Posted on 26 marzo 2009 by Pier Luca Santoro

E commerce & Editoria

Casaleggio & Associati ha presentato la settimana scorsa i risultati della ricerca “Focus E commerce 2009“: Tendenze, strategie, numeri ed opportunità dell’ e commerce in Italia.

La società di consulenza, nota ai più per “il sostengo” alla comunicazione on line di Beppe Grillo ed Antonio Di Pietro, previa registrazione, consente di scaricare l’abstract della ricerca che tra i vari settori presi in considerazione annovera anche l’editoria.

In generale si rileva come siano numerosi ed importanti i fattori sia strutturali che legislativi che tutt’ora limitano lo sviluppo dell’ e commerce nel nostro paese. In particolare vengono citati i costi di spedizione e di connettività, oltre ad una scarsa diffusione sia del wi fi che dell’ adsl sul territorio nazionale.

Il risultato complessivo è che nonostante tassi di crescita a due digits l’ e commerce in Italia ha pochi utenti e sviluppa un fatturato poco significativo rispetto agli altri paesi europei con un valore complessivo stimato in 6,4 miliardi di euro nel 2008.

Il settore dell’editoria, così come classificato, comprende: homevideo, libri, musica, software e informazione.

Il fatturato complessivo sviluppato dal comparto è di 192 milioni di euro e rappresenta solamente il 3% del totale mercato. In termini di transazioni [numero di atti di acquisto] l’incidenza sale al 5,75%. con oltre 3 milioni di ordini. A parità di condizione, dunque, il valore unitario delle transazioni è basso.

Il grafico sottostante sintetizza quanto riassunto ed offre una panoramica generale dei fatturati dell’ e commerce nel nostro paese.

e commerce editoria

e commerce editoria

A fronte di questi dati, così come sinteticamente descritti, mi chiedo se coloro che parlano di micropagamenti e/o di altre soluzioni più o meno fantasiose come strumenti per risollevare le sorti dell’editoria italiana, siano consapevoli dello scenario di riferimento o se finalizzino le proprie ipotesi di lavoro basandosi esclusivamente su sogni ed innamoramenti del momento.

Innamorarsi ed avere dei sogni, secondo me, è bellissimo ma probabilmente quando si parla di business tenere i piedi per terra e basare le proprie ipotesi su un visione fondata, anche, su elementi razionali e dati è doveroso.