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Pubblicato il 4 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Problemi e Soluzioni per il Valore dell’Advertising Online

Dopo una breve pausa estiva riprende la mia rubrica all’interno degli spazi dell’European Jour­na­lism Observatory.

Si rico­min­cia da uno dei temi di mag­gior attua­lità ed inte­resse per chi si occupa, a vario titolo, di comu­ni­ca­zione online: la ten­denza al calo del valore rico­no­sciuto per CPM e come gli edi­tori pos­sono far cre­scere il valore dell’advertising online. Un pro­blema fon­da­men­tale per l’industria dell’informazione come dimo­strano, anche i dati pre­sen­tati in que­sti giorni al con­ve­gno della World Asso­cia­tion of New­spa­pers and Publi­sher che evi­den­ziano come com­ples­si­va­mente solo il 2,2% dei ricavi derivi dal digitale.

Un’ana­lisi della situa­zione attuale per veri­fi­care quali pos­sano essere le pos­si­bili solu­zioni per recu­pe­rare red­di­ti­vità e risa­lire la china.

Buona let­tura. [Com­ment is free]

The-Habits-of-Online-Newspaper-Readers
Pubblicato il 3 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

La Crisi dei Giornali: Possibili Conclusioni

Nella mia colonna, rea­liz­zata per l’European Jour­na­lism Obser­va­tory, negli ultimi due mesi sono state rea­liz­zate le case history di 8 quo­ti­diani di diversa tipo­lo­gia e area geo­gra­fica, con l’obiettivo di met­tere a dispo­si­zione un archi­vio libe­ra­mente con­sul­ta­bile di diverse posi­zioni ed approcci al “dilemma del pri­gio­niero”, in modo da for­nire a chi lo desi­deri gli ele­menti di base per il ben­ch­mar­king rispetto alla pro­pria realtà edi­to­riale e veri­fi­care come e, soprat­tutto, con quale soste­ni­bi­lità eco­no­mica l’evoluzione verso l’online e il digi­tale venga affrontata.

A que­sti si è aggiunta la desk research, con­dotta da Nicola Bruno e Rasmus Kleis Niel­sen per il Reu­ters Insti­tute for Jour­na­lism, di ana­lisi su diverse realtà all digi­tal in Europa, Ita­lia com­presa;  nove case stu­dies di altret­tante testate in Ger­ma­nia, Fran­cia ed Ita­lia, che con­sen­tono di veri­fi­care, altret­tanto, lo sta­tus quo delle nuove pro­po­ste infor­ma­tive in ambito digitale.

Met­tendo insieme le evi­denze rac­colte ho pro­vato a trarre delle con­clu­sioni su quali siano gli ele­menti per bat­tere la crisi dei gior­nali iden­ti­fi­cando due pila­stri fon­da­men­tali per andare oltre la situa­zione attuale. Buona lettura.

WSJ Too big to Fail
Pubblicato il 21 giugno 2012 by Pier Luca Santoro

Il Cappio di Velluto

Con qual­che giorno di ritardo rispetto alla cadenza abi­tuale, a causa di pro­blemi di con­nes­sione che mi hanno impe­dito, anche, di pub­bli­care in que­sti spazi lunedì, ritorna la mia colonna set­ti­ma­nale per l’European Jour­na­lism Observatory.

Con­ti­nua la serie di case stu­dies e, dopo l’ultima ana­lisi rela­tiva al «The New York Times», restiamo sem­pre dall’altra parte dell’oceano per occu­parci di uno dei quo­ti­diani non gene­ra­li­sti di mag­gior fama e dif­fu­sione inter­na­zio­nale: lo sta­tu­ni­tense «The Wall Street Journal».

Vi anti­cipo che la stra­te­gia del gior­nale, secondo gli ultimi dati dispo­ni­bili, ha por­tato allo straor­di­na­rio incre­mento del 24% dei ricavi, della rac­colta pub­bli­ci­ta­ria per la ver­sione su carta. Un risul­tato che rispetto allo sta­tus quo gene­rale pare di un altro pianeta.

