effetto streisand

Pubblicato il 29 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

Rendere Obsoleta la Censura

Repor­ters Without Bor­ders ha annun­ciato il lan­cio di una nuova ini­zia­tiva volta alla pub­bli­ca­zione esclu­si­va­mente di con­te­nuti cen­su­rati. Il pro­getto è stato co-finanziato dall’Unione Euro­pea e dal Comune di Parigi

Su “We Fight Cen­sor­ship”, que­sto il nome dato all’iniziativa, dopo una veri­fica pre­ven­tiva da parte dello staff di RWB, ven­gono pub­bli­cati con­te­nuti che sono stati cen­su­rati, ban­nati o che hanno dato luogo a rap­pre­sa­glie con­tro gli autori siano essi gior­na­li­sti o meno. Il sito web ospita con­te­nuti sia testuali che mul­ti­me­diali [foto, video, audio] nella loro lin­gua ori­gi­nale qua­lun­que essa sia che poi ven­gono tra­dotti in inglese e fran­cese ed even­tual­mente da docu­men­ta­zione di supporto.

Il sito web è costruito per essere dupli­cato [“mir­ro­ring”], così come era avve­nuto ini­zial­me­nente anche per Wiki­Leaks, e, ovvia­mente, viene garan­tito l’anonimato a chi invia il mate­riale attra­verso una “cas­sa­forte digi­tale”, un sistema pro­tetto di invio dei files. Allo scopo esi­ste una spe­ci­fica sezione che rende dispo­ni­bile un kit di soprav­vi­venza online con mate­riali e spie­ga­zioni ed un’altra che sin­te­tizza le prin­ci­pali forme di cen­sura in Rete ed i prin­ci­pali Paesi coinvolti.

Sul sito sono già pre­senti con­te­nuti rela­tivi a casi in diverse nazioni del mondo quali Viet­nam e Bie­lo­rus­sia pas­sando per Iran e Chad, tutte nazioni inse­rite da Repor­ters Without Bor­ders tra i nemici di Internet.

L’obiettivo è quello di ren­dere obso­leta la cen­sura dimo­strando che pri­vare di libertà d’espressione chi pro­duce con­te­nuti, infor­ma­zione, non ne pre­viene comun­que la dif­fu­sione, anzi ne ampli­fica la por­tata come dimo­stra il ben noto “effetto strei­sand”. Impos­si­bile, almeno per quanto mi riguarda, non con­di­vi­derne lo spirito.

Pubblicato il 30 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Rimedi Omeopatici

Si è final­mente con­clusa la vicenda che ha visto Boi­ron, mul­ti­na­zio­nale fran­cese che pro­duce e com­mer­cia­lizza pro­dotti omeo­pa­tici, al cen­tro di una crisi di comu­ni­ca­zione nata dalle con­si­de­ra­zioni di Samuele Riva sul suo blog.

Si tratta dell’enne­simo caso di cat­tiva gestione della comu­ni­ca­zione in Rete da parte di aziende che, per dimen­sioni e strut­tura orga­niz­za­tiva, dovreb­bero alle porte del 2012 essere in grado di gestire deci­sa­mente meglio que­sto tipo di situazioni.

Sono epi­sodi che minac­ciano seria­mente la repu­ta­zione delle imprese che ne sono coin­volte, cau­sati fon­da­men­tal­mente da scol­la­mento tra i diversi reparti azien­dali e scarsa pre­pa­ra­zione alla gestione di situa­zioni di que­sto tipo.

Nel 2008 Air Force Sta­tu­ni­tense ha pro­dotto un dia­gramma di flusso che iden­ti­fica i pas­saggi chiave e le azioni da com­piere per casi di que­sto genere.

Si tratta di un ausi­lio tanto banale quanto fon­da­men­tale che dimo­stra la pos­si­bi­lità di pre-pararsi per gestire ade­gua­ta­mente le rela­zioni e la comu­ni­ca­zione online evi­tando così le pos­si­bili con­se­quenze di un disa­stro media­tico gene­rato dall’«effetto strei­sand».

Gui­de­li­nes che il mar­ke­ting, i respon­sa­bili della comu­ni­ca­zione azien­dale, d’intesa con un legale che abbia buona sen­si­bi­lità alle tema­ti­che della rete, non devono, non pos­sono ulte­rior­mente esi­mersi dal codi­fi­care nel pano­rama attuale.

