giochi formativi

Pubblicato il 18 maggio 2010 by Pier Luca Santoro

Be a Reporter Game

Poyn­ter News Uni­ver­sity offre una ampis­sima gamma di corsi mul­ti­me­diali on line dedi­cati alla for­ma­zione per gior­na­li­sti, in erba e non. Attual­mente sono dispo­ni­bili oltre 150 corsi gra­tuiti dedi­cati all’apprendimento delle tec­ni­che di scrit­tura e di reporting.

Tra que­sti quat­tro sono svi­lup­pati sotto forma di gioco on line, dif­fe­ren­zian­dosi per durata e finalità.

Dopo una pro­ce­dura di regi­stra­zione che non richiede più di un minuto è pos­si­bile avere accesso a tutte le risorse.

Appro­fit­tando di un momento di pausa, mi sono dedi­cato al più breve: Be a Repor­ter.

Il gioco è adatto a per­sone di qual­siasi fascia d’età e, nell’era in cui tutti scri­vono delle noti­zie, con­sente di com­pren­dere ed appren­dere le nozioni basi­che per redi­gere, chia­rire e veri­fi­care una noti­zia. Nel gioco è stato inse­rito anche il fat­tore tempo per for­nire con­sa­pe­vo­lezza sull’importanza del rispetto delle dead­li­nes nel pro­prio incarico.

Si imper­so­ni­fica il repor­ter di un quo­ti­diano al quale l’editore asse­gna l’incarico di effet­tuare un ser­vi­zio su alcuni bam­bini malati per una pre­sunta intos­si­ca­zione ali­men­tare alla mensa sco­la­stica. Ci si trova nella città imma­gi­na­ria di Medina ed al suo interno biso­gna inter­vi­stare per­sone e rac­co­gliere documentazione.

Tutto il mate­riale viene rac­colto all’interno di un PDA note­book che, ovvia­mente, va con­sul­tato prima di scri­vere il servizio.

In basso a sini­stra viene for­nita anche una lista di 10 punti, delle dieci regole di un gior­na­li­smo respon­sa­bile. La durata del gioco è di soli 15 minuti.

Il gioco oltre che per sin­golo gio­ca­tore può essere fatto da gruppi di per­sone che, con l’ausilio del docente/formatore, pos­sono ulte­rior­mente appro­fon­dire tema­ti­che sia tec­ni­che quali le moda­lità di costru­zione di un ser­vi­zio, come effet­tuare una inter­vi­sta, che com­por­ta­men­tali, come ad esem­pio, la capa­cità di rap­por­tarsi con l’editore.

Pubblicato il 29 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

Ad Literacy

Per aiu­tare i bam­bini a com­pren­dere la pub­bli­cità, la Fede­ral Trade Com­mis­sion sta­tu­ni­tense ha pro­dotto un gioco ideato per edu­care la fascia di età pre-adolescenziale [8–12 anni] a com­pren­dere quest’ area della comunicazione.

Come si può leg­gere nella home page del sito creato ad hoc per lo scopo, “La pub­bli­cità è ovun­que, online, all’esterno e in tele­vi­sione. Chi rea­lizza gli annunci? Come fun­zio­nano? Che scopo hanno? Qui lo sco­pri­rai, impa­re­rai ed esplorerai”

Il gioco è com­po­sto di 4 livelli di gioco [The Atrium, Assem­bli­ma­ter, Pla­nad­ta­rium and Adgi­ta­tor] per svi­lup­pare la capa­cità cri­tica, in ter­mini di capa­cità di discer­nere, e com­pren­dere come gli annunci sono “tar­get­tiz­zati”. I gio­ca­tori impa­rano attra­verso un per­corso espe­rien­ziale basato su pro­dotti reali quali Choco Crunch cereal e Clea­no­logy acne medication.

Sono state rea­liz­zate anche due aree di sup­porto per i geni­tori e gli inse­gnanti affin­ché pos­sano sup­por­tare il pro­cesso di sco­perta ed appren­di­mento cri­tico favo­rito dal gioco.

Admongo, inte­gra video, esempi di annunci pub­bli­ci­tari, un glos­sa­rio dei ter­mini usati e molto altro ancora ren­den­dolo dav­vero com­pleto, con­fer­mando, se neces­sa­rio, ruolo ed impor­tanza dell’edu­tain­ment.

Un per­corso che per­so­nal­mente mi sento di sug­ge­rire non solo ai più piccini.