European Journalism Observatory

Reddito Procapite e Indice Impatto Economico del Web
Pubblicato il 10 ottobre 2012 by Pier Luca Santoro

Presente e Futuro Digitale dell’Italia

Di ritorno dall’Internet Festi­val della scorsa set­ti­mana, nella mia rubrica set­ti­ma­nale per l’European Jour­na­lism Obser­va­tory si parla di pre­sente e futuro digi­tale del nostro Paese.

Un excur­sus sulla 4 giorni pisana dedi­cata alla Rete, il punto della situa­zione attuale, sin­te­tiz­zato dalle parole del Pre­si­dente di Goo­gle per l’area See­mea [Europa Sud e Est, Medio Oriente e Africa] al festi­val e i dati pub­bli­cati da «La Voce» sem­pre in que­sti giorni che trac­ciano per l’ennesima volta l’arretratezza ita­liana, ultima della fila in Europa, anche, su que­sto fronte.

Arre­tra­tezza che dovrebbe ini­ziare un per­corso di recu­pero gra­zie alle misure con­te­nute nel decreto svi­luppo varato la scorsa set­ti­mana che ha pre­vi­sto, tra le altre, misure per incen­ti­vare la costi­tu­zione e lo svi­luppo di nuove imprese inno­va­tive, la rea­liz­za­zione di infra­strut­ture, la ridu­zione del digi­tal divide, spe­rando che l’agenda digi­tale non resti nelle buone inten­zioni, come spesso avviene, dive­nendo un taccuino.

Buona let­tura.

The-Habits-of-Online-Newspaper-Readers
Pubblicato il 3 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

La Crisi dei Giornali: Possibili Conclusioni

Nella mia colonna, rea­liz­zata per l’European Jour­na­lism Obser­va­tory, negli ultimi due mesi sono state rea­liz­zate le case history di 8 quo­ti­diani di diversa tipo­lo­gia e area geo­gra­fica, con l’obiettivo di met­tere a dispo­si­zione un archi­vio libe­ra­mente con­sul­ta­bile di diverse posi­zioni ed approcci al “dilemma del pri­gio­niero”, in modo da for­nire a chi lo desi­deri gli ele­menti di base per il ben­ch­mar­king rispetto alla pro­pria realtà edi­to­riale e veri­fi­care come e, soprat­tutto, con quale soste­ni­bi­lità eco­no­mica l’evoluzione verso l’online e il digi­tale venga affrontata.

A que­sti si è aggiunta la desk research, con­dotta da Nicola Bruno e Rasmus Kleis Niel­sen per il Reu­ters Insti­tute for Jour­na­lism, di ana­lisi su diverse realtà all digi­tal in Europa, Ita­lia com­presa;  nove case stu­dies di altret­tante testate in Ger­ma­nia, Fran­cia ed Ita­lia, che con­sen­tono di veri­fi­care, altret­tanto, lo sta­tus quo delle nuove pro­po­ste infor­ma­tive in ambito digitale.

Met­tendo insieme le evi­denze rac­colte ho pro­vato a trarre delle con­clu­sioni su quali siano gli ele­menti per bat­tere la crisi dei gior­nali iden­ti­fi­cando due pila­stri fon­da­men­tali per andare oltre la situa­zione attuale. Buona lettura.

WSJ Too big to Fail
Pubblicato il 21 giugno 2012 by Pier Luca Santoro

Il Cappio di Velluto

Con qual­che giorno di ritardo rispetto alla cadenza abi­tuale, a causa di pro­blemi di con­nes­sione che mi hanno impe­dito, anche, di pub­bli­care in que­sti spazi lunedì, ritorna la mia colonna set­ti­ma­nale per l’European Jour­na­lism Observatory.

Con­ti­nua la serie di case stu­dies e, dopo l’ultima ana­lisi rela­tiva al «The New York Times», restiamo sem­pre dall’altra parte dell’oceano per occu­parci di uno dei quo­ti­diani non gene­ra­li­sti di mag­gior fama e dif­fu­sione inter­na­zio­nale: lo sta­tu­ni­tense «The Wall Street Journal».