Buona let­tura.

Pubblicato il 29 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Chiuso & Antisocial

All’interno della mia colonna set­ti­ma­nale per l’ Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory pro­se­gue la serie di case stu­dies sulle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che europee.

La case study di que­sta set­ti­mana di ana­lisi dell’approccio e dei risul­tati rela­tivi dei prin­ci­pali quo­ti­diani euro­pei è ine­rente al prin­ci­pale con­cor­rente, almeno in patria, del «The Guar­dian» ana­liz­zato la scorsa set­ti­mana: «The Times», anch’esso quo­ti­diano gene­ra­li­sta bri­tan­nico che però ha una stra­te­gia com­ple­ta­mente distinta.

Buona let­tura.

Pubblicato il 15 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Casi di Successo

Que­sta set­ti­mana nella mia colonna all’interno degli spa­zio dell’ Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory la disa­mina delle stra­te­gie di alcune delle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che riguarda un gior­nale non gene­ra­li­sta: «Il Finan­cial Times», scelto, anche, per con­fronto rispetto alla case study effet­tuata per «Il Sole24Ore».

Il quo­ti­diano eco­no­mico finan­zia­rio lon­di­nese rap­pre­senta nell’attualità uno dei raris­simi casi di suc­cesso in ambito edi­to­riale nella  valo­riz­za­zione dei con­te­nuti online. Nell’arti­colo ven­gono esa­mi­nati i risul­tati e le moti­va­zioni di que­sto suc­cesso. Buona lettura.

- Clicca per Acce­dere alla Ver­sione Interattiva -

A mar­gine si segnala l’ottima rea­liz­za­zione del quo­ti­diano in que­stione che pro­pone una time­line inte­rat­tiva, alla quale avrete accesso clic­cando sull’immagine sopra­ri­por­ta­tata, della sto­ria del gior­nale dalla sua nascita ai giorni nostri. L’ennesima evi­denza della grande cura dei contenuti.

Pubblicato il 10 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Giornali con le Pile

All’interno della mia colonna set­ti­ma­nale negli spazi dell’European Jour­na­lism Obser­va­tory pro­se­gue la disa­mina delle stra­te­gie di alcune delle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che del vec­chio continente.

Dopo l’analisi del «Sole24Ore», il con­tri­buto di grande valore for­nito dalla pub­bli­ca­zione dello stu­dio del Reu­ters Insti­tute for Jour­na­lism e la case study del fran­cese «Le Monde», que­sta volta si ana­liz­zano le stra­te­gie di  «El Pais», gior­nale tra i primi 15 online a livello mon­diale con 14,1 milioni di let­tori dei quali ben 5,9 milioni, pari ad oltre il 40% del totale pro­ven­gono da Sud Ame­rica e Stati Uniti.

Buona let­tura.

Pubblicato il 23 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

I Giornali si Possono Risanare

Con­ti­nuiamo, con­ti­nuo, dalle colonne dell’Osservatorio Euro­peo di Gior­na­li­smo, ad esa­mi­nare spe­ri­men­ta­zioni e modelli di pro­po­sta ai let­tori da parte di alcune delle prin­ci­pali testate gior­na­li­sti­che del vec­chio con­ti­nente, dopo l’analisi della set­ti­mana scorsa del «Sole24Ore» ed il con­tri­buto di grande valore for­nito dalla pub­bli­ca­zione dello stu­dio del Reu­ters Insti­tute for Jour­na­lism,  è oggi la volta di un gior­nale gene­ra­li­sta di grande tra­di­zione, il fran­cese «Le Monde».

Con­ti­nue­remo, con­ti­nuerò nelle pros­sime set­ti­mane ad ana­liz­zare altre testate inter­na­zio­nale cer­cando di arri­vare nel tempo, attra­verso l’analisi di diversi case stu­dies, ad offrire un pano­rama com­pleto su i diversi modelli di busi­ness e le distinte solu­zioni che ven­gono adottate.

Buona let­tura.

