giornalisti precari

Muro delle Lamentele Giornalisti Spagnoli
Pubblicato il 27 ottobre 2012 by Pier Luca Santoro

Il Muro del Pianto

Il futuro del gior­na­li­smo, e dei gior­nali è online.

Adesso lo dice anche l’ultimo album di Super­man che lascia il suo lavoro al Daily Pla­net per fon­dare, si dice, un nuovo «Huf­fing­ton Post» o «Drudge Report» e c’è anche chi gli spiega, giu­sta­mente, le dif­fe­renze tra lavo­rare in un gior­nale tra­di­zio­nale ed in una reda­zione liquida.  Sto­ria che in que­sta set­ti­mana ha fatto il giro del mondo presa ad esem­pio delle evo­lu­zioni in corso.

Se Super­man in pas­sato qual­che pro­blema di lavoro l’aveva già avuto, un paio di giorni fa la Aso­cia­ción de la Prensa de Madrid ha aperto “El Muro de las Lamen­ta­cio­nes de los Perio­di­stas” [il muro delle lamen­tele dei gior­na­li­sti]. Muro vir­tuale in cui si pos­sono inse­rire video, foto o testi, spa­zio di denun­cia sulla situa­zione pro­fes­sio­nale e lavo­ra­tiva dei gior­na­li­sti spagnoli.

Uno dei primi mes­saggi ad appa­rire sulla bacheca richiama l’hastag #gra­ti­sno­tra­bajo [non lavoro gra­tis] popo­la­ris­simo su Twit­ter da mesi.

Le due facce della stessa meda­glia della dif­fi­cile tran­si­zione al digi­tale dei gior­nali e del dilemma del pri­gio­niero, richia­mato nell’articolo di ieri, che come avviene in ogni com­parto indu­striale impatta diret­ta­mente sulle con­di­zioni di chi vi lavora[va].

Ad inte­gra­zione, si sug­ge­rice la let­tura di: “What’s Really Kil­ling Print Jour­na­lism”, bella ana­lisi sul tema ricca di appro­fon­di­menti possibili.

Pubblicato il 29 dicembre 2011 by Pier Luca Santoro

Giornalista & Cameriere

Il cor­to­me­trag­gio, “El Perio­di­sta & El Cama­rero” [il gior­na­li­sta e il came­riere], sapien­te­mente rea­liz­zato dal gior­na­li­sta spa­gnolo Char­lie Nel­son Moreno,  in poco più di cin­que minuti trat­teg­gia egre­gia­mente le dif­fi­coltà di una pro­fes­sione sem­pre più pre­ca­ria e frammentata.

Per­dita di posti di lavoro e, per chi resta, con­di­zioni sem­pre più dif­fi­cili di pre­ca­rietà basata su ritmi lavo­ra­tivi cre­scenti e com­pensi calanti sono la norma anche per quella che nell’immaginario col­let­tivo con­ti­nua ad essere una pro­fes­sione privilegiata.

Effetti col­la­te­rali del dilemma del pri­gio­niero.

Pubblicato il 30 ottobre 2011 by Pier Luca Santoro

Tintinnio & Cinguettio dei Giornalisti

 La stri­scia a fumetti «Le avven­ture di Tin­tin», pub­bli­cata dal 1929 in poi,  ha come pro­ta­go­ni­sta prin­ci­pale un gior­na­li­sta, più esat­ta­mente un repor­ter, Tin­tin appunto, che gira per il mondo accom­pa­gnato dal suo fox — terrier.

In con­co­mi­tanza con la recente uscita nelle sale cine­ma­to­gra­fi­che del film diretto da Spiel­berg «Le avven­ture di Tin­tin: il segreto dell’Unicorno», i gior­na­li­sti spa­gnoli hanno dato vita ad ini­zia­tiva spon­ta­nea di denun­cia delle con­di­zioni lavo­ra­tive e sala­riali che vivono attualmente.

Quasi casual­mente, da uno scam­bio di bat­tute su Twit­ter, è nato l’hashtag #tin­ti­n­hoy che ha dato luogo a circa 4000 tweet nell’arco di due giorni for­nendo un ritratto cau­stico della con­di­zione, anche, di que­sta pro­fes­sione sem­pre più assog­get­tata alla neces­sità di fare audience.

