Posted on 14 luglio 2013 by

Di Cosa Stiamo Parlando?

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La FIEG pub­blica sul pro­prio sito web un appello a Governo e Par­la­mento con­tro la pos­si­bile intro­du­zione dell’IVA al 21%, con­tro il 4% attuale, per gli abbi­na­menti edi­to­riali a quo­ti­diani e periodici.

L’appello rie­sce incre­di­bil­mente a riu­nire i prin­ci­pali sin­da­cati degli edi­co­lanti, asso­cia­zioni dei distri­bu­tori ed i prin­ci­pali distri­bu­tori nazio­nali oltre che natu­ral­mente le testate quo­ti­diane e perio­di­che rap­pre­sen­tate dalla Fede­ra­zione Ita­liana Edi­tori Giornali.

Tra le varie cose nell’appello si legge che: “Qua­lora il testo fosse con­ver­tito in Legge, si assi­ste­rebbe ad una dra­stica ridu­zione o, addi­rit­tura, alla scom­parsa dalle edi­cole di DVD, CD e beni fun­zio­nal­mente con­nessi, togliendo al canale il 35% delle ven­dite com­ples­sive: un feno­meno che avrebbe un impatto dram­ma­tico in ter­mini di occu­pa­zione in un mer­cato già in grande sofferenza”.

A pre­scin­dere dal fatto, non tra­scu­ra­bile, che negli abbi­na­menti ven­gono con­trab­ban­dati in edi­cola pro­dotti che nulla hanno a che fare quali occhiali  e per­fino siga­rette elet­tro­ni­che, i dati pub­bli­cati all’interno della rela­zione AGCOM, pre­sen­tata la scorsa set­ti­mana di cui si è ampia­mente par­lato su tutti i media, mostrano come i “col­la­te­rali”, gli abbi­na­menti edi­to­riali a quo­ti­diani e perio­dici appunto, pesino attual­mente meno del 6% del fat­tu­rato com­ples­sivo[*] ed abbiano la peg­gior ten­denza anche rispetto al calo delle ven­dite ed al crollo della rac­colta pubblicitaria.

Ma di che cosa stiamo par­lando? Non sarà certo la ridu­zione del ciar­pame dalle edi­cole a minarne la loro soprav­vi­venza, sono ben altri gli ele­menti sui quali foca­liz­zare l’attenzione.

Collaterali

[*] Update ore 09:30 — Quel 6% [5.7%] che indica la tabella sopra­ri­por­tata è rife­rito solo ai quo­ti­diani, se ci met­tiamo i ricavi dei perio­dici scende ancora, ovviamente.

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