doonesbury

Doonesbury-newspaper-folded
Pubblicato il 14 agosto 2013 by Pier Luca Santoro

Il Futuro dell’Informazione

I gior­nali nel nostro Paese, esclu­dendo i locali che pure rap­pre­sen­tano nel loro insieme una realtà impor­tante, sono sem­pre stati un pro­dotto di élite, con­su­mati da una ristretta fascia della popo­la­zione in una nazione, ahimè, di non let­tori. Per quello che si rie­sce ad imma­gi­nare in futuro sarà sem­pre più così.

Sull’impatto che que­sto avrà sulla qua­lità com­ples­siva dell’informazione la strip di Doo­ne­sbury non lascia dubbi. Amara iro­nia sulla quale riflet­tere in que­sti giorni tra­di­zio­nal­mente dedi­cati a rica­ri­carsi, abbi­nan­dovi la let­tura di chi invece sostiene che il mondo non sia mai stato meglio infor­mato e che siamo nell’era d’oro del giornalismo.

Doonesbury-newspaper-folded

Doonesbury Informazione
Pubblicato il 13 ottobre 2012 by Pier Luca Santoro

Informazione?

L’abbondanza di infor­ma­zione in linea teo­rica è cer­ta­mente un van­tag­gio poi­chè dovrebbe essere ele­mento di arric­chi­mento. Ma è dav­vero così?

Danah Boyd, Senior Resear­cher per Micro­soft Research e Research Assi­stant Pro­fes­sor in Media, Cul­ture, and Com­mu­ni­ca­tion alla New York Uni­ver­sity [e molto altro ancora], inter­vi­stata da News.me dice la sua sul tema. Inter­vi­sta di cui non posso che con­si­gliare la let­tura inte­grale.

Riporto solo il pas­sag­gio conclusivo:

The public has access to infor­ma­tion in unpre­ce­den­ted ways. Unfor­tu­na­tely, it has access to good infor­ma­tion and access to shitty infor­ma­tion. For me, the chal­lenge is: How do you create media lite­racy? How do you get peo­ple to cri­ti­cally engage the news that’s avai­la­ble? These are issues we need to address, but the avai­la­bi­lity of infor­ma­tion is still ama­zing. And I think that’s part of what’s so ter­ri­fy­ing to peo­ple, that there’s so much infor­ma­tion out there.

More infor­ma­tion does not make a more infor­med popu­la­tion. We need to think about what it actually means to create a more infor­med society. We’re a long way away from that. But I don’t have some nostal­gic lust for the past, because I don’t think we’ve ever been truly informed.

Stessa cor­rente di pen­siero per Doo­ne­sbury nella stri­scia di dome­nica scorsa pun­gente ed effi­cace come d’abitudine.

Credo siano temi dei quali si discute troppo poco, forse troppo assil­lati dai modelli di busi­ness, dalla soste­ni­bi­lità eco­no­mica e dai ricavi calanti, o nulli, si rischia di per­dere di vista il focus: cos’è infor­ma­zione come si valuta la sua qualità?

Se il tema, come mi auguro, vi inte­ressa, con­si­glio di par­tire da que­sto arti­colo pieno di rimandi per appro­fon­dire incluso un mio minimo con­tri­buto sulla que­stione pub­bli­cato sul sito della Fon­da­zione Ahref quest’estate.

Pubblicato il 15 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Il Post Punta sui Fumetti

All’interno del «Il Post» spic­cava già la pre­senza di Mak­kox, dise­gna­tore cele­bra­tis­simo in rete, e di Isola Vir­tuale, digi­tal desi­gner altret­tanto cono­sciuto e cele­brato nel Web italiano.

Da ieri la testata all digi­tal diretta da Luca Sofri ha acqui­sito i diritti di due stri­sce quo­ti­diane cult per chi ama i comics: Doo­ne­sbury e Pea­nuts.

Tutto muta affin­chè nulla cambi, si ritorna a con­ce­pire il quo­ti­diano come un sistema di intrat­te­ni­mento delle per­sone così come lo è stato per decenni con, appunto, le stri­sce di fumetti, i cru­ci­verba e quant’altro.

La stri­scia di fumetti, con­tra­ria­mente alle foto­gal­lery, non solo attira ma fide­lizza anche il let­tore che ritorna quo­ti­dia­na­mente per leg­gere la stri­scia del giorno.

«Il Post» punta sui fumetti, e fa bene.

Pubblicato il 13 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Extrema Ratio

I quo­ti­diani, così come li abbiamo intesi sino ad oggi, stanno per­dendo pro­gres­si­va­mente il loro appeal.

Tre delle prin­ci­pali noti­zie apparse sulle prime pagine dei gior­nali di tutto il mondo sono state rac­colte sulla base delle pub­bli­ca­zioni online di Wiki­leaks.

La cre­scita delle audience on line ne ha aumen­tato visi­bi­lità ed influenza senza che però sia stato tro­vato un modello eco­no­mico soste­ni­bile a que­sta evoluzione.

In epoca di bilanci di fine d’anno, potrebbe essere que­sta l’ extrema ratio, la sin­tesi di que­sto 2010 per quanto riguarda i quotidiani.

Pubblicato il 29 ottobre 2010 by Pier Luca Santoro

La Storia di una Generazione

Il 26 otto­bre del 1970 è stata pub­bli­cata la prima strip di Doo­ne­sbury su un quo­ti­diano, da allora sono state pub­bli­cate 14mila strisce.

Molti dei per­so­naggi che sono stati affian­cati nel tempo al pro­ta­go­ni­sta del fumetto sono rela­zio­nati con il mondo del gior­na­li­smo e della comunicazione.

Si tratta cer­ta­mente di un’imponente rap­pre­sen­ta­zione di come [almeno] una gene­ra­zione ha vis­suto, si è sen­tita, in que­sti 40 anni.

La con­ferma di come il pro­cesso nar­ra­tivo dell’attualità possa pas­sare per mezzi e moda­lità non con­ven­zio­nali.