facebook

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Posted on 15 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Redi­stri­bu­zione delle Noti­zie - Fré­dé­ric Fil­loux spiega molto bene le nuove logi­che di distri­bu­zione delle noti­zie alla luce dell’avvento di Instant Arti­cle di Face­book e di Apple News e quali le impli­ca­zioni. Argo­mento sul quale riflette anche Mar­ga­ret Sul­li­van, Public Edi­tor del NYTi­mes, ana­liz­zando il deli­cato bilan­cio della pre­senza del pro­prio quo­ti­diano, del gior­nale in cui lavora, in que­sto nuovo contesto.
  • Uni­corni — Secondo uno stu­dio rea­liz­zato da una banca d’investimento in Europa ci sono 13 “uni­corni”, 13 start-up che hanno supe­rato il valore, la valu­ta­zione, di un miliardo di euro. Nes­suna in Italia.
  • Face­book News Feed — Il news feed di Face­book, la logica ed il peso dei diversi fat­tori dell’algoritmo di Face­book che decide cosa farci vedere e cosa no cam­bia, ancora. Adesso, secondo quanto annun­ciato, il tempo di let­tura diventa cri­te­rio discriminante.
  • L’Unità — Il gior­nale fon­dato da Gram­sci torna in edi­cola il 30 giu­gno. Il quo­ti­diano sarà di 24 pagine e sarà in edi­cola al costo di 1,40 euro. Le prime tira­ture dell’Unità saranno oltre le 100mila copie.
  • Digi­tal Adver­ti­sing — Dai social ads di Face­book e Twit­ter agli inter­sti­zial ads pas­sando per ban­ner e pay-per-click. Pro e con­tro di cia­scuna scelta e una valu­ta­zione di quali fun­zio­nano meglio.
  • Dare i Numeri — Ad un mese dal lan­cio di Instant Arti­cles di Face­book, Buz­z­feed pub­blica i dati delle per­for­mance degli arti­coli sin qui pub­bli­cati. Giu­sta­mente il pro­duct mana­ger avverte che si tratta ancora di dati troppo par­ziali per poter for­nire ele­menti ade­guati di valutazione.
  • Social Media Mana­ger — The Eco­no­mist cerca, assume, un social media manager.

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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Wrong Internet
Posted on 12 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Video Integrale Umberto Eco — Internet, Social Media e Giornalismo

Le parole di Umberto Eco su Inter­net, Social Media e Gior­na­li­smo hanno destato grandi pole­mi­che a causa della sua affer­ma­zione: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbe­cilli che prima par­la­vano solo al bar dopo un bic­chiere di vino, senza dan­neg­giare la col­let­ti­vità. Veni­vano subito messi a tacere, men­tre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Pre­mio Nobel. È l’invasione degli imbecilli»

Sia le per­sone sui social che la stra­grande mag­gio­ranza delle testate gior­na­li­sti­che del nostro Paese hanno dato ampio risalto, pre­va­len­te­mente in chiave pole­mica, rispetto a quanto affer­mato al ter­mine del con­fe­ri­mento della Lau­rea Hono­ris Causa in Comu­ni­ca­zione e Cul­ture dei Media dell’Università degli Studi di Torino.

Arriva ora il video inte­grale dei 12 minuti del discorso da cui è stata estra­po­lata la frase. Emer­gono due cose di fondo: da un lato che la decon­te­stua­liz­za­zione del discorso implica ine­vi­ta­bil­mente frain­ten­di­mento ed infatti il ragio­na­mento di Eco è di più ampio respiro, dall’altro lato non si può non rile­vare come nono­stante vi fos­sero nume­rosi gior­na­li­sti in aula è man­cata qual­siasi buona pra­tica gior­na­li­stica, a comin­ciare dall’assenza di fact chec­king, e si sia pre­fe­rito dare in pasto alla pan­cia delle per­sone una preda su cui avventarsi.

La visione del video inte­grale sotto ripor­tato con­sente a cia­scuno di farsi, con cogni­zione di causa, un’idea. La mia per­so­nale è che gli imbe­cilli siano i tanti che, ancora una volta, si sono affi­dati al sen­tito dire e le testate online alla cac­cia del click.

