zio­nale del Giornalismo.

La con­ferma della cir­co­la­rità dell’attuale eco­si­stema dell’informazione.

#ijf12 Twit­ter Influence Graph

Oltre alla super­vi­sione al pro­getto da parte del sot­to­scritto, le ana­lisi sono state rea­liz­zate gra­zie all’apporto di:

Angelo Cen­tini, coor­di­na­tore dell’iniziativa, Cla­rissa Mas­sa­relli e Mat­teo Di Ren­zoni, volon­tari del Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo asse­gnati al pro­getto dall’organizzazione del Festival.

Pubblicato il 28 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

Il Coinvolgimento del Lettore è un Gioco?

Nel mio minimo con­tri­buto pub­bli­cato sul sito dell’International Jour­na­lism Festi­val 2012, pro­pe­deu­tico al con­fronto sul tema di come la gami­fi­ca­tion delle noti­zie possa essere ele­mento di coin­vol­gi­mento del let­tore, che si terrà oggi sabato 28 aprile dalle 11,30 alle 13,00 presso la Sala Bal­de­schi del Palazzo Bonucci, del quale sono stato, incau­ta­mente, desi­gnato come mode­ra­tore,  scri­vevo, testual­mente: “Il gioco sod­di­sfa moti­va­zioni sociali, coin­volge, crea un senso di comu­nità spin­gendo alla con­di­vi­sione dei con­te­nuti e aumenta la per­ma­nenza, il tempo sul sito del quo­ti­diano on line”.

Una tesi che chi mi cono­sce sa che sostengo da diverso tempo e che anche all’interno di que­sta TAZ è stata soste­nuta a più riprese nel tempo a par­tire dalla vicenda, che forse ricor­de­rete, del sal­va­tag­gio dei 33 mina­tori cileni nell’ottobre 2010.

Adesso il «The New York Times» chiede ai bam­bini sotto i 12 anni di dise­gnare le noti­zie, ele­mento che, in qual­che modo, richia­mavo in aper­tura della mia pre­sen­ta­zione di set­tem­bre sul tema dei gio­chi come con­te­ni­tori, come media.

Sem­pre in tema di gio­chi, Niel­sen in una sua recente inda­gine mostra dove è allo­cata all’interno della casa la con­solle di gioco, con il salone a farla da padrone nel 50% dei casi. Con­solle che, sem­pre secondo Niel­sen, sono sem­pre più cen­tro di intrat­te­ni­mento per tutta la fami­glia e cre­scente sistema di con­nes­sione ad inter­net della tele­vi­sione. Aspetti che par­reb­bero deli­neare un ulte­riore ele­mento sul quale porre atten­zione nella “sofà war” in corso, in cui i gio­chi, così come avviene anche per tablet e smart­pho­nes, assu­mono rile­vanza e centralità.

Lo sli­de­show rea­liz­zato da PSFK, rias­sume i prin­ci­pali trend emer­genti in mate­ria di gaming e gami­fi­ca­tion, evi­den­ziando, anche in que­sto caso, come siano ele­menti cen­trali per coin­vol­gere e moti­vare l’audience.

Con­si­de­ra­teli, cor­te­se­mente, spunti e appunti ai quali daremo con­cre­tezza mas­sima oggi qui al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo, nel panel di discus­sione “Gami­fi­ca­tion: Il Con­vol­gi­mento del let­tore è un gioco” con Garett Good­man, coor­di­na­tore inter­na­zio­nale di Citi­zen­side il social net­work pio­niere del gior­na­li­smo col­la­bo­ra­tivo con una com­mu­nity di 70.000 cittadini-giornalisti locali in oltre 150 paesi, che uti­lizza dina­mi­che di gioco per creare inte­res­santi espe­rienze inte­rat­tive che attrag­gono, moti­vano e fide­liz­zano la com­mu­nity, Fede­rico Fasce, sicu­ra­mente uno dei migliori [se non il migliore] game desi­gner in cir­co­la­zione sul suolo ita­lico. fon­da­tore di Uru­star e docente presso UILM e IED, e, last but not least, Andrea Grassi, publi­sher dell’area IT di Play Media Com­pany, che por­terà una case study di grande inte­resse sul tema. Con il sot­to­scritto in veste di val­letto, faci­li­ta­tore del dibat­tito con tutti coloro che vor­ranno intervenire.

Mi rac­co­mando, ci vediamo lì.

Pubblicato il 27 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

Il Piacere di un Tweet

Come anti­ci­pato ieri, sto col­la­bo­rando alla rea­liz­za­zione della rac­colta e dell’analisi di tutti i tweet che hanno come argo­mento il Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo. Le prime ela­bo­ra­zioni sono già dispo­ni­bili. Con­ti­nue­remo a pub­bli­care un reso­conto quo­ti­diano di tutti i tweet con hash­tag #ijf12 inte­grando pro­gres­si­va­mente le ana­lisi quan­ti­ta­tive con quelle qua­li­ta­tive e di social net­work analysis.

Nel video ani­mato sot­to­stante David J. Lin­den descrive quelli che sono gli effetti, i mec­ca­ni­smi psi­co­lo­gici di ricom­pensa legati a Twit­ter, ne emerge una visione tanto scan­zo­nata quanto effi­cace degli effetti dell’always on di smart­pho­nes e tablets che for­ni­sce più di un ele­mento di rifles­sione sul tema.

Pubblicato il 26 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

Informazione Molecolare

Arri­vato ieri qui al Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo a Peru­gia dove resterò sino alla con­clu­sione dei lavori. Una prima gior­nata tra pre­cari, esi­liati e ricordi in cui si è respi­rata un aria dav­vero vivace di inte­resse, curio­sità e dibat­tito. Se i gior­nali stanno male, con­ti­nuano a per­dere ter­reno, il gior­na­li­smo, nella sua acce­zione più ampia, non è mai stato così bene a giu­di­care dalla pro­fes­sio­na­lità e dalla voglia di fare di tutti coloro che sono qui presenti.

Tra le diverse cose che sono venuto qui a fare, vi segnalo, in attesa di sve­lare a breve di più, l’iniziativa in col­la­bo­ra­zione con Angelo Cen­tini, resa pos­si­bile gra­zie all’apporto di due volon­tari messi a dispo­si­zione dall’organizzazione di #IJF12 forza viva di que­sto evento, con il quale stiamo rac­co­gliendo tutti i tweet rela­tivi al festi­val [usate #ijf12 tag uffi­ciale, gra­zie] per rea­liz­zare una serie di ela­bo­ra­zioni quan­ti­ta­tive e qua­li­ta­tive che daranno vita, anche, a delle mappe di social net­wok ana­ly­sis sul Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo visto attra­verso la lente di Twit­ter. Sotto, ad esem­pio, la tag cloud dei tweet di ieri, tra cui spicca l’abbraccio ad Arianna Cic­cone che colgo l’occasione per rin­no­vare anche da que­sti spazi.

Infor­ma­zione mole­co­lare, infor­ma­zione liquida e, final­mente, modelli soste­ni­bili di reve­nues sha­ring al cen­tro della pre­sen­ta­zione di di Eta­lia, la piat­ta­forma web che punta a rivo­lu­zio­nare l’esperienza di let­tura e pro­du­zione delle noti­zie, che avrà luogo domani Venerdì 27 a par­tire dalle 11.30. Vi lascio alla mia pre­sen­ta­zione intro­dut­tiva alle parole di Aldo Daghetta, Coun­try Mana­ger della start up,  ed al con­fronto che, ne sono certo, ne nascerà dopo aver chia­rito la natura dell’iniziativa. Ci vediamo lì.

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