editoria

Marketers-Changing-Media-Mix-Aug20141
Pubblicato il 20 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

Come Cambia il Marketing Media Mix

Il Chief Mar­ke­ting Offi­cer Coun­cil ha inter­vi­stato 525 senior mana­ger nel mondo [19% in Europa] dell’area mar­ke­ting per iden­ti­fi­care le ten­denze, le evo­lu­zioni del mar­ke­ting media mix. I risul­tati del report “State of Mar­ke­ting 2014″ sono d’interesse sia per chi si occupa di mar­ke­ting che per coloro che ope­rano all’interno dei diversi media poi­ché for­ni­scono indi­ca­zioni sulla pro­pen­sione d’investimento per mezzo.

Secondo il rap­porto, circa i due terzi o più dei top mana­gers nel mar­ke­ting stanno pro­get­tando di aumen­tare i loro inve­sti­menti per: Social adver­ti­sing  [71%]; Video online [71%]; Social media [cam­pa­gne non-pubblicitarie; 69%]; Retar­ge­ting [67%]  e Search engine mar­ke­ting [66%]. 

Dall’altro lato i tagli più grandi sono pre­vi­sti per: Quo­ti­diani [con il 39% di dimi­nu­zione della spesa almeno in una certa misura]; Perio­dici [36%]; TV [24%]; Radio [23%] e Outdoor/affissioni [21%].

Non è sol­tanto l’area digi­tale a cre­scere a disca­pito dei media tra­di­zio­nali ma, soprat­tutto, ad ecce­zione dei video, la mag­gior pro­pen­sione ad inve­stire si alloca su mezzi che bypas­sano gli edi­tori. L’ennesima con­ferma, se neces­sa­rio, che il bino­mio vendite-pubblicità NON è più un modello di busi­ness soste­ni­bile. Amen!

Marketers-Changing-Media-Mix-Aug20141

Moderazione Commenti
Pubblicato il 19 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

Speak to Me

Che Face­book sia, tra i social, il mag­gior dri­ver di traf­fico per i quo­ti­diani è un dato di fatto ampia­mente asso­dato, come lo è la cat­tiva gestione delle pagine uffi­ciali dei prin­ci­pali quo­ti­diani ita­liani — «La Stampa» esclusa, eh! — che si limi­tano a con­si­de­rare la pre­senza sul social net­work più popo­loso del pia­neta alla stre­gua di una cam­pa­gna di pay-per-click, o peggio.

L’esempio più recente viene dai com­menti, ancora una volta NON gestiti, ad una pro­mo­zione de «La Gaz­zetta dello Sport» che si riem­pie di impro­peri nei con­fronti della testa in que­stione senza che, appunto, via sia alcun ten­ta­tivo di mode­ra­zione, di dia­logo, da parte di chi gesti­sce [dovrebbe gestire?] il social media marketing.

Per restare in ambito spor­tivo capita che a fronte della pub­bli­ca­zione della noti­zia rela­tiva alla nomina di Conte come CT della nazio­nale ita­liana sulla pagina di Eta­lia ven­gano postati due com­menti con­te­nenti delle volgarità.

Dia­logo con le per­sone in que­stione cer­cando di dire che sono libe­ris­simi di espri­mere il loro parere, che è richie­sto ed apprez­zato, pre­gan­doli però di farlo con un lin­guag­gio ade­guato. Il risul­tato, posi­tivo, è quello visi­bile nello screen­shot sotto riportato.

Se si parla alla per­sone si ottiene un risul­tato inte­res­sante per loro e “per noi”, se li trat­tiamo come bot da click, ovvia­mente, avremo pari con­tro­par­tita. Come si suol dire, sapevatelo!

Moderazione Commenti

Ipsos Social
Pubblicato il 11 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

News & Social

Ipsos ha con­dotto il son­dag­gio annuale “Glo­bal Trends 2014″ in 20 Paesi, Ita­lia com­presa, su un cam­pione rap­pre­sen­ta­tivo dell’universo di rife­ri­mento di più di 16.000 persone.