Com­ment is free

creative process
Posted on 10 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Blendle: L’iTunes del gior­na­li­smo avrà al suo interno gli arti­coli di 18 quo­ti­diani, pra­ti­ca­mente tutti i prin­ci­pali, e 15 set­ti­ma­nali tede­schi. Lasciate ogni spe­ranza voi che ancora siete titu­banti sull’opportunità…
  • Con­ver­sa­tions: Twit­ter dice di aver reso più facile seguire le con­ver­sa­zioni. Basterà?
  • Tren­ding: Il NYTi­mes lan­cia, in beta, Tren­ding, dash­board in tempo reale su quelle che sono le news di mag­gior ten­denza, più lette, più con­di­vise e più com­men­tate. La dash­board include una sezione dedi­cata alle ricette di cucina ed altre tre rela­tive rispet­ti­va­mente alle sto­rie più con­di­vise per mail, agli arti­coli più con­di­visi su Face­book ed un’area dedi­cata agli arti­coli da leg­gere suggeriti.
  • Sorry Seems To Be The Har­dest Word - Matt Gal­li­gan, CEO & Co-founder di Circa, spiega come, secondo lui, Apple News, Face­book Instant Arti­cles e Sna­p­chat Disco­ver modi­fi­cano com­ple­ta­mente le regole del gioco. Il titolo dell’articolo: “Sorry publi­shers, the revo­lu­tion will not be read about inside of your walls” ini­zia a dare un idea del suo pen­siero; circa, appunto, quel che pro­vavo a dire ieri.
  • Pizza & Fichi: Pizza Hut, la nota catena di pizza d’asporto, rea­lizza un nuovo pac­ka­ging per le pro­prie pizze che si tra­sforma in un pro­iet­tore per vedere i film da smart­phone, men­tre man­giate la loro pizza natu­ral­mente. Fico!
  • 3.2 Miliardi di Per­sone su Inter­net a Fine 2015: L’International Tele­com­mu­ni­ca­tions Union ha rila­sciato un report sulla pene­tra­zione di Inter­net nel Mondo, con il det­ta­glio per nazioni Ita­lia inclusa. Dati utili, anche, per valu­tare la bontà e la pro­po­sta di Zuc­ker­berg che tante pole­mi­che ha suscitato.
  • 6 Tools per la gestione di Face­book: Un, utile, elenco di 6 stru­menti per faci­li­tare la gestione di Facebook.

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

creative process

Ad Nausea
Posted on 8 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Il Silen­zio di Instant Arti­cles: Il 12 mag­gio scorso, come noto, Face­book ha lan­ciato Instant Arti­cles. Il primo giorno Buz­z­Feed, The Atlan­tic, Natio­nal Geo­gra­phic, NBC, e The New York Times hanno pro­dotto degli arti­coli ad hoc [uno a testa] per Instant Arti­cles, men­tre The Guar­dian, BBC, Spie­gel Online e Bild no. Secondo quanto riporta Busi­ness Insi­der, da allora nes­sun nuovo arti­colo è stato pubblicato.
  • Search Engine Opti­mi­za­tion & Bac­klink Ana­ly­sis Tools: Un elenco di 9 tools per il SEO e l’analisi ed il moni­to­rag­gio dei bac­klinks. Utile.
  • Ad Nau­sea: Con­ti­nua, inar­re­sta­bile, la cre­scita nell’utilizzo di Adblock, anche su mobile, da parte delle per­sone. The Eco­no­mist dedica un arti­colo alla que­stione e rac­conta che, ad esem­pio, but ProSiebenSat.1, il secondo gruppo radio tele­vi­sivo euro­peo, afferma che nel 2014 que­sta pra­tica gli è costata €9.2 milioni di man­cati ricavi; circa un quinto del totale dei ricavi dall’online.
  • Spea­kers: Ha destato un certo cla­more la noti­zia di pochi giorni fa secondo la quale l’ex pre­mier bri­tanni Tony Blair avrebbe richie­sto un fee di 450mila euro per un suo speech, para­dos­sal­mente, sulla fame nel mondo. Sta­ti­sta adesso for­ni­sce l’elenco degli spea­ker meglio pagati degli USA. Al top Donald Trump con 1.5 milioni di dol­lari. Non male…
  • Pro­gram­ma­tic Adver­ti­sing: Il pro­gram­ma­tic adver­ti­sing è in cre­scita espo­nen­ziale in tutto il mondo, Ita­lia com­presa ovvia­mente. eMar­ke­ter pub­blica quali sono i prin­ci­pali bene­fici secondo la per­ce­zione dei senior marketers.
  • Vita da Social Media Mana­ger: 10 cose da sapere e da fare per sem­pli­fi­carvi la vita se lavo­rate come social media manager.
  • New­sLynx: Il Tow Cen­ter ha rila­sciato New­sLynx, piat­ta­forma open source di ana­ly­tics per misu­rare l’impatto del gior­na­li­smo. Da testare.