Pubblicato il 19 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Online Media Relations

L’info fa rank e vi rende pop, sug­ge­stivo titolo del dibat­tito orga­niz­zato dal CUOA al quale ho par­te­ci­pato di recente, su come gestire l’informazione,rafforzare la repu­ta­zione e aumen­tare la popo­la­rità delle aziende, mi for­ni­sce final­mente lo spunto per segna­lare una delle mie ultime letture.

“Online media rela­tions. L’ufficio stampa su Inter­net ovvero il Web rac­con­tato ai comu­ni­ca­tori” è un manuale dedi­cato alle rela­zioni con i media online, per gestire effi­ca­ce­mente l’attività di media rela­tions, inte­gran­dola con quella tra­di­zio­nale, scritto dall’amico Daniele Chieffi.

Il libro, pub­bli­cato a marzo di quest’anno, con sem­pli­cità ed altret­tanta effi­ca­cia, rap­pre­senta un valido stru­mento di sup­porto per tutti coloro che per pro­fes­sione o per pas­sione si inte­res­sano alla com­ples­sità della gestione della comu­ni­ca­zione d’impresa in Rete.

Ricco di esempi pra­tici e casi con­creti ana­lizza le dif­fe­renze, e dun­que la neces­sità di uti­liz­zare moda­lità e stru­menti distinti, delle rela­zioni pub­bli­che online. La mol­te­pli­cità degli inter­lo­cu­tori, che non si limita ai gate­kee­per, ai gior­na­li­sti, ma include tutti  gli altri attori della comu­ni­ca­zione in Rete e la velo­cità di dif­fu­sione dell’informazione online richie­dono un approc­cio e stru­menti di sup­porto che molti ancora oggi non cono­scono e fanno asso­lu­ta­mente la dif­fe­renza sia nella gestione attiva che, ancor­più, nel caso di momenti di crisi da gestire adeguatamente.

“Il Web par­te­ci­pa­tivo, comu­ni­ta­rio, sociale e socia­liz­zante. I punti di pre­senza  — che siano per­sone o gene­ri­ca­mente siti — sono inse­riti in un  flusso con­ti­nuo di infor­ma­zioni del quale sono con­tem­po­ra­nea­mente pro­dut­tori, frui­tori e dif­fu­sori. L’online media rela­tion, lungi dall’essere sem­plice osser­va­tore e ana­li­sta di que­sti flussi ne deve diven­tare a sua volta pro­ta­go­ni­sta, occu­pare cioè un pro­prio punto di pre­senza”, scrive Chieffi nel capi­tolo dedi­cato ai nuovi stru­menti del mestiere sin­te­tiz­zando per­fet­ta­mente la dif­fe­renza di ruolo rispetto al pas­sato carat­te­riz­zato dalla comu­ni­ca­zione asincrona.

Casi quale quello recen­te­mente avve­nuto che ha coin­volto un mar­chio del fashion ita­liano, o l’ effetto strei­sand gene­rato dalla BP, sono la testi­mo­nianza di come sia dram­ma­ti­ca­mente sem­plice ren­dersi pro­ta­go­ni­sti di “disa­stro media­tico”, la let­tura del manuale è un utile sup­porto per pre­ve­nire che ciò avvenga.

Pubblicato il 18 gennaio 2011 by Pier Luca Santoro

La Polvere Sotto il Tappeto

Ini­zia con oggi la col­la­bo­ra­zione con L’Indro, testata edi­to­riale online che si defi­ni­sce “app­zine digi­tale” diretta da Carlo Fusca­gni e Maria Mar­ghe­rita Perac­chino, la cui idea fon­dante di essere utero da ingra­vi­dare da parte degli utenti, siano essi lettori-consumatori di noti­zie, lettori-produttori di infor­ma­zione o let­tori ed inve­sti­tori, mi è pia­ciuta a tal punto da por­tarmi ad assu­mere que­sto impegno.

Rubrica fissa con due appun­ta­menti ogni mar­tedì e venerdì della set­ti­mana par­lando degli argo­menti dei quali, avendo sta­bi­lito che mil­lan­tato cre­dito di que­sti tempi è di gra­vità infe­riore a con­cus­sione, mi dichiaro [sedi­cente] esperto.

Il pezzo di oggi è rela­tivo ad un caso di repu­ta­zione online mal gestita da parte di una mul­ti­na­zio­nale ali­men­tare ita­liana. Nascon­dere la pol­vere sotto il tap­peto non è mai ser­vito a nulla, oggi oltre che impos­si­bile è dan­noso per qual­siasi impresa.