La ricerca prende in con­si­de­ra­zione dieci macro aree, dalla tec­no­lo­gia alla tra­di­zione pas­sando per glo­ba­liz­za­zione e fidu­cia. Nella sezione dedi­cata ai brand ine­vi­ta­bil­mente sono ana­liz­zati i com­por­ta­menti e le moti­va­zioni di uti­lizzo dei social da parte delle persone.

Come mostra il gra­fico di sin­tesi dei risul­tati sotto ripor­tato, emerge come tra le moti­va­zioni di uti­lizzo dei social la let­tura di news, di infor­ma­zione, non è certo il dri­ver principale.

Ipsos Social

In base a quanto emerge da “Face­book Top New­spa­pers 2014″, foto­gra­fia dello stato com­pe­ti­tivo delle prin­ci­pali testate occi­den­tali  che attri­bui­sce un rating di eccel­lenza alle loro stra­te­gie di rela­zione su Face­book,  l’Italia con i suoi 7 milioni di likers con­serva il pro­prio record di socia­lità. Il nostro Paese è anche al primo posto nel rap­porto likers /diffusione: 4,7 likers per ogni copia diffusa.

Dati che fanno capire, che con­fer­mano, come sia esi­guo il valore di un “like” e quanto sia neces­sa­rio sta­bi­lire stra­te­gie tese al coin­vol­gi­mento effet­tivo del let­tore, delle per­sone, se si vuole creare valore.

Ipsos Social Media

quadrato_semiotico_dei_click_bait
Pubblicato il 4 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

Quadrato Semiotico del Click Baiting

Della corsa alla pagine viste da parte della grande mag­gio­ranza delle testate del nostro Paese, con i noti “boxini mor­bosi” o del click bai­ting attra­verso i social media, si è ampia­mente par­lato in que­sti spazi.

Sul tema, rilan­cio il qua­drato semio­tico del click bai­ting pro­po­sto da Andrea Coc­cia su Lin­kie­sta recen­te­mente che, in maniera tanto scan­zo­na­to­ria quanto effi­cace, rap­pre­senta una buona sin­tesi del fenomeno.

Com­menti is free!

quadrato_semiotico_dei_click_bait

Unità
Pubblicato il 30 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Tre Righe e Mezzo

In tre righe e mezzo si liquida un gior­nale con 90 anni di sto­ria. Comun­que la si pensi è un giorno tri­ste. Com­ment is free!

I liqui­da­tori di Nuova ini­zia­tiva edi­to­riale spa in liqui­da­zione, società edi­trice de l’Unità, a seguito dell’assemblea dei soci tenu­tasi in data odierna comu­ni­cano che il gior­nale sospen­derà le pub­bli­ca­zioni a far data dal 1 ago­sto 2014.

UnitàDa leg­gere l’editoriale di Carlo But­ta­roni sulla vicenda.

porn-dati
Pubblicato il 25 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Cose Scritte Altrove

Mini ras­se­gna su cose scritte dal sot­to­scritto fuori da que­sti spazi negli ultimi 15 giorni.

- Face­book porta 20 volte più traf­fico di Twit­ter agli edi­tori: Leggi arti­colo integrale

- Dal big bang dell’informazione nasce il brand jour­na­lism: Leggi arti­colo integrale

- La Vit­to­ria Mon­diale dell’Italia [nel porno]: Leggi arti­colo integrale

- Porno Immo­bile: Leggi arti­colo integrale

- C’è un Posto per Ogni Con­ver­sa­zione: Leggi arti­colo integrale

- Non solo Mon­diali: di cosa par­lano gli ita­liani in rete?: Leggi arti­colo integrale

- Behind the Buz­z­words: Leggi arti­colo integrale

porn-dati

Beckham
Pubblicato il 22 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Community Management De Noantri

La Repub­blica su Face­book ha una fan­base, un numero di fan, che tra le testate ita­liane è secondo solo a Fan­Page con la bel­lezza di quasi 1.8 milioni di fan al momento della reda­zione di que­sto articolo.

