giornalismo

TweetLine
Posted on 31 agosto 2015 by Pier Luca Santoro, Giacomo Fusina

L’Agenda dei Giornalisti Italiani su Twitter

Di cosa par­lano i gior­na­li­sti su Twit­ter. E chi twitta su un certo argo­mento. La nostra ela­bo­ra­zione gra­zie al tool di Human Highway

Twi­tLine ana­lizza un ampio cam­pione di Tweet pro­dotti dai gior­na­li­sti, orga­niz­zan­doli per data, argo­mento trat­tato [hash­tag], coin­vol­gi­mento pro­dotto [ret­weet & favo­riti], utenti rag­giunti [reach[. Clic­cando su una data limiti i risul­tati al giorno sele­zio­nato, clic­cando nuo­va­mente annulli la sele­zione. Ogni click su un Hash­tag o su un Autore ha effetto sui risul­tati delle tabelle e dei gra­fici. Uti­lizza il control-click o il drag&drop per sele­zioni multiple.

Qui trovi i risul­tati rela­tivi ad alcuni dei gior­na­li­sti e pro­fes­sio­ni­sti dell’informazione più popo­lari su Twitter.

Donna_Moderna_VIP Haters
Posted on 27 agosto 2015 by Pier Luca Santoro

VIP, Social & Haters

Nel numero di Donna Moderna, in edi­cola da ieri, i miei “2 cent” su VIP, social e “haters”. Qual­che per­ples­sità sul titolo scelto per il pezzo, ma si sa che il clic­k­bai­ting nasce ben prima del Web, e sulla scelta, da parte di una testata che soli­ta­mente ha una mag­gior atten­zione a que­sti aspetti rispetto ad altre pub­bli­ca­zioni, a pub­bli­care solo su carta l’articolo che credo avrebbe aperto una bella discus­sione in Rete.

Ci provo io rilan­ciando il pezzo di Mas­simo Lon­goni. Com­ment is free…

Donna_Moderna_VIP Haters

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Posted on 25 agosto 2015 by Pier Luca Santoro, Lelio Simi

Dalla Cura dei Contenuti allo Storytelling

Per il primo dei due corsi che Lelio Simi ed io ter­remo a Bolo­gna in set­tem­bre, rela­tivo a “Dalla cura dei con­te­nuti allo sto­ry­tel­ling [tro­vare, aggre­gare, curare con­te­nuti e tra­sfor­marli in rac­conto]”, abbiamo ela­bo­rato il pro­gramma definitivo.

Pro­gramma

Ricerca e verifica

09.30 — 10.00 Cer­care sto­rie e fonti inte­res­santi attra­verso i social media. Restrin­gere il campo: Le ricer­che avan­zate [come uti­liz­zare tutte le poten­zia­lità di Goo­gle, Twit­ter, Face­book, Insta­gram e altri social].

10.00 — 10.30  Orga­niz­zare il caos: tool e stra­te­gie per orga­niz­zare e gestire delle fonti e non impazzire.

11.00 — 11.30  Veri­fica delle sto­rie. Le regole base e gli stru­menti per veri­fi­care le fonti e i con­te­nuti dai social media.

Con­tent Curation

11.30 — 12.00 Intro­du­zione: i tre prin­cipi base della cura dei con­te­nuti — Oltre la sem­plice aggre­ga­zione dei con­te­nuti: la sfida e il valore della con­tent cura­tion — Etica e codici etici per fare una cor­retta curation.

12.00 — 12.30 Pano­ra­mica di tool per aggre­gare e curare i con­te­nuti: come fun­zio­nano a cosa ser­vono, come usarli.

12.30 — 13.00  Algo­ritmi vs. “fat­tore umano”. Cosa vuol dire con­cre­ta­mente aggiun­gere valore ai con­te­nuti aggregati.

13.00 — 14.00 Pausa pranzo

14.00 — 14.30 Idee e buone pra­ti­che su come usare la con­tent cura­tion per l’azienda.

Sto­ry­tel­ling

14.30 — 15.00  Costruire una sto­ria. Ele­menti base.

15.00 — 15.30 Sto­ry­tel­ling gior­na­li­stico: il repor­tage [l’inchiesta di appro­fon­di­mento], come appro­fon­dire una tematica.

15.30 — 16.00 Sto­ry­tel­ling mul­ti­me­diale: “Snow Fall” e l’evoluzione del rac­conto digi­tale. Di cosa par­liamo quando par­liamo di sto­ry­tel­ling mul­ti­me­diale. Pano­ra­mica di free tool per fare “snowfalling”.

