Posted on 20 dicembre 2013 by

2014: L’Anno delle Metriche

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A fine dell’anno scorso avevo indi­cato nelle “tre C”: Con­ver­genza, Coin­vol­gi­mento e Citi­zen Jour­na­lism  le prio­rità di inter­vento, i key pil­lars per il set­tore edi­to­riale nel 2013.  Dovendo fare un bilan­cio il risul­tato, ahimè, è com­ples­si­va­mente nega­tivo. Su tutti e tre gli aspetti, gli assett stra­te­gici di inter­vento si è visto com­ples­si­va­mente, soprat­tutto per quanto riguarda il pano­rama nazio­nale, dav­vero poco; al mas­simo qual­che, goffo, ten­ta­tivo, spe­ri­men­ta­zioni una tan­tum abban­do­nate tanto fret­to­lo­sa­mente quanto intra­prese senza un a chiara visione d’assieme.

Credo che le prio­rità non siano cam­biate e rilan­cio inse­rendo un quarto aspetto al quale nel corso dell’anno ho dedi­cato, o almeno o pro­vato a dedi­care, spa­zio tutte le volte che è stato pos­si­bile per ali­men­tare il dibat­tito, il con­fronto pro­fes­sio­nale sul tema: le metriche.

Vi sono due aspetti di fondo. In pri­mis le metri­che sono fon­da­men­tal­mente incen­trate sul valore, o pre­sunto tale, gene­rato per l’inserzionista come [di]mostra la pre­va­lente foca­liz­za­zione su utenti unici e pagine viste. Metri­che pre­va­len­te­mente quan­ti­ta­tive che, da un lato, tra­scu­rano ele­menti essen­ziali comun­que di valore per gli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari e, dall’altro lato, non misu­rano  l’impatto gior­na­li­stico, il valore delle pro­po­ste infor­ma­tive della testata per la società nel suo com­plesso. Aspetto tutt’altro che tra­scu­ra­bile se si con­ferma che il gior­na­li­smo e l’informazione sono un pila­stro fon­da­men­tale per le democrazie.

Inol­tre, le metri­che pre­va­len­te­mente in uso non hanno pos­si­bi­lità di essere rese omo­ge­nee rispetto alla ver­sione tra­di­zio­nale, car­ta­cea, dei quo­ti­diani. In tal senso, il tempo, come vado dicendo da tempo, è, a mio avviso ma anche di molti altri, un indi­ca­tore impor­tante del livello di coin­vol­gi­mento effet­tivo del let­tore anche online.  In que­sto caso, se que­sto ele­mento di misu­ra­zione fosse appli­cato sia all’online/digitale che alla carta stam­pata, si avrebbe una metrica comune ad entrambe le versioni.

Col­la­vo­rare [no, non è un refuso] sul tema è un must poi­chè è evi­dente la deriva qua­li­ta­tiva che gli attuali cri­teri gene­rano. Il 2014 sarà, dovrà essere, l’anno in cui provi rime­dio hic et nunc. 2014: l’anno delle metriche.

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