edicola virtuale

Dragsy Screenshot
Pubblicato il 9 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Apre un Edicola Digitale su Facebook

E’ un periodo nel quale pare vi sia grande atten­zione nei con­fronti delle start up, imprese, nella mag­gior parte dei casi fon­date da gio­vani un po’ per voca­zione ed anche per tro­vare un’alternativa alla disoc­cu­pa­zione dila­gante, che molto spesso uti­liz­zano le tec­no­lo­gie emer­genti e ovvia­mente la Rete per rea­liz­zare una busi­ness idea.

Due gio­vani spa­gnoli, Íñigo Anto­lín, gior­na­li­sta di for­ma­zione ed ora respon­sa­bile com­mer­ciale della start up, e Miguel Ángel Navarro, pro­gram­ma­tore infor­ma­tico, hanno da poco creato la loro e rea­liz­zato Dragsy.

Dragsy è un’applicazione gra­zie alla quale senza uscire da Face­book si pos­sono leg­gere diversi quo­ti­diani. Attual­mente sono dispo­ni­bili i prin­ci­pali gior­nali spa­gnoli e alcuni dei più noti quo­ti­diani inter­na­zio­nali quali «The Guar­dian», «The Wall Street Jour­nal», «Finan­cial Times» e «The New York Times», tra gli altri.

Sono incluse anche altre fonti d’informazione della nazione d’origine dei due neo impren­di­tori che assi­cu­rano che stanno strin­gendo accordi per aumen­tare l’offerta e le fun­zioni dell’applicazione ancora in beta, in fase spe­ri­men­tale d’avvio e che, dopo una mia “chiac­chie­rata” con Miguel Ángel Navarro, il tec­nico dei due soci, è final­mente dispo­ni­bile anche per l’Italia.

Oltre a leg­gere gli arti­coli delle testate che si scel­gono, è pos­si­bile con­di­vi­dere i con­te­nuti oltre che su Face­book anche su Twit­ter. Volendo si può dare accesso ai pro­pri con­tatti su Face­book così da creare una pagina dei link, degli arti­coli d’interesse.

L’idea è sicu­ra­mente inte­res­sante e in pochi giorni sono già 2mila gli utenti attivi che uti­liz­zano l’applicazione. Il modello di busi­ness pre­vede di inse­rire anche le app di aziende spon­sor, una forma di bran­ded con­tent alla quale ha gia ade­rito eDreams, por­tale inter­na­zio­nale di “e-tourism”.

Se per le testate incluse, e quelle che si aggiun­ge­ranno nel tempo, il van­tag­gio è sicu­ra­mente nell’incremento della con­di­vi­sione sociale dei pro­pri con­te­nuti e dun­que nel pos­si­bile incrento di traf­fico, di accessi al pro­prio sito, l’altra fac­cia della meda­glia potrebbe essere quella di rin­chiu­dersi ulte­rior­mente nel mondo di Mark Zuc­ker­berg con tutti i rischi che poten­zial­mente que­sto com­porta. Vedremo.

Edicola Rimossa
Pubblicato il 28 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

Achtung [illegale]

Pochi giorni fa è nato uffi­cial­mente il Reper­to­rio Pro­mo­press, l’iniziativa degli Edi­tori ita­liani per la gestione dei diritti d’autore nelle ras­se­gne stampa che rag­gruppa i prin­ci­pali gior­nali ita­liani, quo­ti­diani e periodici.

Nel frat­tempo vengo del tutto casual­mente a sco­prire che esi­ste un sito/blog che con­sente di sca­ri­care qua­lun­que testata ita­liana in PDF. E’ pos­si­bile sca­ri­care gra­tui­ta­mente — ed è ovvia­mente asso­lu­ta­mente ille­gale — sia i quo­ti­diani del giorno che le pub­bli­ca­zioni perio­di­che, le rivi­ste. Clic­cando sulla testata scelta si viene indi­riz­zati su un ser­ver tede­sco per il down­load che in moda­lità nor­male è com­ple­ta­mente gra­tuito men­tre nella ver­sione “gold” richiede 0,15€ al giorno per l’abbonamento annuale al servizio.

I vol­pac­chioni [o il vol­pac­chione] ha un account Twit­ter dove ogni giorno si segnala la pos­si­bi­lità di leg­gere gra­tui­ta­mente le testate ita­liane e prega di ret­wit­tare per soste­nere l’iniziativa. Non sor­prende che l’account abbia quasi 4mila fol­lo­wer. Sor­prende invece che que­sto abuso vada avanti da mesi senza che nes­suno se ne sia appa­ren­te­mente accorto, tranne nel caso del sottoscritto.

[tweet https://twitter.com/hombre076/status/229085021330362368 align=‘center’ lang=‘it’]

Ovvia­mente la mia segna­la­zione non è tesa ad incen­ti­vare la dif­fu­sione del “ser­vi­zio”, ma esat­ta­mente al con­tra­rio mi auguro sia utile per far ces­sare al più pre­sto l’iniziativa.

