gazzetta dello sport

Pubblicato il 7 settembre 2011 by Pier Luca Santoro

Andamento di Quotidiani e “SuperBlog” Italiani sul Web

Audi­web ha pub­bli­cato il 05 set­tem­bre i dati di audience online aggior­nati al mese di luglio di quest’anno. Com­ples­si­va­mente sono 26,2 milioni gli Ita­liani che hanno navi­gato almeno una volta attra­verso un PC nel mese di luglio 2011, con un incre­mento annuo del 10%.  Nel giorno medio sono online 12,2 milioni di utenti attivi, il 12,8% in più rispetto al 2010.

Se il dato gene­rale con­sente, in attesa del con­sun­tivo di ago­sto, di con­fer­mare che inter­net non va in vacanza, il det­ta­glio rela­tivo ai gior­nali online per­mette di aggior­nare la visione rispetto all’ anda­mento di quo­ti­diani e “super­blog” pro­po­sto ad aprile, che non aveva man­cato di susci­tare  dibat­tito ed anche qual­che polemica.

L’elaborazione rea­liz­zata da jum­ping­shark si pre­sta a più di una con­si­de­ra­zione sia in rife­ri­mento ai quo­ti­diani tra­di­zio­nali che, forse ancor più, ai “super­blog”, a quelle fonti di infor­ma­zione all digi­tal che sono nata rela­ti­va­mente di recente in Italia.

Per quanto riguarda le ver­sioni online dei quo­ti­diani tra­di­zio­nali, jum­ping­shark ha ela­bo­rato l’andamento di pagine viste, visi­ta­tori unici e tempo di per­ma­nenza per 9 impor­tanti quo­ti­diani ita­liani [La Repub­blica, Cor­riere della Sera, Il Fatto Quo­ti­diano, Il Gior­nale, L’Unità, La Stampa, La Gaz­zetta dello Sport, Libero, Il Sole 24 Ore] più l’agenzia ANSA.  L’ela­bo­ra­zione rea­liz­zata con­sente di visua­liz­zare in maniera dina­mica l’andamento di que­sti ele­menti dal gen­naio 2010 a luglio 2011 per­met­tendo così anche una visione pun­tuale di quale sia l’impatto di certe noti­zie per cia­scuna testata. E’ un fat­tore che, tempo per­met­tendo, appro­fon­dirò domani.

In ter­mini di pagine viste e visi­ta­tori unici si con­ferma lo stra­po­tere di Repub­blica e Cor­sera che hanno numeri del tri­plo supe­riori rispetto alla Gaz­zetta dello Sport, terzo quo­ti­diano per volumi di visite,  seguito da La Stampa che evi­den­te­mente nella ver­sione online rie­sce a scrol­larsi di dosso l’immagine di quo­ti­diano solo pie­mon­tese, o addi­rit­tura tori­nese, gra­zie ad arti­coli e firme che hanno il potere di atti­rare un utenza più allar­gata rispetto alla ver­sione car­ta­cea ed alla pos­si­bi­lità di supe­rare lacci e lac­ciuoli della distri­bu­zione tra­di­zio­nale che il Web permette.

- Fonte: Audi­web — Ela­bo­ra­zione: Jum­ping­shark — Clicca per acce­dere alla ver­sione inte­rat­tiva dei dati -

E’ una forza che il quo­ti­diano della fami­glia Agnelli con­ferma e rin­forza per quanto riguarda la per­ma­nenza dei visi­ta­tori sul sito web. Se da un lato va reso il merito al diret­tore Cala­bresi ed allo staff della Stampa per il lavoro che svol­gono in ambito digi­tale, risulta altret­tanto evi­dente il pro­blema di coin­vol­gi­mento e trat­te­ni­mento di Repub­blica e Cor­sera come il gra­fico di sin­tesi sot­to­ri­por­tato evidenzia.

- Fonte: Audi­web — Ela­bo­ra­zione: Jum­ping­shark — Clicca per acce­dere alla ver­sione inte­rat­tiva dei dati -

Per quanto riguarda i “super­blog”, ed in par­ti­co­lare le testate che sono a cavallo tra un quo­ti­diano tra­di­zio­nale ed un blog. Nello spe­ci­fico ven­gono pub­bli­cati Il Post e Lettera43 men­tre non com­pare L’Inkiesta ed altri che, pro­ba­bil­mente, non pagando Audi­web, così come avviene per Audi­tel, non ven­gono dif­fusi pub­bli­ca­mente anche se cer­ta­mente rilevati

Sia rispetto agli obiet­tivi dichia­rati al lan­cio da Lettera43 che più in gene­rale, i nuovi player “sten­tano”, non sem­bra che rie­scano a sfon­dare se non presso una ristretta cer­chia di utenti fedeli come mostrano i dati rela­tivi al tempo di per­ma­nenza del Post e Lettera43.