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Ad Nausea

News Italia & Device Momenti della Giornata
Posted on 5 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

La Fruizione delle News in Italia

In occa­sione del con­ve­gno “Inter­net Adver­ti­sing: verso il 30% del mer­cato”, pro­mosso dall’Osservatorio New Media & New Inter­net del Poli­tec­nico di Milano, la Doxa ha pre­sen­tato i dati della pro­pria ricerca, effet­tuata a marzo 2015, su il com­por­ta­mento delle per­sone nell’utilizzo dei media nel corso della giornata.

Dalla pre­sen­ta­zione ho estra­po­lato i dati rela­tivi al “news custo­mer jour­ney”, a come le per­sone frui­scono delle news nell’arco della giornata.

News Italia Fruizione Giornaliera

La frui­zione delle news avviene durante l’arco di tutta la gior­nata in maniera com­ples­si­va­mente omo­ge­nea e stabile.

A domi­nare, tra i media tra­di­zio­nali, è la TV, men­tre online PC e smart­phone quasi si equi­val­gono. Rela­ti­va­mente scarsa invece la let­tura di noti­zie da tablet; un ulte­riore colpo alle spe­ranze di reve­nues dalle app [et simi­lia] per gli editori.

Com­ples­si­va­mente la dieta media­tica, per quanto riguarda l’informazione, è bilan­ciata tra online e offline. Se però la radio pare com­ple­men­tare così non è per i quo­ti­diani nella ver­sione car­ta­cea. Par­rebbe dav­vero che i gior­nali, tra­di­zio­nal­mente ful­cro dell’informazione, stiano dive­nendo sem­pre più marginali.

News Italia & Device

Gli smart­phone sono per il news snac­king la mat­tina, per leg­gere le prime noti­zie, e durante la pausa pranzo per gli aggior­na­menti. I Tele­gior­nali regnano sovrani la sera a cena ma anche al mat­tino prima di uscire di casa. Il PC invece serve nel resto della gior­nata ed anche alla sera, con buona pace del lean back rea­ding e dei tablet, che evi­den­te­mente ven­gono usati per altro.

News Italia & Device Momenti della Giornata

Le news online, oltre che dal sito web delle diverse testate, si leg­gono, ma lo sape­vamo già, dai social. Sui social però, nono­stante le cen­ti­naia di migliaia, se non milioni, di fan delle pagine dei quo­ti­diani, le news arri­vano attra­verso la con­di­vi­sione di amici e cono­scenti che por­tano a noi la notizia.

Le app di aggre­ga­zione delle noti­zie, stile Fli­p­board per inten­derci, sono rela­ti­va­mente mar­gi­nali, usate da una mino­ranza di per­sone, pro­ba­bil­mente un pub­blico più evo­luto e con com­pe­tenze infor­ma­ti­che supe­riori alla [bassa] media nazionale.

L’informazione passa anche, in buona parte, dai por­tali, anche se a vedere i dati degli accessi non parrebbe.

News Online Italia

Per una nazione in cui nella dieta infor­ma­tiva la tele­vi­sione ha un peso molto impor­tante, ovvia­mente anche i video diven­tano un must. Infatti oltre due terzi delle per­sone guar­dano un video quando vanno sul sito di una testata.

Ha ragione Mark Zuc­ker­berg sui video. Mori­remo anal­fa­beti ma avendo visto l’ultimo video del gat­tino che si rotola. Avanti tutta…

News & Video

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