17.00 — 17.30 Usare i dati per rac­con­tare sto­rie: data jour­na­lism e sto­ry­tel­ling, tool base per visua­liz­zare i dati [anche se non si è programmatori].

17.30 — 18.00 Idee e stra­te­gie per uti­liz­zare lo sto­ry­tel­ling digi­tale in azienda — la pub­bli­cità, il gior­na­li­smo e il rac­conto digi­tale: esempi e ana­lisi di sto­ry­tel­ling digi­tale uti­liz­zato dalle aziende e dai gior­nali per con­te­nuti spon­so­riz­zati e native advertising.

18.00–18.30 Tiriamo e somme: Con­clu­sioni gene­rali & que­stion time.

La for­ma­zione sarà svi­lup­pata in modo tale da unire la teo­ria con la pra­tica, offrendo quindi sezioni di work­shop inte­rat­tivi attra­verso i quali spe­ri­men­tare i con­cetti appresi. Gra­zie al lear­ning by doing i par­te­ci­panti saranno con­cre­ta­mente messi in grado di atti­vare da subito quanto appreso.

Per que­sta occa­sione abbiamo deciso di man­te­nere le con­di­zioni “promo” e con­fer­mare lo sconto del 20% anche per chi si iscri­vesse in que­sti giorni. Che aspettate?

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Posted on 25 agosto 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Mobile Immo­bile — I let­tori dei quo­ti­diani online da mobile, ed in par­ti­co­lare da smart­phone, cre­scono a vista d’occhio. Così non è invece per gli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari, e gli edi­tori ini­ziano a fare i conti con il “mobile gap”. Non si tratta di un pro­blema del gaz­zet­tino di Pol­lena Troc­chia, con rispetto par­lando, ma di testate del cali­bro del New York Times e/o del The Wall Street Jour­nal. La dimo­stra­zione che la tanto citata chart di Mary Mee­ker, sulla dif­fe­renza tra tempo speso ed inve­sti­menti pub­bli­ci­tari, ripro­po­sta anno dopo anno come evi­denza dei trend, è come la coraz­zata Potëmkin.
  • Sel­fie Pay — Che fos­simo nell’epoca dei sel­fie ormai lo dicono per­sino al TG1 ogni due per tre. Adesso però Master­Card sta spe­ri­men­tando un metodo di paga­mento gra­zie agli auto-scatti. L’idea di per se stessa avrebbe senso, è sulle con­se­guenze che mi tre­mano le ginocchia…
  • Page Mes­sa­ging — Face­book, a meno di un mese dell’introduzione di que­sta nuova opzione, ha rila­sciato una guida per il buon uso dei mes­saggi da parte degli ammi­ni­stra­tori delle pagine azien­dali. Adesso non avete più scuse per non rispon­dere alle per­sone se non l’ignavia.
  • Veni, Vidi, Video — Grande movi­mento da parte dei media per il video adver­ti­sing, seg­mento, come noto, in grande espan­sione che sti­mola gli appe­titi di tele­vi­sioni, gior­nali online e molti altri, a colpi di acqui­si­zioni da cen­ti­naia di milioni di euro, men­tre gli inve­sti­menti su You­Tube cre­scono del 40% anno su anno. Lo rac­conta con tutti i det­ta­gli del caso il Finan­cial Times.
  • Con­tro­di­pen­denza - La rea­zione di con­tro­di­pen­denza nelle rela­zioni affet­tive ed inter­per­so­nali è una moda­lità per man­te­nere una “distanza di sicu­rezza” in quelle rela­zione sen­tite come molto intime e che atti­vano aspetti di dipen­denza vis­suti come minac­cia. È stato il caso in  pas­sato di “blog­ger” vs gior­na­li­sti o di molti “haters” sui social da tempo . Adesso sem­bra essere la volta dei giganti di Inter­net, o OTT, che dir si voglia come spiega egre­gia­mente, come d’abitudine, Fré­dé­ric Fil­loux nel suo arti­colo “Why Europe Hates US Inter­net Giants In Six Charts”
  • Iper­te­sto — Il 24 Ago­sto 1965 Ted Nel­son usò per la prima volta il ter­mine iper­te­sto, da lui coniato, in una pre­sen­ta­zione alla Asso­cia­tion for Com­pu­ting Machi­nery. Sono pas­sati 50 anni da allora e la stra­grande mag­gio­ranza delle testate online del nostro Paese con­ti­nua a non usarlo con­vinti che i link por­tino via i visi­ta­tori. Sigh!
  • Psi­co­lo­gia dei “Like” — Se il valore delle azioni sui social deve essere valu­tata in base al time spen­ding come metro di valu­ta­zione dell’engagement delle per­sone, i like sono l’azione più mec­ca­nica, meno impe­gna­tiva e coin­vol­gente. Le cin­que moti­va­zioni che por­tano le per­sone a met­tere un like, un mi piace, su Face­book val­gono comun­que il tempo di lettura.