Se da un lato potrebbe esserci un tempo fisio­lo­gico di costru­zione del brand da parte dei new comers che non godono evi­den­te­mente della noto­rietà accu­mu­lata negli anni dai player tra­di­zio­nali [in pri­mis Repub­blica & Cor­sera come mostrano i dati], dall’altro lato potrebbe essere la con­ferma di come vi sia com­ple­men­ta­rietà e rin­forzo reci­proco di cia­scun mezzo, di cia­scuna piattaforma.

- Fonte: Audi­web — Ela­bo­ra­zione: Jum­ping­shark — Clicca per acce­dere alla ver­sione inte­rat­tiva dei dati -

Pubblicato il 26 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Le Latitudini del Gioco

Il gioco è ormai atti­vità dif­fusa, tra­sver­sale ad ogni fascia d’età, che rac­co­glie ampia­mente l’interesse delle per­sone. Feno­meno di massa gra­zie anche alla dif­fu­sione all’interno dei social net­work rac­colto nella defi­ni­zione di social gaming.

Lati­tude ha con­dotto una ricerca quan­ti­ta­tiva sui pos­ses­sori di smart­phone di età com­presa tra i 15 ed i 54 anni che si defi­nis­sero, almeno, gio­ca­tori occa­sio­nali. I risul­tati, rila­sciati pochi giorni fa, sono libe­ra­mente sca­ri­ca­bili.

Il gioco rimane cer­ta­mente un’attività legata a momenti di svago ed intrat­te­ni­mento ma assume sem­pre più altre valenze legate al rag­giun­gi­mento di obiet­tivi per­so­nali ed anche di carat­tere sociale.

L’interazione sociale attra­verso il gioco è un mezzo non un fine. I gio­chi sono sem­pre più un cata­liz­za­tore di nuovi legami sociali e di inte­ressi comuni.

Il campo di appli­ca­zione dei gio­chi tra­va­lica l’aspetto pret­ta­mente ludico diven­tando mezzo di for­ma­zione e, dun­que, appren­di­mento, di rela­zione sociale sia in ter­mini di rap­porti tra le per­sone che di temi legati alla società quali ambiente ed eco­no­mia, sino a diven­tare media per sol­le­ci­tare e coin­vol­gere le per­sone su  istanze civiche.

Per veri­fi­carne l’applicazione, anche in campo edi­to­riale, oggi non è più neces­sa­rio rifarsi esclu­si­va­mente ad espe­rienze d’oltreoceano ma è suf­fi­ciente visi­tare l’area appo­si­ta­mente dedi­cata all’interno dell’edizione online della Gaz­zetta dello Sport.

La  gami­fi­ca­tion, o quale che sia il ter­mine più con­sono per iden­ti­fi­carne la por­tata e le carat­te­ri­sti­che distin­tive, è ormai indub­bia­mente un media, un mezzo per comu­ni­care, e dun­que rela­zio­narsi, a tutti gli effetti.

Pubblicato il 4 febbraio 2010 by Pier Luca Santoro

2010 Newspaper Rankings

4 Inter­na­tio­nal Media & New­spa­pers è una orga­niz­za­zione indi­pen­dente che due volte all’anno rila­scia i risul­tati delle clas­si­fi­che dei quo­ti­diani on line di mag­gior suc­cesso sia a livello com­ples­sivo mon­diale che sud­di­vise per macroa­reee [continenti]

La clas­si­fi­ca­zione è pret­ta­mente quan­ti­ta­tiva e la meto­do­lo­gia uti­liz­zata per redi­gere la clas­si­fica si basa su un algo­ritmo che ela­bora tre elementi:

In que­sti giorni sono stati rila­sciati i risul­tati della clas­si­fica del 2010.

Nel ran­king a livello mon­diale dei primi 200 quo­ti­diani i primi tre sono il New York Times, The Guar­dian ed il cinese The People’s Daily.

Tra i quo­ti­diani ita­liani il primo è Repub­blica al 12° posto seguita dal Cor­sera al 16° e la Gaz­zetta dello Sport al 22°, segue Il Sole24Ore al 30° e La Stampa al 43°; ultimo degli ita­liani clas­si­fi­cati Il Foglio in 88esima posizione.

Sia nella clas­si­fica mon­diale che nel det­ta­glio rela­tivo ai primi 10o in Europa nume­rose con­ferme ma anche qual­che risul­tato forse inaspettato.

Oltre che per tutti i det­ta­gli del ran­king, 4 Inter­na­tio­nal Media & New­spa­pers vale una visita per il det­ta­glio che for­ni­sce rela­ti­va­mente ai quo­ti­diani nel mondo sia a livello di sin­gola nazione che di testata spe­ci­fica.