Come sarebbe il lavoro di Tin­tin oggi, que­sto il senso sin­te­tiz­zato dalla tag uti­liz­zata per l’aggregazione dei con­te­nuti sulla piat­ta­forma di micro­blog­ging, con sapiente umo­ri­smo descrive meglio di tante ricer­che e con­ve­gni l’impatto della crisi per un mestiere fino a poco tempo fa con­si­de­rato privilegiato.

Enne­sima con­ferma dell’impatto del dilemma del pri­gio­niero.

Pubblicato il 25 novembre 2010 by Pier Luca Santoro

Nuovi Eroi

Sospeso lo scio­pero della fame si affie­vo­li­sce l’eco della pro­te­sta di Paola Caruso, che con la sua ini­zia­tiva ha fatto emer­gere come il pre­ca­riato sia un feno­meno che coin­volge e col­pi­sce pro­fes­sioni tra­di­zio­nal­mente con­si­de­rate eli­ta­rie e sicure.

E’ un feno­meno tra­sver­sale a mol­tis­sime pro­fes­sioni, fatto di insi­cu­rezze, ricat­ta­bi­lità e com­pensi al ribasso, che con­ferma come la strut­tura sociale si sia evo­luta mutando da pira­mi­dale a cles­si­dra schiac­ciando pre­va­len­te­mente verso il basso quello che una volta veniva defi­nito il ceto medio.

A que­ste dina­mi­che è dedi­cata la gra­phic novel “The Adven­tu­res of  Unem­ployed Man” [Le Avven­ture di un Disoc­cu­pato] che descrive avven­ture e disav­ven­ture di milioni di nuovi eroi alle prese con la più grave reces­sione che si ricordi.

Con intel­li­genza ed umo­ri­smo gli autori trat­teg­giano le peri­pe­zie, la quo­ti­dia­nità di coloro che si tro­vano in que­sta con­di­zione, affian­cando al per­so­nag­gio prin­ci­pale, dise­gnato come un super man dei giorni nostri, tutta una serie di figure che descri­vono egre­gia­mente  il mondo del lavoro attuale e i suoi contorni.

Da “Won­der Mother”, la mas­saia che lotta per far qua­drare il bilan­cio fami­liare a “Master of Degrees”, stu­dente a vita per costri­zione, pas­sando per “The Firing Squad”, il team azien­dale dedi­cato ai licen­zia­menti, e “The Outsour­ce­rer”, mago azien­dale della ridu­zione di costi, la ric­chezza nar­ra­tiva è dav­vero tale.

La novella gra­fica se, da un lato, con­ferma il valore di que­sta forma di sto­ry­tel­ling, dall’altro, ripro­pone la neces­sità dif­fusa di forme di “flexi-sicurezza” ade­guate all’attuale scenario.

Pubblicato il 14 novembre 2010 by Pier Luca Santoro

Precario

Secondo la defi­ni­zione del dizio­na­rio eti­mo­lo­gico, pre­ca­rio deriva dal latino prex: pre­ghiera, la cui pre­po­si­zione è per­ciò otte­nuto per pre­ghiera. Atti­vità dun­que, che si eser­cita con per­mis­sione, per tol­le­ranza altrui; quindi che non dura sem­pre ma quanto vuole il concedente.

E’ que­sta, in buona sostanza, la rispo­sta che Paola, gior­na­li­sta al Cor­riere della Sera da 7 anni, ha otte­nuto alla sua richie­sta di spie­ga­zioni.

Sono situa­zioni sem­pre più dif­fuse, anche, in ambito gior­na­li­stico, che la pro­fes­sio­ni­sta del quo­ti­diano diretto da De Bor­toli ha deciso di non voler più con­di­vi­dere nè sop­por­tare ini­ziando uno scio­pero della fame e della sete per pro­te­sta.

“Il Gior­na­laio” è con lei.

Ne par­lano: Michele Boroni ‚ Gigi Cogo ‚ Frien­d­Feed,  Ales­san­dro Gilioli,  Vit­to­rio Paste­ris,  Nicola Mat­tinaDely­mith,  Che cosa ci fac­cio io qui?,  Blaster’s Home,  Info­servi,  Non guardo la tivù,  Tel­coeye,  I diva­ga­tori scien­ti­fici,  Wally’s weblog,  Bat­chiara.…..