Vi anti­cipo che la stra­te­gia del gior­nale, secondo gli ultimi dati dispo­ni­bili, ha por­tato allo straor­di­na­rio incre­mento del 24% dei ricavi, della rac­colta pub­bli­ci­ta­ria per la ver­sione su carta. Un risul­tato che rispetto allo sta­tus quo gene­rale pare di un altro pianeta.

Buona let­tura.

Pubblicato il 29 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Chiuso & Antisocial

All’interno della mia colonna set­ti­ma­nale per l’ Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory pro­se­gue la serie di case stu­dies sulle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che europee.

La case study di que­sta set­ti­mana di ana­lisi dell’approccio e dei risul­tati rela­tivi dei prin­ci­pali quo­ti­diani euro­pei è ine­rente al prin­ci­pale con­cor­rente, almeno in patria, del «The Guar­dian» ana­liz­zato la scorsa set­ti­mana: «The Times», anch’esso quo­ti­diano gene­ra­li­sta bri­tan­nico che però ha una stra­te­gia com­ple­ta­mente distinta.

Buona let­tura.

Pubblicato il 15 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Casi di Successo

Que­sta set­ti­mana nella mia colonna all’interno degli spa­zio dell’ Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory la disa­mina delle stra­te­gie di alcune delle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che riguarda un gior­nale non gene­ra­li­sta: «Il Finan­cial Times», scelto, anche, per con­fronto rispetto alla case study effet­tuata per «Il Sole24Ore».

Il quo­ti­diano eco­no­mico finan­zia­rio lon­di­nese rap­pre­senta nell’attualità uno dei raris­simi casi di suc­cesso in ambito edi­to­riale nella  valo­riz­za­zione dei con­te­nuti online. Nell’arti­colo ven­gono esa­mi­nati i risul­tati e le moti­va­zioni di que­sto suc­cesso. Buona lettura.

- Clicca per Acce­dere alla Ver­sione Interattiva -

A mar­gine si segnala l’ottima rea­liz­za­zione del quo­ti­diano in que­stione che pro­pone una time­line inte­rat­tiva, alla quale avrete accesso clic­cando sull’immagine sopra­ri­por­ta­tata, della sto­ria del gior­nale dalla sua nascita ai giorni nostri. L’ennesima evi­denza della grande cura dei contenuti.

Pubblicato il 10 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Giornali con le Pile

All’interno della mia colonna set­ti­ma­nale negli spazi dell’European Jour­na­lism Obser­va­tory pro­se­gue la disa­mina delle stra­te­gie di alcune delle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che del vec­chio continente.

Dopo l’analisi del «Sole24Ore», il con­tri­buto di grande valore for­nito dalla pub­bli­ca­zione dello stu­dio del Reu­ters Insti­tute for Jour­na­lism e la case study del fran­cese «Le Monde», que­sta volta si ana­liz­zano le stra­te­gie di  «El Pais», gior­nale tra i primi 15 online a livello mon­diale con 14,1 milioni di let­tori dei quali ben 5,9 milioni, pari ad oltre il 40% del totale pro­ven­gono da Sud Ame­rica e Stati Uniti.

Buona let­tura.

Pubblicato il 20 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

La Sopravvivenza è un Successo

Rom­piamo la tra­di­zione, che viene comun­que man­te­nuta, della mia colonna del lunedì all’interno degli spazi dell’European Jour­na­lism Obser­va­tory con l’articolo di oggi con il quale, credo di poter dire senza peri­colo di smen­tita, in ante­prima asso­luta nazio­nale, viene pub­bli­cata la sin­tesi dello stu­dio, rila­sciato pub­bli­ca­mente sta­mane, dal Reu­ters Insti­tute for Journalism.

Il rap­porto “Sur­vi­val is Suc­cess”, tutto da leg­gere e dige­rire,  svolge un’analisi appro­fon­dita di nove “pure players” quali  «Netzei­tung», «Media­part», o «Il Post»,[di]mostrando che per le start up all digi­tal dell’informazione in Europa già riu­scire a soprav­vi­vere in que­sta fase è un successo.