Suc­cede, ad esem­pio ma non è, ahimè, un caso iso­lato, che venga pub­bli­cata sulla pagina la noti­zia, ammesso che sia tale, di “David Bec­kham e il gavet­tone che non ti aspetti”.

Se cer­ta­mente è discu­ti­bile la scelta edi­to­riale lo è ancor di più la NON gestione di quanto avviene a seguito della pub­bli­ca­zione. Ancora una volta infatti il post viene riem­pito di com­menti con insulti e addi­rit­tura nume­rose bestem­mie. A due giorni dalla pub­bli­ca­zione è tutto visi­bile. Nes­suna rispo­sta, nes­suna can­cel­la­zione, nes­suna gestione.

Com­mu­nity mana­ge­ment de noantri…

Beckham

ViralShare
Pubblicato il 18 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Condivisioni Social

L’infografica rea­liz­zata da Grif­fin rias­sume ed inte­gra quanto emer­geva dall’ana­lisi sul top 10% degli arti­coli con­di­visi online.

Al di là di orari e giorni, che ovvia­mente per l’Italia sono diversi, viene fatta una buona sin­tesi di tutte quelle pic­cole grandi atten­zioni per favo­rire la con­di­vi­sione dei con­te­nuti: dalle emo­zioni alla per­ce­zione pas­sando per titolo dell’articolo e lun­ghezza dello stesso.

Un buon pro­me­mo­ria da tenere a por­tata di mano per rea­liz­zare un giu­sto mix in un momento in cui, quale è quello attuale, il gateway, la porta d’accesso all’informazione passa sem­pre più per i social media.

ViralShare

Futuro Quotidiano
Pubblicato il 17 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Futuro Quotidiano

In un momento in  cui i nuovi entranti, le testate alla digi­tal, ancora non rie­scono a far qua­drare i conti ed a causa delle dif­fi­coltà di far qua­drare i bilanci il diret­tore Alfieri lascia Lin­kie­sta, nasce con oggi una nuova testata all digi­tal: Futuro Quotidiano.

La nuova testata, diretta da Giam­piero Mar­razzo, la cui pub­bli­ca­zione era stata anti­ci­pata da Dago­spia circa un mese fa, avrà una reda­zione com­po­sta da un desk cen­trale, che verrà gestito da gior­na­li­sti pro­fes­sio­ni­sti seniors che si sono for­mati negli anni presso alcune delle più impor­tanti testate nazio­nali. A que­sti si aggiun­ge­ranno una serie di desk gestiti in remoto da col­la­bo­ra­tori indi­pen­denti che, facendo rife­ri­mento al cen­trale, aggior­ne­ranno i con­te­nuti del sito in tempo reale, anche per uti­liz­zare al meglio una delle prin­ci­pali pecu­lia­rità della Rete, la multimedialità.

La scelta del nome, Futuro Quo­ti­diano, rispec­chia lo spi­rito gior­na­li­stico con il quale si strut­tu­rerà l’intero impianto edi­to­riale: la sele­zione delle noti­zie e dei ser­vizi [poli­tici, eco­no­mici, legati all’energia, all’Expo ’15, all’agenda digi­tale, al turi­smo e alla cul­tura], insieme al taglio dei pezzi saranno tutti impron­tati al futuro, quello che va da “adesso a domani”: uno sce­na­rio che nell’immaginario col­let­tivo man­tiene ancora un’accezione posi­tiva e allo stesso tempo non perde di concretezza.

Futuro Quo­ti­diano intende pro­durre news e inchie­ste esclu­sive, lon­tane dall’informazione gene­ra­li­sta. Una scelta di posi­zio­na­mento ben pre­cisa, distante dai ten­ta­tivi rea­liz­zati sin ora, che potrebbe essere, final­mente, un rife­ri­mento di suc­cesso. L’immagine sot­to­stante rias­sume i key pil­lars della nascita del nuovo quo­ti­diano all digital.

A tutta la reda­zione della testata un grosso in bocca al lupo da parte mia e di tutta DataMediaHub.