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Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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Posted on 24 agosto 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • NYTi­mes & Face­book — Quasi il 20% del traf­fico al sito web del NYTi­mes arriva da Face­book, ma quali sono i con­te­nuti più popo­lari? Un’interessantissima ana­lisi basata su 33mila con­di­vi­sioni e like dei post sulla pagina Face­book del quo­ti­diano sta­tu­ni­tense mostra i 10 arti­coli più popo­lari sul social net­work e, soprat­tutto, evi­den­zia quali sono i temi che rac­col­gono il mag­gior inte­resse dei fan. Pro­vate ad indo­vi­nare qual è l’argomento al primo posto prima di leg­gere lo stu­dio e, se avete voglia, scri­ve­te­celo nell’apposito spa­zio dei commenti.
  • Best Per­for­mance sui Social Media — New­sWhip ha pub­bli­cato i risul­tati di una desk research sui 25 top brand per per­for­mance sui social. Ven­gono ana­liz­zati numero di post, con il det­ta­glio per Face­book, Lin­ke­dIn, Pin­te­rest e Twit­ter, ed il livello di enga­ge­ment. Forse la parte più inte­res­sante dello stu­dio è rela­tiva a quei, pochi, brand che rie­scono a gene­rare mag­gior enga­ge­ment con Twit­ter rispetto ai, tanti, alla mag­gio­ranza, che invece è ampia­mente dipen­dente da Face­book anche per que­sto aspetto.
  • Crollo del Traf­fico — Se siete rien­trati oggi dalle vacanze sap­piate che non stiamo par­lando di strade ed auto­strade, sorry. Busi­ness Insi­der pub­blica i dati del traf­fico ai siti delle prin­ci­pali testate da Buz­z­Feed al Daily Mail, pas­sando per BBC e NYTi­mes tra gli altri. Dati dai quale emerge un signi­fi­ca­tivo calo del traf­fico a par­tire da marzo 2015 che in maniera ano­mala coin­volge tutti i publisher.
  • Dagli Influen­cers ai Brid­ges — Con l’influencer mar­ke­ting sem­pre più sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori, che spesso dimen­ti­cano che in realtà si chiama da tempo digi­tal pr, le ricer­che di Paul Adams, autore di “Grou­ped: How Small Groups of Friends Are the Key to Influence on the Social Web”, dimo­strano che al fine di otti­miz­zare la dif­fu­sione di un con­te­nuto la strut­tura della rete sociale è molto più impor­tante delle carat­te­ri­sti­che dei sin­goli indi­vi­dui. Sapevatelo!
  • Mem­bers Only - La mem­ber­ship NON è solo un nuovo modo per ven­dere i con­te­nuti ma un sistema per reset­tare, in meglio, la rela­zione tra testata e let­tori, per­sone, ser­vendo al meglio la comu­nità di rife­ri­mento. Qui su Data­Me­dia­Hub è da un pezzo che lo stiamo dicendo
  • Inter­net of Things — Si parla, e ovvia­mente si stra­parla, di Inter­net of things. A furia di par­larne l’Internet delle cose sta sem­pre più diven­tando realtà quo­ti­diana di un futuro immi­nente che coin­volge pro­fon­da­mente le imprese in tutti gli aspetti, inclusa la comu­ni­ca­zione. Se siete ancora a digiuno, o quasi, sul tema, leg­gete le 5 domande, e rispo­ste, di Deloitte.
  • Digi­tal Mar­ke­ting & Web Spe­cia­list — Mapei, l’impresa di fami­glia dell’attuale Pre­si­dente di Con­fin­du­stria, cerca, per la sede di Milano, un Digi­tal Mar­ke­ting & Web Spe­cia­list. Sem­bra un’opportunità inte­res­sante di que­sti tempi.

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Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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