Posted on 18 settembre 2012 by

Pubblico è Pubblico

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Come ampia­mente annun­ciato è uscito oggi in edi­cola il primo numero di «Pub­blico», il gior­nale diretto da Luca Telese “scis­sio­ni­sta”, con pole­mi­che, da «Il Fatto Quotidiano».

Avendo la brutta abi­tu­dine di sve­gliarmi pre­sto sono andato a pren­derlo in edi­cola per vederlo dal vivo.

For­mato tabloid, 24 pagine tutte a colori, poca pub­bli­cità, solo una man­chette in prima pagina e una pagina intera, l’ultima. Logo e gra­fica che ricor­dano «Liberation».

Una scelta forse non del tutto casuale visto che il neo nato quo­ti­diano chia­ri­sce subito lo spi­rito di lotta, sot­to­li­neato dal claim in cima alla testata: “Dalla parte degli ultimi e dei primi”, dedi­cando buona parte della prima pagina ed anche seconda e terza alla pre­ca­rietà ed alle pro­ble­ma­ti­che dei lavo­ra­tori dei call cen­ter defi­niti, nell’editoriale del diret­tore, “gli schiavi del terzo mil­len­nio”. Lotta che com­pare anche alle pagine 12 e 13 con un ampio ser­vi­zio sull’impegno poli­tico dagli anni 60, dalla fan­ta­sia al potere, ai no tav di oggi, ed ancora a pagina 18 con un arti­colo sulle Pussy Riot.

Niente meteo e niente pro­grammi tele­vi­sivi, se non alcuni rac­co­man­dati, spa­zio invece all’oroscopo.

Come reci­tava il comu­ni­cato stampa di pre­sen­ta­zione del gior­nale dif­fuso pochi giorni fa, la reda­zione inte­ra­mente dotata di smart­phone, rende ogni redat­tore una sorta di foto­re­por­ter, capace di illu­strare e com­porre il pezzo diret­ta­mente sul “campo, per un gior­na­li­smo all’avanguardia, veloce e attento alla realtà.

Brea­ke­ven a 9mila copie e l’obiet­tivo di ven­dita in una for­bice com­presa tra 10 e 15mile copie ven­dute a fronte di una tira­tura di 30mila.

Se il rap­porto tra fans e fol­lo­wers e copie ven­dute si man­te­nesse anche per «Pub­blico», come per gli altri quo­ti­diani del nostro Paese, nel rap­porto 10 a 1 la strada da per­cor­rere pare ancora lunga, esclu­dendo ovvia­mente i primi giorni con il traino dell’effetto novità, con poco più di 9mila fans su Face­book e circa 6.300 fol­lo­wers su Twitter.

Come pro­messo nella cir­co­lare di pre­sen­ta­zione agli edi­co­lanti del gior­nale,  pre­senza di una rubrica quo­ti­diana dedi­cata ai giornalai.

Pre­senza che si limita in realtà ad una foto di uno di essi e poli­tica di prezzi per gli abbo­na­menti che, con­tra­ria­mente a quanto avviene nella mag­gior parte dei casi, pri­vi­le­gia net­ta­mente la ver­sione digi­tale rispetto a quella car­ta­cea. Ele­mento che viene evi­den­ziato anche dallo spa­zio dedi­cato ai van­taggi del for­mato digitale.

Buona for­tuna.

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