Buona let­tura.

Pubblicato il 19 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Nuovi Modelli di Business e Nuove Definizioni per l’Editoria

Quest’oggi all’interno della mia colonna set­ti­ma­nale per conto dell’ Osser­va­to­rio euro­peo di gior­na­li­smo – Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory [EJO]  par­tendo dalla domanda, tanto pro­vo­ca­to­ria quanto effi­cace per descri­vere la situa­zione attuale gene­rale, se siamo tutti edi­tori ven­gono ana­liz­zate nuove defi­ni­zioni per l’editoria e pos­si­bili nuovi modelli di rela­zione e di business.

E’ venuto fuori un arti­colo lungo ma men­tre scri­vevo mi ren­devo conto che era neces­sa­rio ripren­dere ed ampliare deter­mi­nati con­cetti per chia­rirli ade­gua­ta­mente. A me il pezzo [so che non dovrei dirlo] piace molto, è di ana­lisi stra­te­gica, forse addi­rit­tura “visio­na­rio”, rispetto all’attuale contesto.

Se avete voglia, dopo averlo letto, di farmi sapere cosa nel pen­sate, lo spa­zio dei com­menti è a dispo­si­zione, qui o lì come preferite.

Pubblicato il 12 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Modelli di Sviluppo Economico dell’Informazione

In seguito all’excur­sus della scorsa set­ti­mana su pay­wall, valo­riz­za­zione dei con­te­nuti online e modelli di paga­mento sono state dif­fuse le evi­denze emer­genti da “The Search for a New Busi­ness Model”, stu­dio di ana­lisi dei modelli di busi­ness dei quo­ti­diani sta­tu­ni­tensi rea­liz­zato da The Pew Research Center’s Pro­ject for Excel­lence in Jour­na­lism,  con­sen­tendo di ampliare ed appro­fon­dire il qua­dro di rife­ri­mento su dove risieda la chiave del suc­cesso per le testate digi­tali e i gruppi editoriali.

I con­torni del con­te­sto com­pe­ti­tivo si com­ple­tano ora di ulte­riori rife­ri­menti, per­met­tendo di foca­liz­zare ancora meglio lo sce­na­rio attuale e le sue pos­si­bili evo­lu­zioni, gra­zie a “World New­sme­dia Inno­va­tion Study 2012”, inda­gine a cadenza annuale, con­dotta dall’asso­cia­zione di ricerca no pro­fit sta­tu­ni­tense, in asso­cia­zione con i ricer­ca­tori dell’University of Cen­tral Lan­ca­shire e della Colum­bia University’s School of Inter­na­tio­nal and Public Affairs , i cui risul­tati sono stati otte­nuti in esclu­siva dal sot­to­scritto per conto dell’ Osser­va­to­rio euro­peo di gior­na­li­smo – Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory [EJO], nei cui spazi sono stati pub­bli­cati quest’oggi all’interno della mia colonna settimanale.

Lo stu­dio si foca­lizza sugli aspetti finan­ziari ed eco­no­mici, i piani di inno­va­zione e di for­ma­zione e svi­luppo delle prin­ci­pali media com­pa­nies ed i risul­tati emer­genti sono dav­vero tutti da leg­gere.

Pubblicato il 27 febbraio 2012 by Pier Luca Santoro

Social TV Best Practices

Al-Jazeera English, canale in lin­gua inglese dell’emittente tele­vi­siva araba, ha vinto il pre­mio della bri­tan­nica Royal Tele­vi­sion Society come “news chan­nel of the year” affer­man­dosi, tra gli altri, con­tro Sky News e BBC.

Infor­ma­zione di qua­lità e social TV coniu­gate con sapienza sono gli ele­menti distin­tivi che hanno costruito un anno di suc­cessi per l’emittente. Que­sto l’argomento intorno al quale ruota l’articolo della mia colonna set­ti­ma­nale all’interno degli spazi dell’European Jour­na­lism Obser­va­tory pub­bli­cato oggi.

Se il tema è di vostro inte­resse e vole­ste appro­fon­dire non vi resta che leg­gere QUI.

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