Ach­tung è illegale!

Pubblicato il 11 giugno 2012 by Pier Luca Santoro

LeKiosk Sbarca in UK [& Italia]

LeKiosk, edi­cola vir­tuale, appli­ca­zione, di ori­gine fran­cese fon­dato nel 2008 con all’attivo la dispo­ni­bi­lità di oltre 600 testate tra quo­ti­diani e perio­dici, dopo il suc­cesso in patria [oltre mezzo milione di down­load dell’applicazione] si internazionalizza.

Da oggi infatti è dispo­ni­bile la ver­sione per la Gran Bre­ta­gna. I titoli dispo­ni­bili al lan­cio sono 59, ma l’accordo con BBC e Condè Nast dovrebbe por­tare ben pre­sto a 100 il numero di testate, e l’offerta, punto di forza dei tran­sal­pini, pre­vede, così come per la Fran­cia, un bundle, un pac­chetto d’offerta con l’abbonamento a 10 titoli per soli 9,99€ [in UK 10£].

L’applicazione, sia per iOS che Android, ricrea, ripro­duce l’esperienza di let­tura su carta gra­zie alla tri­di­men­sio­na­lità e le per­sone pos­sono crearsi una libre­ria vir­tuale dei pro­pri con­te­nuti pre­fe­riti acces­si­bile quando lo desi­de­rino anche senza neces­sità di essere connessi.

Lo sbarco oltre­ma­nica avviene per cer­care di rac­co­gliere le poten­zia­lità di un mer­cato, quello in GB, che vanta oltre 5 milioni di pos­ses­sori di tablets con­tro i 1,5 milioni della Francia.

Una fonte affi­da­bile, un cono­scente, mi ha anti­ci­pato con­fi­den­zial­mente la set­ti­mana scorsa che LeKiosk stia pro­get­tando di arri­vare pre­sto anche in Ita­lia, mer­cato dove al con­tra­rio degli altri Paesi euro­pei non esi­ste ancora un’edicola col­let­tiva allo stato attuale e che ha un numero di pos­ses­sori di tablet simile alla Francia.

Una mossa che potrebbe spiaz­zare la nascente “Edi­cola Ita­liana” che, annun­ciata a marzo, pare aver tempi di rea­liz­za­zione dila­tati. Forse, l’occasione, tanto attesa quanto sin qui fal­lita, dagli edi­tori per caval­care l’onda dei tablets.

Pubblicato il 26 novembre 2009 by Pier Luca Santoro

iTunes model per gli editori

Gli edi­tori sta­tu­ni­tensi Time inc, Conde Nast e Hearst, secondo le indi­scre­zioni rac­colte dal New York Times, si sareb­bero con­sor­ziati, for­mando una società ad hoc con quote pari­ta­rie, per lan­ciare una edi­cola virtuale.

Il quo­ti­diano d’oltreoceano, citando fonti “bene infor­mate sui fatti”, riporta che il con­sor­zio di edi­tori dovrebbe rea­liz­zare un sistema, un soft­ware, per la visione degli arti­coli delle rivi­ste sui diversi sup­porti digi­tali quali smart­pho­nes ed e– reader.

L’edicola vir­tuale è stata ribat­tez­zata l’iTunes dell’informazione, si trat­te­rebbe di un mar­ket­place per i sin­goli con­te­nuti sul quale gli edi­tori dovreb­bero avere piena gestione e con­trollo dei con­te­nuti come il ser­vi­zio per sca­ri­care le can­zoni. L’Observer riporta che con que­sto sistema sarebbe pos­si­bile acqui­stare anche le edi­zioni cartacee.

Che la mobi­lità possa essere il vei­colo per riu­scire ad otte­nere il paga­mento delle noti­zie digi­tali è l’ ipo­tesi che attual­mente par­rebbe più plau­si­bile. Un primo ten­ta­tivo è stato effet­tuato all’inizio di que­sto mese pro­prio da una delle case edi­trici che par­te­ci­pe­rebbe alla joint ven­ture che ha reso dispo­ni­bile per iPhone l’edizione inte­grale di GQ a 2,99 dol­lari. E’ evi­dente come il con­sor­zio nascente rap­pre­senti, sotto que­sto pro­filo, l’evidenza del timore degli edi­tori di un per­corso indi­vi­duale a rischio di fallimento.

Credo che que­sto, come altri, siano ten­ta­tivi, espe­ri­menti, dove­rosi che con­sen­ti­ranno di com­pren­dere meglio le effet­tive dispo­ni­bi­lità e rea­zioni dei let­tori, ma non penso che siano ini­zia­tive di svi­luppo e riqua­li­fi­ca­zione effettiva.

Sono molto scet­tico sulle effet­tive pos­si­bi­lità di suc­cesso di que­sta ini­zia­tiva essendo asso­lu­ta­mente con­corde con quanto afferma l’ottimo Marco Bardazzi.