Pubblicato il 16 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

Splende il Sole Digitale

Dopo la pausa per la Pasqua, riprende la mia colonna set­ti­ma­nale all’interno degli spa­zio dell’Osservatorio Euro­peo di Giornalismo.

Come pro­messo nell’ultimo arti­colo sulle nuove pos­si­bi­lità di ricavi per l’industria dell’informazione in ambito digi­tale, che pare stiano già dando buoni frutti, appro­fon­diamo IL tema della com­pen­sa­zione delle per­dite delle reve­nues della carta stam­pata ana­liz­zando, a par­tire da oggi, come alcune delle prin­ci­pali testate si muo­vono in tale ambito.

La prima della serie è una testata ita­liana, «Il Sole24Ore», caso di eccel­lenza tra i quo­ti­diani eco­no­mici a livello inter­na­zio­nale  per nume­ro­sità di let­tori, per la quale ho rac­colto anche alcune dichia­ra­zioni di Ste­fano Quin­ta­relli, Diret­tore dell’area digi­tal del Gruppo Sole24Ore, incro­cian­dole con l’analisi dei dati di bilan­cio del 2011 ed altre infor­ma­zioni utili a farsi un qua­dro completo.

Buona let­tura.

- Clicca per Leg­gere l’Articolo Completo -

Pubblicato il 3 aprile 2012 by Pier Luca Santoro

Business Model

Goo­gle cerca di scon­fig­gere la fama di paras­sita dell’industria dell’informazione, che tanti pro­blemi e con­flitti ha creato nel tempo tra l’impresa di Moun­tain View ed il com­parto edi­to­riale in tutto il mondo, e lan­cia un nuovo ser­vi­zio che dovrebbe aiu­tare gli edi­tori, le testate online a risol­vere l’insoluta, ad ora, que­stione di quale sia un modello di busi­ness soste­ni­bile, con un pro­dotto, a cavallo tra la pro­mo­zione, la brand aware­ness e la ricerca, il sondaggio.

L’idea ha buone poten­zia­lità e con­sente, per avere un ter­mine di para­gone, un CPM intorno ai 15$, un livello di ricavo supe­riore a quello attuale di molte testate. Resta solo una domanda, come mai gli edi­tori non ci hanno pen­sato auto­no­ma­mente e hanno avuto biso­gno di atten­dere la pro­po­sta fatta da terzi? Non è una per­ples­sità di poco conto, a mio avviso, e potrebbe aiu­tare a spie­gare su cosa si basa, quali siano le fon­da­menta dell’attuale crisi eco­no­mica che attra­versa l’industria dell’informazione.

Ne parlo, ini­ziando in que­sto modo un ciclo di almeno 5 appun­ta­menti su que­sto tema, nella mia colonna set­ti­ma­nale all’interno degli spazi dell’ Osser­va­to­rio Euro­peo di Giornalismo.

Pubblicato il 26 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

SociAbile

Dalle colonne di «Mon­day Note» Fré­dé­ric Fil­loux prende spunto dal suc­cesso nei numeri dell’applicazione del «The Guar­dian» su Face­book per soste­nere il peri­colo di essere dipen­denti da altri e parla di sha­ring mirage.

Aspetto che, par­tendo dalla part­ner­ship con le prin­ci­pali orga­niz­za­zioni ed isti­tu­zioni del mondo dell’arte bri­tan­nico annun­ciata dal quo­ti­diano anglo­sas­sone, è al cen­tro quest’oggi della mia colonna set­ti­ma­nale per conto dell’ Osser­va­to­rio euro­peo di gior­na­li­smo – Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory [EJO].

«The Guar­dian» infatti, sulla fal­sa­riga di quanto già adot­tato da «El Pais», riporta all’edizione online, al sito web del quo­ti­diano, la cen­tra­lità di “luogo” che favo­ri­sce il con­tatto e la rela­zione  con e tra le per­sone sulla base dei loro distinti inte­ressi dimo­strando con­cre­ta­mente la sot­tile ma fon­da­men­tale dif­fe­renza tra essere online ed essere parte della Rete, la capa­cità di vedere oltre.

Buona let­tura.

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