Futuro Quotidiano

Internet Ranking Mobile Siti d'Informazione
Pubblicato il 14 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

L’Informazione da Mobile in Italia

Dopo aver visto i dati sull’utilizzo delle app di news, e social,  nel nostro Paese, ampliamo lo sguardo con i dati degli utenti unici men­sili che acce­dono ai diversi siti d’informazione, delle testate, da mobile. Ven­gono prese in con­si­de­ra­zione tutte le fonti d’informazione online del nostro Paese incluse nel Audi­web mobile top 500 brands aggior­nato a marzo 2014.

La rile­va­zione è basata su panel “mete­riz­zato” di smart­phone & tablet con sistemi ope­ra­tivi iOS e Android. La clas­si­fi­ca­zione di siti e app basata sulla strut­tura Mar­ket­View già in uso per il PC. 

I dati non sono para­go­na­bili con quelli dif­fusi pub­bli­ca­mente che invece di essere men­sili  - utenti unici, col­le­gati almeno una volta nel mese tra­mite device mobili - sono rela­tivi al giorno medio. Resta il fatto che da mobile gli equi­li­bri rispetto all’audience da PC si spo­stano in maniera considerevole.

Se Repubblica.it man­tiene sal­da­mente la prima posi­zione si affac­ciano pre­po­ten­te­mente nuovi player che scal­zano dal secondo posto Corriere.it.

Oltre a TGCOM24 sono alcune delle testate all digi­tal, Fan­page, Il Post e Lettera43 [anche se per que­ste due biso­gna sem­pre con­si­de­rare le aggre­ga­zioni sotto il loro brand], a emer­gere rispetto agli utenti unici da desktop.

Sep­pure alcune delle prin­ci­pali testate da mobile abbiano il pay­wall, è impos­si­bile non rile­vare come i valori in gioco siano estre­ma­mente risi­cati nella stra­grande mag­gio­ranza dei casi, con un numero di utenti unici dav­vero ridotto rispetto a quelli che acce­dono da PC.

Credo che ci siano due aspetti da sot­to­li­neare al riguardo. In pri­mis un’esperienza di let­tura che da smart­phone defi­nire delu­dente è un eufe­mi­smo. Dall’altro lato la con­ferma che l’informazione, così come è con­ce­pita e dise­gnata attual­mente, non coin­volge, inte­ressa poco; le per­sone acce­dono sem­pre più da mobile ad Inter­net ma fanno altro. Meglio pren­derne nota [e agire di conseguenza?].

Il gra­fico sot­to­stante riporta gli utenti unici men­sili [In blu testate con cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea, in rosso testate all digi­tal e in giallo “ibridi”].

Di seguito il det­ta­glio di tutti i brand d’informazione com­presi nei top 500 con tutti i para­me­tri for­niti da Audiweb.

Una legenda per le metri­che:

Uni­que audience (.000): utenti unici, col­le­gati almeno una volta nel MESE tra­mite device mobili [smart­phone + tablet, al netto dalle sovrap­po­si­zioni] da qual­siasi luogo [casa, uffi­cio, scuole, uni­ver­sità, luo­ghi pub­blici di accesso…]
Active Reach (%): la per­cen­tuale di utenti attivi che hanno visi­tato un sito o uti­liz­zato un’applicazione nel periodo con­si­de­rato
Uni­verse Reach (%): la per­cen­tuale di utenti unici [18–74 anni] che hanno visi­tato il sito o uti­liz­zato l’applicazione rispetto al totale popo­la­zione ita­liana di rife­ri­mento [18–74 anni].
Time per per­son: tempo speso in media per per­sona nel mese
Web Page Per Per­son: pagina viste in media per per­sona nel mese
Total Minu­tes: il totale del tempo speso online tra­mite device mobili [smart­phone + tablet, al netto dalle sovrap­po­si­zioni] dagli utenti attivi, nel periodo con­si­de­rato
Total Page Views (.000): totale delle pagine viste (via device mobili) dagli utenti attivi, nel periodo considerato.

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