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Diffamazione Infografica
Posted on 18 ottobre 2012 by Pier Luca Santoro

Diffamazione: Il Difficile Equilibrio tra Libertà di Stampa e Tutela dei Cittadini

Il caso Sallusti continua a tenere banco in questi giorni alimentando il dibattito sul tema della diffamazione a mezzo stampa e più in generale sul difficile equilibrio tra libertà di stampa e tutela dei cittadini.

Pare slittare la deliberante per il ddl diffamazione, meglio noto con il nome di decreto “salva Sallusti”, con il Direttore del «Il Giornale» che gioca a fare il martire sparando ad alzo zero contro tutti con un linguaggio [ancora una volta?] da osteria, e la FNSI che concorda sull’obbligo di rettifica e suggerisce l’istituzione di un “giurì per la lealtà dell’informazione” ma si dice preccupata dei lacci all’autonomia e alla libertà dell’informazione.

Sul tema l’infografica pubblicata da «Linkiesta» offre una panoramica della legislazione nei diversi Paesi d’Europa con la maggior parte delle nazioni che prevedono sia pene detentive che pene pecuniarie rilevanti. Una conferma di quanto allarmismo si stia facendo sul tema in Italia e della rilevanza della questione attribuita nelle nazioni con noi confinanti; in Germania, ad esempio, si arriva a pene che possono essere sino a 5 anni di carcere, nonostante la Corte di Strasburgo con una sentenza del 2007 abbia affermato il contrario.

E’ proprio di questi temi di grande attualità che tratta Al Qaeda, Al Qaeda, docu-film di denuncia, che fa luce su ciò che accade sull’altra faccia del mondo della diffamazione. Quella abitata dagli offesi e da chi ha provato a difendersi, contro la disinformazione e la persecuzione a mezzo stampa in Italia.

Il docu-film ricostruisce e narra storie vere, attraverso la testimonianza diretta degli interessati, materiale di archivio e scene originali, le storie che giorno dopo giorno i media raccontano agli italiani, senza ritegno per la verità delle cose e molto spesso senza alcun rispetto per le persone che sono coinvolte.

Nel film si succedono la storia di Beppino Englaro, protagonista della incredibile gogna mediatica legata al dramma della figlia Eluana, la vicenda di Youssef Nada un banchiere musulmano indicato dai giornali e poi da Bush tra i finanziatori di Al Qaeda: tutto falso, come si è potuto dimostrare in seguito. E poi le storie di tante persone comuni, tutte unite dall’unico denominatore: l’avere incontrato sulla loro strada il loro diffamatore, il carnefice che ha tolto loro l’onore, la reputazione, l’identità.

Il documentario, della durata di circa un’ora, sarà presentato ufficialmente oggi 18 ottobre alle 18:00 presso il cinema Apollo in Galleria De Cristoforis a Milano in anteprima nazionale per poi essere distribuito attraverso i canali “non ufficiali” in Rete, su iTunes..etc. Ed anche in dvd, posto in vendita al prezzo “popolare” di 8/10 euro.

Io ci sarò, ci vediamo lì?

PS: Spero che la pubblicazione della copertina del DVD che riporta, anche, il mio nome, sia sufficiente come disclaimer sul mio interessamento diretto alla questione.

Posted on 15 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Giornalismo & Diffamazione

E’ uscito pochi giorni fa il trailer, l’anteprima di “Al Qaeda, Al Qaeda”, docu-film di denuncia contro la disinformazione e la persecuzione a mezzo stampa in Italia. Visti gli avvenimenti di questi giorni non poteva esservi scelta più azzeccata.

Il docu-film ricostruisce e narra storie vere, attraverso la testimonianza diretta degli interessati, materiale di archivio e scene originali, le storie che giorno dopo giorno i media raccontano agli italiani, senza ritegno per la verità delle cose e  molto spesso senza alcun rispetto per le persone che sono coinvolte. Storie di ordinaria follia mediatica note per i casi più celebri come “la macchina del fango” dietro le quali si nascondono, o vengono nascoste a seconda dei punti di vista, abusi e diffamazione del giornalismo nostrano.

Il film documentario è tratto dal libro “Primo, non diffamare” di Luca Bauccio, avvocato e cofondatore di YouReporter, il primo sito italiano di video-citzen jornalism, che, tra le altre cose, ha difeso, con successo, la moglie di Abu Omar nel processo contro i suoi sequestratori.

Bauccio, da me contattato, spiega che il film, attualmente nelle fase conclusiva di montaggio, avrà la durata di circa 50 minuti e sarà presentato ufficialmente il 18 ottobre prossimo presso il cinema Apollo in Galleria De Cristoforis a Milano. Gli attori, sono tutti non professionisti anche se alcuni di loro, come Beppino Englaro o Youseff Nada, sono comunque personaggi noti; ciò che li accomuna è il fatto di essere tutti persone che sono state diffamate dai media negli ultimi anni.

Il film sarà distribuito attraverso i canali “non ufficiali”, non apparirà dunque nelle sale cinematografiche ma sarà disponibile in Rete, su iTunes..etc. e il dvd sarà posto in vendita al prezzo “popolare” di 8/10 euro.

“Al Qaeda, Al Qaeda”, è il grido di al lupo, al lupo, metafora di come sia facile essere vittime di accuse di reati infamanti da un giornale, o da una televisione. Non vuole supportare le tesi complottiste sull’11 settembre ma ribadire quali siano i presupposti di una convivenza civile. Un compito tutt’altro che facile in un contesto in cui vince chi grida di più, anche dalle pagine e dalle edizioni online dei giornali, e la diffamazione appare a tutta pagina mentre le smentite, quando vi sono, in un trafiletto nella parte bassa della 52esima pagina.

Vedremo quali spazi saranno concessi dai mainstream media a questa importante realizzazione, sarà anche questo uno “ZMOT” [zero moment of truth] anche se da un’altra prospettiva da quella a cui si riferisce Google.

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